MESSAGGI ULTRAFANICI
Ricevuti
dalla mia amica TALIA
21/06/2002
L’UNIVERSO e L’UNO
L'universo, costituisce una struttura eterna, stratificata, percorsa da
linee di energia, ma nel suo insieme immobile l'Uno e' al di la', al di sopra
di ogni intelletto, delle idee, dell'essere stesso, che sono tutti suoi
prodotti.
L'uno e' la fonte di ogni essere, la fonte di pensiero, a sua volta
dell'Uno nulla si puo' dire perche' ogni determinazione limiterebbe la sua
infinita trascendenza, che lo pone sempre al di la' di ogni definizione.
L'intelletto rappresenta una sfera, ed il primo movimento di
pluralizzazione dell'Uno, la prima fase dello spiegamento dell'essere
nell'universo.
La sfera dell'intelletto con sta di un perfetto sistema di essere,
conoscenza e verita', ed e' popolata dalle idee di ogni possibile esistente,
compresi gli enti individuali.
Le idee costituiscono nel loro insieme il modello di tutta la realta' alla
quale puo' dare luogo l'efflusso di essere proveniente dall'Uno.
L'intelletto ne rappresenta la conoscenza e la contemplazione.
Al livello piu' alto sta lo SPIRITO e l'Anima eterna che appartiene alla
sfera della LUCE PRIMORDIALE : essa vi permane beatamente, illuminata
dall'intelletto.
Questo SPIRITO e Anima eterna costituisce il vero io dell'uomo.
Ma essa si irradia di una luce inferiore, che vive all'interno del corpo un
tenue riflesso dell'anima vera, che ne dervia la capacita' di pensiero
razionale, a luce divina della conoscenza ma che al tempo stesso e' vincolata
al corpo dall'illusione dei sensi, dall'attrazione malvagia della materia.
Ognuno immagina la materia, l'Intelletto, l'Universo a suo piacimento.
Solo attraverso una esperienza Mistica si puo' tornare all'Uno, dato che
con simile esperienza ci si purifica da ogni contatto col corpo grazie
all'elevazione spirituale e alla volonta' morale.
Talia
10/07/2002
Il sogno la realta' e la fantasia
( Tratto da viaggio astrale di Talia )
Sognare, Amare, Vivere, Fantasticare: Quattro modi di
essere, di volare verso DIO. Sognavo girasoli accesi d'oro come se il sole li
avesse infocati e mi accorsi che il loro splendore abbagliava ogni cosa,
accecando i miei occhi, eppur rendendoli piu' chiari, quasi piu' vicini alla
LUCE, una LUCE per me oscura, all'inizio tenebrosa, ma via via sempre piu' svelata,
ed allora mi accorsi che la realta' si confonde con la fantasia, il sogno
diviene vero, la notte ed il giorno sono un tutt'Uno e il tempo svanisce, si
disperde come cenere.
Amo l'Universo, spezzo il giorno nostargico con sogni fantastici che mi
riavvicinano alla LUCE POTENTE di DIO, lo sfioro carezzandolo come una nube che
gioca delicata, mi rendo conto di essere NULLA, eppure tutto e' racchiuso in
me.
Sogno e realta', destino terreno e Ultraterreno, ma chi siamo noi?
Siamo terra, fuoco, acqua, aria, eppure ci spezziamo per un nulla, e per un
nulla risorgiamo.
Meditiamo sulla Vita, sul soffio tenue e sulla brezza dalla quale ci
schiudiamo e nella quale poi ci riaddommentiamo.
Gli occhi resistono alle visioni piu' disparate, ma quello che vidi io, e
superiore ad ogni concetto dell'essere, ad ogni umana sensazione.
Lassu' nella LUCE Argentata si muoveva sguisciando in un Alone dai contorni
ciclamino, rosa, giallo e blu un dolcissimo pesciolino, quasi fosse un
giocattolo, ed a un certo punto lo vidi perdere la sua forma, alterarne le sue
caratteristiche ed assumene velocemente contorni piu' brillanti, sempre piu'
imprecisati.
Quello che vidi non ha possibilita' di vuoto, non si puo' scordare: la
traspormazione del piccolo animale in un Angelo dalle ali bellissime, bianche,
quasi fossero di zucchero e panna.
All'interno, il volto piu' amato, lo sguardo sereno e allegro, gli occhi
teneri e rassicuranti e le labbra aperte in un sorriso che subito mi diede un
immensa felicita' e mi aiuto' ad uscire dal labirinto nel quale mi ero
dispersa.
Era la protezione del mio Amore, la felicita' raggiante del suo volto a
portarmi in alto non piu' sola ma coperta da un calore che non cessava mai e
che mi conduceva alla scoperta di un Infinito da esplorare, sicura e certa del
suo forte abbraccio e del suo Amore senza fine.
Talia
11/07/2002
IL CANTO DELLE SIRENE
L'incanto del giorno e della notte si confondono in un melodioso arpeggiare
di sirene che cantano felici su di uno scoglio in mezzo al mare.
La gloria delle acque s'infrange con vigore sulla sabbia creando castelli
infiniti e torri dalle mille forme.
Amo l'acqua trasparente che mi culla come fossi una bambina nel ventre
maderno che volteggia tra le onde e mi porta su' leggera come piuma.
E la vita del mare?
Milioni di stupende stelle nella sabbia che risplendono e luccicano come
specchi sui quali riflettere la propria immagine.
Ogni uomo rispecchia nella stella del mare i propri pensieri, il proprio IO
e si compiace nel vedersi riflesso in un'onda spaziale che annienta il suo
egoismo piu' assoluto, e lo riporta in modo naturale verso l'Universo e le sue
inconfondibbili bellezze.
Ti amo, mare, tu che tutto puoi, tu che ami l'uomo e lo aiuti, tu che sei padre
dello spazio ed insieme suo figlio, tu che ci bagni del tuo luminoso canto
delle sirene.
TALIA
11/07/2002
TRA RAGIONE E PASSIONE
L'Es e il Super IO si accavallano nella mente spintonandosi l'un l'altro e
determinando la ragione, o la pazzia.
Gia', pazzia e ragione, due parole che indicano il Tutto, il Niente, la
meta, il Limite e l'Illimitato.
Dalla terra ricaviamo l'elemento del " PATHOS," l'ES che domina i
nostri impulsi e crea un turbine di vuoti e pieni della nostra sfera emotiva;
dal Super IO abbiamo il controllo stretto delle nostre emozioni, che la ragione
domina e affoga cercando di schiacciare prepotentemente.
Dominio delle passioni, o esplosioni delle passioni?
