
PROFEZIE
Messaggi di Gesù a
Padre Pio
Una dolorosa
apparizione
Mio carissimo
padre, venerdi' mattina ero ancora a letto, quando mi apparve Gesu'. Era tutto
malconcio e sfigurato.
Egli mi mostro' una grande moltitudine di sacerdoti
regolari e secolari, fra i quali diversi dignitari ecclesiastici; di questi chi stava celebrando, chi si stava
parando e chi si stava svestendo dele vesti sacre.
La vista di Gesu' in angustie mi dava molta
pena, percio' volli domandargli perchè' soffrise tanto. Nessuna risposta n'ebbi.
Pero' il suo sguardo si riporto' verso quei
sacerdoti; ma poco dopo, quasi
inorridito e come se fosse stanco di guardare, ritiro' lo sguardo ed allorche'
lo rialzo'verso di me, con grande mio orrore, osservai due lagrime che gli
solcavano le gote.
Si allontano' da quella turba di sacerdoti
con una grande espressione di disgusto sul volto, gridando: "Macellai!".
"Macellai!".
E rivolto a me disse: "Figlio mio, non
credere che la mia agonia sia stata di tre ore no; io saro' per cagione delle
anime da me piu' beneficate, in agonia sino alla fine del mondo.
Durante il tempo della mia agonia, figlio
mio, non bisogna dormire.
L'anima mia va in cerca di qualche goccia di
pieta' umana ma ohime' mi lasciano solo sotto il peso della indifferenza.
L'ingratitudine ed il sonno dei miei
ministri mi rendono piu' gravosa l'agonia.
Ohime' come corrispondono male al mio amore!
Cio' che piu' mi affligge e' che costoro, al
loro indifferentismo, aggiungono il disprezzo, l'incredulita'.
Quante volte ero li' li' per fulminarli, se
non fossi stato trattenuto dagli angeli e dalle anime di me
innamorate...".
Gesu' continuo' ancora, ma quello che disse
non potro' giammai rivelarlo a creatura alcuna di questo mondo.
Questa apparizione mi cagiono' tale dolore
nel corpo, ma piu' ancora nell'anima, che per tutta la giornata fui prostrato ed avrei creduto di morirne se
il dolcissimo Gesu' non mi avesse gia' rivelato... Gesu' purtroppo ha ragione
di lamentarsi della nostra ingratitudine!
Fra PioPietralcina, 7 aprile 1913
ANGOSCIOSI AVVENIMENTI
L'ora dei castighi è vicina ma
manifesterò la Mia Misericordia.
La vostra epoca sarà testimone di un
terribile castigo.
I Miei Angeli prenderanno cura spirituale di
annientare tutti coloro che si burlano
di Me e che non crederanno alle Mie profezie.
Uragani di fuoco saranno scagliati dalle
nuvole e si estenderanno su tutta la terra.
Temporali, tempeste, tuoni e piogge
ininterrotte, terremoti copriranno la terra durante tre giorni.
Seguirà allora una pioggia di fuoco
ininterrotta per dimostrare che Dio è Supremo della creazione.
Coloro che sperano e credono nella Mia
Parola non dovranno temere, nè dovranno temere
nulla coloro che divulgheranno il Mio messaggio, perchè non li
abbandonerò.
Nessun male sarà fatto a coloro che sono
nelle Mie Grazie e che cercheranno la protezione della Madre Mia.
Per prepararvi a questa prova, vi darò dei
segni e delle istruzioni.
La notte sarà freddissima, il vento
spunterà, il tuono si farà sentire.
Chiudete tutte le porte e tutte le finestre.
Non parlate con nessuno di fuori.
Inginocchiatevi davanti al vostro Crocifisso
pentitevi dei vostri peccati pregate Mia Madre di ottenere la Sua protezione.
Non guardate fuori durante il terremoto,
perchè l'ira del Padre Mio è santa non sopportereste la vista della Sua ira...
Nella terza notte cesseranno i terremoti ed
il fuoco, ed il giorno dopo il sole risplenderà di nuovo.
Gli angeli scenderanno dal cielo e
porteranno sulla terra lo spirito della pace.
Un terzo dell' umanità perirà...
Il mondo sta andando verso la rovina.
Gli uomini hanno abbandonato la giusta
strada per avventurarsi in viottoli che finiscono nel deserto della violenza...
Se non ritorneranno subito ad abbeverarsi
alla fonte dell'umiltà della carità e dell'amore, sarà la catastrofe.
Verranno cose tremende.
Io non riesco più a intercedere per gli
uomini.
La pietà divina sta per finire.
L'uomo era stato creato per amare la vita,
ed è finito per distruggere la vita...
Quando il mondo è stato affidato all'uomo
era un giardino.
L'uomo lo ha trasformato in un rovaio pieno
di veleni.
Nulla serve ormai per purificare la casa
dell'uomo.
È necessaria un'opera profonda, che può
venire solo dal cielo.
Preparatevi a vivere tre giorni al buio
totale.
Questi tre giorni sono molto vicini... E in
questi giorni rimarrete come mortisenza mangiare e senza bere.
Poi tornerà la luce.
Ma molti saranno gli uomini che non la
vedranno più.
Molta gente scapperà sconvolta, ma correrà
senza avere una meta.
Diranno che a oriente c'è la salvezza e la
gente correrà verso oriente, ma cadrà in un dirupo.
Diranno che a occidente c'è la salvezza e la
gente correrà verso occidente, ma cadrà in una fornace.
La terra tremerà e il panico sarà grande...
La terra è malata.
Il terremoto sarà come un serpente: lo
sentirete strisciare da tutte le parti.
E molte pietre cadranno. E molti uomini periranno.
Siete come formiche, perchè verrà il tempo
in cui gli uomini si toglieranno gli occhi per una briciola di pane.
I negozi e i magazzini saranno sacchegiati e
distrutti, povero sarà colui che in quei giorni tenebrosi si troverà senza una candela, senza una
brocca d'acqua e senza il necessario per tre mesi.
Scomparirà una terra... una grande terra.
Un paese sarà cancellato per sempre dalle
carte geografiche...
E con lui verrà trascinata nel fango la
storia, la ricchezza e gli uomini.
L'amore dell'uomo per l'uomo è diventato una
vuota parola.
Come potete pretendere che Gesù vi ami se
voi non sapete amare nemmeno quelli che mangiano alla stessa vostra tavola?...
Dall'ira di Dio non saranno risparmiati gli
uomini di scienza, ma gli uomini di cuore.
Sono disperato... non so più che cosa fare
perchè l'umanità si ravveda.
Se continuerà su questa strada, l'ira
tremenda di Dio si scatenerà come un fulmine tremendo.
Una meteora cadrà sulla terra e tutto
sussulterà.
Sarà un disastro, molto peggiore di una
guerra.
Molte cose saranno cancellate.
E questo sarà uno dei segni...
Gli uomini vivranno una tragica esperienza.
Molti verranno travolti del fiume, molti
verranno inceneriti dal fuoco, molti verranno sepolti dai veleni...
Ma io rimarrò vicino ai puri di cuore.
Maggio sarà un mese tragico L'arcangelo Michele e l'arcangelo Gabriele
sono lieti di annunciarvi la venuta di vostro fratello in Cristo
Padre Pio...
Eccomi
qui, care sorelle, in questa casa dove non ero mai venuto prima d'ora...
Sono lieto di essere qui, fra voi. Vedete,
per me il tempo non esiste.
Tenete però presente che tutto quello che vi
ho detto si realizzerà chiedo a tutti di pregare per il mondo intero...
Avrete dei momenti tragici...
State attenti al mese di maggio.
Vedo ancora dei terremoti, delle
alluvioni... Vedo del sangue.
Povera Italia... sta andando verso una
brutta violenza.
Pregate, pregate, affinchè la pietà di Dio
risparmi qualcosa.
Pregate per i tre giorni di buio che
vivrete...
Ma non lasciatevi smarrire.
Vi saluto e vi benedico...
Che il Signore vi aiuti, perchè di aiuto ne
avrete molto bisogno.
Tutto si fermerà per tre mesi L'arcangelo Michele e l'arcangelo Gabriele
sono lieti di annunciarvi la venuta di vostro fratello in Cristo
Padre Pio...
Sono giunto tra voi per darvi un messaggio
di speranza... ma è anche un messaggio tragico.
Gli avvenimenti che ho annunciato da tempo
stanno precipitando.
Il mondo va ormai verso la rovina totale.
Ci saranno enormi cataclismi.
Vedo dall'alto la terra come una enorme
palla avvolta da nubi infuocate...
Sono disperato...
Non so più come fare...
Pregate, pregate, pregate e preparatevi.
Vi ho già detto che verranno a mancare le
cose più essenziali.
Fate delle provviste, almeno per tre mesi...
Tutto precipiterà in pochissimo tempo.
Quando ve ne renderete conto, avrete già la
valanga addosso.
L'umanità è vicina al baratro...
Cercate di stare vicini, di aiutarvi, perchè
avrete bisogno l'un l'altro di aiuto.
Il ritorno di Cristo non è vicino... ma
manca poco.
Preparatevi... Sono angosciato.
Molti uomini hanno davanti il precipizio e
non lo vedono.
Parla Padre
Pio
Non ci sono mezzi termini per
annunciare il Castigo che avverrà.
Tu, piccola A., ascolta bene: non ti
crucciare troppo per questo e per quello
e redigi gli scritti importantissimi che Dio ti darà.
Ogni colpa sarà lavata, ogni peccato
purificato e presto, molto presto, arriverà l'Armata Rossa.
