La Sezione di Altamura ha festeggiato 'Vent'anni al servizio della comunità'
Il tempo è galantuomo, anche se non effettua fermate di alcun genere e prosegue imperterrito. Va avanti, ma scrive la storia della realtà umana annotando tutto e nulla tralasciando per trasmettere ai posteri l'intera vicenda vissuta.
E' proprio il caso del compleanno della Sezione Fidas-Fpds di Altamura, costituita nel lontano 1982 in circostanze particolarmente difficili: nella città, in quel tempo, si vivevano momenti davvero incresciosi allorché si presentava il problema di una trasfusione di sangue.
Per il locale ospedale la maniera per risolverlo era l'importazione di sangue dal Nord; per i singoli cittadini, specie se ricoverati a Bari, era spesso il ricorso ai "mercenari del sangue", gente che barattava col denaro un'offerta di sangue.
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| Al termine del convegno nella Sala Consiliare del Comune di Altamura, il Presidente della Sezione prof. lorenzo Casiero con il Presidente Fpds Dileo, la prof.ssa Giorgina Specchia, ematologa ed il prof. Loreto Gesualdo, nefrologo |
Si può immaginare quanto sia stato laborioso ed impegnativo dare inizio alla diffusione di qualcosa che non esisteva, per promuovere un salto di qualità culturale nel campo della solidarietà e della crescita civile.
Tutto questo è avvenuto grazie alla volontà ed all'entusiasmo di pochi che, caparbiamente, hanno affrontato mille difficoltà pur di raggiungere un grande obbiettivo.
Dunque i vent'anni dalla fondazione non potevano essere lasciati passare con indifferenza ma, invece, dovevano essere degnamente ricordati e ancor più degnamente celebrati.
La Sezione ha raccolto in un opuscolo le tappe più importanti del cammino compiuto con grande dedizione da tutti coloro che hanno avuto in mano le sorti della donazione del sangue in Altamura.
Ha poi organizzato, nella Sala Consiliare del Comune, una conferenza su un argomento di grande attualità, l'utilizzazione delle cellule staminali.. Notevole la partecipazione di pubblico. Nell'occasione sono stati premiati i donatori che si sono particolarmente distinti per aver effettuato dalle 10 alle 40 donazioni.
E' stata successivamente celebrata in Cattedrale una Messa di ringraziamento presieduta da mons. Mario Paciello, Vescovo della Diocesi. Vi hanno partecipato donatori, cittadini e tanti rappresentanti di altre Sezioni della Fidas-Fpds, tutti giunti in corteo partito dalla locale sede associativa.
Nei festeggiamenti ha avuto un ruolo importante anche la musica, con un concerto in piazza di due complessi costituiti da giovani promesse e poi, nella Chiesa del Sacro Cuore, con un concerto dell'Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari.
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Pubblico numeroso ed interessato alla Conferenza in Comune |
Tutte le manifestazioni hanno ottenuto la partecipazione sentita e numerosa da parte di cittadini, donatori e simpatizzanti, ed il sostegno convinto di numerose aziende cittadine: a tutti é doveroso porgere un "grazie di cuore". Un particolare ringraziamento alla Provincia di Bari per l'intervento dell'Orchestra Sinfonica.
Infine un grazie a tutti i componenti del Direttivo, che hanno dimostrato capacità, entusiasmo, orgoglio di aver raggiunto il traguardo di vent'anni di attività.
Lorenzo CASIERO
All'Istituto T.A. di Locorotondo
Pieni voti in solidarietà
Martedì 15 ottobre si è svolta la 3^ Giornata della Donazione presso l'Istituto Tecnico Agrario di Locorotondo, unica scuola media superiore
del paese.
Da anni l'attenzione della nostra Associazione è rivolta a questo Istituto, ed il Presidente dott. Ubaldo Amati spiega agli studenti l'importanza della donazione. Ma dall'anno scorso è cominciata l' esperienza diretta vera e propria ed il personale del Centro, Trasfusionale di Putignano si reca sul posto in date concordate per le donazioni di sangue.
Un grazie va al prof. Francesco Palmisano, insegnante presso l'Istituto, nonche nostro socio, che si è attivato perche queste giornate si facessero; un grazie al Preside prof. Martino Pastore ed al Vice-preside prof. Enzo Cervellera.