Furia cieca, incontrollata, o Saggezza Ascetica, evanescente?
Il tarlo e' il dubbio ci assalgono e noi, poveri esseri umani possiamo solo
vibrare attraverso la compenetrazione di queste due sottilissime entita',
cercando scampo come pesci nella rete.
Talia
14/07/2002
Ore 16:30
L'avvicinarsi dell'uomo a DIO
La speranza e il desiderio si fondano dentro una senzazione Spirituale e
volteggiano Luminosi dentro cerchi che si avviluppano tra loro formando Onde
tridimensionali attraverso cui giungere alla Cosmica Luce Stellare, il cui
riflesso si estereorizza dentro l'uomo, che cercando la Luce di DIO, attraversa
tutti i Karma per raggiungerlo.
La Potente Energia del braccio virtuale conduce l'Anima umana verso dei
lidi e delle sponde talmente accese da provocare esplosioni di Luce Accecanti
accompagnati da suoni assordanti.
Il karma Spirituale dell'uomo si intrinseca nella sua Sostanza Cosmica
sopraggiungendo con la sua espiazione ad una Dimensione migliore, ad un Fuoco
d'Amore vicino al buio e alla Luce, ma sempre piu' chiaro e esplessivo, quasi
fosse un sottilissimo velo Argentato che incide sul corpo, e lo rinnega,
esaltando l'Anima che si avvicina a DIO.
24/07/2002
GLI OCCHI DELL’AMORE
Gli occhi dell’Amore vedono altre il vuoto Interiore e magicamente lo fanno
crescere e sfiorare le nuvole, solo col tuo Amore mi risveglio dal nulla.
Amarti e’ una immensa spiaggia dorata e tu sei il mare sconfinato nel quale
tuffarmi.
Ti Amo come l’Immenso impero delle stelle, brucio per te come un fuoco che
arde e spazza via la polvere, lasciando solo cenere.
TALIA
27/07/2002
COSI LONTANI INFINITAMENTE VICINI
( Tra L’uomo e DIO )
Come la nave solca gli oceani
lasciando una fantastica scia, il Mio cuore si spande in un mare di Amore per
Te, che non puoi cantare insieme a Me la mia gioia di amarci, perche' siamo
lontani, ma mai cosi' infinitamente vicini, il tuo volto mi appare tante volte
in mente, il tuo sorriso e' un anelito di vento soave che soffia cantando un
inno al SOLE.
Se Tu fossi qualcosa, saresti
un Centro di idee riflesso in uno specchio di pensieri nei quali incanalare i
Miei, perche' il mio desiderio e forza di assomigliare a una minima parte di
Te, mi porta a conquistare il Tuo essere concentrico a carpire la tua segreta
Anima, a conoscere ogni Tuo piu' recondito pensiero, che in fondo e'
anche il Mio pensiero, perche' un Anima doppia e la Mia, che si rispecchia
nella Tua ma al tempo stesso e' un unico cuore e' un'immensa forza d'AMORE.
TALIA
27/07/2002
Ma quanti Dei ci sono?
Un Dio per l'aratura, un Dio per il mare, ed Uno per il grano, un Dio con
dei serpenti bianchi che scendono sulle spalle e gli occhi luminosi e gialli,
che ti guardano e ti spezzano il cuore, un Dio cattivo, che ti trita con i suoi
oribili denti e ti squarcia le interiora, un DIO buono che ti fa' risorgere
dalla tristezza del tuo vivere quotidiano.
E poi le ombre, le Luci, le Folgori e le meteore, e l'incontrastato
universo, con l'immutabile Legge della dinamica, della termodinamica, e le
orbite satellitari, e i pianeti, e le sostanze gassose e le nane bianche.
E in fondo solo ed eslusivamente l'occhio dell'uomo, che tutto vede e tutto
crede di vedere, che tutto tocca, sfiora, studia, distrugge e ama, che
l'illusione della vita e del suo opposto, la morte, non puo' che scaturire solo
dall'occhio, un occhio umano si', ma anche Divino e terribilmente cieco, che ci
porta alle visioni piu' disparate, alle credenze piu' infinte, ma alla fine
l'unica grande domanda e';
" Noi viviamo? Noi guardiamo? Esiste la Realta'? E l'immagginario? E
quale e' il vero DIO? E la Galassia e' veramente cosi' come la studiamo, oppure
i nostri occhi ne distruggono la SUA vera forma? "
Quanti interrogativi per il povero uomo che si dibbatte nel consapevole e
nell'Inconsapevole, che uccide, fa guerre in nome di un DIO di cui non e'
neanche certa l'esistenza, e che alla fine, vinto dalla paura, ha anche il
terrore di guardarsi nello specchio, come se dalle proprie pupille dovesse
scorgere il vero messaggio della sua esistenza, che lui in fondo non vuole
neanche veramente conoscere.
27/07/2002
Considerazioni: Delirio e abnegazione di se stessi
Lo scroscio del nero, del buio mi permette di
arrivare nell'Interiore umano squarciato dall'odio, odio dei genitori per i
figli e dei figli per i genitori, odio che non finisce e che in questi ultimi
anni assume sempre piu' contorni imprecisati, forme sataniche e deliranti e che
in un vortice impazzito trascinano la mente nel piu' deterrente icapsulamento
della propria ragione.
Che ne sara' del profumo del bosco e dell'intenso odore del mare?
A chi affideremo la cura dei bimbi, degli animali, delle piante delle
nostre citta?
Ogni secolo ha visto le sue sciagure, ma in questi due ultimi, i crimini
piu' efferati sono state realizzate nelle famiglie, perche' una mano POTENTE
intervenga sull'uomo e blocchi l'odio per se stesso, che gli riporti il
sorriso, il gusto delle cose semplici, la gioia della famiglia.
Talia
20/08/2002
L’ILLUSIONE DI UN PUNTO DI LUCE
Arrivare alla Luce Primordiale e' l'essenza prima dell'Anima pura e ormai
priva di peccato e debolezze.
Ma quanta strada intercorre dal fare un passo di avvio all'immenso mondo
astrale, e il ricongiungersi definitivamente al punto Uno, dove l'amore ci
aspetta per accoglierci in un infinito abbraccio.
Ma spesso questo punto di luce che ci ricongiunge alla fonte primaria
sembra tanto vicino, ed invece e' cosi' lontano, cosi oscuro, cosi' pieno di
bui percorsi irraggiungibili che come uno specchio riflettono la nostra
immagine, che quando ci giriamo e' troppo tardi ormai per capire l'inganno.