Ma voi non giudicate, accoglieteli come
fratelli, figli dell'unico Dio.
Essi verranno armati di molte parole da spargere
per spegnere il sentimento della fede nel cuore umano.
Ma voi direte sempre questo ritornello:
" Siamo figli di Dio, e tali vogliamo
rimanere. Nessuno ci strapperà la fede
dal nostro cuore perché siamo stati rigenerati dal Sangue di Gesù Cristo e con
Lui, per Lui e in Lui riporteremo vittoria ".
E queste frasi le dovrete ripetere anche
migliaia di volte, fino a stancarli, fino a deluderli fino a reprimerli, così
che snervati, fidati, ritorneranno nelle loro case.
Non vi conturbate, però, voi anime semplici
e pure che Dio vi farà agire in modo meraviglioso opererete portenti, e
stabilirete così un accordo con i vostri persecutori che, donandovi la loro
attenzione porterete indietro dalle loro posizioni sbagliate, essi
riprenderanno il cammino giusto della vita e diranno: "Abbiamo cercato di
ottenebrarli, ma loro, con la loro luce, ci hanno umiliati".
Ed ecco che così si riporterà una grande
vittoria spirituale e gli animi esulcerati saranno curati.
Essi ritorneranno nella loro Patria ma
cambiati e, nello stesso tempo, molti, qui, si saranno purificati giacche la Gerarchia corrotta e insolente
deve pur purgarsi mentre i buoni sacerdoti diventeranno Angeli di luce che
rischiarano le tenebre.
Pace a voi, figli del
mio cuore, e un abbraccio da Padre Pio da Pietralcina.
Gesù purtroppo ha ragione di lamentarsi della
nostra ingratitudine.
III SEGRETO DI FATIMA
La terza parte del segreto rivelato il 13 luglio 1917nella Cova di
Iria-Fatima.
Scrivo in atto di
obbedienza a Voi mio Dio, che me lo comandate per mezzo di sua Ecc.za Rev. ma
il Signor Vescovo di Leiria e della Vostra e mia Santissima Madre.
Dopo le due parti che già ho esposto,
abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signoraun poco più in alto un Angelo
con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che
sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello
splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui:
l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse:
Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio:
"qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi
passano davanti" un Vescovo vestito di Bianco "abbiamo avuto il
presentimento che fosse il Santo Padre". Vari altri Vescovi, Sacerdoti,
religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una
grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il
Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e
mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per
le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del
monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un
gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e
allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi
e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e
posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno con un
innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei
Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.
Ecco il messaggio dato ai tre pastorelli di Fatima cioè a :
Lucia do Santos, e ai fratellini Giacinta e Francesco Marto.
Non ti turbare,
bambina cara. Io sono la Madre di Dio, che ti parla e ti prega di proclamare,
in mio nome, il messaggio seguente al mondo intero. Cosi facendo, tu ti
attirerai forti ostilità.
Ascolta e ricorda bene
ciò che ti dico :
Gli uomini devono
divenire migliori. Essi devono implorare la remissione dei peccati che hanno
commesso e che continuano a commettere.
Tu mi domandi un segno miracoloso, affinché
tutti possano comprendere le parole che per tuo mezzo, io rivolgo all'umanità.
Tu hai appena visto il miracolo. Si trattava del grande miracolo del
Sole, tutti l'hanno visto, credenti e non credenti, contadini e cittadini, sapienti
e giornalisti, laici e preti.
Ed ora proclama in Mio Nome:
SU TUTTA L'UMANITÀ' CADRA' UN GRANDE CASTIGO non oggi, e neppure
domani, ma nella SECONDA META'
DEL DEL VENTESIMO SECOLO.
Ciò che ho fatto
conoscere alla Salette attraverso i bambini Melanie e Maxim, lo ripeto oggi
davanti a te.
L'umanità non si è evoluta come Dio si
aspettava.
L'umanità è stata sacrilega e calpesta il
Dono che ha ricevuto.
L'ordine non regna più da nessuna parte
persino nei posti più elevati è Satana che governa e decide il corso delle
cose.
Egli saprà perfino introdursi al vertice
della chiesa.
Riuscirà a seminare la confusione negli
spiriti dei grandi sapienti,che inventano armi con cui si può distruggere metà
dell'umanità in pochi minuti. Egli sottometterà i potenti dei popoli al suo
scopo e li porterà a fabbricare armi in massa. Se l'umanità non dovesse
opporvisi, io sarò costretta a lasciar cadere la mano di Mio Figlio.
Se coloro che sono a capo del mondo e della
chiesa non si oppongono a queste azioni, sarò Io a farlo e pregherò Mio Padre
di far venire la Sua Giustizia sugli uomini.
Allora Dio punirà gli uomini più duramente e
più severamente di quanto abbia fatto con il diluvio, e i GRANDI E I POTENTI VI
PERIRANNO come i piccoli e i deboli.
Ma anche PER LA CHIESA VERRA' IL TEMPO DEL SUO CASTIGO
.
I Cardinali saranno contro i Cardinali, e i
Vescovi contro i Vescovi.
Satana si infilerà
tra i loro ranghi. Anche a Roma vi saranno grandi rivolgimenti.
Ciò che è marcio
cade, e ciò che cade non potrà più risollevarsi.
La Chiesa precipiterà nel buio, e il mondo
sarà immerso nello smarrimento.
LA GRANDE, GRANDE
GUERRA SOPRAGGIUNGERA ' NELLA SECONDA META' DEL VENTESIMO SECOLO.
Allora il Fuoco e
il fumo cadranno dal Cielo, e le acque degli oceani si trasformeranno in vapore, schizzando la
loro schiuma verso il cielo e tutto ciò che sta in piedi si rovescerà.
E MILIONI E MILIONI DI
UOMINI PERDERANNO LA VITA DA UN ORA ALL'ALTRA
E coloro che vivranno invidieranno quelli
che sono morti.
Ovunque si porterà lo sguardo vi sarà
tribolazione e miseria su tutta la Terra e desolazione in ogni paese. Il
momento si avvicina sempre più, l'abisso si approfondisce sempre più e non vi è
più scampo.
I buoni periranno con i cattivi, i grandi
con i piccoli, i Principi della Chiesa con i loro fedeli, i sovrani del
mondo con i loro popoli; ovunque regnerà
la morte innalzata al trionfo dagli uomini sconvolti, e dai servi di Satana, che allora saranno i soli sovrani
sulla terra.
Sarà il tempo che nessun re o
imperatore nessun cardinale o vescovo,
si aspetterà e verrà secondo lo stesso disegno di mio Padre per punire e
vendicare.
Più tardi, però, quando quelli che
sopravvivranno a tutto saranno ancora in vita si invocherà il nuovo Dio e la
sua magnificenza, e si servirà il nuovo Dio come quando il mondo non era ancora
corrotto.
Io chiamo tutti i veri seguaci di mio
Figlio Gesù Cristo tutti i veri cristiani e gli apostoli degli ultimi tempi!
Viene il tempo dei tempi e la fine delle
fini, se l'umanità non si converte e se questa conversione non viene dall'alto,
dai dirigenti del mondo e della Chiesa.
Ma, disgrazia se questa conversione non
viene e se tutto resta tale e quale, se tutto diventa ancor peggio.
Va' bambina mia, e annuncialo!
Per questo io mi
terrò sempre al tuo fianco aiutandoti.
1Rivelazione di Gesù Cristo che
Dio gli diede per render noto ai suoi servi le cose che devono presto accadere,
e che egli manifestò inviando il suo angelo al suo servo Giovanni. 2Questi
attesta la parola di Dio e la testimonianza di Gesù Cristo, riferendo ciò che
ha visto. 3Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di
questa profezia e mettono in pratica le cose che vi sono scritte. Perché il
tempo è vicino.
4Giovanni alle sette Chiese che
sono in Asia: grazia a voi e pace da Colui che è, che era e che viene, dai
sette spiriti che stanno davanti al suo trono, 5e da Gesù Cristo, il
testimone fedele, il primogenito dei morti e il principe dei re della terra.
A Colui che ci ama e ci
ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, 6che ha fatto di
noi un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza
nei secoli dei secoli. Amen.
7Ecco, viene sulle nubi e ognuno lo vedrà;
anche quelli che lo trafissero
e tutte le nazioni della terra si batteranno per lui il petto.
Sì, Amen!
8Io sono l'Alfa e l'Omega, dice
il Signore Dio, Colui che è, che era e che viene, l'Onnipotente!
9Io, Giovanni, vostro fratello e
vostro compagno nella tribolazione, nel regno e nella costanza in Gesù, mi
trovavo nell'isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della
testimonianza resa a Gesù. 10Rapito in estasi, nel giorno del
Signore, udii dietro di me una voce potente, come di tromba, che diceva: 11Quello
che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette Chiese: a Èfeso, a Smirne,
a Pèrgamo, a Tiàtira, a Sardi, a Filadèlfia e a Laodicèa. 12Ora,
come mi voltai per vedere chi fosse colui che mi parlava, vidi sette candelabri
d'oro 13e in mezzo ai candelabri c'era uno simile a figlio di
uomo, con un abito lungo fino ai piedi e cinto al petto con una
fascia d'oro. 14I capelli della testa erano candidi,
simili a lana candida, come neve. Aveva gli occhi fiammeggianti come
fuoco, 15i piedi avevano l'aspetto del bronzo splendente
purificato nel crogiuolo. La voce era simile al fragore di grandi acque.