Il personale si è adoperato per sistemare i lettini, ed i cuochi (l'Istituto è dotato di convitto per i non residenti) hanno preparato gustosi panini, latte, caffè e the per "confortare" i ragazzi dopo la donazione.
Ha risposto alla chiamata anche qualche professore e qualche non docente, ma il GRAZIE più grosso va senz'altro ai bravi ragazzi che si sono sottoposti volentieri e senza paura ad un atto di solidarietà e di civiltà che fa loro onore.
Dunque l'Istituto, già orgoglio del nostro paese per l'alto livello di tecnologia ed efficienza raggiunto, nonchè per l' ottimo vino che produce in proprio, ha ora un altro motivo di vanto: è entrato a far parte di quella grande schiera che sono i donatori di sangue Fidas!
Antonella GRASSI
Ad Adelfia
Uno stand della Fpds-Fidas alla 5^
Festa dell'Emigrante
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Dal 23 al 25 agosto si è svolta ad Adelfia la 5' Festa dell 'Emigrante: tre giorni di musica, balli, cultura, sport, gastronomia e solidarietà, organizzata dalla FAPS (Federazione Associazioni Pugliesi in Svizzera) insieme alla Sezione Emigranti Adelfiesi.
Quest'anno è stato possibile allestire all'interno dello spazio riservato alla festa uno stand per informare la gente sugli scopi della Fidas-Fpds e raccogliere nuove adesioni per la Sezione di Adelfia, e l'obiettivo è stato centrato perchè ne sono arrivate molte soprattutto di giovani.
Già venerdl 23 agosto, il Presidente della Sezione Emigranti Adelfiesi, sig. Vito Palombella, invitava a salire sul palco il prof. Vincenzo Crudele (neo eletto Presidente della Sezione Fidas-Fpds di Adelfia) e la prof.ssa Rosita Orlandi, Consigliere nazionale Fidas, che faceva appello a donare il sangue per poter raggiungere, un giorno non lontano,l'auto sufficienza anche in Puglia, come nelle regioni del nord. Lo stesso appello veniva fatto sabato 24 dal gruppo di artisti di cabaret Lia Cellamare, Annamaria Vivacqua e Tony Di Modugno durante il loro spettacolo.
Ma la giornata "clou" è stata domenica con lo spettacolo "BimboMix" (rassegna canora di giovani talenti tra cui Anna Lavopa e Gianni Mennuni).
Alla manifestazione hanno portato il loro saluto anche il Sindaco di Adelfia e I' Assessore alla Cultura, mentre il prof. Franco Pirolo, Consigliere Regionale, ha portato il saluto di Raffaele Fitto, Presidente della Giunta Regionale con delega ai problemi dell'emigrazione.
Alla manifestazione non ha fatto mancare il suo apporto artistico Mariolina De Fano (madrina della manifestazione), intrattenendo il pubblico con un breve spettacolo e con le sue performance allegre ed, alla fine, insieme al Presidente Fpds rag. Mimmo Dileo, con un ulteriore appello a donare sangue.
Simone DEVINCENZO
Una giornata davvero 'ricca' di donazioni
Un grande successo la raccolta di sangue organizzata il 3 novembre dalla Sezione di Adelfia.
Ancora prima che l'autoemoteca del "Di Venere" sia operativa, nel piazzale del Municipio si infoltisce il numero degli aspiranti donatori in paziente attesa. Anche a raccolta iniziata, sono presenti ininterrottamente due code: una ai tavoli predisposti per la compilazione del questionario, una davanti alla scaletta di accesso all'autoemoteca. Gli "addetti ai lavori" non possono concedersi un attimo di pausa.
Molti i nuovi donatori, giovani e meno giovani. Sui loro volti traspare la titubanza della "prima volta" insieme alla determinazione e all'orgoglio di esserci.
Giunge l'ora di chiudere, ma la coda non è ancora esaurita. Non si può deludere chi ha aspettato pazientemente il proprio turno: si continua. Ultimo a donare il presidente, che non sa celare la grande soddisfazione per l'esito della raccolta: quarantasette donazioni, nonostante i tredici aspiranti delusi, che non hanno potuto donare per lievi carenze nel tasso di emoglobina o nei valori pressorii, e qualche altro giunto proprio "fuori tempo massimo". Non si sono scoraggiati: tenteranno la prossima volta, magari dopo aver abbandonato non necessarie ed errate diete ipocaloriche.
