APPUNTI DI METEOROLOGIA
COME SI FORMA UNA PERTURBAZIONE
Le perturbazioni si formano tutte nel oceano Atlantico, dove le correnti non trovano ostacoli.
Questi fenomeni sono indispensabili per la vita sulla terra, si formano infatti permettendo uno scambio tra correnti, così che le zone calde non diventino sempre più calde e le zone fredde sempre più fredde.
Le masse d'aria fredda provenienti dal polo nord che scendono verso sud, incontrano le masse d'aria calda equatoriali che salgono verso nord; questo fenomeno non avviene però in linea retta, infatti per effetto della rotazione antioraria della terra, le correnti fredde assumono inclinazione oraria e le calde oraria.

Quando le due masse si incontrano danno luogo ad un’insaccatura, dovuta alla differente densità dei due fluidi, infatti l’aria calda (più leggera) tende a farsi inglobare dalla fredda.
Tale sacca, viene sempre più accentuata, fino ad un completo distacco dal flusso originale, assumendo così carattere ciclonico e non più lineare.

Questo fenomeno continua fino all’esaurirsi dalla differenza delle due masse d’aria.
All’interno della perturbazione viene cosi a crearsi una zona di bassa pressione costituita dall’aria calda intrappolata, denominata Punto di Pressione Minima, attorno alla quale ruota una zona di aria fredda (alta pressione), che precipita vorticosamente al suo interno per colmare la differenza di pressione.
Questi spostamenti sono alla base dei venti di perturbazione, e sono tanto più forti quanto più la differenza di pressione è elevata, e quanto più le masse d’aria (con differente pressione) sono vicine.
Intensita=differenza di Presione/distanza
Quindi più ci allontaniamo dal centro della perturbazione, più la pressione si innalzerà (aria fredda), fino ad arrivare al punto massimo di alta pressione. Nella zona di alta pressione abbiamo celo limpido, ed i venti sono regolati dal ritmo del sole (brezze).

ISOBARIE

(i venti successivi al passaggio della minima, sono in genere più forti e più freddi rispetto a quelli che la precedono)
SPOSTAMENTI DELLA PERTURBAZIONE
Una volta distaccatasi, la perturbazione ciclonica inizia a spostarsi per effetto della rotazione terrestre e dall’inerzia così assunta, verso est.
I venti al suolo, che il suo passaggio determina, sono regolati e prevedibili tramite la legge di Buys Ballot:
Vento in faccia = centro di minima a ore 4 (e viceversa) Se inoltre la perturbazione passa più a nord rispetto al nostro punto di osservazione, per la stessa legge (viaggiando la perturbazione verso est), il vento ruoterà in senso orario seguendo il centro di minima. Viceversa sarà antiorario se la perturbazione è più a sud di noi.

In Italia la perturbazione subisce una deviazione, quando passa sopra i rilievi la fredda temperatura lì presente, la fa scivolare in alto.
BREZZE
In condizioni di alta pressione, i venti sono determinati dal movimento del sole ed hanno carattere locale:
Nella prima parte della giornata infatti, il repentino riscaldamento della terra rispetto all’acqua, crea una locale bassa pressione, poiché l’aria scaldandosi si alleggerisce e tende a salire, richiamando l’aria fredda sovrastante il mare (o lago), questo fenomeno prende il nome di Brezza di mare.
Il contrario avviene al calare del sole, quando la terra, raffreddandosi più velocemente innesca una Brezza di terra.
Questi venti si susseguono in senso orario!
L’intensità della brezza è tanto maggiore quanto lo è la differenza tra le due temperature e quanto è minore la loro distanza.
ANTI CICLONE DELLE AZZORRE
Non è altro che una massa di aria fredda che durante l’estate fa da scudo alle basse pressioni, un po’ come fosse un rilievo naturale.
Sotto questa cappa di bel tempo la terra si riscalda e così l’aria sovrastante.
Così facendo la barriera si indebolisce, lasciando sfogo alle violente perturbazioni.
CICLONI
I cicloni si formano alla latitudine delle Equatore, in prossimità del Golfo di Guinea in Africa, dove la forte evaporazione e l’alta temperatura, formano grosse masse di aria calda e vapore, le quali innalzandosi rallentano il loro moto rispetto alla rotazione terrestre (sia perché con l’altezza il raggio aumenta e quindi la distanza da percorrere rispetto alla superficie terrestre è maggiore, sia perché la minor temperatura in quota tende a far condensare il vapore), creandosi così un moto apparente verso ovest.
Il pericolo incombe quando questi cicloni aumentano la latitudine:
Il solo rallentamento dovuto all’altitudine infatti, produce uno spostamento apparente di circa 10 Km orari, ma sommato all’accelerazione (relativa alla rotazione terrestre che all’equatore è di 900Km/h)dovuta alla latitudine, si possono avere venti molto più forti (spesso nella zona dei Caraibi).
TEMPORALI E TROMBE D’ARIA
Quando un fronte freddo ed uno caldo si incontrano, quest’ultimo scivola sopra al primo ricevendo una forte spinta verso l’alto.
In questo modo si crea una corrente ascensionale a spirale (che in casi estremi può dare luogo a trombe d’aria), che porta ad una repentina condensazione del vapore contenuto nell’aria calda (a causa dell’altitudine).
Questo fenomeno porta alla formazione di nubi scure cariche d’acqua ed elettricità.
Beaufort(4-5)...Nodi (16)...Km/h (30)...Miglia/h (20)...m/s (8)...rima planata
Beaufort(6)...Nodi (22-27)...Km/h (39-49)...Miglia/h (24-31)...m/s (10-14)...vento Forte
Beaufort(7)...Nodi (28-33)...Km/h (50-61)...Miglia/h (31-38)...m/s (14-17) troppo
Spartacus