16Nella destra teneva sette stelle, dalla bocca gli usciva una spada
affilata a doppio taglio e il suo volto somigliava al sole quando splende in
tutta la sua forza.
17Appena lo vidi, caddi ai suoi
piedi come morto. Ma egli, posando su di me la destra, mi disse: Non temere! Io
sono il Primo e l'Ultimo 18e il Vivente. Io ero morto, ma ora vivo per
sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi. 19Scrivi
dunque le cose che hai visto, quelle che sono e quelle che accadranno dopo. 20Questo
è il senso recondito delle sette stelle che hai visto nella mia destra e dei
sette candelabri d'oro, eccolo: le sette stelle sono gli angeli delle sette
Chiese e le sette lampade sono le sette Chiese.
1All'angelo della Chiesa di Èfeso
scrivi:
Così parla Colui che
tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candelabri
d'oro: 2Conosco le tue opere, la tua fatica e la tua costanza, per
cui non puoi sopportare i cattivi; li hai messi alla prova - quelli che si
dicono apostoli e non lo sono - e li hai trovati bugiardi. 3Sei
costante e hai molto sopportato per il mio nome, senza stancarti. 4Ho
però da rimproverarti che hai abbandonato il tuo amore di prima. 5Ricorda
dunque da dove sei caduto, ravvediti e compi le opere di prima. Se non ti
ravvederai, verrò da te e rimuoverò il tuo candelabro dal suo posto. 6Tuttavia
hai questo di buono, che detesti le opere dei Nicolaìti, che anch'io detesto.
7Chi ha orecchi, ascolti ciò che
lo Spirito dice alle Chiese: Al vincitore darò da mangiare dell'albero della
vita, che sta nel paradiso di Dio.
8All'angelo della Chiesa di
Smirne scrivi:
Così parla il Primo e
l'Ultimo, che era morto ed è tornato alla vita: 9Conosco la tua
tribolazione, la tua povertà - tuttavia sei ricco - e la calunnia da parte di
quelli che si proclamano Giudei e non lo sono, ma appartengono alla sinagoga di
satana. 10Non temere ciò che stai per soffrire: ecco, il diavolo sta
per gettare alcuni di voi in carcere, per mettervi alla prova e avrete una
tribolazione per dieci giorni. Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona
della vita.
11Chi ha orecchi, ascolti ciò che
lo Spirito dice alle Chiese: Il vincitore non sarà colpito dalla seconda morte.
12All'angelo della Chiesa di
Pèrgamo scrivi:
Così parla Colui che ha
la spada affilata a due tagli: 13So che abiti dove satana ha il suo
trono; tuttavia tu tieni saldo il mio nome e non hai rinnegato la mia fede
neppure al tempo in cui Antìpa, il mio fedele testimone, fu messo a morte nella
vostra città, dimora di satana. 14Ma ho da rimproverarti alcune
cose: hai presso di te seguaci della dottrina di Balaàm, il quale insegnava a
Balak a provocare la caduta dei figli d'Israele, spingendoli a mangiare carni
immolate agli idoli e ad abbandonarsi alla fornicazione. 15Così pure
hai di quelli che seguono la dottrina dei Nicolaìti. 16Ravvediti
dunque; altrimenti verrò presto da te e combatterò contro di loro con la spada
della mia bocca.
17Chi ha orecchi, ascolti ciò che
lo Spirito dice alle Chiese: Al vincitore darò la manna nascosta e una
pietruzza bianca sulla quale sta scritto un nome nuovo, che nessuno conosce
all'infuori di chi la riceve.
18All'angelo della Chiesa di
Tiàtira scrivi:
Così parla il Figlio di
Dio, Colui che ha gli occhi fiammeggianti come fuoco e i piedi simili
a bronzo splendente. 19Conosco le tue opere, la carità, la fede,
il servizio e la costanza e so che le tue ultime opere sono migliori delle
prime. 20Ma ho da rimproverarti che lasci fare a Iezabèle, la donna
che si spaccia per profetessa e insegna e seduce i miei servi inducendoli a
darsi alla fornicazione e a mangiare carni immolate agli idoli. 21Io
le ho dato tempo per ravvedersi, ma essa non si vuol ravvedere dalla sua
dissolutezza. 22Ebbene, io getterò lei in un letto di dolore e
coloro che commettono adulterio con lei in una grande tribolazione, se non si
ravvederanno dalle opere che ha loro insegnato. 23Colpirò a morte i suoi
figli e tutte le Chiese sapranno che io sono Colui che scruta gli affetti e i
pensieri degli uomini, e darò a ciascuno di voi secondo le proprie opere. 24A
voi di Tiàtira invece che non seguite questa dottrina, che non avete conosciuto
le profondità di satana - come le chiamano - non imporrò altri pesi; 25ma
quello che possedete tenetelo saldo fino al mio ritorno. 26Al
vincitore che persevera sino alla fine nelle mie opere,
darò
autorità sopra le nazioni;
27le pascolerà con bastone di ferro
e le frantumerà come vasi di terracotta,
28con la stessa autorità che a me
fu data dal Padre mio e darò a lui la stella del mattino. 29Chi ha
orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.
1All'angelo della Chiesa di Sardi
scrivi:
Così parla Colui che possiede
i sette spiriti di Dio e le sette stelle: Conosco le tue opere; ti si crede
vivo e invece sei morto. 2Svegliati e rinvigorisci ciò che rimane e
sta per morire, perché non ho trovato le tue opere perfette davanti al mio Dio.
3Ricorda dunque come hai accolto la parola, osservala e ravvediti,
perché se non sarai vigilante, verrò come un ladro senza che tu sappia in quale
ora io verrò da te. 4Tuttavia a Sardi vi sono alcuni che non hanno
macchiato le loro vesti; essi mi scorteranno in vesti bianche, perché ne sono
degni. 5Il vincitore sarà dunque vestito di bianche vesti, non
cancellerò il suo nome dal libro della vita, ma lo riconoscerò davanti al Padre
mio e davanti ai suoi angeli. 6Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo
Spirito dice alle Chiese.
7All'angelo della Chiesa di
Filadelfia scrivi:
Così
parla il Santo, il Verace,
Colui che ha la chiave di Davide:
quando egli apre nessuno chiude,
e quando chiude nessuno apre.
8Conosco le tue opere. Ho aperto
davanti a te una porta che nessuno può chiudere. Per quanto tu abbia poca
forza, pure hai osservato la mia parola e non hai rinnegato il mio nome. 9Ebbene,
ti faccio dono di alcuni della sinagoga di satana - di quelli che si dicono
Giudei, ma mentiscono perché non lo sono -: li farò venire perché si prostrino ai
tuoi piedi e sappiano che io ti ho amato. 10Poiché hai osservato con
costanza la mia parola, anch'io ti preserverò nell'ora della tentazione che sta
per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra. 11Verrò
presto. Tieni saldo quello che hai, perché nessuno ti tolga la corona. 12Il
vincitore lo porrò come una colonna nel tempio del mio Dio e non ne uscirà mai
più. Inciderò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio,
della nuova Gerusalemme che discende dal cielo, da presso il mio Dio, insieme
con il mio nome nuovo. 13Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito
dice alle Chiese.
14All'angelo della Chiesa di
Laodicèa scrivi:
Così parla l'Amen, il
Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio: 15Conosco
le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! 16Ma
poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla
mia bocca. 17Tu dici: "Sono ricco, mi sono arricchito; non ho
bisogno di nulla", ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un
povero, cieco e nudo. 18Ti consiglio di comperare da me oro
purificato dal fuoco per diventare ricco, vesti bianche per coprirti e
nascondere la vergognosa tua nudità e collirio per ungerti gli occhi e ricuperare
la vista. 19Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo.
Mostrati dunque zelante e ravvediti. 20Ecco, sto alla porta e busso.
Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con
lui ed egli con me. 21Il vincitore lo farò sedere presso di me, sul
mio trono, come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre mio sul suo trono.
22Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.
1Dopo ciò ebbi una visione: una
porta era aperta nel cielo. La voce che prima avevo udito parlarmi come una
tromba diceva: Sali quassù, ti mostrerò le cose che devono accadere in seguito.
2Subito fui rapito in estasi. Ed ecco, c'era un trono nel cielo, e
sul trono uno stava seduto. 3Colui che stava seduto era simile
nell'aspetto a diaspro e cornalina. Un arcobaleno simile a smeraldo avvolgeva
il trono. 4Attorno al trono, poi, c'erano ventiquattro seggi e sui
seggi stavano seduti ventiquattro vegliardi avvolti in candide vesti con corone
d'oro sul capo. 5Dal trono uscivano lampi, voci e tuoni; sette
lampade accese ardevano davanti al trono, simbolo dei sette spiriti di Dio. 6Davanti
al trono vi era come un mare trasparente simile a cristallo. In mezzo al trono
e intorno al trono vi erano quattro esseri viventi pieni d'occhi davanti e di
dietro. 7Il primo vivente era simile a un leone, il
secondo essere vivente aveva l'aspetto di un vitello, il terzo
vivente aveva l'aspetto d'uomo, il quarto vivente era simile a un'aquila
mentre vola. 8I quattro esseri viventi hanno ciascuno sei ali,
intorno e dentro sono costellati di occhi; giorno e notte non cessano di
ripetere:
Santo,
santo, santo
il Signore Dio, l'Onnipotente,
Colui che era, che è e che viene!
