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l'universo,costituisce una struttura eterna, stratificata,percorsa da linee di energia,ma nel suo insieme immobilel'Uno e' al di la' di sopra di ogni intelletto,delle idee,dell'essere stesso,che sono tutti suoi prodotti L'uno e' la fontedi ogni essere,

MESSAGGI ULTRAFANICI

Ricevuti dalla mia amica TALIA

 

21/06/2002

L’UNIVERSO e L’UNO

L'universo, costituisce una struttura eterna, stratificata, percorsa da linee di energia, ma nel suo insieme immobile l'Uno e' al di la', al di sopra di ogni intelletto, delle idee, dell'essere stesso, che sono tutti suoi prodotti.

L'uno e' la fonte di ogni essere, la fonte di pensiero, a sua volta dell'Uno nulla si puo' dire perche' ogni determinazione limiterebbe la sua infinita trascendenza, che lo pone sempre al di la' di ogni definizione.

L'intelletto rappresenta una sfera, ed il primo movimento di pluralizzazione dell'Uno, la prima fase dello spiegamento dell'essere nell'universo.

La sfera dell'intelletto con sta di un perfetto sistema di essere, conoscenza e verita', ed e' popolata dalle idee di ogni possibile esistente, compresi gli enti individuali.

Le idee costituiscono nel loro insieme il modello di tutta la realta' alla quale puo' dare luogo l'efflusso di essere proveniente dall'Uno.

L'intelletto ne rappresenta la conoscenza e la contemplazione.

Al livello piu' alto sta lo SPIRITO e l'Anima eterna che appartiene alla sfera della LUCE PRIMORDIALE : essa vi permane beatamente, illuminata dall'intelletto.

Questo SPIRITO e Anima eterna costituisce il vero io dell'uomo.

Ma essa si irradia di una luce inferiore, che vive all'interno del corpo un tenue riflesso dell'anima vera, che ne dervia la capacita' di pensiero razionale, a luce divina della conoscenza ma che al tempo stesso e' vincolata al corpo dall'illusione dei sensi, dall'attrazione malvagia della materia.

Ognuno immagina la materia, l'Intelletto, l'Universo a suo piacimento.

Solo attraverso una esperienza Mistica si puo' tornare all'Uno, dato che con simile esperienza ci si purifica da ogni contatto col corpo grazie all'elevazione spirituale e alla volonta' morale.

Talia

10/07/2002

Il sogno la realta' e la fantasia

( Tratto da viaggio astrale di Talia )


Sognare, Amare, Vivere, Fantasticare: Quattro modi di essere, di volare verso DIO. Sognavo girasoli accesi d'oro come se il sole li avesse infocati e mi accorsi che il loro splendore abbagliava ogni cosa, accecando i miei occhi, eppur rendendoli piu' chiari, quasi piu' vicini alla LUCE, una LUCE per me oscura, all'inizio tenebrosa, ma via via sempre piu' svelata, ed allora mi accorsi che la realta' si confonde con la fantasia, il sogno diviene vero, la notte ed il giorno sono un tutt'Uno e il tempo svanisce, si disperde come cenere.

Amo l'Universo, spezzo il giorno nostargico con sogni fantastici che mi riavvicinano alla LUCE POTENTE di DIO, lo sfioro carezzandolo come una nube che gioca delicata, mi rendo conto di essere NULLA, eppure tutto e' racchiuso in me.

Sogno e realta', destino terreno e Ultraterreno, ma chi siamo noi?

Siamo terra, fuoco, acqua, aria, eppure ci spezziamo per un nulla, e per un nulla risorgiamo.

Meditiamo sulla Vita, sul soffio tenue e sulla brezza dalla quale ci schiudiamo e nella quale poi ci riaddommentiamo.

Gli occhi resistono alle visioni piu' disparate, ma quello che vidi io, e superiore ad ogni concetto dell'essere, ad ogni umana sensazione.

Lassu' nella LUCE Argentata si muoveva sguisciando in un Alone dai contorni ciclamino, rosa, giallo e blu un dolcissimo pesciolino, quasi fosse un giocattolo, ed a un certo punto lo vidi perdere la sua forma, alterarne le sue caratteristiche ed assumene velocemente contorni piu' brillanti, sempre piu' imprecisati.

Quello che vidi non ha possibilita' di vuoto, non si puo' scordare: la traspormazione del piccolo animale in un Angelo dalle ali bellissime, bianche, quasi fossero di zucchero e panna.

All'interno, il volto piu' amato, lo sguardo sereno e allegro, gli occhi teneri e rassicuranti e le labbra aperte in un sorriso che subito mi diede un immensa felicita' e mi aiuto' ad uscire dal labirinto nel quale mi ero dispersa.

Era la protezione del mio Amore, la felicita' raggiante del suo volto a portarmi in alto non piu' sola ma coperta da un calore che non cessava mai e che mi conduceva alla scoperta di un Infinito da esplorare, sicura e certa del suo forte abbraccio e del suo Amore senza fine.

Talia

 

11/07/2002

IL CANTO DELLE SIRENE

L'incanto del giorno e della notte si confondono in un melodioso arpeggiare di sirene che cantano felici su di uno scoglio in mezzo al mare.

La gloria delle acque s'infrange con vigore sulla sabbia creando castelli infiniti e torri dalle mille forme.

Amo l'acqua trasparente che mi culla come fossi una bambina nel ventre maderno che volteggia tra le onde e mi porta su' leggera come piuma.

E la vita del mare?

Milioni di stupende stelle nella sabbia che risplendono e luccicano come specchi sui quali riflettere la propria immagine.

Ogni uomo rispecchia nella stella del mare i propri pensieri, il proprio IO e si compiace nel vedersi riflesso in un'onda spaziale che annienta il suo egoismo piu' assoluto, e lo riporta in modo naturale verso l'Universo e le sue inconfondibbili bellezze.
Ti amo, mare, tu che tutto puoi, tu che ami l'uomo e lo aiuti, tu che sei padre dello spazio ed insieme suo figlio, tu che ci bagni del tuo luminoso canto delle sirene.


TALIA

11/07/2002

TRA RAGIONE E PASSIONE

L'Es e il Super IO si accavallano nella mente spintonandosi l'un l'altro e determinando la ragione, o la pazzia.

Gia', pazzia e ragione, due parole che indicano il Tutto, il Niente, la meta, il Limite e l'Illimitato.