Quante chimere attorno all'uomo debole che tenta invano la ricerca del
punto Uno con miseri tentativi che lo fanno appoggiare una volta di qua e
un'altra di la' nel vano tentativo di sperare di fondersi con le varie finte
chimere che sembrano brillare come cristalli, ma sono solo vetri.
Oh uomo debole che ti fai ingannare dalle false parole di gente che non
porta il tuo IO alla Luce, ma tu invece credi di si e allora attraversi varie
fasi che ti inondano, dalla piu' semplice credenza del suo parlare, alla piu' bieca
fiducia mal riposta, alla totale schiavitu' e asservimento.
Per te la Luce oscilla nel buio tetro delle tue incertezze, del tuo
girovagare di qua e di la' senza sapere dove andare,fin quando il vortice della
nevrosi ti prende completamente e non ti lascia piu'.
L'affanno dell'uomo debole, questo suo continuo girare girare girare come
trottola, lo predispongono alle correnti piu' lontane dal punto primo, facendo
di lui un pallido riflesso di se stesso e conducendo la mente sempre piu'
giu',fino a quando essa salta nel fossato del non ritorno.
La speranza di Amore e di Pace sempre sia con voi, e che ogni uomo possa
trovare una guida saggia e assennata e' la mia piu' forte e sentita richiesta.
TALIA
10/09/2002
Un pensiero semplice
sull'amicizia.
Amicizia per me e' il dare e il
ricevere scambievolmente senza compromessi, senza falsita' e senza esitazione.
Amore per un amico e' viva fede
in lui e vivo amore per il suo modo di essere, e accettazione anche dei suoi
difetti.
Beato chi trova veramente un
amico, al pari di un tesoro inestimabile, e lo ama cosi' come e'... senza
volerlo cambiare e senza imporgli il suo pensiero, ma lasciandolo libero di
sbagliare o di fare la cosa giusta, gli sta accanto in amore e in solidarieta'.
Come lo stelo di una pianta
sorregge l'arbusto e le sue foglie,cosi' l'amico appoggia l'altro amico e lo fa
crescere dritto,ma senza forzature.
Viva l'amico e l'amicizia,
perche' essa e' tanto rara quanto preziosa.
TALIA
27/09/2002
IL FIORE
Il fiore dell'amore e' una rosa
con petali delicati che sprigiona un intenso profumo aromatico e impossibile da
resistere.
Quando sboccia un fiore tutto
s'illumina, il prato, le foglie, l'aria diventa piu' fresca e frizzantina,
persino sulle foglie le goccioline di rugiada piano piano si asciugano, e tutto
diventa piu' bello,piu' raggiante e intorno la natura inneggia alla vita.
Cosa e' paragonabile allo
sbocciare del fiore, ovvero alla vita che nasce, in tutta la sua bellezza, in
tutto il suo splendore...nulla forse solo il sorriso di un bimbo piccino che ti
guarda e ti chiede amore..o forse ancora l'alba o il tramonto che con i loro
colori accesi e allo stesso tempo fluorescenti ti fanno capire l'immenso
mistero della creazione terrestre.
Lo schiudersi dei petali di un
fiore passa a molti inosservato, ma se ci si sofferma a coglierne la magia,si
capisce cosa e' il tempo, cosa e' l'amore, e cosa e' la vita. Tante volte ci
sconfortiamo difronte a tanta malvagita' a cui assistiamo impotenti e sempre
piu' indifferenti, e ci chiediamo molto spesso dove sia Dio, e perche' permetta
tante cose.
Sono sicura che anche i piu'
certi della sua esistenza molto spesso si domandano il perche' di tante guerre
disastrose, e il perche' si arrivino a permettere scempi assurdi che
coinvolgono la parte piu' brutale dell'uomo.
Eppure ,guardando un piccolo
fiore, una dolce margherita, o un tenero gelsomino, noi rimaniamo sconvolti da
tanta bellezza, che si oppone alla bruttura delle umane sofferenze, e ci
chiediamo come sia possibile tanta contrapposizione, come se non potessero
coesistere odio e amore contemporaneamente, come se non fosse giusto che al
tempo stesso ci siano dolori e gioie, crudelta' e bonta', gesti che rovinano
l'umanita' ed altri che la segnano nel suo bene.
Finche' ci sara' un fiore pronto
ancora a sbocciare, ci sara' ancora qualcosa di bello in questo cammino di
vita, e ci sara' sempre una speranza di poter sognare ed essere felici,
dimenticando, almeno solo per un attimo, le tante e infinite pene a cui siamo
sottoposti.
Talia
11/10/2002
SPIRITUALITA’
Certo e' bello nascere bambini,
ed essere innocenti.
Credere alle favole, pensare
che babbo Natale esista, farsi leggere le fiabe dai genitori ed immedesimarsi
nei protagonisti di leggende incantate.
E poi ti ritrovi grande e capisci
che la favola e' finita, che tutto intorno e' solo un'illusione e che
l'innocenza non c'e' piu'.
Che la gente ti sembra buona e
bella e invece scopri che non lo e' affatto, anzi,e' sempre pronta li' a
fregarti.
E non ti fidi piu' di amici,
sebbene ogni tanto capiti qualche caso raro di vera fratellanza (ma e' raro),
ne' tantomeno dell'amore,a cui affidi tutto te stesso, e invece spesso scopri
che razza di niente sia pure questo strano sentimento, che ti fa credere in un
miracolo e invece, per la maggiore e' solo un'altra delle tantissime fregature.
E allora che fare?
Meglio riderci su, tanto per
sdrammatizzare questo mondo cosi' buffo!
La spiritualita', e' una bella
proposta per vivere piu' decentemente...peccato che anche chi ne sia promotore
molto spesso si trascini con se il peso di una corporeita' che non riesce e non
puo' sconfiggere.
Talia
16/10/2002
IL SIMBOLO E L’UOMO
Il simbolo e' un' infinita' di punti di vista che ad ogni pensatore e'
consenstito scoprire, adattando significati conformi alla logica delle proprie
idee, delle proprie concezioni.
Il simbolo infatti risveglia le idee assopite nel nostro intelletto.
Stimolando il pensiero, lo porta a scoprire quelle verita' racchiuse nei
meandri piu' segreti del nostro Spirito.
Affinche' un simbolo si possa esprimere, e' necessario che in noi esita
pero' un potenziale, quasi un seme delle idee che in qualche modo attraverso
una profonda meditazione, riesca a crescere, a maturare; e questo processo non
e' possibile se lo spirito e' vuoto, se rimane impassibile. Si capisce da cio'
che il simbolo non puo' essere rivolto a tutti; ad esempio ci sono delle
intelligenze, che sono abituate a basare i propri ragionamenti su formule, su
assiomi scientifici e su dogmi.