Il grande lavoro di sensibilizzazione è stato premiato. Al successo della "Giornata della Vita" hanno sicuramente contribuito gli interventi di Rosita Orlandi e Mimmo Dileo, e degli artisti che hanno allietato le tre serate della "Festa dell'Emigrante", con in testa Mariolina De Fano.
Vincenzo CRUDELE
A Santeramo
Messa di ringraziamento per i risultati del 2002
"Beati gli operatori di pace che saranno chiamati figli di Dio". In questi versetti del Vangelo di S. Matteo, don Giacomo, che ha celebrato la S. Messa, ha ritenuto nell' omelia di collocare i donatori. Noi che doniamo il sangue per conservare la vita dei nostri fratelli non possiamo che condividere questo suo pensiero e ne siamo lieti.
Alla S.Messa sono intervenuti, insieme a tanti donatori, il Sindaco prof. Vito Sante Zeverino, l'Assessore alla Cultura Carlo Cardinale, gli Assessori al Bilancio Nicola Picardi e all' Agricoltura Raffaele Musci, entrambi consiglieri della nostra Sezione, il dr. Amedeo Falcone per l' Aido e il presidente dell' Admo Nico Marsico.
Al termine della Messa la presidente Rita Perniola ha avuto parole di elogio per tutti i donatori di sangue, annunciando con gioia che quest'anno a Santeramo sarà superata la soglia delle 800 donazioni. Successivamente il Sindaco ha dichiarato che si sentiva un po' a disagio fra tanti donatori assidui, perche a lui, che tempo fa aveva iniziato a donare, era mancata la costanza; e ha promesso di ritentare.
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| Il socio sig. Michele Giampetruzzi, premiato per aver raggiunto le 25 donazioni, con il Sindaco di Santeramo prof. Vito Sante Zeverino e la Presidente della Sezione sig.ra Rita Perniola |
È quindi intervenuto il dr. Falcone che, da quando è in pensione, utilizza il tempo libero recandosi nelle scuole col proposito di accendere nel cuore dei ragazzi la vocazione al dono del sangue, degli organi e del midollo osseo. Egli che tanti ha aiutato a vedere la luce del mondo, quando era primario ostetrico presso il nostro ospedale, ha insistito che è necessario insegnare ai ragazzi anche a saper donare, non solo a ricevere: è stato un appello a noi genitori, che non sappiamo mai dire di no ai nostri figli.
Infine, Nico Marsico ha apprezzato, l'impegno e i risultati da noi raggiunti; ma ha affermato che è necessario donare di più anche in funzione dei trapianti di organo, che richiedono grosse quantità di sangue.
Ci ha detto, lui che lavora nel Reparto rianimazione di Bari, che nei mesi scorsi per mancanza di sangue non è stato possibile effettuare un trapianto di fegato e l'organo è stato inviato in altro centro ospedaliero dove il sangue era disponibile.
Dopo questo appello a donare di più sono stati a consegnati i meritati riconoscimenti: una medaglia di bronzo ai 40 donatori che hanno raggiunto il traguardo delle 10 donazioni e una d'argento a quelli che hanno raggiunto le 25.
A premiare i 4 soci meritevoli della medaglia d'argento è stato il Sindaco che ha consegnato i riconoscimento ad Albenzio Maria Domenica, Giampetruzzi Michele, Sampaolo Gaetano e al sottoscritto. Ha inoltre consegnato una medaglia d'oro ed una pergamena con una poesia a lui dedicata a Vittorio Sampaolo, un consigliere che ha visto nascere I' Associazione e l'ha aiutata a crescere con la sua costante e assidua collaborazione.