Dalla terra ricaviamo l'elemento del " PATHOS," l'ES che domina i nostri impulsi e crea un turbine di vuoti e pieni della nostra sfera emotiva; dal Super IO abbiamo il controllo stretto delle nostre emozioni, che la ragione domina e affoga cercando di schiacciare prepotentemente.

Dominio delle passioni, o esplosioni delle passioni?

Furia cieca, incontrollata, o Saggezza Ascetica, evanescente?

Il tarlo e' il dubbio ci assalgono e noi, poveri esseri umani possiamo solo vibrare attraverso la compenetrazione di queste due sottilissime entita', cercando scampo come pesci nella rete.

Talia

14/07/2002

Ore 16:30

L'avvicinarsi dell'uomo a DIO

La speranza e il desiderio si fondano dentro una senzazione Spirituale e volteggiano Luminosi dentro cerchi che si avviluppano tra loro formando Onde tridimensionali attraverso cui giungere alla Cosmica Luce Stellare, il cui riflesso si estereorizza dentro l'uomo, che cercando la Luce di DIO, attraversa tutti i Karma per raggiungerlo.

La Potente Energia del braccio virtuale conduce l'Anima umana verso dei lidi e delle sponde talmente accese da provocare esplosioni di Luce Accecanti accompagnati da suoni assordanti.

Il karma Spirituale dell'uomo si intrinseca nella sua Sostanza Cosmica sopraggiungendo con la sua espiazione ad una Dimensione migliore, ad un Fuoco d'Amore vicino al buio e alla Luce, ma sempre piu' chiaro e esplessivo, quasi fosse un sottilissimo velo Argentato che incide sul corpo, e lo rinnega, esaltando l'Anima che si avvicina a DIO.

24/07/2002

 

GLI OCCHI DELL’AMORE

 

Gli occhi dell’Amore vedono altre il vuoto Interiore e magicamente lo fanno crescere e sfiorare le nuvole, solo col tuo Amore mi risveglio dal nulla.

Amarti e’ una immensa spiaggia dorata e tu sei il mare sconfinato nel quale tuffarmi.

Ti Amo come l’Immenso impero delle stelle, brucio per te come un fuoco che arde e spazza via la polvere, lasciando solo cenere.

 TALIA

27/07/2002

 

COSI LONTANI INFINITAMENTE VICINI

( Tra L’uomo e DIO )

 

Come la nave solca gli oceani lasciando una fantastica scia, il Mio cuore si spande in un mare di Amore per Te, che non puoi cantare insieme a Me la mia gioia di amarci, perche' siamo lontani, ma mai cosi' infinitamente vicini, il tuo volto mi appare tante volte in mente, il tuo sorriso e' un anelito di vento soave che soffia cantando un inno al SOLE.

Se Tu fossi qualcosa, saresti un Centro di idee riflesso in uno specchio di pensieri nei quali incanalare i Miei, perche' il mio desiderio e forza di assomigliare a una minima parte di Te, mi porta a conquistare il Tuo essere concentrico a carpire la tua segreta Anima, a conoscere ogni Tuo piu' recondito pensiero, che in fondo e'
anche il Mio pensiero, perche' un Anima doppia e la Mia, che si rispecchia nella Tua ma al tempo stesso e' un unico cuore e' un'immensa forza d'AMORE.

 TALIA

27/07/2002

Ma quanti Dei ci sono?

 

Un Dio per l'aratura, un Dio per il mare, ed Uno per il grano, un Dio con dei serpenti bianchi che scendono sulle spalle e gli occhi luminosi e gialli, che ti guardano e ti spezzano il cuore, un Dio cattivo, che ti trita con i suoi oribili denti e ti squarcia le interiora, un DIO buono che ti fa' risorgere dalla tristezza del tuo vivere quotidiano.

E poi le ombre, le Luci, le Folgori e le meteore, e l'incontrastato universo, con l'immutabile Legge della dinamica, della termodinamica, e le orbite satellitari, e i pianeti, e le sostanze gassose e le nane bianche.

E in fondo solo ed eslusivamente l'occhio dell'uomo, che tutto vede e tutto crede di vedere, che tutto tocca, sfiora, studia, distrugge e ama, che l'illusione della vita e del suo opposto, la morte, non puo' che scaturire solo dall'occhio, un occhio umano si', ma anche Divino e terribilmente cieco, che ci porta alle visioni piu' disparate, alle credenze piu' infinte, ma alla fine l'unica grande domanda e';

" Noi viviamo? Noi guardiamo? Esiste la Realta'? E l'immagginario? E quale e' il vero DIO? E la Galassia e' veramente cosi' come la studiamo, oppure i nostri occhi ne distruggono la SUA vera forma? "

Quanti interrogativi per il povero uomo che si dibbatte nel consapevole e nell'Inconsapevole, che uccide, fa guerre in nome di un DIO di cui non e' neanche certa l'esistenza, e che alla fine, vinto dalla paura, ha anche il terrore di guardarsi nello specchio, come se dalle proprie pupille dovesse scorgere il vero messaggio della sua esistenza, che lui in fondo non vuole neanche veramente conoscere.

 

27/07/2002

Considerazioni: Delirio e abnegazione di se stessi


Lo scroscio del nero, del buio mi permette di arrivare nell'Interiore umano squarciato dall'odio, odio dei genitori per i figli e dei figli per i genitori, odio che non finisce e che in questi ultimi anni assume sempre piu' contorni imprecisati, forme sataniche e deliranti e che in un vortice impazzito trascinano la mente nel piu' deterrente icapsulamento della propria ragione.

Che ne sara' del profumo del bosco e dell'intenso odore del mare?

A chi affideremo la cura dei bimbi, degli animali, delle piante delle nostre citta?

Ogni secolo ha visto le sue sciagure, ma in questi due ultimi, i crimini piu' efferati sono state realizzate nelle famiglie, perche' una mano POTENTE intervenga sull'uomo e blocchi l'odio per se stesso, che gli riporti il sorriso, il gusto delle cose semplici, la gioia della famiglia.

 

Talia

20/08/2002

 

L’ILLUSIONE DI UN PUNTO DI LUCE

 

Arrivare alla Luce Primordiale e' l'essenza prima dell'Anima pura e ormai priva di peccato e debolezze.

Ma quanta strada intercorre dal fare un passo di avvio all'immenso mondo astrale, e il ricongiungersi definitivamente al punto Uno, dove l'amore ci aspetta per accoglierci in un infinito abbraccio.

