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Elisabetta! |
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Elisabetta è comparsa svelta con la sua dolcezza lenta carezzando la capa calda dove alberga la mente stramba del piccino andato in barca. Gioia e tenerezza nella brezza e ripensi a Sua Altezza...
Non c'è nessuna impertinenza e neppure un pozzo di scienza non c'è baldanza e neppure sciocca impudenza Quando penso all' esistenza di un uomo senza più carne, solo coscienza quando assisto alla sofferenza di un nome senza più brame, solo innocenza. Soltanto il ventre si allenta sorridendo alla giumenta figlia del toro che non rallenta soltanto il cuore si allerta deridendo l'insolenza schiava dell'oro che mai accontenta E non c'è insolvenza che trattenga l'insofferenza di un sogghigno chiuso nella stanza e non c'è insofferenza che respinga l'irruenza di un gesto preservato all'occorrenza.
Ehm, non è impertinenza, Lettore fila che sembra una lenza senza vera violenza ma possente potenza verace incombenza chiaroscuri d'essenza. Quanto al resto, non c'è scadenza la vita è come una fonte mai rimasta senza non sconfigge l'ingerente inefficienza ma dirige la sghemba alternanza di arte e sapienza fino al centro di un insulto alla decenza: una croce che ogni giorno si reinventa. Quanto al resto, non è più tempo di Pietro quello che fa un passo avanti e due indietro, ci serve un fiume calmo e quieto, che incalza il nuovo come un pletro, asciutto, tranquillo e moderno, disposto ad aprire le porte dell'Inferno a chi gli stringe la mano e ha le bombe sul grembo. Quanto al resto, l'Inno al Gioia è dentro tra le pieghe di un cuore senza tempo che invita a goderne di ore cento senza perciò scordare miseria, sfratto e stento... RAGAZZO, TI DEVO PARLARE. |
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