In chiusura il consigliere Franco Plantamura ha invitato i giovani ad avvicinarsi all' Associazione, seguendo I' esempio di Vittorio Sampaolo, per preparare il ricambio necessario a guidarla nel futuro. Ed ha sollecitato un applauso per alcuni giovanissimi, che subito dopo il 18° compleanno sono andati a donare:
Antonella Rica, Marco Disanto, Vito Dimatera, Gaetano Brunetti,Michele Baldassarre, Raffaele Musci e Anna Iacovazzi. Quest'ultima ha avuto la bellissima idea di festeggiare il suo compleano, il 20 ottobre scorso, donando il sangue. Noi la additiamo a coloro che si accingono ad entrare nella maggiore età perchè possano seguirne l'esempio.
Vincenzo STANO
A Vittorio Sampaolo
Quando vent'anni fa,
un gruppo di signori
decise di fondare
l' Associazione donatori,
tu, non ancora diciottenne,
frequentavi l' oratorio
e anche se eri minorenne
li aiutasti: bravo Vittorio!
Dei donatori di sangue di Santeramo
Era nata l' Associazione
e anche qui qualche domenica
si poteva fare la donazione.
Ma senza di te, credimi Vittorio,
nonostante la buona direzione,
sarebbe stato senz'altro illusorio
tenere la "Giornata della Donazione".
Recapitavi gli avvisi, sempre zelante,
giravi il paese con tarito ardore
e annunciavi a tutti con l' altoparlante
l'imminente giornata del donatore.
Al mattino del dl seguente,
preciso, serio e puntuale,
preparavi tutto l' occorrente
dentro e fuori l'ospedale.
Dopo vent'anni nulla è cambiato,
volontario lavori per l' Associazione,
non chiedi nulla, mai affaticato,
sempre con la stessa abnegazione,
sei sempre generoso, umile, educato
e il Consiglio per il tuo lavoro
con gratitudine ti ha premiato
con una meritata medaglia d'oro.
I donatori di Turi in gita a Gallipoli e Lecce
Obiettivo costante per i soci della Sezione di Turi è stato, accanto a quelli indicati dallo statuto, l'approfondimento della storia e dell'arte locale.
Abbiamo cominciato visitando alcune masserie nell'agro di Turi riscoprendo usi, tradizioni e architetture oggi quasi sconosciute; siamo poi passati ad ammirare cattedrali e castelli in territorio di Bari (Trani, Castel del Monte, Ruvo...). L'anno scorso abbiamo fatto una puntata a Matera e ai suoi splendidi Sassi.
Quest'anno la nostra scelta è caduta su Gallipoli e Lecce, città note in tutto il mondo per il loro splendido barocco.
Siamo partiti sotto una pioggia torrenziale, ma arrivati a Gallipoli siamo stati accolti da uno splendido sole. La guida ci attendeva presso la fontana ellenistica che è stata la nostra prima meta. Abbiamo poi visitato la Chiesa del Canneto e quella di Santa Cristina. Malgrado il centro storico fosse attraversato da troppe motociclette rumorose, la seicentesca cattedrale ha lasciato il segno in tutti noi grazie alle sue notevoli bellezze architettoniche e pittoriche.
La pausa pranzo ha visto tutti i soci vivere un momento di lieta aggregazione in un ristorante all'aperto sul mare.
Per meglio apprezzare le bellezze di Lecce ci siamo avvalsi di una guida d'eccezione, la professoressa Rosanna Lerede, docente presso l'Accademia di Belle Arti di Lecce ed attualmente consigliera della nostra Sezione. Particolarmente interessati i giovani, che hanno integrato sul campo le lezioni di storia dell'arte seguite a scuola. Ci siamo così immersi nelle stradine strette e nelle piazze del centro storico, chiuso al traffico, ammirando chiese e palazzi; notevole l'effetto creato dal Duomo, racchiuso in maniera superba nella piazza da bei palazzi barocchi e dalla basilica di Santa Croce con la sua fastosa facciata. L'anfiteatro romano, finalmente ripulito, ci ha riportati ai tempi lontani degli antichi latini mentre l'agile sedile ci ha ricordato la presenza dei Veneziani a Lecce. Emozioni ha suscitato in noi anche il vecchio castello del XVI secolo in parte restaurato e aperto al pubblico.
A malincuore siamo risaliti in pullman, dopo una così bella giornata, ripromettendoci nuove occasioni per stare ancora così bene
insieme.
E.M.