Ma spesso questo punto di luce che ci ricongiunge alla fonte primaria sembra tanto vicino, ed invece e' cosi' lontano, cosi oscuro, cosi' pieno di bui percorsi irraggiungibili che come uno specchio riflettono la nostra immagine, che quando ci giriamo e' troppo tardi ormai per capire l'inganno.

Quante chimere attorno all'uomo debole che tenta invano la ricerca del punto Uno con miseri tentativi che lo fanno appoggiare una volta di qua e un'altra di la' nel vano tentativo di sperare di fondersi con le varie finte chimere che sembrano brillare come cristalli, ma sono solo vetri.

Oh uomo debole che ti fai ingannare dalle false parole di gente che non porta il tuo IO alla Luce, ma tu invece credi di si e allora attraversi varie fasi che ti inondano, dalla piu' semplice credenza del suo parlare, alla piu' bieca fiducia mal riposta, alla totale schiavitu' e asservimento.

Per te la Luce oscilla nel buio tetro delle tue incertezze, del tuo girovagare di qua e di la' senza sapere dove andare,fin quando il vortice della nevrosi ti prende completamente e non ti lascia piu'.

L'affanno dell'uomo debole, questo suo continuo girare girare girare come trottola, lo predispongono alle correnti piu' lontane dal punto primo, facendo di lui un pallido riflesso di se stesso e conducendo la mente sempre piu' giu',fino a quando essa salta nel fossato del non ritorno.

La speranza di Amore e di Pace sempre sia con voi, e che ogni uomo possa trovare una guida saggia e assennata e' la mia piu' forte e sentita richiesta.

TALIA

 10/09/2002

 

Un pensiero semplice sull'amicizia.

 

Amicizia per me e' il dare e il ricevere scambievolmente senza compromessi, senza falsita' e senza esitazione.

Amore per un amico e' viva fede in lui e vivo amore per il suo modo di essere, e accettazione anche dei suoi difetti.

Beato chi trova veramente un amico, al pari di un tesoro inestimabile, e lo ama cosi' come e'... senza volerlo cambiare e senza imporgli il suo pensiero, ma lasciandolo libero di sbagliare o di fare la cosa giusta, gli sta accanto in amore e in solidarieta'.

Come lo stelo di una pianta sorregge l'arbusto e le sue foglie,cosi' l'amico appoggia l'altro amico e lo fa crescere dritto,ma senza forzature.

Viva l'amico e l'amicizia, perche' essa e' tanto rara quanto preziosa.

 TALIA

27/09/2002

IL FIORE

 

Il fiore dell'amore e' una rosa con petali delicati che sprigiona un intenso profumo aromatico e impossibile da resistere.

Quando sboccia un fiore tutto s'illumina, il prato, le foglie, l'aria diventa piu' fresca e frizzantina, persino sulle foglie le goccioline di rugiada piano piano si asciugano, e tutto diventa piu' bello,piu' raggiante e intorno la natura inneggia alla vita.

Cosa e' paragonabile allo sbocciare del fiore, ovvero alla vita che nasce, in tutta la sua bellezza, in tutto il suo splendore...nulla forse solo il sorriso di un bimbo piccino che ti guarda e ti chiede amore..o forse ancora l'alba o il tramonto che con i loro colori accesi e allo stesso tempo fluorescenti ti fanno capire l'immenso mistero della creazione terrestre.

Lo schiudersi dei petali di un fiore passa a molti inosservato, ma se ci si sofferma a coglierne la magia,si capisce cosa e' il tempo, cosa e' l'amore, e cosa e' la vita. Tante volte ci sconfortiamo difronte a tanta malvagita' a cui assistiamo impotenti e sempre piu' indifferenti, e ci chiediamo molto spesso dove sia Dio, e perche' permetta tante cose.

Sono sicura che anche i piu' certi della sua esistenza molto spesso si domandano il perche' di tante guerre disastrose, e il perche' si arrivino a permettere scempi assurdi che coinvolgono la parte piu' brutale dell'uomo.

Eppure ,guardando un piccolo fiore, una dolce margherita, o un tenero gelsomino, noi rimaniamo sconvolti da tanta bellezza, che si oppone alla bruttura delle umane sofferenze, e ci chiediamo come sia possibile tanta contrapposizione, come se non potessero coesistere odio e amore contemporaneamente, come se non fosse giusto che al tempo stesso ci siano dolori e gioie, crudelta' e bonta', gesti che rovinano l'umanita' ed altri che la segnano nel suo bene.

Finche' ci sara' un fiore pronto ancora a sbocciare, ci sara' ancora qualcosa di bello in questo cammino di vita, e ci sara' sempre una speranza di poter sognare ed essere felici, dimenticando, almeno solo per un attimo, le tante e infinite pene a cui siamo sottoposti.

Talia

 

11/10/2002

 

SPIRITUALITA’

 

Certo e' bello nascere bambini, ed essere innocenti.

Credere alle favole, pensare che babbo Natale esista, farsi leggere le fiabe dai genitori ed immedesimarsi nei protagonisti di leggende incantate.

E poi ti ritrovi grande e capisci che la favola e' finita, che tutto intorno e' solo un'illusione e che l'innocenza non c'e' piu'.

Che la gente ti sembra buona e bella e invece scopri che non lo e' affatto, anzi,e' sempre pronta li' a fregarti.

E non ti fidi piu' di amici, sebbene ogni tanto capiti qualche caso raro di vera fratellanza (ma e' raro), ne' tantomeno dell'amore,a cui affidi tutto te stesso, e invece spesso scopri che razza di niente sia pure questo strano sentimento, che ti fa credere in un miracolo e invece, per la maggiore e' solo un'altra delle tantissime fregature.

E allora che fare?

Meglio riderci su, tanto per sdrammatizzare questo mondo cosi' buffo!

La spiritualita', e' una bella proposta per vivere piu' decentemente...peccato che anche chi ne sia promotore molto spesso si trascini con se il peso di una corporeita' che non riesce e non puo' sconfiggere.

Talia

16/10/2002

 

IL SIMBOLO E L’UOMO

 

Il simbolo e' un' infinita' di punti di vista che ad ogni pensatore e' consenstito scoprire, adattando significati conformi alla logica delle proprie idee, delle proprie concezioni.


Il simbolo infatti risveglia le idee assopite nel nostro intelletto.

Stimolando il pensiero, lo porta a scoprire quelle verita' racchiuse nei meandri piu' segreti del nostro Spirito.