Tutte queste intelligenze, hanno si permesso l'innalzamento della scienza
moderna, ma si sono presentate pero' troppo rigide, delimitate, finite.
Il simbolo invece e', come ho detto prima, infinito, e, proprio per questo
rende libero l'uomo di spaziare, fantasticare, immaginare, e lo porta verso
l'indipendenza, indipendenza da
qualsiasi dogma, da qualsiasi indottrinamento, religione.
Il simbolo rappresenta il mistero, che riporta l'uomo ad una parte atavica
della sua vita, risvegliando oltre al pensiero, anche la natura piu' istintuale
che e' in lui, e che piano piano invece, e troppo spesso si cerca di
schiacciare, di calpestare.
Questo tragico errore porta ad una apparente calma e raziocinio, che
purtroppo sempre piu', specie nella societa' moderna, sono finti, in quanto
atteggiamenti forzati, che non poche volte creano la ribellione, con
conseguenti ripristini di atteggiamenti istintuali anche feroci, assurdi, come
esplosioni di bombe.
(vedi stragi sanguinarie, delitti allucinanti ecc).
Il simbolo arcano, puo' essere concepito solo con uno sforzo di
intelligenza, e solo allora rischiara lo spirito e crea la vera illuminazione.
La conoscenza occulta, ovvero il simbolo che non si esprime con parole e
gesti, ma si capisce sensitivamente la si puo' conseguire solo con la
meditazione; bisogna infatti rientrare in se' stessi, per scoprirla, e sarebbe
solo una finzione cercarla al di fuori
di se'.
Talia
17/01/2003
LA REALTA
La realta' oltre ad essere fortemente influenzata dalla soggettivita',
ovvero dal nostro modo di percepire le cose e' caratterizzata anche
dell'evolversi di esse, ovvero dal progredire delle nostre sensibilizzazioni
verso essa.
Mi spiego. Se una persona osserva un quadro ,come giustamente hai suggerito
tu, ed un'altra si avvicina e guarda lo stesso quadro, non solo esso sara'
percepito in maniera differente dai due spettatori, ma l'immagine che vi e'
dipinta trasmettera'ad ognuno di loro emozioni diverse,percepioni una distinta
dall'altra; il punto intermediario alle due sensazioni diverse e' che il quadro
e' sempre lo stesso.
Molto spesso la realta' viene osservata da angolazioni che ne cambiano la
struttura, che ne diversificano il contenuto o la forma, e da qui, come hai
detto tu nasce la soggettivita'.
Anche l'occhio del cane o del gatto percepisce la realta', ma sicuramente
un lampadario apparira' loro piu' allungato o piu' corto.
E noi tutti, che percepiamo le varie realta' della vita e del mondo, non
sappiamo se la realta' da noi percepita e' quella autentica, o se lo e' quella
vista dagli occhi di un animale.
Ma forse, la verita', e' che non esiste realta', non esiste il coloro
bianco o rosso, ma solo la definizione che noi diamo a quella determinata
emozione o sensazione che per gli esseri umani fara' si che il rosso sia quel
colore da noi percepito, mentre potrebbe darsi che quel colore, quella
percezione vista da altre forme di vita non sia classificata come rosso, ma
come verde o azzurro.
Cosi' non esiste un dogma, una legge universale di classificazione della
realta', ma solo quella che noi umani abbiamo voluto attribuirle.
Il tempo ,segnalato da un calendario, e' solo il nostro tempo, ma non e'
detto che due anni non corrispondano in realta' ad un solo giorno o addirittura
a milioni di anni visti sotto la percezione di altre vite.
Percio' convengo che data la infinita' di modi in cui si puo' vedere la
realta' NESSUNO DI NOI POSSA REALMENTE DIRE DI SAPERE QUALE E' LA REALTA' VERA,
QUELLA ASSOLUTA, SEMPRE SE POI ESISTA UNA REALTA' ASSOLUTA.
Talia
17/01/2003
IL DESTINO?
Il destino, questo inesorabile mistero.
Gia' perche'si potrebbe parlarne per ore, e mesi forse. Ma cosa e' il
destino?
E' quella forza superiore a cui dobbiamo attenerci senza batter ciglio o e'
semplicemente la nostra volonta', la nostra mente che scaturisce pensieri e
immagini e ci provoca movimenti che ci direzionano verso quella o quell'altra
via da percorrere?
La nascita, la crescita, le varie avventure che intraprendiamo nella vita,
le persone che conosciamo, le situazioni che ci capitano, sono davvero soltanto
nostri movimenti e nostre personali scelte, o una manovra superiore che ci
conduce e ci guida?
Certamente a notare le nascite di bimbi con problemi fisici che li
accompagneranno per tutta la vita, verrebbe da dire che in quei casi il destino
ci ha messo purtroppo una triste mano, e come tanti pensano, la scelta
dell'uomo non c'entra niente. C'e' chi si appoggia alla fede e a idee e dogmi
che mettono in luce fenomeni di reincarnazione adducendo colpe passate di altre
vite, riconducibili a situazioni attuali,ma e' davvero cosi'?
Effettivamente in molti casi mi viene da pensarlo, perche' non e'
umanamente ipotizzabile tanta sofferenza umana, soprattutto quando essa e'
dalla nascita, cagionata da menti umane. In altri casi rimango perplessa
perche' disastri ecologici, morti,uccisioni, tragedie, separazioni, e disastri
umani sono strettamente riportabili alla mano e alla mente umana.
E percio' il destino non puo' ne' riportarsi a fenomeni strettamente sovrannaturali, anche se sicuramente siamo
mossi da una forza superiore, ne 'del tutto dipendenti dalla nostra volonta'.
Anche le malattie, alcune dipendono da noi,dalla nostra trascuratezza, come
le malattie cagionate dal fumo, altre purtroppo sono indipendenti da qualsiasi fattore,
come ad esempio le malattie genetiche. Anche le probabilita' della vita che
abbiamo di avere maggiore o minore fortuna al gioco, in amore, o nel lavoro
spesso non dipendono da noi ,ma solo da situazioni fortunate. Sul lavoro spesso
purtroppo si arriva per conoscenza oggigiorno,a danno di persone
preparatissime, e questa e' una situazione di coincidenza.
Eppoi, come mai ci sono persone che vincono e diventano ricchissime e altre
rimangono poverissime?
