Miss Italia
di LUCIANA LITTIZZETTO
Trabocco di entusiasmo. L'idea di avere così tanti punti in comune con lei mi elettrizza. Non sto più nei collant. Mi gorgoglia la pancia e ho le ginocchia che fanno Aldogiovanniegiacomo. L'ho vista in tv l'altra sera. Caspita. Non è solo bella. E' magnifica. E' un angelo biondo che leva il fiato anche ai santi. Tanto per cominciare è di Borgaro, ameno paese alle porte di Torino, rinomato per il suo orologio ad acqua, il suo parco Chico Mendes, e soprattutto i suoi due alberghi Atlantic e Pacific. Messi uno di fronte all'altro. Poi lei ha 18 anni come me. Solo che io dico le bugie, lei no. Lei ha vinto Miss Italia e io sono stata la prima delle grandi escluse. Ma soprattutto, sia io che lei abbiamo frequentato la stessa scuola: il Collegio salesiano delle suore di Maria Ausiliatrice. Si vede, vero? Su di me non tanto. Persino la suora preside, che è stata la mia stessa preside, ha rilasciato orgogliose dichiarazioni alla stampa. E' bravissima, ha detto. Ha dieci in condotta e 8 in filosofia. Anch'io andavo bene in filosofia. Solo che avevo otto in condotta. Non sono mai stata un vanto per la scuola: infatti su di me non ha mai detto un fico secco. Forse son venuta male. Secondo me rimuove il ricordo e quando le riaffiora alla memoria chiede perdono agli arcangeli.
Però, a ben pensarci, una volta rilasciò anche una dichiarazione su di me. Sulle scale a pieni polmoni con il campanello di peltro tra le mani. Disse: «Littizzetto. Se ci fossero due come te in questa scuola, chiuderemmo l'istituto». Come te nessuno mai, direbbe Muccino. Quello che mi domando è com'è possibile che sia venuta fuori una miss da lì dentro. Avranno cambiato il menù della mensa. Io e le mie compagne di classe eravamo un discreto manipolo di roiti. Mi ricordo Filomena. Che aveva un orecchio a sventola e uno no, infatti la chiamavamo Mezzo Topo Gigio. Poi c'era Lorenza. Secca e lunga come un baffo della Tv. E Mariella? L'avevamo soprannominata tettonica a tolle perché aveva il seno di Pamela Anderson ma la faccia identica a quella di Mino Reitano. Un bel seno deve stare tutto in una coppa di champagne? Bene. Quello di Mariella stava stretto nel secchiello del ghiaccio. Per reggere quei marmittoni portava un reggiseno fatto con i tiranti del circo. E poi c'era Molly. Un altro fiore all'occhiello dell'istituto.
Diciott'anni anche lei. Passati tutti a mangiare. Ai tempi era una montagna di carne con due occhi color acquaragia che spuntavano dalla ciccia. Colpa di sua madre che le diceva sempre: mangia, mangia che diventi alta. Solo che lei alla fine è diventata larga. Sarà stata in tutto 140 metri quadri calpestabili. Mah... In fondo i giornali dicono sempre che l'aspetto non conta, che una deve sentirsi bella dentro. Ma i giornali di cazzate ne dicono tante. Persino le suore davanti ad una miss non hanno resistito al silenzio.