Affinche' un simbolo si possa esprimere, e' necessario che in noi esita pero' un potenziale, quasi un seme delle idee che in qualche modo attraverso una profonda meditazione, riesca a crescere, a maturare; e questo processo non e' possibile se lo spirito e' vuoto, se rimane impassibile. Si capisce da cio' che il simbolo non puo' essere rivolto a tutti; ad esempio ci sono delle intelligenze, che sono abituate a basare i propri ragionamenti su formule, su assiomi scientifici e su dogmi.

Tutte queste intelligenze, hanno si permesso l'innalzamento della scienza moderna, ma si sono presentate pero' troppo rigide, delimitate, finite.

Il simbolo invece e', come ho detto prima, infinito, e, proprio per questo rende libero l'uomo di spaziare, fantasticare, immaginare, e lo porta verso l'indipendenza,  indipendenza da qualsiasi dogma, da qualsiasi indottrinamento, religione.

Il simbolo rappresenta il mistero, che riporta l'uomo ad una parte atavica della sua vita, risvegliando oltre al pensiero, anche la natura piu' istintuale che e' in lui, e che piano piano invece, e troppo spesso si cerca di schiacciare, di calpestare.

Questo tragico errore porta ad una apparente calma e raziocinio, che purtroppo sempre piu', specie nella societa' moderna, sono finti, in quanto atteggiamenti forzati, che non poche volte creano la ribellione, con conseguenti ripristini di atteggiamenti istintuali anche feroci, assurdi, come esplosioni di bombe.

(vedi stragi sanguinarie, delitti allucinanti ecc).

Il simbolo arcano, puo' essere concepito solo con uno sforzo di intelligenza, e solo allora rischiara lo spirito e crea la vera illuminazione.

La conoscenza occulta, ovvero il simbolo che non si esprime con parole e gesti, ma si capisce sensitivamente la si puo' conseguire solo con la meditazione; bisogna infatti rientrare in se' stessi, per scoprirla, e sarebbe solo una finzione cercarla al di  fuori di se'.

 

Talia

 

17/01/2003

 

LA REALTA

 

La realta' oltre ad essere fortemente influenzata dalla soggettivita', ovvero dal nostro modo di percepire le cose e' caratterizzata anche dell'evolversi di esse, ovvero dal progredire delle nostre sensibilizzazioni verso essa.

Mi spiego. Se una persona osserva un quadro ,come giustamente hai suggerito tu, ed un'altra si avvicina e guarda lo stesso quadro, non solo esso sara' percepito in maniera differente dai due spettatori, ma l'immagine che vi e' dipinta trasmettera'ad ognuno di loro emozioni diverse,percepioni una distinta dall'altra; il punto intermediario alle due sensazioni diverse e' che il quadro e' sempre lo stesso.

Molto spesso la realta' viene osservata da angolazioni che ne cambiano la struttura, che ne diversificano il contenuto o la forma, e da qui, come hai detto tu nasce la soggettivita'.

Anche l'occhio del cane o del gatto percepisce la realta', ma sicuramente un lampadario apparira' loro piu' allungato o piu' corto.

E noi tutti, che percepiamo le varie realta' della vita e del mondo, non sappiamo se la realta' da noi percepita e' quella autentica, o se lo e' quella vista dagli occhi di un animale.

Ma forse, la verita', e' che non esiste realta', non esiste il coloro bianco o rosso, ma solo la definizione che noi diamo a quella determinata emozione o sensazione che per gli esseri umani fara' si che il rosso sia quel colore da noi percepito, mentre potrebbe darsi che quel colore, quella percezione vista da altre forme di vita non sia classificata come rosso, ma come verde o azzurro.

Cosi' non esiste un dogma, una legge universale di classificazione della realta', ma solo quella che noi umani abbiamo voluto attribuirle.

Il tempo ,segnalato da un calendario, e' solo il nostro tempo, ma non e' detto che due anni non corrispondano in realta' ad un solo giorno o addirittura a milioni di anni visti sotto la percezione di altre vite.

Percio' convengo che data la infinita' di modi in cui si puo' vedere la realta' NESSUNO DI NOI POSSA REALMENTE DIRE DI SAPERE QUALE E' LA REALTA' VERA, QUELLA ASSOLUTA, SEMPRE SE POI ESISTA UNA REALTA' ASSOLUTA.

 

Talia

17/01/2003

 

IL DESTINO?

 

Il destino, questo inesorabile mistero.

Gia' perche'si potrebbe parlarne per ore, e mesi forse. Ma cosa e' il destino?

E' quella forza superiore a cui dobbiamo attenerci senza batter ciglio o e' semplicemente la nostra volonta', la nostra mente che scaturisce pensieri e immagini e ci provoca movimenti che ci direzionano verso quella o quell'altra via da percorrere?

La nascita, la crescita, le varie avventure che intraprendiamo nella vita, le persone che conosciamo, le situazioni che ci capitano, sono davvero soltanto nostri movimenti e nostre personali scelte, o una manovra superiore che ci conduce e ci guida?
Certamente a notare le nascite di bimbi con problemi fisici che li accompagneranno per tutta la vita, verrebbe da dire che in quei casi il destino ci ha messo purtroppo una triste mano, e come tanti pensano, la scelta dell'uomo non c'entra niente. C'e' chi si appoggia alla fede e a idee e dogmi che mettono in luce fenomeni di reincarnazione adducendo colpe passate di altre vite, riconducibili a situazioni attuali,ma e' davvero cosi'?

Effettivamente in molti casi mi viene da pensarlo, perche' non e' umanamente ipotizzabile tanta sofferenza umana, soprattutto quando essa e' dalla nascita, cagionata da menti umane. In altri casi rimango perplessa perche' disastri ecologici, morti,uccisioni, tragedie, separazioni, e disastri umani sono strettamente riportabili alla mano e alla mente umana.

E percio' il destino non puo' ne' riportarsi a fenomeni strettamente  sovrannaturali, anche se sicuramente siamo mossi da una forza superiore, ne 'del tutto dipendenti dalla nostra volonta'.

Anche le malattie, alcune dipendono da noi,dalla nostra trascuratezza, come le malattie cagionate dal fumo, altre purtroppo sono indipendenti da qualsiasi fattore, come ad esempio le malattie genetiche. Anche le probabilita' della vita che abbiamo di avere maggiore o minore fortuna al gioco, in amore, o nel lavoro spesso non dipendono da noi ,ma solo da situazioni fortunate. Sul lavoro spesso purtroppo si arriva per conoscenza oggigiorno,a danno di persone preparatissime, e questa e' una situazione di coincidenza.

Eppoi, come mai ci sono persone che vincono e diventano ricchissime e altre rimangono poverissime?