9E ogni volta che questi esseri
viventi rendevano gloria, onore e grazie a Colui che è seduto sul trono e che
vive nei secoli dei secoli, 10i ventiquattro vegliardi si
prostravano davanti a Colui che siede sul trono e adoravano Colui che vive nei
secoli dei secoli e gettavano le loro corone davanti al trono, dicendo:
11"Tu sei degno, o Signore e
Dio nostro,
di ricevere la gloria, l'onore e la potenza,
perché tu hai creato tutte le cose,
e per la tua volontà furono create e sussistono".
1E vidi nella mano destra di
Colui che era assiso sul trono un libro a forma di rotolo, scritto sul lato interno
e su quello esterno, sigillato con sette sigilli. 2Vidi un angelo
forte che proclamava a gran voce: "Chi è degno di aprire il libro e
scioglierne i sigilli?". 3Ma nessuno né in cielo, né in terra, né
sotto terra era in grado di aprire il libro e di leggerlo. 4Io
piangevo molto perché non si trovava nessuno degno di aprire il libro e di
leggerlo. 5Uno dei vegliardi mi disse: "Non piangere più; ha
vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide, e aprirà il libro
e i suoi sette sigilli".
6Poi vidi ritto in mezzo al trono
circondato dai quattro esseri viventi e dai vegliardi un Agnello, come
immolato. Egli aveva sette corna e sette occhi, simbolo dei sette spiriti di
Dio mandati su tutta la terra. 7E l'Agnello giunse e prese il libro
dalla destra di Colui che era seduto sul trono. 8E quando l'ebbe
preso, i quattro esseri viventi e i ventiquattro vegliardi si prostrarono
davanti all'Agnello, avendo ciascuno un'arpa e coppe d'oro colme di profumi,
che sono le preghiere dei santi. 9Cantavano un canto nuovo:
"Tu
sei degno di prendere il libro
e di aprirne i sigilli,
perché sei stato immolato
e hai riscattato per Dio con il tuo sangue
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione
10e li hai costituiti per il nostro Dio
un regno di sacerdoti
e regneranno sopra la terra".
11Durante la visione poi intesi
voci di molti angeli intorno al trono e agli esseri viventi e ai vegliardi. Il
loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia 12e
dicevano a gran voce:
"L'Agnello
che fu immolato
è degno di ricevere potenza e ricchezza,
sapienza e forza,
onore, gloria e benedizione".
13Tutte le creature del cielo e
della terra, sotto la terra e nel mare e tutte le cose ivi contenute, udii che
dicevano:
"A
Colui che siede sul trono e all'Agnello
lode, onore, gloria e potenza,
nei secoli dei secoli".
14E i quattro esseri viventi
dicevano: "Amen". E i vegliardi si prostrarono in adorazione.
1Quando l'Agnello sciolse il
primo dei sette sigilli, vidi e udii il primo dei quattro esseri viventi che
gridava come con voce di tuono: "Vieni". 2Ed ecco mi
apparve un cavallo bianco e colui che lo cavalcava aveva un arco, gli fu data
una corona e poi egli uscì vittorioso per vincere ancora.
3Quando l'Agnello aprì il secondo
sigillo, udii il secondo essere vivente che gridava: "Vieni". 4Allora
uscì un altro cavallo, rosso fuoco. A colui che lo cavalcava fu dato potere di
togliere la pace dalla terra perché si sgozzassero a vicenda e gli fu
consegnata una grande spada.
5Quando l'Agnello aprì il terzo
sigillo, udii il terzo essere vivente che gridava: "Vieni". Ed ecco,
mi apparve un cavallo nero e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano.
6E udii gridare una voce in mezzo ai quattro esseri viventi:
"Una misura di grano per un danaro e tre misure d'orzo per un danaro! Olio
e vino non siano sprecati".
7Quando l'Agnello aprì il quarto
sigillo, udii la voce del quarto essere vivente che diceva: "Vieni". 8Ed
ecco, mi apparve un cavallo verdastro. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte
e gli veniva dietro l'Inferno. Fu dato loro potere sopra la quarta parte della
terra per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere
della terra.
9Quando l'Agnello aprì il quinto
sigillo, vidi sotto l'altare le anime di coloro che furono immolati a causa
della parola di Dio e della testimonianza che gli avevano resa. 10E
gridarono a gran voce:
"Fino
a quando, Sovrano,
tu che sei santo e verace,
non farai giustizia
e non vendicherai il nostro sangue
sopra gli abitanti della terra?".
11Allora venne data a ciascuno di
essi una veste candida e fu detto loro di pazientare ancora un poco, finché
fosse completo il numero dei loro compagni di servizio e dei loro fratelli che
dovevano essere uccisi come loro.
12Quando l'Agnello aprì il sesto
sigillo, vidi che vi fu un violento terremoto. Il sole divenne nero come sacco
di crine, la luna diventò tutta simile al sangue, 13le stelle del
cielo si abbatterono sopra la terra, come quando un fico, sbattuto dalla
bufera, lascia cadere i fichi immaturi. 14Il cielo si ritirò come un
volume che si arrotola e tutti i monti e le isole furono smossi dal loro posto.
15Allora i re della terra e i grandi, i capitani, i ricchi e i
potenti, e infine ogni uomo, schiavo o libero, si nascosero tutti nelle caverne
e fra le rupi dei monti; 16e dicevano ai monti e alle rupi:
Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla faccia di Colui che siede sul
trono e dall'ira dell'Agnello, 17perché è venuto il gran giorno
della loro ira, e chi vi può resistere?
1Dopo ciò, vidi quattro angeli
che stavano ai quattro angoli della terra, e trattenevano i quattro
venti, perché non soffiassero sulla terra, né sul mare, né su alcuna pianta.
2Vidi poi un altro angelo che
saliva dall'oriente e aveva il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai
quattro angeli ai quali era stato concesso il potere di devastare la terra e il
mare: 3"Non devastate né la terra, né il mare, né le piante,
finché non abbiamo impresso il sigillo del nostro Dio sulla fronte dei suoi
servi".
4Poi udii il numero di coloro che
furon segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila, segnati da ogni tribù
dei figli d'Israele:
5dalla tribù di Giuda dodicimila;
dalla tribù di Ruben dodicimila;
dalla tribù di Gad dodicimila;
6dalla tribù di Aser dodicimila;
dalla tribù di Nèftali dodicimila;
dalla tribù di Manàsse dodicimila;
7dalla tribù di Simeone dodicimila;
dalla tribù di Levi dodicimila;
dalla tribù di Ìssacar dodicimila;
8dalla tribù di Zàbulon dodicimila;
dalla tribù di Giuseppe dodicimila;
dalla tribù di Beniamino dodicimila.
9Dopo ciò, apparve una
moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo
e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello,
avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani. 10E
gridavano a gran voce:
"La salvezza
appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello".
11Allora tutti gli angeli che
stavano intorno al trono e i vegliardi e i quattro esseri viventi, si
inchinarono profondamente con la faccia davanti al trono e adorarono Dio
dicendo:
12"Amen! Lode, gloria,
sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei
secoli. Amen".
13Uno dei vegliardi allora si
rivolse a me e disse: "Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde
vengono?". 14Gli risposi: "Signore mio, tu lo sai". E
lui: "Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione
e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell'Agnello. 15Per
questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte
nel suo santuario; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di
loro.
16Non avranno più fame,
né avranno più sete,
né li colpirà il sole,
né arsura di sorta,
17perché l'Agnello che sta in mezzo al trono
sarà il loro pastore
e li guiderà alle fonti delle acque della vita.
E Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi".
1Quando l'Agnello aprì il settimo
sigillo, si fece silenzio in cielo per circa mezz'ora. 2Vidi che ai
sette angeli ritti davanti a Dio furono date sette trombe.
3Poi venne un altro angelo e si
fermò all'altare, reggendo un incensiere d'oro. Gli furono dati molti profumi
perché li offrisse insieme con le preghiere di tutti i santi bruciandoli
sull'altare d'oro, posto davanti al trono. 4E dalla mano dell'angelo
il fumo degli aromi salì davanti a Dio, insieme con le preghiere dei santi. 5Poi
l'angelo prese l'incensiere, lo riempì del fuoco preso dall'altare e lo gettò
sulla terra: ne seguirono scoppi di tuono, clamori, fulmini e scosse di
terremoto.
6I sette angeli che avevano le
sette trombe si accinsero a suonarle.
7Appena il primo suonò la tromba,
grandine e fuoco mescolati a sangue scrosciarono sulla terra. Un terzo della
terra fu arso, un terzo degli alberi andò bruciato e ogni erba verde si seccò.
8Il secondo angelo suonò la
tromba: come una gran montagna di fuoco fu scagliata nel mare. Un terzo del
mare divenne sangue, 9un terzo delle creature che vivono nel mare
morì e un terzo delle navi andò distrutto.
10Il terzo angelo suonò la tromba
e cadde dal cielo una grande stella, ardente come una torcia, e colpì un terzo
dei fiumi e le sorgenti delle acque. 11La stella si chiama Assenzio;
un terzo delle acque si mutò in assenzio e molti uomini morirono per quelle
acque, perché erano divenute amare.
12Il quarto angelo suonò la tromba
e un terzo del sole, un terzo della luna e un terzo degli astri fu colpito e si
oscurò: il giorno perse un terzo della sua luce e la notte ugualmente.
13Vidi poi e udii un'aquila che
volava nell'alto del cielo e gridava a gran voce: "Guai, guai, guai agli
abitanti della terra al suono degli ultimi squilli di tromba che i tre angeli
stanno per suonare!".