Insomma il destino e' assolutamente il mistero piu' strano della nostra
vita, quello a cui nessuno puo' soggiogarsi e nemmeno sfuggire.
TALIA
12/05/2003
ENERGIA
Energia ovvero espressione di potenza mentale che puo' spostare oggetti,
pensieri, azioni.
Energia e' potere, e' forte dimensione ultraterrena attraverso cui si puo'
prevedere una situazione, cambiarne i requisiti, sostanzialmente manovrare gli
eventi.
Attraverso l'energia mentale tutto e' possibile, circondarci di gioia oppure di
tristezza, catalizzare la negativita' o attrarla irrimediabilmente a se'.
Persone buone, persone cattive, tutte esseri di energia che indirizzano nel
bene o nel male la loro luminosita' o il loro buio interiore: davvero tutto si
puo' fare con il nostro cervello, a tutto si puo' giungere, tutto si puo'
escludere.
L'importante e' scoprire la positivita' di questa immensa cosa che Dio ci
ha donato, perche' per arrivare a lui, c'e' bisogno di molta felicita' e bonta'
interiore.
Trasformare i pensieri negativi e distruttivi in positivi e realizzatori di
eventi che valgono la pena di essere vissuti.
Circondarsi di ottimismo e di luce pura, di verita' divina, che non ci
permette di soffrire, ma solo di gioire delle piccole cose e che ci e' sempre
vicino in ogni momento della giornata.
Il passo dal negativo al positivo e' lungo e pieno di ostacoli, ma non
insormontabile, e con il coraggio si puo' riuscire a diventare altre persone a
cambiare aspetti foschi e oscuri ,quasi ombrosi di se stessi, per il proprio
bene e per quello degli altri.
Grazie a chi mi ha fatto capire queste cose......un abbraccio al gruppo.
TALIA
03/06/2003
Le amicizie, il lavoro, l'amore
Le amicizie, il lavoro, l'amore. Ma se una cosa o una situazione va, si
vede subito perche' ti porta comunque serenita', felicita', o comunque non ti
porta tormento.
Se invece ti porta tormento, a meno che non si e' dei masochisti, bisogna
troncare, anche perche' bisogna ricercare la contentezza, non la sofferenza.
In amore uno ci prova, poi se le cose non funzionano mi sembra inutile
stare li' a patire, a rimuginare e a tormentarsi. ci sono tante situazioni che
non danno serenita' e pace.
Mi sembra alquanto infantile e deleterio tenere legate le persone con il
ricatto, e
oltretutto mi sembra quantomeno disdicevole per colui che lo fa, e penoso per
colui che lo riceve.
Se io mi fidanzo, eppoi la storia non va, ci posso soffrire, mi posso anche
mettere a piangere, ma alla fine se e' recuperabile e' un conto ,ma se non si
puo' davvero recuperare, anche col cuore sofferente, bisogna dirsi addio.
Perche' continuare a essere fidanzati litigando, non fidandosi, non essendo
sicuri del compagno, e non riuscendo a capirsi, vuol dire vivere male la
giornata, vuol dire anche vivere tristemente.
Io capisco che quando due si mettono assieme, si giurano amore eterno e
tutto sembra bellissimo, fantastico.
A quanti non e' capitato cio'?
Ma poi ci si conosce, e a molto spesso va bene, ma a volte le cose non
funzionano.
Non e' colpa di nessuno molto spesso.
Bisogna davvero riflettere se e' il caso di continuare qualcosa che magari
inizialmente si giudicava importante, ma poi per incompatibilita'e' diventato
qualcosa che ti da solo ansia.
Ma vogliamo essere felici o no?
Allora cerchiamo davvero quello che ci da felicita'.
TALIA
05/09/2003
Il dovere, la morale, lo spirito
Il
concetto di dovere richiede nell'azione, oggettivamente, l'accordo con la
legge, ma nella massima di essa, soggettivamente, il rispetto alla legge, come
il solo modo di determinazione della volonta' mediante la medesima.
E in cio' consiste la
differenza fra la coscienza di aver agito conformemente al dovere e quella
d'aver agito per il dovere, cioe' per il rispetto della legge: il primo caso (
la legalita') e' possibile anche se le inclinazioni siano state i motivi determinanti
della volonta'; il secondo caso(la moralita'), il valore morale, deveessere
posto invece soltanto in cio':che l'azione avvenga per il dovere, cioe' per la
legge.In tutti i giudizi morali e' della piu' grande importanza fare attenzione
con somma diligenza al principio soggettivo di tutte le massime, affinche' ogni
moralita' delle azioni venga posta nella necessita' di agire per dovere e per
rispetto della legge, non per amore o per propensione a cio' che le azioni
devono produrre.
Per gli uomini la necessita'
morale e' un obbligo: ogni azione fondata su di essa si deve immaginare come
dovere, e non come un modo di procedere che ci piace.
Proprio come se noi, senza il
rispetto alla legge che e' legato al timore per la trasgressione, non potessimo
da noi, come la divinita' che e' superiore a ogni dipendenza, venire in
possesso di una santita' della volonta'.
La legge morale e' una legge di
santita' per volonta' di un essere perfettissimo, ma per la volonta' di ogni
essere finito razionale e' una legge del dovere....e' una cosa bella far del
bene all'umanita', oppure essere giusti per il bene dell'ordine, ma questa non
e' ancora la vera masssima morale del nostro modo di procedere, conforme alla
nostra condizione, tra esseri razionali, come uomini, quando pretendiamo, con
superbia, di non curarci del pensiero del dovere, e di voler fare soltanto per
proprio piacere quello per cui non ci sarebbe necessario alcun comando.
Noi siamo membri legislativi di
un regno di costumi, rappresentato mediante la ragione pratica, ma al tempo
stesso ne siamo i sudditi.
Quella legge di tutte le leggi,
presenta, come tutti i precetti morali del Vangelo,
l'intenzione morale nella sua intera perfezione come un ideale di santita' non
raggiungibile da nessuna creatura, e che tuttavia e' l'esemplare a cui dobbiamo
cercare di avvicinarci e diventar pari in un progresso ininterrotto e infinito.
TALIA
06/09/2003
L’angoscia del nulla
Quando
noi, nelle nostre faccende quotidiane, ci attacchiamo esclusivamente a questo o
a quell'essere, sembra come se ci fossimo perduti in questo o in quel cerchio
essente.
Ma, per quanto possa apparire
frantumata la vita quotidiana, essa mantiene pur sempre l'essenza in una
"unita'" sia pur questa nell'ombra.
Anche quando noi siamo
particolarmente occupati dalle cose e da noi stessi, ci viene addosso questa
unita', per esempio nella noia.
