Prima dell'anno MIlle c'è un lungo periodo di passaggio fra la fine del mondo antico. E' invalso l'uso di definirlo Alto Medioevo (o Medioevo Latino) e di attribuirgli convenzionalmente come termini cronologici all'incirca la metà del V secolo (476 deposizione di Romolo Augustolo e fine dell'Impero Romano d' Occidente) e i secoli X - XI, quando apparvero i segni di una svolta e di una ripresa imminente.
Riferimenti alla spiegazione svolta in classe
| Convenzionalità delle datazioni. Diverse datazioni proposte per l'inizio e la fine del Medioevo a seconda dei fenomeni che vengono presi in considerazione. La proposta di Le Goff. |
Caratteri catastrofici della crisi del mondo antico: crisi demografica, comunicazioni malsicure, scambi irregolari, regresso tecnologico, agricoltura di sussistenza.
Economia curtense (curtis, la tipica unità agraria dell'Alto Medioevo); il lavoro viene fornito come corvée, prestazione obbligatoria. Il lavoro non è remunerato con un salario, ma in modi diversi: con la protezione, i favori, il mantenimento, la concessione di terre a vario titolo.
Verso il Mille vari fattori concorsero a cambiare e a migliorare le condizioni di vita (aumento della popolazione e della produttività economica, innovazioni tecnologiche in agricoltura e nelle tecniche di guerra).
La società altomedievale e' semplificata: si basa sulla contrapposizione fra signori (guerrieri) e contadini. Si tratta di una vasta società di produttori, i rustici (rusticus sinonimo di inermis), a fronte di una società ristretta di consumatori, formata da signori e guerrieri.
Il monaco e il guerriero sono i due tipi, i due modelli di vita, che meglio rappresentano i valori della prima società medievale.
Riferimenti cronologici per il monachesimo:
- nella prima metà del VI secolo Benedetto da Norcia fonda l'abbaia di Montecassino (529) e l'Ordine dei Benedettini, il più importante degli Ordini monastici in Occidente
- tra il VI e il VII secolo penetra nel continente il monachesimo di origine irlandese, da cui derivano le abbazie di Luxeuil (590 ca), di San Gallo (612 ca.), di Bobbio (612 ca.)
- nel corso del secolo X e dell'XI nascono nuovi Ordini o congregazioni che si ispirano alla regola benedettina: l'Ordine cluniacense, fondato da San Bernone, dei conti di Borgogna, a Cluny; i Camaldolesi (così chiamati dall eremo di Camaldoli); i Vallombrosani (da Vallombrosa); i Cistercensi (da Citeaux)
Riferimenti cronologici per la cavalleria:
- nel secolo VIII avviene un cambiamento nelle tecniche militari: il combattente a cavallo acquista una superiorità decisiva su quello a piedi;
- nei secoli IX - XI gli avvenimenti che seguono la morte di Carlomagno, e una lunga fase di guerre, favoriscono lo sviluppo della cavalleria, che ottiene dai signori condizioni di privilegio;
- nel secolo XI l'avvio delle crociate favorisce l'elaborazione di un'ideologia di cui il cavaliere è protagonista;
- nei secoli XI - XIII fiorisce, in più modi e generi, una grande letteratura cavalleresca.
Grave diminuzione dell'alfabetismo, ristretto ad una piccola minoranza, quasi esclusivamente ecclesiastica. Un piccolo numero di scriventi produceva e trasmetteva cultura in una lingua incomprensibile al resto della popolazione. Persero i contatti con la lingua scritta, e quindi con la conoscenza diretta del sapere che il latino e i libri tramandavano, non solo le fasce più basse della società, i rustici, ma la maggior parte dell'aristocrazia laica e guerriera che era venuta formandosi. Rimasero escluse dall'istruzione e dall'accesso al latino le donne in genere, di qualsiasi ceto o stato, anche religioso.
I chierici furono gli specialisti della cultura scritta. La loro azione si sviluppò nei seguenti ambiti:
- evangelizzazione e catechesi dei rustici;
- presso i signori, i sovrani e le corti, elaborazione di schemi intellettuali e modelli educativi; azione incisiva esercitata nelle cancellerie o curie, a livello politico e amministrativo;
- nascita e sviluppo della scuola (naturalmente ecclesiastica) annessa alla curia del vescovo o alla cattedrale se in città (scuola episcopale, capitolare) o, in modo più significativo, monastica (una delle istituzioni tipicamente altomedievali)
- la trasmissione dei testi antichi
Si scrive per la liturgia (antifonari e salteri), per l'edificazione e l'educazione (trattati, manuali, sermoni); per la celebrazione e la propaganda (di un sovrano o di una città, di un monastero o di un santo). Viva la tendenza alla narrazione: cronache e storie, vite di santi, esempi proposti per l'imitazione. relativamente abbondanti gli scritti di carattere storico: annali, cronache, storie di popoli, storie universali.
Peculiare di questa cultura la tecnica della compilazione. I testi spesso sono anonimi. Vanno distinti i ruoli e le figure dello scriptor, del compilator, del commentator, dell'auctor
Non c'è un sistema articolato di generi in cui distribuire e classificare i testi. Possiamo tuttavia considerare l'agiografia come un genere letterario tipico dell'alto Medioevo e ben definito
Il sapere assume caratteristiche fantastiche: dove i moderni vedono cose e fenomeni da indagare, della natura o della storia, gli uomini allora vedevano segni da interpretare.
Da questo atteggiamento si sviluppa la tendenza allegorica, caratteristica di tutto il Medioevo
Interessante la teoria della società elaborata da Adalberone di Laon nel carme indirizzato al re Roberto il Pio (970 - 1031): la società appare divisa per volere divino in tre ordines fondamentali: oratores (quelli che pregano), bellatores (quelli che combattono), laboratores (quelli che lavorano). Da notare che Adalberone attribuisce connotazioni decisamente negative alla fatica del lavoro.
II secolo: Disticha Catonis
III secolo: Il Fisiologo
V secolo: Agostino De Doctrina Christiana; Marziano Capella, De nuptiis inter Philologiam et Mercurium et de septem Artibus Liberalibus
V - VI secolo: Severino Boezio (480 - 525); Cassiodoro (490 - 580); Isidoro di Siviglia (570 - 636); Gregorio Magno (540 - 604)
Nell'area occupata dai Franchi vanno ricordate le figure di Cesario, arcivescovo di Arles dal 503 al 543, anno della morte; e di Gregorio vescovo di Tours dal 573
VII secolo: Giona, Vita Columbani
VIII secolo: rinascita degli studi promossa alla fine del secolo da Carlomagno. Da ricordare i nomi di Alcuino (poeta oltre che organizzatore della scuola palatina) e di Paolo Varnefrido detto il Diacono (720 - 799), famoso per la sua Historia Langobardorum
X - XI secolo: Chronicon Salernitanum (dopo il 974); Chronicon Novaliciense (prima del 1050); Rodolfo il Glabro, autore dell'opera Historiarum libri quinque, storia del mondo in cinque libri, riferita al periodo dal 900 al 1044 circa.