LA STORIA

La prima vera farafulla al torneo di gravagna....
Recuperate da antichi annali, dopo sforzi immani, settimane passate all'interno di vecchie biblioteche abbiamo reperito le foto della
prima sfida calcistica della farafulla...
TORNEO DI GRAVAGNA.

La Formazione........

La Formazione....di spalle.....

L'Esultanza....fra l'altro contro i padroni
di casa del Gravagna.......

|
soli
nei vostri letti, quando la notte
si fa fonda e buia e la vostra immaginazione si adombra di gnomi e
folletti, vi sarete chiesti quali misteri avvolgono la nascita della Farafulla
………. Ebbene,
riunitevi qui, intorno a me che la favola sta per cominciare…………. Era
una notte buia e tempestosa, “Vi
prometto un milione di posti di lavoro” ah, no! Questa era un’altra
favola! Dicevo,
correva l’anno del Signore 1996, quando in una ridente località delle
valli lunigianesi, Filetto, era in corso una fiera. Banchetti, artigiani,
bestiame, bovine, tutto era organizzato alla perfezione, tranne una casa.
Avvolta dal mistero e dalle erbaccie, una vecchia e diroccata abitazione
era stata adibita a locanda dagli osti del villaggio “Dr. Jack & Mr.
Grapes” (per inciso, ora è una avveniristica pizzeria… ci faranno i
miliardi…. LORO!). Ebbene,
nonostante tutta la fiera fosse una miniera d’oro, per i nostri
simpatici amici era un vero fallimento. Stufi di questa situazione
bandirono un concorso per ingaggiare i migliori cuochi della Lunigiana. Detto,
fatto, ecco presentarsi il fior fiore delle padelle: Messer Moretto e
Marco Il Moro. “Vi prego salvateci voi…” disse Jack. “Non badiamo
a spese!” aggiunse Piero. “Qualcuno mi spini una Guinnes !” concluse
Frank. I due impietositi ed imbenzinati si misero subito al lavoro: paste
all’indiana, al pesto, arrabbiate, fagioli mescaleros, seppie ai piselli
ed anche la famosa polenta che vola sui tetti dei box,… niente! Tutto
ciò, non cambiò di una virgola la situazione. |
Lo
sconforto avvolse i nostri cari; litri e litri di lacrime furono versate,
quando accadde l’imprevisto. Da un piccolo tegame di sugo, preparato con
gli avanzi del giorno, per la loro cena personale, si alzò un borbottio.
Da un primo moto di perplessità, i presenti passarono ad uno stato di
puro terrore, quando il borbottio aumentò ed il sugo prese forma propria.
All’impazzata, cominciò a fagocitare tutto ciò che gli era in torno,
crescendo, crescendo… sempre di più. Come attratti da forza misteriosa
zucchine, pomodori, peperoni, chiavi inglesi, Garelli e marmitte (di
Angelo detto Zucconi), falci e martelli (indovinate di chi??) ed
addirittura Blissett, furono inglobati nel tegame, anche se, com’è
facilmente intuibile, quest’ultimo fu immediatamente sputato fuori. Ripreso
dallo spavento, il razionale Pilo, si fece avanti:”Chi sei tu?”
chiese. Una voce rauca, ma decisa rispose “Sono la FARAFULLA. Sono la protettrice degli
organizzatori falliti”. Pilo aggiunse “E cosa vuoi da noi?” “Balordo,
prova ad immaginare. Sono venuta per evitare un vostro ulteriore
fallimento! Se voi avrete cura di me, le vostre feste saranno sempre dei
successi” rispose il sugo. “E cosa dovremmo fare?” timidamente
azzardò Messer Moretto. “Dovrete fare in modo che io non esaurisca
mai. Dentro a questo tegame, che sempre dovrà essere con voi, dovrete
gettare qualsiasi cosa, in modo che io viva da qui all’eternità. Ma
attenzione, perché ogni volta che vi dimenticherete di me la maledizione
vi colpirà!”. E
con questo il sugo tornò ad essere ciò che normalmente è un sugo. |
Dopo
un attimo di smarrimento, visto che la situazione era tranquilla, i più
impavidi si avvicinarono. Assaggiarono il sugo… Buonissimo, anzi
Teribbbbbile. Come
profetizzato gli affari cominciarono a funzionare, tanto che vi giuro, una
notte persino due Cavalli
vennero a sfamarsi di questa pasta alla Farafulla. Insomma non ci crederete, ma alla fine
della fiera i ragazzi erano riusciti a guadagnare…. niente. Erano
andati in pari…..! Storditi
dal successo, dimenticarono, però, la maledizione, gettando in un sacco
nero le due ultime cucchiaiate di sugo. Alla notte il sacco si gonfiò
inverosimilmente e dotato di vita propria colpì. Marco
il moro fu ribaltato insieme al suo maggiolone sul vialone di Filattiera,
Pilo fu reso la notte stessa, così come lo vedete ora, Jimmy perse i
capelli, Jack morì poco dopo, tranne poi resuscitare, Franco e Piero
furono costretti per sempre dietro un bancone. A Fighetta, si dice per
compassione, non fu fatto nulla. Ha, dimenticavo; Messere Moretto fu
raggiunto nel suo letto, ma dopo un’ estenuante lotta, la Farafulla esclamò “Questo è un pazzo scatenato….”
e tornò calma, calma, nel suo tegame dove vive tuttora e permette ai
ragazzi d’organizzare le bellissime feste che oramai conoscete. Ah,
se volete sapere qual è stata la mia punizione…… leggete la firma.
IL NANO |