Essa e' ancora lontana finche'
quel che ci annoia e' questo libro o quello spettacolo, quella occupazione o
quell'ozio.
La noia profonda, che si
insinua serpeggiando nelle profondita' della nostra esistenza come nebbia
silenziosa, stringe insieme tutte le cose, gli uomini e l'individuo con esse,
in una singolare indifferenza.
Dalla noia si giunge
all'angoscia.
Simile cosa puo' accadere
soltanto in una disposizione originaria, che ci svela il niente.
Dal niente, si arriva
all'angoscia, che 'e' diversa dalla paura. Noi ci impauriamo sempre di questa o
di quella determinata cosa, e poiche' la paura e' proprio questa limitazione
del suo oggetto e del suo motivo, l'impaurito resta preso nella sfera in cui si
trova.
Nello sforzo di salvarsi da
esso, diventa insicuro in rapporto ad ogni altro, perde la testa rispetto al
tutto.
Ma comunque sia la paura e'
oggettiva, reale, fondata su qualche sensazione vera o da qualche fatto.
L'angoscia invece e' il terrore
del nulla, una agghiacciante senso di impotenza senza nessuna valido motivo: ci
porta sgomento, terrore, perche' abbiamo l'impressione di non riuscire ad
appigliarci a niente.
L'angoscia rivela il niente.
Nell'angoscia noi siamo
sospesi, perche' essa porta l'essere nella sua totalita' a scomparire.
E per questa ragione noi,
scomparendo all'essenza, scompariamo davanti a noi stessi.
L'angoscia ci serra alla gola;
noi, nella vaga inquietudine che lei ci porta, spesso cerchiamo di rompere il
vuoto silenzio col parlare a vanvera, ma questa e' solo una prova della
presenza del niente.
Che l'angoscia sveli il niente,
lo constatiamo noi stessi appena se ne va.
Lo sguardo, si rasserena e noi
siamo costretti a dire: di che e perche' ci siamo angustiati?
Non c'era propriamente niente..
E in realta', il niente stesso, era la'.
TALIA
06/09/2003
TI AMO, DUNQUE SONO
Ti amo, dunque
sento, sono, respiro.
Ti amo, quindi mi accorgo di me, della mia bellezza, della luce dei miei
occhi, del mio sorriso che prima vedevo spento, del profumo della mia pelle.
Ti amo, e per questo cammino per le strade e percepisco i rumori delle
automobili, e il parlare della gente, e chiacchiero, ascolto, mi perdo
guardando le vetrine, e mi affanno cercando di attraversare di corsa la strada.
Ti amo, e percio' mi arrabbio, litigo, divento rissosa e iraconda,
soprattutto con te, che sei la gioia del mio cuore e il tormento della mia
anima.
Ti amo e ti odio, perche' in te e' il potere di farmi stare bene o male, di
portarmi su o giu', nello strapiombo.
Sono tua padrona ed al tempo stesso tua schiava, schiava di una tua parola,
di una tua sensazione, di una tua telefonata, schiava del tuo cuore, e del tuo
essere, irrimediabilmente persa dentro i tuoi gesti, le tue parole.
Sono disgraziata, eppure fortunata, perche' nell'amore e nell'odio vi e'
tutto cio' che volevo, e' compreso tutto il mio mondo, la mia vita.
Prima il nulla riechieggiava nei silenzi dei tristi giorni appesi ad un
filo, che ora e' scandito dal movimento sincronico di una voce, di uno sguardo,
di un gesto illusorio d'amore che scintillante nella mia strada, mi pervade e
mi fa sentire unica, eccezionale, e contemporaneamente, la peggiore delle
creature esistenti.
Ti amo vita e cuore mio, non mi arrendo difronte al mio amore.
TALIA
06/09/2003
Per la mia creatura
Ti ho tenuto dentro di me tutti quei mesi, e
adesso finalmente sei apparso.
Ti ho visto crescere, piangere,
strillare, mangiare, e succhiare tutto il midollo della vita, che ti voleva
forte.
Sei stato il pensiero delle mie
notti di mamma, che ti cercava, e ti voleva tanto baciare.
Poi sei arrivato gioioso come una giornata di maggio, e felice come un pulcino
vicino alla sua dolce chioccia.
Stai crescendo adesso,
figlioletto mio, e non c'e' creatura in giro che possa paragonarsi a te,
perche' in nesSuna posso rivedere lo spendore dei tuoi dolci occhietti, e il
sorriso leggiadro sul tuo volto.
Ti ringrazio di avermi fatto
crescere, di avermi fatto assaporare la gioia di essere mamma, di avermi dato
tanto amore.
Spero tu possa sempre starmi al
fianco, e crescere un giorno i tuoi figlioli a tua volta donandogli amore e
onesta', crescendoli nel rispetto e nel bene.
Ti dono ancora il mio cuore,
dolce angioletto mio, e so che lo accetterai, PERCHE' SEI MIO FIGLIO, il mio
seme, LA MIA PICCOLA PIANTINA DA COLTIVARE.
Auguro a tutte le donne, di
divenire mamme, per raggiungere lo stato di completezza.
TALIA
16/09/2003
IL CAMMINO DELLA
VITA
Il cammino di questa
vita ostacolata dal nostro grande corpo, talvolta e’ in salita e talvolta in
discesa.
Quando non ce ne rendiamo conto, e pensiamo di salire, di essere
"giunti", arrivati alla felicita' , ecco il corpo darci segnali di
discesa e riportarci anche piu' giu' del nostro punto di partenza.
Questo binario in cui ci incanaliamo ci sembra molto spesso ingiusto,
soprattutto se paragoniamo il nostro stile di discesa e lo giudichiamo molto,
ma molto meno riguardevole per noi che per il nostro prossimo, che noi
giudichiamo piu' fortunato.
In realta' la fortuna o il caso che ci gratifica o ci include danni e'
assolutamente imprescindibile da ogni movimento, ragionamento e spinta esterna.
Essa viene e va' come le pare, non guarda niente e nessuno, e non ci
abbandona quando lo vogliamo noi, ma solo quando le sta piu' comoda.
Vogliamo anche dire che Dio ci mette alla prova e ci lancia segnali,
oppure che semplicemente ci sta a guardare mentre rispondiamo ai segnali del
fato, e ci giudica in seguito?
Tutto e' possibile, di certo se si segue la strada con semplicita' e il
cammino con accettazione (anche se' e' difficile), si puo' star certi che
niente di cio' che ci riserva il destino
ci puo' sembrare tanto sbagliato e ingiusto, e questo perche' si ha la
consapevolezza di essere guidati nella retta via da qualcuno che ci aiutera' in
seguito e ci ricompensera' nelle nostre tristezze.