1Il quinto angelo suonò la tromba
e vidi un astro caduto dal cielo sulla terra. Gli fu data la chiave del pozzo
dell'Abisso; 2egli aprì il pozzo dell'Abisso e salì dal pozzo un
fumo come il fumo di una grande fornace, che oscurò il sole e l'atmosfera. 3Dal
fumo uscirono cavallette che si sparsero sulla terra e fu dato loro un potere
pari a quello degli scorpioni della terra. 4E fu detto loro di non
danneggiare né erba né arbusti né alberi, ma soltanto gli uomini che non
avessero il sigillo di Dio sulla fronte. 5Però non fu concesso loro
di ucciderli, ma di tormentarli per cinque mesi, e il tormento è come il
tormento dello scorpione quando punge un uomo. 6In quei giorni gli
uomini cercheranno la morte, ma non la troveranno; brameranno morire, ma la
morte li fuggirà.
7Queste cavallette avevano
l'aspetto di cavalli pronti per la guerra. Sulla testa avevano corone che
sembravano d'oro e il loro aspetto era come quello degli uomini. 8Avevano
capelli, come capelli di donne, ma i loro denti erano come quelli dei leoni. 9Avevano
il ventre simile a corazze di ferro e il rombo delle loro ali come rombo di
carri trainati da molti cavalli lanciati all'assalto. 10Avevano code
come gli scorpioni, e aculei. Nelle loro code il potere di far soffrire gli
uomini per cinque mesi. 11Il loro re era l'angelo dell'Abisso, che
in ebraico si chiama Perdizione, in greco Sterminatore.
12Il primo "guai" è
passato. Rimangono ancora due "guai" dopo queste cose.
13Il sesto angelo suonò la tromba.
Allora udii una voce dai lati dell'altare d'oro che si trova dinanzi a Dio. 14E
diceva al sesto angelo che aveva la tromba: "Sciogli i quattro angeli
incatenati sul gran fiume Eufràte". 15Furono sciolti i quattro
angeli pronti per l'ora, il giorno, il mese e l'anno per sterminare un terzo
dell'umanità. 16Il numero delle truppe di cavalleria era duecento
milioni; ne intesi il numero. 17Così mi apparvero i cavalli e i
cavalieri: questi avevano corazze di fuoco, di giacinto, di zolfo. Le teste dei
cavalli erano come le teste dei leoni e dalla loro bocca usciva fuoco, fumo e
zolfo. 18Da questo triplice flagello, dal fuoco, dal fumo e dallo
zolfo che usciva dalla loro bocca, fu ucciso un terzo dell'umanità. 19La
potenza dei cavalli infatti sta nella loro bocca e nelle loro code; le loro
code sono simili a serpenti, hanno teste e con esse nuociono.
20Il resto dell'umanità che non
perì a causa di questi flagelli, non rinunziò alle opere delle sue mani; non
cessò di prestar culto ai demòni e agli idoli d'oro, d'argento, di bronzo,
di pietra e di legno, che non possono né vedere, né udire, né camminare; 21non
rinunziò nemmeno agli omicidi, né alle stregonerie, né alla fornicazione, né
alle ruberie.
1Vidi poi un altro angelo,
possente, discendere dal cielo, avvolto in una nube, la fronte cinta di un
arcobaleno; aveva la faccia come il sole e le gambe come colonne di fuoco. 2Nella
mano teneva un piccolo libro aperto. Avendo posto il piede destro sul mare e il
sinistro sulla terra, 3gridò a gran voce come leone che ruggisce. E
quando ebbe gridato, i sette tuoni fecero udire la loro voce. 4Dopoché
i sette tuoni ebbero fatto udire la loro voce, io ero pronto a scrivere quando
udii una voce dal cielo che mi disse: "Metti sotto sigillo quello che
hanno detto i sette tuoni e non scriverlo".
5Allora l'angelo che avevo visto
con un piede sul mare e un piede sulla terra,
alzò
la destra verso il cielo
6e giurò per Colui che vive nei
secoli dei secoli;
che ha creato cielo,
terra, mare, e quanto è in essi: "Non vi sarà più indugio! 7Nei
giorni in cui il settimo angelo farà udire la sua voce e suonerà la tromba,
allora si compirà il mistero di Dio come egli ha annunziato ai suoi servi, i
profeti".
8Poi la voce che avevo udito dal
cielo mi parlò di nuovo: "Va', prendi il libro aperto dalla mano
dell'angelo che sta ritto sul mare e sulla terra". 9Allora mi
avvicinai all'angelo e lo pregai di darmi il piccolo libro. Ed egli mi disse:
"Prendilo e divoralo; ti riempirà di amarezza le viscere, ma in bocca ti
sarà dolce come il miele". 10Presi quel piccolo libro dalla
mano dell'angelo e lo divorai; in bocca lo sentii dolce come il miele, ma come
l'ebbi inghiottito ne sentii nelle viscere tutta l'amarezza. 11Allora
mi fu detto: "Devi profetizzare ancora su molti popoli, nazioni e
re".
1Poi mi fu data una canna simile
a una verga e mi fu detto: "Alzati e misura il santuario di Dio e l'altare
e il numero di quelli che vi stanno adorando. 2Ma l'atrio che è
fuori del santuario, lascialo da parte e non lo misurare, perché è stato dato
in balìa dei pagani, i quali calpesteranno la città santa per quarantadue mesi.
3Ma farò in modo che i miei due Testimoni, vestiti di sacco,
compiano la loro missione di profeti per milleduecentosessanta giorni". 4Questi
sono i due olivi e le due lampade che stanno davanti al Signore della terra. 5Se
qualcuno pensasse di far loro del male, uscirà dalla loro bocca un fuoco che
divorerà i loro nemici. Così deve perire chiunque pensi di far loro del male. 6Essi
hanno il potere di chiudere il cielo, perché non cada pioggia nei giorni del
loro ministero profetico. Essi hanno anche potere di cambiar l'acqua in sangue
e di colpire la terra con ogni sorta di flagelli tutte le volte che lo
vorranno. 7E quando poi avranno compiuto la loro testimonianza, la
bestia che sale dall'Abisso farà guerra contro di loro, li vincerà e li
ucciderà. 8I loro cadaveri rimarranno esposti sulla piazza della grande
città, che simbolicamente si chiama Sòdoma ed Egitto, dove appunto il loro
Signore fu crocifisso. 9Uomini di ogni popolo, tribù, lingua e
nazione vedranno i loro cadaveri per tre giorni e mezzo e non permetteranno che
i loro cadaveri vengano deposti in un sepolcro. 10Gli abitanti della
terra faranno festa su di loro, si rallegreranno e si scambieranno doni, perché
questi due profeti erano il tormento degli abitanti della terra.
11Ma dopo tre giorni e mezzo, un
soffio di vita procedente da Dio entrò in essi e si alzarono in piedi, con
grande terrore di quelli che stavano a guardarli. 12Allora udirono
un grido possente dal cielo: "Salite quassù" e salirono al cielo in
una nube sotto gli sguardi dei loro nemici. 13In quello stesso
momento ci fu un grande terremoto che fece crollare un decimo della città:
perirono in quel terremoto settemila persone; i superstiti presi da terrore
davano gloria al Dio del cielo.
14Così passò il secondo
"guai"; ed ecco viene subito il terzo "guai".
15Il settimo angelo suonò la
tromba e nel cielo echeggiarono voci potenti che dicevano:
"Il
regno del mondo
appartiene al Signore nostro e al suo Cristo:
egli regnerà nei secoli dei secoli".
16Allora i ventiquattro vegliardi
seduti sui loro troni al cospetto di Dio, si prostrarono faccia a terra e
adorarono Dio dicendo:
17"Noi ti rendiamo grazie,
Signore Dio onnipotente,
che sei e che eri,
perché hai messo mano alla tua grande potenza,
e hai instaurato il tuo regno.
18Le genti ne fremettero,
ma è giunta l'ora della tua ira,
il tempo di giudicare i morti,
di dare la ricompensa ai tuoi servi,
ai profeti e ai santi e a quanti temono il tuo nome,
piccoli e grandi,
e di annientare coloro
che distruggono la terra".
19Allora si aprì il santuario di
Dio nel cielo e apparve nel santuario l'arca dell'alleanza. Ne seguirono
folgori, voci, scoppi di tuono, terremoto e una tempesta di grandine.
1Nel cielo apparve poi un segno
grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo
capo una corona di dodici stelle. 2Era incinta e gridava per le
doglie e il travaglio del parto. 3Allora apparve un altro segno nel
cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette
diademi; 4la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo
e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per
partorire per divorare il bambino appena nato. 5Essa partorì un
figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di
ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. 6La
donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi
fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni.
7Scoppiò quindi una guerra nel
cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva
insieme con i suoi angeli, 8ma non prevalsero e non ci fu più posto
per essi in cielo. 9Il grande drago, il serpente antico, colui che
chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla
terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. 10Allora
udii una gran voce nel cielo che diceva:
"Ora
si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,
poiché è stato precipitato
l'accusatore dei nostri fratelli,
colui che li accusava davanti al nostro Dio
giorno e notte.
11Ma essi lo hanno vinto
per mezzo del sangue dell'Agnello
e grazie alla testimonianza del loro martirio;
poiché hanno disprezzato la vita
fino a morire.
12Esultate, dunque, o cieli,
e voi che abitate in essi.
Ma guai a voi, terra e mare,
perché il diavolo è precipitato sopra di voi
pieno di grande furore,
sapendo che gli resta poco tempo".
