ci sono cose molto difficili da immaginare...
   il cui solo pensiero puo' portare alla pazzia.

                                          
Edgar  A. Wilson
sui mondi
c'e' un mondo dietro ad ogni singola creatura vivente.

il mondo cos'e', se non quello che si crea attorno ad ognuno di noi?
e' un concetto di estrema relativita', ed e' da qui che viene un'idea
di quanto siano soggettive le parole, i pensieri, le idee.

ogni individuo vive in un proprio mondo, come una sfera che, a seconda
del soggetto, e' piu' o meno vasta, colorata, multiforme.
proprio come l'universo. cioe' il mondo visto in senso totale.
ma e' molto difficile averne una visione oggettiva.

e' un universo a volte immaginato come una grande sfera, ma solo per
convenzione perche' e' impossibile definire i limiti di un mondo.
sono limiti che ci si crea, a seconda delle nostre singole vite e esperienze.

e' necessario, ma piu' ancora saggio, riconoscere i propri limiti.
cosa che molti, i superficiali, non fanno affatto.
distratti e troppo impegnati nella propria vita, -che poi non e' cosa da non invidiare! per carita'-
...ma non pensano abbastanza. Se si pensa, prima di agire, si agisce meglio.
Chi parla troppo non conclude niente, e' facile perdersi in parole.


Al fine di vivere in un mondo piu' aperto, e' da considerarsi molto utile e grande fortuna
l'essere nato in una condizione favorevole all'apertura di prospettive.
ma tristemente ho sofferto molto per la consapevolezza che certe barriere
e' impossibile abbaterle, per me cosi' come per tanti altri.

ma il mondo e' bello anche nel sapere apprezzare quello che si ha,
e anzi la saggezza puo' autocibarsi in continuazione di conoscenza.
pur rimanendo "fisicamente" entro i limiti prestabiliti, per cosi' dire,
da una forza maggiore, accettando un compromesso con la vita.



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