TALIA
16/09/2003
Il soffio dell'anima
delle piante
La pianta vive, respira, soffia, inneggia
alla vita e apprende i segreti dei terrestri per riportarli alle foglie nel
vento.
Le foglie scarne
dell'inverno calpestano quelle rosse e delicate dell'autunno e sono vittoriose
fino al giungere della scoppiettante vegetazione primaverile.
Cosa sarebbe la
vita senza le piante, nostre amiche, devote al nostro corpo e al nostro
cervello; attraverso esse respiriamo, guardando il panorama di boschi ci
edifichiamo e rilassiamo mentalmente, e comprendiamo il nostro essere facenti
parte della natura, come amici, non come distruttori.
La natura e le
piante ci sono eternamente riconoscenti se le curiamo esse ci ricambiano il
favore facendoci molti bei doni, tra cui l'aria pulita, l'ombra, una giusta
temperatura.
Nel soffio delle
foglie al vento c'e' una poesia, si scrivono frasi d'amore ,e volano uccellini.
Nell'ondeggiare
dei boschi ci sembra quasi che essi siano persone viventi imbalsamate la',
eppur con un'anima disposta a volerci parlare, che cerca comprensione ed
affetto.
La pianta ci
ama, amiamo la pianta.
TALIA
23/03/2003
Ma che vuol dire amare Cristo?
Dire cose del tipo,"l'anima che vola verso
Dio oppure colui che vive la creazione e la completa nella sua unicita'
"........secondo voi Gesu' parlava di spiritualita'?
Gesu' Cristo, secondo voi, si
metteva a parlare di energie?
Secodo voi si metteva a
visualizzare auree benevole, o energie positive o negative nelle teste della
gente?
Secondo me, Gesu' molto piu' che
parlare, faceva i fatti.
Perdonava prostitute, aiutava
gente malata, era solidale con tutti quanti.
Voglio dire solo che parlare di
spiritualita' puo 'essere piacevole, come piacevole puo' essere pronunicare
frasi su Dio, sull'amore eterno e via dicendo.
Ma, io credo che tutti siamo
capaci di cio', credo che anche mio figlio di sei anni e' in grado di dire la
preghierina per Gesu' bambino.
Quello che e' veramente tostissimo
per tutti noi (io mi includo per prima), e' essere spirituali.
Troppo facile e' riunirsi tutti
insieme e pronunciare parole spirituali.
Tosto, duro, e faticoso e' essere
spirituali, amare il prossimo, quanto e' facile dire " Dio ci ordina di
amare gli altri", ma, dopo aver pronunciato tale meravigliosa parola,
quanto ci sprechiamo realmente per fare qualcosa che comporti amore verso Dio?
Io noto quelle suore, piene di
piaghe, di malattie, che ormai stanno morendo, perdere la loro vita, per
aiutare i bambini nelle Terre dell'Africa, e non sprecare una sola parola di
spiritualita'.
Non una. Nessun convegno. Nessuna
energia. Nessuna aurea. Solo sacrificio, per il prossimo, solo energia, non
sprecata per fare miracoli invisibili, ma per aiutare a zappare terre, a
vestire gente, a cucinare.
La spiritualita' e' una cosa
bellissima, specialmente quella praticata.
Non sto dicendo che voi che
parlate di spiritualita' sbagliate, ma per favore, rendiamoci tutti conto che
far credere di essere buoni o superiori agli altri in quanto dotati di chissa'
quale potere non regge difronte a tanto amore che REALMENTE persone che di
spiritualita' non parlano mai, offrono giornalmente,cosa questa di cui credo
che io, non sarei mai capace, ma nemmeno voi, credo.
Un bacio a tutti.
TALIA
30/10/2003
A te ( Per
Alessandra )
A te che sogni
il principe azzurro fin da bambina
e ti racconti
favole d'amore,
a
te che sei sempre allegra, vitale, giocosa,
a
te che ridi
e
prendi di petto la vita
e
sogni e speri e costruisci il tuo futuro con tanti progetti
e
studi e lavori e sei infaticabile
e
vai alle feste
e
conosci tanta gente
e
provi tutte le sensazioni di questa terra
a
te che sei la vita ma la vita si prende te
a
te dono un bacio affettuoso e amorevole
perche'
nel calore avresti dovuto addormentarti
nel
calore dell'affetto del bene che hai creato intorno a te.
TALIA
18/11/2003
PREGHIERA PER LA SOFFERENZA
A volte
questa nostra vita ci riserva delle brutte sofferenze, senza che noi ne siamo colpevoli
o che le abbiamo cercate.
A volte, ci sono eventi spiacevoli e persone
che cercano in tutti i modi di mescolarsi nel tuo destino, senza che
tu lo voglia.
Ci sono persone che fanno di tutto per levarti la tua
stima personale, e cercano di umiliarti facendo abbassare le tue
difese naturali, e tu ti senti privo di scudo, di protezione, in
balia di tutti.
Ti cade l'autostima e credi di non valere piu' niente. Ma
non e' cosi'.
E' proprio in questi momenti che devi valutarti il
doppio, perche' e' da questa sofferenza che tu capisci di valere, e' nel
sopportare queste ferite e umiliazioni che
tu comprendi di prevaricare il tuo danneggiatore, e tu con la tua pazienza e la tua
innocenza lo abbatti e l'umiliato diviene lui.
Allora
lancio una preghiera per tutti coloro che si trovano a dover interagire ogni giorno con
persone che tentano di umiliarli, diffamarli e renderli stupidi agli occhi della gente.
La mia preghiera e' questa;
Signore, DIO, che ci
Illumini e ci guidi,
da a noi la pazienza di sopportare,
rendici buoni
ma allo stesso tempo non schiocchi,
rendici furbi come le volpi
e attenti come i falchi,
per non farci cadere nei tranelli
e per capire subito il pericolo.
Dona a noi la Saggezza
E donaci LUCE e Splendore
E la dove il male si insinua in noi
attraverso le persone negative
Donaci tanta forza per sopportarle,
e vincerle col nostro sorriso.
GRAZIE DIO.
TALIA
14/01/2004
OGNI COSA
Ogni cosa che si possiede prima o poi si
perde.
Ogni cosa che si conquista, prima la si conquista, prima la si perde.
Quando credi che le cose vadano bene,
ricomincia il buio pesto.
Quando invece sei finito, ecco la LUCE che
riappare.