La donazione 'multicomponent'
La donazione multipla di emocomponenti è un nuovo tipo di donazione di sangue che si effettua mediante aferesi e che consente la preparazione contemporanea di due componenti ematici.
Grazie all'introduzione di nuovi separatori cellulari dotati di sofisticati software ed espressamente concepiti per le procedure di aferesi produttive, è possibile raccogliere, variamente combinati tra di loro o in doppia dose, unità di emazie concentrate, piastrine e plasma.
In relazione ai kit utilizzati, gli emocomponenti possono essere raccolti nelle seguenti combinazioni:
Globuli rossi + plasma
(Eritroplasmaferesi)
Globuli rossi + piastrine
( Eritropiastrinoaferesi)
Plasma + piastrine
(Plasmapiastrinoaferesi)
Piastrine + piastrine
(Doppia unità di Piastrinoaferesi)
Globuli rossi + globuli rossi
(Doppia unità di Globuli rossi)
I requisiti richiesti per il donatore sono quelli già previsti per la donazione di sangue intero e/o dei singoli componenti in aferesi, escluso il peso corporeo che deve essere superiore a 60 Kg.
Il primo ed importante principio su cui si basa la procedura di raccolta multipla è l' ottimizzazione della donazione sulla base delle caratteristiche fisiche (sesso, peso, altezza) e dei parametri ematologici (Hb, Ht, Plt) del donatore.
L'obiettivo è quello di ottenere, da ogni singola seduta di aferesi, degli emocomponenti con caratteristiche qualitative e quantitative elevate e di salvaguardare al massimo la sicurezza del donatore, personalizzando la raccolta in funzione di ciò e di quanto può effettivamente donare.
L'impostazione della procedura terrà quindi conto, non solo dei valori ematologici precedenti alla donazione, ma anche di quelli finali.
Un secondo aspetto di questo tipo di prelievo è dato dalla possibilità di ottenere dei prodotti standardizzati: poichè i separatori di ultima generazione sono in grado, con buona attendibilità, di calcolare il valore di emoglobina o il numero di piastrine dei concentrati, si può fissare preventivamente un contenuto standard dei prodotti da raccogliere.
Ulteriori vantaggi sono rappresentati dalla possibilità di modulare giorno per giorno il tipo ed il numero degli emocomponenti prodotti in funzione alle esigenze del centro trasfusionale (raccolta flessibile), ed inoltre dal fatto che le unità ottenute sono da considerarsi prodotti finiti.
C'è poi da considerare l'aspetto clinico: qualora, infatti, i doppi prodotti vengano utilizzati per lo stesso paziente vi è una significativa riduzione dei rischi correlati al numero di esposizioni trasfusionali.
Con la donazione multicomponent è possibile, quindi, effettuare una trasfusione "su misura", ovvero si può offrire al paziente una trasfusione con gli emocomponenti necessari prodotti dal minor numero possibile di donatori ed in quantità sufficiente per garantire la migliore resa terapeutica.
L'analisi dei costi che l'adozione di questo sistema di prelievo comporta è assai complessa; infatti, se da un lato vi è al momento un elevato costo dei kit utilizzanti nella procedura, dall' altro vi è una riduzione sui costi derivanti dalle successive manipolazioni dei prodotti.
In conclusione, quindi, l'attivazione di un programma di raccolta multicomponent può, garantendo elevati standard di sicurezza per il donatore ed il ricevente, migliorare e standardizzare il fabbisogno di emazie e piastrine, aumentando nel contempo la produzione di plasma e, laddove vi sia carenza, sopperire anche al trend negativo nel reclutamento dei donatori.
Dott. Mario DELL'ISOLA .
Da "Volontariato sangue" n. 3/2002
San Carlo Borromeo - Bari
A Polignano donazione estiva al mare
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Il Presidente della Sezione San Carlo Borromeo di Bari rag. Giacomo Bitetto ha organizzato, per il secondo anno, una raccolta di sangue presso il Club Adriatico di Polignano a Mare. Questa si è svolta l'8 agosto con l'intervento del Servizio Trasfusionale di Monopoli.
I villeggianti, insieme al Presidente del Club prof. Leonardo Caputo, hanno mostrato molta sensibilità e viva partecipazione.
La prossima donazione presso il Club Adriatico è stata fissata per sabato 9 agosto 2003.