13Or quando il drago si vide
precipitato sulla terra, si avventò contro la donna che aveva partorito il
figlio maschio. 14Ma furono date alla donna le due ali della grande
aquila, per volare nel deserto verso il rifugio preparato per lei per esservi
nutrita per un tempo, due tempi e la metà di un tempo lontano dal serpente. 15Allora
il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d'acqua dietro alla donna, per
farla travolgere dalle sue acque. 16Ma la terra venne in soccorso
alla donna, aprendo una voragine e inghiottendo il fiume che il drago aveva
vomitato dalla propria bocca.
17Allora il drago si infuriò
contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua
discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in
possesso della testimonianza di Gesù.
18E si fermò sulla spiaggia del
mare.
1Vidi salire dal mare una bestia
che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna
testa un titolo blasfemo. 2La bestia che io vidi era simile a una
pantera, con le zampe come quelle di un orso e la bocca come quella di un
leone. Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande. 3Una
delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita.
Allora la terra intera
presa d'ammirazione, andò dietro alla bestia 4e gli uomini adorarono
il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo:
"Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?".
5Alla bestia fu data una bocca
per proferire parole d'orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per
quarantadue mesi. 6Essa aprì la bocca per proferire bestemmie contro
Dio, per bestemmiare il suo nome e la sua dimora, contro tutti quelli che
abitano in cielo. 7Le fu permesso di far guerra contro i santi e di
vincerli; le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione. 8L'adorarono
tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione
del mondo nel libro della vita dell'Agnello immolato.
9Chi ha orecchi, ascolti:
10Colui che deve andare in prigionia,
andrà in prigionia;
colui che deve essere ucciso di spada
di spada sia ucciso.
In questo sta la costanza
e la fede dei santi.
11Vidi poi salire dalla terra
un'altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però
parlava come un drago. 12Essa esercita tutto il potere della prima
bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la
prima bestia, la cui ferita mortale era guarita. 13Operava grandi
prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. 14Per
mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della
bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua
alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. 15Le
fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua
perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero
la statua della bestia. 16Faceva sì che tutti, piccoli e grandi,
ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e
sulla fronte; 17e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere
tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. 18Qui
sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa
rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.
1Poi guardai ed ecco l'Agnello
ritto sul monte Sion e insieme centoquarantaquattromila persone che recavano
scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo. 2Udii una
voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo
di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di arpa che si
accompagnano nel canto con le loro arpe. 3Essi cantavano un cantico
nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e ai vegliardi. E
nessuno poteva comprendere quel cantico se non i centoquarantaquattromila, i
redenti della terra. 4Questi non si sono contaminati con donne, sono
infatti vergini e seguono l'Agnello dovunque va. Essi sono stati redenti tra
gli uomini come primizie per Dio e per l'Agnello. 5Non fu trovata
menzogna sulla loro bocca; sono senza macchia.
6Poi vidi un altro angelo che
volando in mezzo al cielo recava un vangelo eterno da annunziare agli abitanti
della terra e ad ogni nazione, razza, lingua e popolo. 7Egli gridava
a gran voce:
"Temete
Dio e dategli gloria,
perché è giunta l'ora del suo giudizio.
Adorate colui che ha fatto
il cielo e la terra,
il mare e le sorgenti delle acque".
8Un secondo angelo lo seguì
gridando:
"È
caduta, è caduta
Babilonia la grande,
quella che ha abbeverato tutte le genti
col vino del furore della sua fornicazione".
9Poi, un terzo angelo li seguì
gridando a gran voce: "Chiunque adora la bestia e la sua statua e ne
riceve il marchio sulla fronte o sulla mano, 10berrà il vino
dell'ira di Dio che è versato puro nella coppa della sua ira e sarà torturato
con fuoco e zolfo al cospetto degli angeli santi e dell'Agnello. 11Il
fumo del loro tormento salirà per i secoli dei secoli, e non avranno riposo né
giorno né notte quanti adorano la bestia e la sua statua e chiunque riceve il
marchio del suo nome". 12Qui appare la costanza dei santi, che
osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù.
13Poi udii una voce dal cielo che
diceva: "Scrivi: Beati d'ora in poi, i morti che muoiono nel Signore. Sì,
dice lo Spirito, riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro opere li
seguono".
14Io guardai ancora ed ecco una
nube bianca e sulla nube uno stava seduto, simile a un Figlio d'uomo; aveva sul
capo una corona d'oro e in mano una falce affilata. 15Un altro
angelo uscì dal tempio, gridando a gran voce a colui che era seduto sulla nube:
"Getta la tua falce e mieti; è giunta l'ora di mietere, perché la messe
della terra è matura". 16Allora colui che era seduto sulla
nuvola gettò la sua falce sulla terra e la terra fu mietuta.
17Allora un altro angelo uscì dal
tempio che è nel cielo, anch'egli tenendo una falce affilata. 18Un
altro angelo, che ha potere sul fuoco, uscì dall'altare e gridò a gran voce a
quello che aveva la falce affilata: "Getta la tua falce affilata e
vendemmia i grappoli della vigna della terra, perché le sue uve sono
mature". 19L'angelo gettò la sua falce sulla terra, vendemmiò
la vigna della terra e gettò l'uva nel grande tino dell'ira di Dio. 20Il
tino fu pigiato fuori della città e dal tino uscì sangue fino al morso dei
cavalli, per una distanza di duecento miglia.
1Poi vidi nel cielo un altro
segno grande e meraviglioso: sette angeli che avevano sette flagelli; gli
ultimi, poiché con essi si deve compiere l'ira di Dio.
2Vidi pure come un mare di
cristallo misto a fuoco e coloro che avevano vinto la bestia e la sua immagine
e il numero del suo nome, stavano ritti sul mare di cristallo. Accompagnando il
canto con le arpe divine, 3cantavano il cantico di Mosè, servo di
Dio, e il cantico dell'Agnello:
"Grandi
e mirabili sono le tue opere,
o Signore Dio onnipotente;
giuste e veraci le tue vie,
o Re delle genti!
4Chi non temerà, o Signore,
e non glorificherà il tuo nome?
Poiché tu solo sei santo.
Tutte le genti verranno
e si prostreranno davanti a te,
perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati".
5Dopo ciò vidi aprirsi nel cielo
il tempio che contiene la Tenda della Testimonianza; 6dal tempio
uscirono i sette angeli che avevano i sette flagelli, vestiti di lino puro,
splendente, e cinti al petto di cinture d'oro. 7Uno dei quattro
esseri viventi diede ai sette angeli sette coppe d'oro colme dell'ira di Dio
che vive nei secoli dei secoli. 8Il tempio si riempì del fumo che
usciva dalla gloria di Dio e dalla sua potenza: nessuno poteva entrare nel
tempio finché non avessero termine i sette flagelli dei sette angeli.
1Udii poi una gran voce dal
tempio che diceva ai sette angeli: "Andate e versate sulla terra le sette
coppe dell'ira di Dio".
2Partì il primo e versò la sua
coppa sopra la terra; e scoppiò una piaga dolorosa e maligna sugli uomini che
recavano il marchio della bestia e si prostravano davanti alla sua statua.
3Il secondo versò la sua coppa
nel mare che diventò sangue come quello di un morto e perì ogni essere vivente
che si trovava nel mare.
4Il terzo versò la sua coppa nei
fiumi e nelle sorgenti delle acque, e diventarono sangue. 5Allora
udii l'angelo delle acque che diceva:
"Sei
giusto, tu che sei e che eri,
tu, il Santo,
poiché così hai giudicato.
6Essi hanno versato il sangue di santi e di profeti,
tu hai dato loro sangue da bere:
ne sono ben degni!".
7Udii una voce che veniva
dall'altare e diceva:
"Sì,
Signore, Dio onnipotente;
veri e giusti sono i tuoi giudizi!".
8Il quarto versò la sua coppa sul
sole e gli fu concesso di bruciare gli uomini con il fuoco. 9E gli
uomini bruciarono per il terribile calore e bestemmiarono il nome di Dio che ha
in suo potere tali flagelli, invece di ravvedersi per rendergli omaggio.
10Il quinto versò la sua coppa sul
trono della bestia e il suo regno fu avvolto dalle tenebre. Gli uomini si
mordevano la lingua per il dolore e 11bestemmiarono il Dio del cielo
a causa dei dolori e delle piaghe, invece di pentirsi delle loro azioni.
12Il sesto versò la sua coppa
sopra il gran fiume Eufràte e le sue acque furono prosciugate per preparare il
passaggio ai re dell'oriente. 13Poi dalla bocca del drago e dalla
bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta vidi uscire tre spiriti
immondi, simili a rane: 14sono infatti spiriti di demòni che operano
prodigi e vanno a radunare tutti i re di tutta la terra per la guerra del gran
giorno di Dio onnipotente.
15Ecco, io vengo come un ladro.
Beato chi è vigilante e conserva le sue vesti per non andar nudo e lasciar
vedere le sue vergogne.
16E radunarono i re nel luogo che
in ebraico si chiama Armaghedòn.
17Il settimo versò la sua coppa
nell'aria e uscì dal tempio, dalla parte del trono, una voce potente che
diceva: "È fatto!". 18Ne seguirono folgori, clamori e
tuoni, accompagnati da un grande terremoto, di cui non vi era mai stato
l'uguale da quando gli uomini vivono sopra la terra. 19La grande città
si squarciò in tre parti e crollarono le città delle nazioni. Dio si ricordò di
Babilonia la grande, per darle da bere la coppa di vino della sua ira ardente. 20Ogni
isola scomparve e i monti si dileguarono. 21E grandine enorme del
peso di mezzo quintale scrosciò dal cielo sopra gli uomini, e gli uomini
bestemmiarono Dio a causa del flagello della grandine, poiché era davvero un
grande flagello.
