|
Torno perchè il richiamo corre da Est. La penitenza è strana come esperienza, ne potresti senza dubbio fare senza. E invece il signor Lettore la sconta. Mò la sconta! Già, magari sull'onda di una musica improvvisa? Che ti avvisa, suadente e lisa, ma poi ti affonda, lesta, la spada dell'esperienza. Ed ecco la penitenza, proprio no, non puoi farne senza. E' una storia triste, una storia che pesa appesa al collo della nostra Attesa. E' una storia come troppe, storia di stupri e truppe, intruppi e scalpiccii sinistri. Occhi visti e trafitti, corpi offesi e uccisi. Zitti, state tutti zitti, tacete. E' una storia cretina, una storia che si ripete. E' una storia che conosciamo appena, la immaginiamo a mala pena. E' una storia dove la sofferenza si immola, dove vedere ti piega la schiena. E' una storia ormai passata, adesso è serena, Lettore, serena...Rizza la schiena e danza alla sera. Verrà la luna verrà la luna e nuova fortuna nuova fortuna....
E' una storia che non occorre neppure raccontarla. La bocca del Giudice può restare cucita...Ma quando attraverserai la passerella avrai timore e quegli occhi non ti lasceranno scampo. Allora, se riuscirai a trovare il giusto sorriso, capirai di averne davvero abbastanza di tutta la crudeltà alla quale ti sei abituato. E la vita ti sembrerà più importante.
|
| Home | War | Al Lettore | Morire Per Una Idea |