Questa vita e’ un gioco, e’ una burla, un
destino sornioneche ti guarda mentre cerchi invano di afferrare qualcosa, che
appena e’ presa, gia’ e di nuovo persa, e’ se non e’ persa, gia’ non ti
interessa piu’.
Ma noi chi siamo, il Sole o la Luna?
Quando siamo Sole, dentro di noi c’e’ gia’ la
Luna e viceversa.
Niente e’ fermo, tutto si muove, niente si
possiede e tutto si possiede.
17/01/2004
OGGI
Oggi ho voglia di riscoprire le cose e di
riscoprirmi.
Oggi ho la necessita’ di recuperare l’acqua
cristallina e il vento dolce che mi accarezza la pelle.
Oggi ho voglia di far riaffiorire la parte
piu’ sensibile di me e di rivedere la purezza delle cose.
Voglio ritrovare il Paradiso della bellezza
e dello splendore infantile, cosi’ vicino a DIO che Illumina il cammino dei
bimbi e che li sorregge nella loro strada.
Oggi ho voglia di mangiare frutti del boscho
freschi e di stendermi al solo tenero del pomeriggio e di vedere l’alba e poi
il tramonto.
Oggi sogno la riscoperta di un mare pulito e
di una terra senza rifiuti.
Oggi mi sento parte della natura, sia
animale che vegetale.
Oggi ignoro il traffico, le automobili, le
distruzioni e le devastazioni.
OGGI VOGLIO RITROVARE IL PARADISO PERDUTO.
TALIA
20/01/2004
Quello che l’amicizia vuole
Quello che l'amico ti propone e' una verita'
non pallida, ma
splendente, solare.
Quello che l'amico ti chiede e' un passo
verso il raggiungimento dell'unione e della bellezza delle anime.
Quello che non puoi mai fare ad un amico e'
non dargli piu' speranze di quante lui ne riponga in te e l'illusione di una gioia
e di una ispirazione che lui ripone in te,
e mai si ferma, e tu non puoi bloccargliela,
non poui aprire inquietudine
nel suo cuore, puoi solo essere te stesso con lui, almeno con lui.
L'amico e' il sole e tu sei i suoi raggi.
TALIA
29/01/2004
SENTO
Sento un cuore che
batte, una vita che nasce, un amore che profuma d'intenso poi vedo la Luce sfocarsi,
tutto raggelarsi, tutto allontanarsi.
Cosa devo fare di piu'?
Tutto ho sperato, tutto ho dato, tutto ho
voluto, ma il mio cuore e' ferito non c'e' piu' posto per le risate per le lunghe chiacchierate per le lodi sconfinate ora tutto soggiace come
morto in
attesa di un vano sospirato ritorno d'amore che fiammeggiava forte e potente ma la mia felicita' nulla
la ostacolera' lingue
biforcute che sputano veleno gente che acclama all'untore serpenti travestiti da
agnelli che si cibano del tuo sangue no niente e nessuno fermera' la mia felicita', ne' tu,
ne' loro perche'
la mia speranza e' immensa piu' forte di tutto quanto.
Il mio
amore lontano
io gli
tendo la mano
io
vacillo fra l'averlo e il non averlo
lo
possiedo e non lo possiedo
il mio
amore lontano io lo vorrei qua vicino
carezze
su di me e dolcezze solo per me
ma ogni
volta che gli tendo la mano
fa ciao
ciao e si riallontana ancor di piu'
spero
tanto che il mio amore lontano
si
avvicini a me e mi dia tutto
l'amore
necessario di cui ho bisogno
di cui
sento tanto la mancanza.
TALIA
12/02/2004
LA GIOIA
Ho a
lungo viaggiato in cerca di qualcosa che desse felicita' e ho speso il mio tempo alla vana ricerca
della contentezza attraverso l'approvazione altrui, ho fatto di tutto affinche' gli altri mi
stimassero, mi approvassero, mi tenessero da conto, ho sempre sperato che il mio sorriso fosse ricambiato e che le mie gesta fossero ricompensate ma ora mi rendo conto che l'Amore e' solo dare senza nulla volere in
cambio, l'amicizia
e' grata se non gli chiedi il resoconto l'approvazione degli altri e' nulla se non ti
approvi da solo il giudizio degli altri e' completamente ininfluente sulla tua felicita', la gioia nel fare piccoli gesti deve darti
tutta la somma felicita' possibile senza nulla prentendere, eppoi....che sono contenta di rendermi conto
che cercavo chissa' quale gioia in chissa' chi, quando l'avevo gia' di fronte, ma non la sapevo riconoscere.
La
gente ti giudica senza averti chiesto un perche' ti critica, senza sentire il tuo parere ti condanna senza sapere le tue ragioni la gente spesso e' ingiusta ma.... se tu sei puro dentro di te niente ti puo'
scalfire se tu
voli lontano niente ti puo' spezzare le ali se tu sei buono con gli altri come con te
stesso forse gli altri non lo capiranno e ti continueranno a maltrattare ma tu..tu sarai fiero di te tu sarai orgoglioso di essere come sei e finalmente ti avvicinerai a Nostro Signore
solo attraverso la consapevolezza di agire nel giusto, e di non sbagliare.
TALIA
13/02/2004
SOFFRIRE
A volte l'uomo deve
soffrire, senza un perche'.
Ci
sono veri e propri passaggi di dolore che l'uomo attraversa nella sua vita, e spesso non ne ha colpa.
L'uomo si interroga sempre sul motivo del dolore, sul perche' si deve soffrire.
Cosa abbiamo fatto noi esseri umani di tanto grave, da dover patire sofferenze fisiche e
psicologiche, spesso senza un motivo preciso,spesso inaspettate, spesso
ingiuste?
Io ora credo che il soffrire sia purgativo.
Ci
sono momenti della vita in cui e' necessario farlo, quasi come fosse una cura.
Avete mai provato quanto e' bello stare bene, dopo un periodo di influenza?
Se
non ci fosse la sofferenza, non capiremmo poi cosa vuol dire lo stare bene.
Spesso stiamo bene, e non ce ne accorgiamo, presi dai mille problemi.
Poi
ci capita qualcosa che ci disturba e comprendiamo finalmente cosa voleva dire essere felici,
essere senza problemi.
Il
dolore spesso aiuta, spesso purifica, spesso ti anticipa nuove gioie piu' grandi di quelle passate.
Un
affettuoso saluto.
Talia
Invitiamo a tutti a
dare un occhiata al nostro FORUM e GRUPPO SPIRITUALE e magari unirvi a noi vi
apettiamo in tanti.