1Allora uno dei sette angeli che
hanno le sette coppe mi si avvicinò e parlò con me: "Vieni, ti farò vedere
la condanna della grande prostituta che siede presso le grandi acque. 2Con
lei si sono prostituiti i re della terra e gli abitanti della terra si sono
inebriati del vino della sua prostituzione". 3L'angelo mi
trasportò in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia
scarlatta, coperta di nomi blasfemi, con sette teste e dieci corna. 4La
donna era ammantata di porpora e di scarlatto, adorna d'oro, di pietre preziose
e di perle, teneva in mano una coppa d'oro, colma degli abomini e delle
immondezze della sua prostituzione. 5Sulla fronte aveva scritto un
nome misterioso: "Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli
abomini della terra".
6E vidi che quella donna era
ebbra del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù. Al vederla, fui
preso da grande stupore. 7Ma l'angelo mi disse: "Perché ti
meravigli? Io ti spiegherò il mistero della donna e della bestia che la porta,
con sette teste e dieci corna.
8La bestia che hai visto era ma
non è più, salirà dall'Abisso, ma per andare in perdizione. E gli abitanti
della terra, il cui nome non è scritto nel libro della vita fin dalla
fondazione del mondo, stupiranno al vedere che la bestia era e non è più, ma
riapparirà. 9Qui ci vuole una mente che abbia saggezza. Le sette
teste sono i sette colli sui quali è seduta la donna; e sono anche sette re. 10I
primi cinque sono caduti, ne resta uno ancora in vita, l'altro non è ancora
venuto e quando sarà venuto, dovrà rimanere per poco. 11Quanto alla
bestia che era e non è più, è ad un tempo l'ottavo re e uno dei sette, ma va in
perdizione. 12Le dieci corna che hai viste sono dieci re, i quali
non hanno ancora ricevuto un regno, ma riceveranno potere regale, per un'ora
soltanto insieme con la bestia. 13Questi hanno un unico intento:
consegnare la loro forza e il loro potere alla bestia. 14Essi
combatteranno contro l'Agnello, ma l'Agnello li vincerà, perché è il Signore
dei signori e il Re dei re e quelli con lui sono i chiamati, gli eletti e i
fedeli".
15Poi l'angelo mi disse: "Le
acque che hai viste, presso le quali siede la prostituta, simboleggiano popoli,
moltitudini, genti e lingue. 16Le dieci corna che hai viste e la
bestia odieranno la prostituta, la spoglieranno e la lasceranno nuda, ne
mangeranno le carni e la bruceranno col fuoco. 17Dio infatti ha
messo loro in cuore di realizzare il suo disegno e di accordarsi per affidare
il loro regno alla bestia, finché si realizzino le parole di Dio. 18La
donna che hai vista simboleggia la città grande, che regna su tutti i re della
terra".
1Dopo ciò, vidi un altro angelo
discendere dal cielo con grande potere e la terra fu illuminata dal suo
splendore.
2Gridò a gran voce:
"È
caduta, è caduta
Babilonia la grande
ed è diventata covo di demòni,
carcere di ogni spirito immondo,
carcere d'ogni uccello impuro e aborrito
e carcere di ogni bestia immonda e aborrita.
3Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino
della sua sfrenata prostituzione,
i re della terra si sono prostituiti con essa
e i mercanti della terra si sono arricchiti
del suo lusso sfrenato".
4Poi udii un'altra voce dal
cielo:
"Uscite,
popolo mio, da Babilonia
per non associarvi ai suoi peccati
e non ricevere parte dei suoi flagelli.
5Perché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo
e Dio si è ricordato delle sue iniquità.
6Pagatela con la sua stessa moneta,
retribuitele il doppio dei suoi misfatti.
Versatele doppia misura nella coppa con cui mesceva.
7Tutto ciò che ha speso per la sua gloria e il suo lusso,
restituiteglielo in tanto tormento e afflizione.
Poiché diceva in cuor suo:
Io seggo regina,
vedova non sono e lutto non vedrò;
8per questo, in un solo giorno,
verranno su di lei questi flagelli:
morte, lutto e fame;
sarà bruciata dal fuoco,
poiché potente Signore è Dio
che l'ha condannata".
9I re della terra che si sono
prostituiti e han vissuto nel fasto con essa piangeranno e si lamenteranno a
causa di lei, quando vedranno il fumo del suo incendio, 10tenendosi
a distanza per paura dei suoi tormenti e diranno:
"Guai,
guai, immensa città,
Babilonia, possente città;
in un'ora sola è giunta la tua condanna!".
11Anche i mercanti della terra
piangono e gemono su di lei, perché nessuno compera più le loro merci: 12carichi
d'oro, d'argento e di pietre preziose, di perle, di lino, di porpora, di seta e
di scarlatto; legni profumati di ogni specie, oggetti d'avorio, di legno, di
bronzo, di ferro, di marmo; 13cinnamòmo, amòmo, profumi, unguento,
incenso, vino, olio, fior di farina, frumento, bestiame, greggi, cavalli,
cocchi, schiavi e vite umane.
14"I frutti che ti piacevano
tanto,
tutto quel lusso e quello splendore
sono perduti per te,
mai più potranno trovarli".
15I mercanti divenuti ricchi per
essa, si terranno a distanza per timore dei suoi tormenti; piangendo e gemendo,
diranno:
16"Guai, guai, immensa città,
tutta ammantata di bisso,
di porpora e di scarlatto,
adorna d'oro,
di pietre preziose e di perle!
17In un'ora sola
è andata dispersa sì grande ricchezza!".
Tutti i comandanti di
navi e l'intera ciurma, i naviganti e quanti commerciano per mare se ne stanno
a distanza, 18e gridano guardando il fumo del suo incendio:
"Quale città fu mai somigliante all'immensa città?". 19Gettandosi
sul capo la polvere gridano, piangono e gemono:
"Guai,
guai, immensa città,
del cui lusso arricchirono
quanti avevano navi sul mare!
In un'ora sola fu ridotta a un deserto!
20Esulta, o cielo, su di essa,
e voi, santi, apostoli, profeti,
perché condannando Babilonia
Dio vi ha reso giustizia!".
21Un angelo possente prese allora
una pietra grande come una mola, e la gettò nel mare esclamando:
"Con
la stessa violenza sarà precipitata
Babilonia, la grande città
e più non riapparirà.
22La voce degli arpisti e dei musici,
dei flautisti e dei suonatori di tromba,
non si udrà più in te;
ed ogni artigiano di qualsiasi mestiere
non si troverà più in te;
e la voce della mola
non si udrà più in te;
23e la luce della lampada
non brillerà più in te;
e voce di sposo e di sposa
non si udrà più in te.
Perché i tuoi mercanti erano i grandi della terra;
perché tutte le nazioni dalle tue malìe furon sedotte.
24In essa fu trovato il sangue dei profeti e dei santi
e di tutti coloro che furono uccisi sulla terra".
1Dopo ciò, udii come una voce
potente di una folla immensa nel cielo che diceva:
"Alleluia!
Salvezza, gloria e potenza
sono del nostro Dio;
2perché veri e giusti sono i suoi giudizi,
egli ha condannato la grande meretrice
che corrompeva la terra con la sua prostituzione,
vendicando su di lei
il sangue dei suoi servi!".
3E per la seconda volta dissero:
"Alleluia!
Il suo fumo sale nei secoli dei secoli!".
4Allora i ventiquattro vegliardi
e i quattro esseri viventi si prostrarono e adorarono Dio, seduto sul trono,
dicendo:
"Amen,
alleluia".
5Partì dal trono una voce che
diceva:
"Lodate
il nostro Dio,
voi tutti, suoi servi,
voi che lo temete,
piccoli e grandi!".
6Udii poi come una voce di una
immensa folla simile a fragore di grandi acque e a rombo di tuoni possenti, che
gridavano:
"Alleluia.
Ha preso possesso del suo regno il Signore,
il nostro Dio, l'Onnipotente.
7Rallegriamoci ed esultiamo,
rendiamo a lui gloria,
perché son giunte le nozze dell'Agnello;
la sua sposa è pronta,
8le hanno dato una veste
di lino puro splendente".
La veste di lino sono
le opere giuste dei santi.
9Allora l'angelo mi disse:
"Scrivi: Beati gli invitati al banchetto delle nozze dell'Agnello!".
Poi aggiunse: "Queste sono parole veraci di Dio". 10Allora
mi prostrai ai suoi piedi per adorarlo, ma egli mi disse: "Non farlo! Io
sono servo come te e i tuoi fratelli, che custodiscono la testimonianza di
Gesù. È Dio che devi adorare". La testimonianza di Gesù è lo spirito di
profezia.
11Poi vidi il cielo aperto, ed
ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava si chiamava "Fedele" e
"Verace": egli giudica e combatte con giustizia.
12I suoi occhi sono come una
fiamma di fuoco, ha sul suo capo molti diademi; porta scritto un nome che
nessuno conosce all'infuori di lui. 13È avvolto in un mantello
intriso di sangue e il suo nome è Verbo di Dio. 14Gli eserciti del
cielo lo seguono su cavalli bianchi, vestiti di lino bianco e puro. 15Dalla
bocca gli esce una spada affilata per colpire con essa le genti. Egli le
governerà con scettro di ferro e pigerà nel tino il vino dell'ira furiosa
del Dio onnipotente. 16Un nome porta scritto sul mantello e sul
femore: Re dei re e Signore dei signori.