Insomma il destino e' assolutamente il mistero piu' strano della nostra vita, quello a cui nessuno puo' soggiogarsi e nemmeno sfuggire.

TALIA

 12/05/2003

 

ENERGIA

 

Energia ovvero espressione di potenza mentale che puo' spostare oggetti, pensieri, azioni.

Energia e' potere, e' forte dimensione ultraterrena attraverso cui si puo' prevedere una situazione, cambiarne i requisiti, sostanzialmente manovrare gli eventi.

 
Attraverso l'energia mentale tutto e' possibile, circondarci di gioia oppure di tristezza, catalizzare la negativita' o attrarla irrimediabilmente a se'. Persone buone, persone cattive, tutte esseri di energia che indirizzano nel bene o nel male la loro luminosita' o il loro buio interiore: davvero tutto si puo' fare con il nostro cervello, a tutto si puo' giungere, tutto si puo' escludere.

L'importante e' scoprire la positivita' di questa immensa cosa che Dio ci ha donato, perche' per arrivare a lui, c'e' bisogno di molta felicita' e bonta' interiore.

Trasformare i pensieri negativi e distruttivi in positivi e realizzatori di eventi che valgono la pena di essere vissuti.

Circondarsi di ottimismo e di luce pura, di verita' divina, che non ci permette di soffrire, ma solo di gioire delle piccole cose e che ci e' sempre vicino in ogni momento della giornata.

Il passo dal negativo al positivo e' lungo e pieno di ostacoli, ma non insormontabile, e con il coraggio si puo' riuscire a diventare altre persone a cambiare aspetti foschi e oscuri ,quasi ombrosi di se stessi, per il proprio bene e per quello degli altri.


Grazie a chi mi ha fatto capire queste cose......un abbraccio al gruppo.

 TALIA

03/06/2003

Le amicizie, il lavoro, l'amore

 

Le amicizie, il lavoro, l'amore. Ma se una cosa o una situazione va, si vede subito perche' ti porta comunque serenita', felicita', o comunque non ti porta tormento.

Se invece ti porta tormento, a meno che non si e' dei masochisti, bisogna troncare, anche perche' bisogna ricercare la contentezza, non la sofferenza.

In amore uno ci prova, poi se le cose non funzionano mi sembra inutile stare li' a patire, a rimuginare e a tormentarsi. ci sono tante situazioni che non danno serenita' e pace.

Mi sembra alquanto infantile e deleterio tenere legate le persone con il ricatto, e
oltretutto mi sembra quantomeno disdicevole per colui che lo fa, e penoso per colui che lo riceve.

Se io mi fidanzo, eppoi la storia non va, ci posso soffrire, mi posso anche mettere a piangere, ma alla fine se e' recuperabile e' un conto ,ma se non si puo' davvero recuperare, anche col cuore sofferente, bisogna dirsi addio.

Perche' continuare a essere fidanzati litigando, non fidandosi, non essendo sicuri del compagno, e non riuscendo a capirsi, vuol dire vivere male la giornata, vuol dire anche vivere tristemente.

Io capisco che quando due si mettono assieme, si giurano amore eterno e tutto sembra bellissimo, fantastico.

A quanti non e' capitato cio'?

Ma poi ci si conosce, e a molto spesso va bene, ma a volte le cose non funzionano.

Non e' colpa di nessuno molto spesso.

Bisogna davvero riflettere se e' il caso di continuare qualcosa che magari inizialmente si giudicava importante, ma poi per incompatibilita'e' diventato qualcosa che ti da solo ansia.

Ma vogliamo essere felici o no?

Allora cerchiamo davvero quello che ci da felicita'.

 TALIA

 


05/09/2003

 

Il dovere, la morale, lo spirito




Il concetto di dovere richiede nell'azione, oggettivamente, l'accordo con la legge, ma nella massima di essa, soggettivamente, il rispetto alla legge, come il solo modo di determinazione della volonta' mediante la medesima.

E in cio' consiste la differenza fra la coscienza di aver agito conformemente al dovere e quella d'aver agito per il dovere, cioe' per il rispetto della legge: il primo caso ( la legalita') e' possibile anche se le inclinazioni siano state i motivi determinanti della volonta'; il secondo caso(la moralita'), il valore morale, deveessere posto invece soltanto in cio':che l'azione avvenga per il dovere, cioe' per la legge.In tutti i giudizi morali e' della piu' grande importanza fare attenzione con somma diligenza al principio soggettivo di tutte le massime, affinche' ogni moralita' delle azioni venga posta nella necessita' di agire per dovere e per rispetto della legge, non per amore o per propensione a cio' che le azioni devono produrre.

Per gli uomini la necessita' morale e' un obbligo: ogni azione fondata su di essa si deve immaginare come dovere, e non come un modo di procedere che ci piace.

Proprio come se noi, senza il rispetto alla legge che e' legato al timore per la trasgressione, non potessimo da noi, come la divinita' che e' superiore a ogni dipendenza, venire in possesso di una santita' della volonta'.

La legge morale e' una legge di santita' per volonta' di un essere perfettissimo, ma per la volonta' di ogni essere finito razionale e' una legge del dovere....e' una cosa bella far del bene all'umanita', oppure essere giusti per il bene dell'ordine, ma questa non e' ancora la vera masssima morale del nostro modo di procedere, conforme alla nostra condizione, tra esseri razionali, come uomini, quando pretendiamo, con superbia, di non curarci del pensiero del dovere, e di voler fare soltanto per proprio piacere quello per cui non ci sarebbe necessario alcun comando.

Noi siamo membri legislativi di un regno di costumi, rappresentato mediante la ragione pratica, ma al tempo stesso ne siamo i sudditi.

Quella legge di tutte le leggi, presenta, come tutti i precetti morali del Vangelo,
l'intenzione morale nella sua intera perfezione come un ideale di santita' non raggiungibile da nessuna creatura, e che tuttavia e' l'esemplare a cui dobbiamo cercare di avvicinarci e diventar pari in un progresso ininterrotto e infinito.

TALIA 

06/09/2003

L’angoscia del nulla


Quando noi, nelle nostre faccende quotidiane, ci attacchiamo esclusivamente a questo o a quell'essere, sembra come se ci fossimo perduti in questo o in quel cerchio essente.

Ma, per quanto possa apparire frantumata la vita quotidiana, essa mantiene pur sempre l'essenza in una "unita'" sia pur questa nell'ombra.

Anche quando noi siamo particolarmente occupati dalle cose e da noi stessi, ci viene addosso questa unita', per esempio nella noia.

