Francamente....
Senti Lettore! Mò mi sono scassato le palle. Rischio di uscirne matto, perché qui non c'è una cazzo di spiegazione. Ma scusa, ti sei mai ritrovato in una situazione di questo tipo?
Che mi tocca avanzare muto / senza cacciare un ragnaccio dal buco / avviluppato dalle fauci di questo assurdo lupo / Il mio destino è scelto / si chiama nocumento / Come prescelto corro svelto / avanzo e sbanco il disavanzo di papponi cazzo e pranzo / Manzo! / t'ho visto senza ritegno / farmi pagare pegno / col tuo stupido ghigno / bravo! / sei indegno / sulla faccia ti scorreggio / baciami il culo e leccati il segno / di questo bastone intinto nel Meglio / Sei un abbaglio / che cazzo ti frega se sbaglio? / che cazzo ti fotte se raglio? / sei solo l'ombra di un avvoltoio / E non muoio / Ti frusto con pelle di cuoio / se serve ti ammazzo e ti scuoio / ma fottiti pezzo di troio, tu e le tue pompe all'ingoio / Tu e la tua foia da boia / Attento che tiri le cuoia! / Perciò / spostati-e-levati / elevati / fatti di coca e rimpinzati / ma mollami e aiutami ad amare i più deboli.
E mica ce l'ho con quello lì, è solo che lui è uno dei tanti, troppi! cazzo.
Ma sia, tanto è un'altalena la vita mia / E' una litania dell'opera pia / è un'ascesi di anime perse per la via / è l'esperimento di chi svende la follia: / immagino binocoli e cazzi con i boccoli / scienziati della mente e una povera demente / che tristemente mente e non si pente / ma prosegue l'espediente sulla vita del dormiente / conta e non sconta le penitenze / perché la scienza corre come sempre / vende la mania dell'Occidente / elisir di lunga vita illudendo spende / Famiglie intere rapprende / in scatole chiuse le stende / dovreste levare le tende, volando al Sole, ci si pente / si rischia l'accidente / lo scotto del pedante / l'arrosto del vincente solo apparente / Io a te / non ti cercavo nì-èn-tè/ te-te-te / proprio te, mister Bluff / in un tete-a tete / me fai na pipp / Smile&Lips / for your click to my dick / You are chic? / i have a crick! / Don't sleep mister X / because if / i know your face-of-dick / chic-to-chic /i kill yours Bits.
Ipotesi. Mi tocca fare ipotesi. Può qualcuno vivere così? Mah.
Sarà che certa gente ha la mania della magia che non la trovi per la via / che vuole vincere il tempo avanzando correndo / fremendo di vita e sgomento / fottendo / Pareri solidi e pareti mobili / per occultare mosse e scherzi da diavoli / aborti sotto i cavoli / gesta esecrabili / vilipendi immeritevoli / Vittoria! e non convenevoli. / Signore e Signori bonjour, today vous allez affancù cu-cu-cu. Nous sommes la race bùm bùm, in questo tour-a tour. / Ma il problema serio / di questo putiferìo / è che tutto sto giro / è un cerchio con la biro / Intorno intorno intorno / dalla partenza fino al ritorno / che ti svegli e guardi in alto / e cambia solo il tempo / Ma insomma! Dormo o son sveglio! Potrebbe andare meglio! / Scegli il riserbo, se anche i fiori diserbo / dai giardini all'inferno il tempo è un abbaglio / un fulmine acceso / un Cagliostro di pregio / Poi medita e pensa ai tuoi cenni d'intesa / porto a spasso la spesa che mi pesa sotto la tesa e mi accorgo che la gente si è impigliata nella lucida tela di chi come patata la spela. / Nera! La vita del pezzente che cammina tra la gente. / Cera! La colla che ti incolla a questa terra che ormai crolla / Vera! La morte che ti sfredda nella ridda di una riffa di chi arraffa, pappa, maneggia, smanetta e dileggia / Senza fretta / La via si fa diritta, magari angusta e stretta / ma sempre bene-detta / chiara come l'acqua che ti specchia. Qual'è la gente abbietta? Che il Diavolo la mieta! E la risemini dopo un'oretta.
E io senza difesa me ne vo / in contumacia vi risponderò / Però: che bella la signorinetta, la popolana svelta, che stende panni e svetta, per l'incanto e l'aria benedetta.
Incasso bei sorrisi / Grazie, sono figli di visi lisi e freschi come fulgidi ciliegi / Sono luce e dono per il mio perdono / Per il mio andare senza altre stelle da veder luccicare / Per intestardirmi / per non tradirvi / Voi e i vostri dissimili.
Vaneggio / siedo su un seggio di dispregio / mi sfregio / m'imbratto il cappello di Maggio / Coraggio! / La vita ti attende, basta un salto / Mica è alto! / Nè ti tuffi nel cobalto / C'è altro che l'insipido soldo di cacio sottratto all'abbraccio di un cazzo di negraccio sporco e malnutrito da quando al mondo si è visto sputato.
Deputato! Oggidì di buon'ora ho chiamato un fedele servitore dello Stato e mi ha detto che il denaro è partito per salvare quattro teste di cazzo. Ma si quelli che abbiamo mandato, a spiare la Canaglia e il Granducato. Si son persi nel fossato! C'era il ponte levatoio alzato!! Mi dica lei se non va sgozzato, uno che casca nel fossato. A proposito che dice il Priorato? Il prosciutto del porco cresciuto all'asciutto nella suite dell'albergo rinomato, l'hanno disossato? E la pratica ingiunta alla giunta raggiunta dall'ombra congiunta alla monta, è andata, partita, accordata, passata, dal buco della serratura infilata?
Ecco, passano dalle parole a sto cazzo / Di fiori ci vuole un mazzo per questo giro rotondo e pazzo / come asino al tornio legato l'Uomo gira intorno a se stesso / Si crede scaltro, ma è fesso, indifeso e corrotto / Dell'anno il giorno più bello s'è perso / Si, vi rattristo, ma l'avete visto il coraggio di Cristo? / Se lo sono pappato, come aperitivo al pasto / E continua il banchetto funesto di chi al cui gioco / io / non mi presto / Vaneggio, ma col cazzo, che taccio / Fanculo al rancio, alla brama e allo sfratto / Non mi infratto, nei palazzi odorosi di abbaglio protratto / nelle vigne di vino con l'assegno comprato / Gusto-ed-olfatto, occhio-ed-orecchio, tocco-e-rintocco / Ti ho visto picciotto! imberbe e accigliato! / scuoti le tenebre e non temere l'impiastro! / Il dollaro cola sulla vita che ti fa gola? / Guarda la sposa vestita di viola / La donna uccisa tra le lenzuola / Il mio sorriso che per te vola.
Uff, che stress. Vabbè, ciao Lettore. Ancora tu, sempre più tu, e io cucù, cu sto cazz' in cù, ma vafangù... Ahi.
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