17Vidi poi un angelo, ritto sul sole,
che gridava a gran voce a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo: 18"Venite,
radunatevi al grande banchetto di Dio. Mangiate le carni dei re, le carni dei
capitani, le carni degli eroi, le carni dei cavalli e dei cavalieri e le carni
di tutti gli uomini, liberi e schiavi, piccoli e grandi".
19Vidi allora la bestia e i re
della terra con i loro eserciti radunati per muover guerra contro colui che era
seduto sul cavallo e contro il suo esercito. 20Ma la bestia fu
catturata e con essa il falso profeta che alla sua presenza aveva operato quei
portenti con i quali aveva sedotto quanti avevan ricevuto il marchio della
bestia e ne avevano adorato la statua. Ambedue furono gettati vivi nello stagno
di fuoco, ardente di zolfo. 21Tutti gli altri furono uccisi dalla
spada che usciva di bocca al Cavaliere; e tutti gli uccelli si saziarono delle
loro carni.
1Vidi poi un angelo che scendeva
dal cielo con la chiave dell'Abisso e una gran catena in mano. 2Afferrò
il dragone, il serpente antico - cioè il diavolo, satana - e lo incatenò per
mille anni; 3lo gettò nell'Abisso, ve lo rinchiuse e ne sigillò la
porta sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei
mille anni. Dopo questi dovrà essere sciolto per un po' di tempo. 4Poi
vidi alcuni troni e a quelli che vi si sedettero fu dato il potere di
giudicare. Vidi anche le anime dei decapitati a causa della testimonanza di
Gesù e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia e la sua
statua e non ne avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi
ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni; 5gli altri
morti invece non tornarono in vita fino al compimento dei mille anni. Questa è
la prima risurrezione. 6Beati e santi coloro che prendon parte alla
prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno
sacerdoti di Dio e del Cristo e regneranno con lui per mille anni.
7Quando i mille anni saranno
compiuti, satana verrà liberato dal suo carcere 8e uscirà per
sedurre le nazioni ai quattro punti della terra, Gog e Magòg, per adunarli per
la guerra: il loro numero sarà come la sabbia del mare. 9Marciarono
su tutta la superficie della terra e cinsero d'assedio l'accampamento dei santi
e la città diletta. Ma un fuoco scese dal cielo e li divorò. 10E il
diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove
sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per
i secoli dei secoli.
11Vidi poi un grande trono bianco
e Colui che sedeva su di esso. Dalla sua presenza erano scomparsi la terra e il
cielo senza lasciar traccia di sé. 12Poi vidi i morti, grandi e
piccoli, ritti davanti al trono. Furono aperti dei libri. Fu aperto anche un
altro libro, quello della vita. I morti vennero giudicati in base a ciò che era
scritto in quei libri, ciascuno secondo le sue opere. 13Il mare
restituì i morti che esso custodiva e la morte e gli inferi resero i morti da
loro custoditi e ciascuno venne giudicato secondo le sue opere. 14Poi
la morte e gli inferi furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la seconda
morte, lo stagno di fuoco. 15E chi non era scritto nel libro della
vita fu gettato nello stagno di fuoco.
1Vidi poi un nuovo cielo e una
nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non
c'era più. 2Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme,
scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. 3Udii
allora una voce potente che usciva dal trono:
"Ecco
la dimora di Dio con gli uomini!
Egli dimorerà tra di loro
ed essi saranno suo popolo
ed egli sarà il "Dio-con-loro".
4E tergerà ogni lacrima dai loro occhi;
non ci sarà più la morte,
né lutto, né lamento, né affanno,
perché le cose di prima sono passate".
5E Colui che sedeva sul trono
disse: "Ecco, io faccio nuove tutte le cose"; e soggiunse:
"Scrivi, perché queste parole sono certe e veraci.
6Ecco sono compiute!
Io sono l'Alfa e l'Omega,
il Principio e la Fine.
A colui che ha sete darò gratuitamente
acqua della fonte della vita.
7Chi sarà vittorioso erediterà questi beni;
io sarò il suo Dio ed egli sarà mio figlio.
8Ma per i vili e gl'increduli,
gli abietti e gli omicidi, gl'immorali, i fattucchieri, gli idolàtri e per
tutti i mentitori è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. È questa
la seconda morte".
9Poi venne uno dei sette angeli
che hanno le sette coppe piene degli ultimi sette flagelli e mi parlò:
"Vieni, ti mostrerò la fidanzata, la sposa dell'Agnello". 10L'angelo
mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città
santa, Gerusalemme, che scendeva dal cielo, da Dio, risplendente della gloria
di Dio. 11Il suo splendore è simile a quello di una gemma
preziosissima, come pietra di diaspro cristallino. 12La città è
cinta da un grande e alto muro con dodici porte: sopra queste porte
stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei
figli d'Israele. 13A oriente tre porte, a settentrione tre
porte, a mezzogiorno tre porte e ad occidente tre porte. 14Le
mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi
dei dodici apostoli dell'Agnello.
15Colui che mi parlava aveva come
misura una canna d'oro, per misurare la città, le sue porte e le sue mura. 16La
città è a forma di quadrato, la sua lunghezza è uguale alla larghezza. L'angelo
misurò la città con la canna: misura dodici mila stadi; la lunghezza, la
larghezza e l'altezza sono eguali. 17Ne misurò anche le mura: sono
alte centoquarantaquattro braccia, secondo la misura in uso tra gli uomini
adoperata dall'angelo. 18Le mura sono costruite con diaspro e la
città è di oro puro, simile a terso cristallo. 19Le fondamenta delle
mura della città sono adorne di ogni specie di pietre preziose. Il primo
fondamento è di diaspro, il secondo di zaffìro, il terzo di calcedònio, il
quarto di smeraldo, 20il quinto di sardònice, il sesto di cornalina,
il settimo di crisòlito, l'ottavo di berillo, il nono di topazio, il decimo di
crisopazio, l'undecimo di giacinto, il dodicesimo di ametista. 21E
le dodici porte sono dodici perle; ciascuna porta è formata da una sola perla.
E la piazza della città è di oro puro, come cristallo trasparente.
22Non vidi alcun tempio in essa
perché il Signore Dio, l'Onnipotente, e l'Agnello sono il suo tempio. 23La
città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna perché la
gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l'Agnello.
24Le nazioni cammineranno alla sua
luce
e i re della terra a lei porteranno la loro magnificenza.
25Le sue porte non si chiuderanno mai durante il giorno,
poiché non vi sarà più notte.
26E porteranno a lei la gloria e l'onore delle nazioni.
27Non entrerà in essa nulla d'impuro,
né chi commette abominio o falsità,
ma solo quelli che sono scritti
nel libro della vita dell'Agnello.
1Mi mostrò poi un fiume
d'acqua viva limpida come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e
dell'Agnello. 2In mezzo alla piazza della città e da una
parte e dall'altra del fiume si trova un albero di vita che da' dodici
raccolti e produce frutti ogni mese; le foglie dell'albero servono a
guarire le nazioni.
3E non vi sarà più maledizione.
Il trono di Dio e dell'Agnello
sarà in mezzo a lei e i suoi servi lo adoreranno;
4vedranno la sua faccia
e porteranno il suo nome sulla fronte.
5Non vi sarà più notte
e non avranno più bisogno di luce di lampada,
né di luce di sole,
perché il Signore Dio li illuminerà
e regneranno nei secoli dei secoli.
6Poi mi disse: "Queste
parole sono certe e veraci. Il Signore, il Dio che ispira i profeti, ha mandato
il suo angelo per mostrare ai suoi servi ciò che deve accadere tra breve. 7Ecco,
io verrò presto. Beato chi custodisce le parole profetiche di questo
libro".
8Sono io, Giovanni, che ho visto
e udito queste cose. Udite e vedute che le ebbi, mi prostrai in adorazione ai
piedi dell'angelo che me le aveva mostrate. 9Ma egli mi disse:
"Guardati dal farlo! Io sono un servo di Dio come te e i tuoi fratelli, i
profeti, e come coloro che custodiscono le parole di questo libro. È Dio che
devi adorare".
10Poi aggiunse: "Non mettere
sotto sigillo le parole profetiche di questo libro, perché il tempo è vicino. 11Il
perverso continui pure a essere perverso, l'impuro continui ad essere impuro e
il giusto continui a praticare la giustizia e il santo si santifichi ancora.
12Ecco, io verrò presto e porterò
con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. 13Io
sono l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo, il principio e la fine. 14Beati
coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all'albero della vita e potranno
entrare per le porte nella città. 15Fuori i cani, i fattucchieri,
gli immorali, gli omicidi, gli idolàtri e chiunque ama e pratica la menzogna!
16Io, Gesù, ho mandato il mio
angelo, per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. Io sono la
radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino".
17Lo Spirito e la sposa dicono:
"Vieni!". E chi ascolta ripeta: "Vieni!". Chi ha sete
venga; chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.
18Dichiaro a chiunque ascolta le
parole profetiche di questo libro: a chi vi aggiungerà qualche cosa, Dio gli
farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro; 19e chi
toglierà qualche parola di questo libro profetico, Dio lo priverà dell'albero
della vita e della città santa, descritti in questo libro.
20Colui che attesta queste cose
dice: "Sì, verrò presto!". Amen. Vieni, Signore Gesù. 21La
grazia del Signore Gesù sia con tutti voi. Amen!