Essa e' ancora lontana finche' quel che ci annoia e' questo libro o quello spettacolo, quella occupazione o quell'ozio.

La noia profonda, che si insinua serpeggiando nelle profondita' della nostra esistenza come nebbia silenziosa, stringe insieme tutte le cose, gli uomini e l'individuo con esse, in una singolare indifferenza.

Dalla noia si giunge all'angoscia.

Simile cosa puo' accadere soltanto in una disposizione originaria, che ci svela il niente.

Dal niente, si arriva all'angoscia, che 'e' diversa dalla paura. Noi ci impauriamo sempre di questa o di quella determinata cosa, e poiche' la paura e' proprio questa limitazione del suo oggetto e del suo motivo, l'impaurito resta preso nella sfera in cui si trova.

Nello sforzo di salvarsi da esso, diventa insicuro in rapporto ad ogni altro, perde la testa rispetto al tutto.

Ma comunque sia la paura e' oggettiva, reale, fondata su qualche sensazione vera o da qualche fatto.

L'angoscia invece e' il terrore del nulla, una agghiacciante senso di impotenza senza nessuna valido motivo: ci porta sgomento, terrore, perche' abbiamo l'impressione di non riuscire ad appigliarci a niente.

L'angoscia rivela il niente.

Nell'angoscia noi siamo sospesi, perche' essa porta l'essere nella sua totalita' a scomparire.

E per questa ragione noi, scomparendo all'essenza, scompariamo davanti a noi stessi.

L'angoscia ci serra alla gola; noi, nella vaga inquietudine che lei ci porta, spesso cerchiamo di rompere il vuoto silenzio col parlare a vanvera, ma questa e' solo una prova della presenza del niente.

Che l'angoscia sveli il niente, lo constatiamo noi stessi appena se ne va.

Lo sguardo, si rasserena e noi siamo costretti a dire: di che e perche' ci siamo angustiati?

Non c'era propriamente niente.. E in realta', il niente stesso, era la'.

TALIA

06/09/2003


TI AMO, DUNQUE SONO


Ti amo, dunque sento, sono, respiro.

Ti amo, quindi mi accorgo di me, della mia bellezza, della luce dei miei occhi, del mio sorriso che prima vedevo spento, del profumo della mia pelle.

Ti amo, e per questo cammino per le strade e percepisco i rumori delle automobili, e il parlare della gente, e chiacchiero, ascolto, mi perdo guardando le vetrine, e mi affanno cercando di attraversare di corsa la strada.

Ti amo, e percio' mi arrabbio, litigo, divento rissosa e iraconda, soprattutto con te, che sei la gioia del mio cuore e il tormento della mia anima.

Ti amo e ti odio, perche' in te e' il potere di farmi stare bene o male, di portarmi su o giu', nello strapiombo.

Sono tua padrona ed al tempo stesso tua schiava, schiava di una tua parola, di una tua sensazione, di una tua telefonata, schiava del tuo cuore, e del tuo essere, irrimediabilmente persa dentro i tuoi gesti, le tue parole.

Sono disgraziata, eppure fortunata, perche' nell'amore e nell'odio vi e' tutto cio' che volevo, e' compreso tutto il mio mondo, la mia vita.

Prima il nulla riechieggiava nei silenzi dei tristi giorni appesi ad un filo, che ora e' scandito dal movimento sincronico di una voce, di uno sguardo, di un gesto illusorio d'amore che scintillante nella mia strada, mi pervade e mi fa sentire unica, eccezionale, e contemporaneamente, la peggiore delle creature esistenti.

Ti amo vita e cuore mio, non mi arrendo difronte al mio amore.

 TALIA

06/09/2003

 

Per la mia creatura



Ti ho tenuto dentro di me tutti quei mesi, e adesso finalmente sei apparso.

Ti ho visto crescere, piangere, strillare, mangiare, e succhiare tutto il midollo della vita, che ti voleva forte.

Sei stato il pensiero delle mie notti di mamma, che ti cercava, e ti voleva tanto baciare.
Poi sei arrivato gioioso come una giornata di maggio, e felice come un pulcino vicino alla sua dolce chioccia.

Stai crescendo adesso, figlioletto mio, e non c'e' creatura in giro che possa paragonarsi a te, perche' in nesSuna posso rivedere lo spendore dei tuoi dolci occhietti, e il sorriso leggiadro sul tuo volto.

Ti ringrazio di avermi fatto crescere, di avermi fatto assaporare la gioia di essere mamma, di avermi dato tanto amore.

Spero tu possa sempre starmi al fianco, e crescere un giorno i tuoi figlioli a tua volta donandogli amore e onesta', crescendoli nel rispetto e nel bene.

Ti dono ancora il mio cuore, dolce angioletto mio, e so che lo accetterai, PERCHE' SEI MIO FIGLIO, il mio seme, LA MIA PICCOLA PIANTINA DA COLTIVARE.

Auguro a tutte le donne, di divenire mamme, per raggiungere lo stato di completezza.

TALIA

 16/09/2003

 

IL CAMMINO DELLA VITA

 

   Il cammino di questa vita ostacolata dal nostro grande corpo, talvolta e’ in salita e talvolta in discesa.

   Quando non ce ne rendiamo conto, e pensiamo di salire, di essere "giunti", arrivati alla felicita' , ecco il corpo darci segnali di discesa e riportarci anche piu' giu' del nostro punto di partenza.

   Questo binario in cui ci incanaliamo ci sembra molto spesso ingiusto, soprattutto se paragoniamo il nostro stile di discesa e lo giudichiamo molto, ma molto meno riguardevole per noi che per il nostro prossimo, che noi giudichiamo piu' fortunato.

    In realta' la fortuna o il caso che ci gratifica o ci include danni e' assolutamente imprescindibile da ogni movimento, ragionamento e spinta esterna.

   Essa viene e va' come le pare, non guarda niente e nessuno, e non ci abbandona quando lo vogliamo noi, ma solo quando le sta piu' comoda.

  Vogliamo anche dire che Dio ci mette alla prova e ci lancia segnali, oppure che semplicemente ci sta a guardare mentre rispondiamo ai segnali del fato, e ci giudica in seguito?

   Tutto e' possibile, di certo se si segue la strada con semplicita' e il cammino con accettazione (anche se' e' difficile), si puo' star certi che niente di cio' che ci  riserva il destino ci puo' sembrare tanto sbagliato e ingiusto, e questo perche' si ha la consapevolezza di essere guidati nella retta via da qualcuno che ci aiutera' in seguito e ci ricompensera' nelle nostre tristezze.

TALIA

16/09/2003

 

Il soffio dell'anima delle piante


   La pianta vive, respira, soffia, inneggia alla vita e apprende i segreti dei terrestri per riportarli alle foglie nel vento.

   Le foglie scarne dell'inverno calpestano quelle rosse e delicate dell'autunno e sono vittoriose fino al giungere della scoppiettante vegetazione primaverile.

   Cosa sarebbe la vita senza le piante, nostre amiche, devote al nostro corpo e al nostro cervello; attraverso esse respiriamo, guardando il panorama di boschi ci edifichiamo e rilassiamo mentalmente, e comprendiamo il nostro essere facenti parte della natura, come amici, non come distruttori.

   La natura e le piante ci sono eternamente riconoscenti se le curiamo esse ci ricambiano il favore facendoci molti bei doni, tra cui l'aria pulita, l'ombra, una giusta temperatura.

   Nel soffio delle foglie al vento c'e' una poesia, si scrivono frasi d'amore ,e volano uccellini.

   Nell'ondeggiare dei boschi ci sembra quasi che essi siano persone viventi imbalsamate la', eppur con un'anima disposta a volerci parlare, che cerca comprensione ed affetto.

   La pianta ci ama, amiamo la pianta.

TALIA

23/03/2003


Ma che vuol dire amare Cristo?


   Dire cose del tipo,"l'anima che vola verso Dio oppure colui che vive la creazione e la completa nella sua unicita' "........secondo voi Gesu' parlava di spiritualita'?

   Gesu' Cristo, secondo voi, si metteva a parlare di energie?

   Secodo voi si metteva a visualizzare auree benevole, o energie positive o negative nelle teste della gente?

   Secondo me, Gesu' molto piu' che parlare, faceva i fatti.

   Perdonava prostitute, aiutava gente malata, era solidale con tutti quanti.

   Voglio dire solo che parlare di spiritualita' puo 'essere piacevole, come piacevole puo' essere pronunicare frasi su Dio, sull'amore eterno e via dicendo.

   Ma, io credo che tutti siamo capaci di cio', credo che anche mio figlio di sei anni e' in grado di dire la preghierina per Gesu' bambino.

   Quello che e' veramente tostissimo per tutti noi (io mi includo per prima), e' essere spirituali.

    Troppo facile e' riunirsi tutti insieme e pronunciare parole spirituali.

    Tosto, duro, e faticoso e' essere spirituali, amare il prossimo, quanto e' facile dire " Dio ci ordina di amare gli altri", ma, dopo aver pronunciato tale meravigliosa parola, quanto ci sprechiamo realmente per fare qualcosa che comporti amore verso Dio?

   Io noto quelle suore, piene di piaghe, di malattie, che ormai stanno morendo, perdere la loro vita, per aiutare i bambini nelle Terre dell'Africa, e non sprecare una sola parola di spiritualita'.

   Non una. Nessun convegno. Nessuna energia. Nessuna aurea. Solo sacrificio, per il prossimo, solo energia, non sprecata per fare miracoli invisibili, ma per aiutare a zappare terre, a vestire gente, a cucinare.

   La spiritualita' e' una cosa bellissima, specialmente quella praticata.

   Non sto dicendo che voi che parlate di spiritualita' sbagliate, ma per favore, rendiamoci tutti conto che far credere di essere buoni o superiori agli altri in quanto dotati di chissa' quale potere non regge difronte a tanto amore che REALMENTE persone che di spiritualita' non parlano mai, offrono giornalmente,cosa questa di cui credo che io, non sarei mai capace, ma nemmeno voi, credo.

   Un bacio a tutti.

TALIA



30/10/2003

A te ( Per Alessandra )

 

A te che sogni il principe azzurro fin da bambina

e ti racconti favole d'amore,
a te che sei sempre allegra, vitale, giocosa,
a te che ridi
e prendi di petto la vita
e sogni e speri e costruisci il tuo futuro con tanti progetti
e studi e lavori e sei infaticabile
e vai alle feste
e conosci tanta gente
e provi tutte le sensazioni di questa terra
a te che sei la vita ma la vita si prende te
a te dono un bacio affettuoso e amorevole
perche' nel calore avresti dovuto addormentarti
nel calore dell'affetto del bene che hai creato intorno a te.


TALIA

 


18/11/2003

 

PREGHIERA PER LA SOFFERENZA

 

A volte questa nostra vita ci riserva delle brutte sofferenze, senza che noi ne siamo colpevoli o che le abbiamo cercate.

   A volte, ci sono eventi spiacevoli e persone che cercano in tutti i modi di mescolarsi nel tuo destino, senza che tu lo voglia.

   Ci sono persone che fanno di tutto per levarti la tua stima personale, e cercano di umiliarti facendo abbassare le tue difese naturali, e tu ti senti privo di scudo, di protezione, in balia di tutti.

   Ti cade l'autostima e credi di non valere piu' niente. Ma non e' cosi'.

   E' proprio in questi momenti che devi valutarti il doppio, perche' e' da questa sofferenza che tu capisci di valere, e' nel sopportare queste ferite e umiliazioni che
tu comprendi di prevaricare  il tuo danneggiatore, e tu con la tua pazienza e la tua innocenza lo abbatti e l'umiliato diviene lui.

   Allora lancio una preghiera per tutti coloro che si trovano a dover interagire ogni giorno con persone che tentano di umiliarli, diffamarli e renderli stupidi agli occhi della gente.


La mia preghiera e' questa;


Signore, DIO, che  ci  Illumini e ci guidi,

da a noi la pazienza di sopportare,
rendici buoni
ma allo stesso tempo non schiocchi,
rendici furbi come le volpi

e attenti come i falchi,

per non farci cadere nei tranelli
e per capire subito il pericolo.

Dona a noi la Saggezza

E donaci LUCE e Splendore

E la dove il male si insinua in noi attraverso le persone negative

Donaci tanta forza per sopportarle,

e vincerle col nostro sorriso.


GRAZIE DIO.

TALIA

 

14/01/2004

 

OGNI COSA

 

 

Ogni cosa che si possiede prima o poi si perde.

Ogni cosa che si conquista,  prima la si conquista, prima la si perde.

Quando credi che le cose vadano bene, ricomincia il buio pesto.

Quando invece sei finito, ecco la LUCE che riappare.

Questa vita e’ un gioco, e’ una burla, un destino sornioneche ti guarda mentre cerchi invano di afferrare qualcosa, che appena e’ presa, gia’ e di nuovo persa, e’ se non e’ persa, gia’ non ti interessa piu’.   

Ma noi chi siamo, il Sole o la Luna?

Quando siamo Sole, dentro di noi c’e’ gia’ la Luna e viceversa.

Niente e’ fermo, tutto si muove, niente si possiede e tutto si possiede.

 

 

17/01/2004

OGGI

   Oggi ho voglia di riscoprire le cose e di riscoprirmi.

   Oggi ho la necessita’ di recuperare l’acqua cristallina e il vento dolce che mi accarezza la pelle.

   Oggi ho voglia di far riaffiorire la parte piu’ sensibile di me e di rivedere la purezza delle cose.

   Voglio ritrovare il Paradiso della bellezza e dello splendore infantile, cosi’ vicino a DIO che Illumina il cammino dei bimbi e che li sorregge nella loro strada.

   Oggi ho voglia di mangiare frutti del boscho freschi e di stendermi al solo tenero del pomeriggio e di vedere l’alba e poi il tramonto.

   Oggi sogno la riscoperta di un mare pulito e di una terra senza rifiuti.  

   Oggi mi sento parte della natura, sia animale che vegetale.

   Oggi ignoro il traffico, le automobili, le distruzioni e le devastazioni.


OGGI VOGLIO RITROVARE IL PARADISO PERDUTO.

TALIA

   20/01/2004

 

Quello che l’amicizia vuole

 

   Quello che l'amico ti propone e' una verita' non pallida, ma splendente, solare.

   Quello che l'amico ti chiede e' un passo verso il raggiungimento dell'unione e della bellezza delle anime.

   Quello che non puoi mai fare ad un amico e' non dargli piu' speranze di quante lui ne riponga in te e l'illusione di una gioia e di una ispirazione che lui ripone in te,
e mai si ferma, e tu non puoi bloccargliela, non poui aprire inquietudine nel suo cuore, puoi solo essere te stesso con lui, almeno con lui.


L'amico e' il sole e tu sei i suoi raggi.

TALIA

29/01/2004

SENTO

   Sento un cuore che batte, una vita che nasce, un amore che profuma d'intenso poi vedo la Luce sfocarsi, tutto raggelarsi, tutto allontanarsi.

   Cosa devo fare di piu'?

   Tutto ho sperato, tutto ho dato, tutto ho voluto, ma il mio cuore e' ferito non c'e' piu' posto per le risate per le lunghe chiacchierate per le lodi sconfinate ora tutto soggiace come morto in attesa di un vano sospirato ritorno d'amore che fiammeggiava forte e potente ma la mia felicita' nulla la ostacolera' lingue biforcute che sputano veleno gente che acclama all'untore serpenti travestiti da agnelli che si cibano del tuo sangue no niente e nessuno fermera' la mia felicita', ne' tu, ne' loro perche' la mia speranza e' immensa piu' forte di tutto quanto.

 

Il mio amore lontano
io gli tendo la mano
io vacillo fra l'averlo e il non averlo
lo possiedo e non lo possiedo
il mio amore lontano io lo vorrei qua vicino
carezze su di me e dolcezze solo per me
ma ogni volta che gli tendo la mano

fa ciao ciao e si riallontana ancor di piu'
spero tanto che il mio amore lontano

si avvicini a me e mi dia tutto
l'amore necessario di cui ho bisogno
di cui sento tanto la mancanza.

 

 

TALIA


12/02/2004

 

LA GIOIA

 

   Ho a lungo viaggiato in cerca di qualcosa che desse felicita' e ho speso il mio tempo alla vana ricerca della contentezza attraverso l'approvazione altrui, ho fatto di tutto affinche' gli altri mi stimassero, mi approvassero, mi tenessero da conto, ho sempre sperato che il mio sorriso fosse ricambiato e che le mie gesta fossero ricompensate ma ora mi rendo conto che l'Amore e' solo dare senza nulla volere in cambio, l'amicizia e' grata se non gli chiedi il resoconto l'approvazione degli altri e' nulla se non ti approvi da solo il giudizio degli altri e' completamente ininfluente sulla tua felicita', la gioia nel fare piccoli gesti deve darti tutta la somma felicita' possibile senza nulla prentendere, eppoi....che sono contenta di rendermi conto che cercavo chissa' quale gioia in chissa' chi, quando l'avevo gia' di fronte, ma non la sapevo riconoscere.

   La gente ti giudica senza averti chiesto un perche' ti critica, senza sentire il tuo parere ti condanna senza sapere le tue ragioni la gente spesso e' ingiusta ma.... se tu sei puro dentro di te niente ti puo' scalfire se tu voli lontano niente ti puo' spezzare le ali se tu sei buono con gli altri come con te stesso forse gli altri non lo capiranno e ti continueranno a maltrattare ma tu..tu sarai fiero di te tu sarai orgoglioso di essere come sei e finalmente ti avvicinerai a Nostro Signore solo attraverso la consapevolezza di agire nel giusto, e di non sbagliare.

 

TALIA

 

 

13/02/2004

 

SOFFRIRE

 

 

   A volte l'uomo deve soffrire, senza un perche'.

   Ci sono veri e propri passaggi di dolore che l'uomo attraversa nella sua vita, e spesso non ne ha colpa.

   L'uomo si interroga sempre sul motivo del dolore, sul perche' si deve soffrire.

    Cosa abbiamo fatto noi esseri umani di tanto grave, da dover patire sofferenze fisiche e psicologiche, spesso senza un motivo preciso,spesso inaspettate, spesso ingiuste?

   Io ora credo che il soffrire sia purgativo.

   Ci sono momenti della vita in cui e' necessario farlo, quasi come fosse una cura.

   Avete mai provato quanto e' bello stare bene, dopo un periodo di influenza?

   Se non ci fosse la sofferenza, non capiremmo poi cosa vuol dire lo stare bene.

   Spesso stiamo bene, e non ce ne accorgiamo, presi dai mille problemi.

   Poi ci capita qualcosa che ci disturba e comprendiamo finalmente cosa voleva dire essere felici, essere senza problemi.

   Il dolore spesso aiuta, spesso purifica, spesso ti anticipa nuove gioie piu' grandi di quelle passate.

 

Un affettuoso saluto.

 

Talia

 

Invitiamo a tutti a dare un occhiata al nostro FORUM e GRUPPO SPIRITUALE e magari unirvi a noi vi apettiamo in tanti.

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