KENYA
Capodanno 2005

Partenza 28 dicembre da Roma con Volare, compagnia aerea che fino all'ultimo non sapevamo se ci avesse portato a destinazione o se fosse fallita e chiuso bottega.
Allo sbarco siamo investiti dal caldo, una sensazione molto piacevole a dicembre…
Ci organizziamo sui pulman che ci trasferiranno allo Scorpio Villas di Malindi, poi con molta " polle-polle" (calma, senza fretta….molto tipica di qua) si parte.
Allo Scorpio pero ci aspetta una sorpresa….non c'è posto.
Il problema pero si risolvera al meglio, veniamo trasferiti infatti in un villaggio vicino ancora migliore…il Coral Key.
Il resto della giornata la si passa a sperimentare le condizioni.
Oggi il vento è molto on-shore, ma non ci sono pericoli.
Facciamo tutti una bella surfata, poi pero, dopo un salto non proprio splendido, finisco a fare a testate con la tavola: risultato la tavola non si è rotta, ma la testa si.
Esco dall'acqua con tutta la faccia rossa di sangue…."iniziamo bene" penso, ma in realtà è solo un graffio senza conseguenze.
Quest'anno a Malindi l'acqua è piu scura del solito, vuoi per le piogge abbondanti, vuoi per il forte vento e forse un po per lo Tzunami della settimana scorsa, fatto sta che alghe e detriti del fiume hanno reso l'acqua torbida.
Sarei curioso di tornarci tra qualche mese, quando (mi dicono), l'acqua diventa perfettamente trasparente.
I primi giorni si susseguono con la stessa rutine: relax la mattina, kite tutto il pomeriggio (con ali intorno ai 16-14 -12 mq), e la serata al villaggio, poiche fuori quest'anno non c'è molta vita.
Le condizioni generali sono di acqua piatta sullo spot, onde lisce da un metrino sul reef e onde un po piu consistenti sulla punta ma piu buone da saltare che da surfare.
Il 31 decidiamo di andare a fare Kite a Che Shale, dove rischiamo l'indigestione di aragoste, il posto è molto particolare, anche se la strada per raggiungerlo è da mal di mare.
La cenone al villaggio, dove la coreografia e l'animazione ci fanno passare un capodanno da signori.
I giorni successivi il vento rinforza e le superfici veliche diminuiscono.
Questi giorni di festa la folla in spiaggia è cosi densa che armare un kite risulta una vera impresa, infatti decine di curiosi ti si stringono intorno tanto da non farti quasi muovere e al momento di lanciare l'ala, c'è sempre qualcuno impigliato nei cavi…..
Comunque divertimento assicurato.
Bellissimo il Blu safari, con grigliata di pesce su un bianchissimo atollo scoperto solo durante la bassa marea, circondato da un limpido mare turchese; e l'uscita in barca a vela a Watamu con i pescatori locali alla ricerca dei delfini, dove per poco non ci schiantiamo sul muro di roccia nel tentativo di superare le onde del reef.
All'inizio della seconda settimana, il vento e la marea non vogliono proprio mettersi d'accordo, e siamo costretti ad uscire solo nel tardo pomeriggio, con condizioni comunque di vento leggero, acqua piatta e pochi cm d'acqua che ci separano dalla roccia.
Nella baia di Malindi infatti, con la bassa marea non c'è acqua sufficiente per uscire, ed il reef si scopre tanto da poterlo raggiungere a piedi.
Approfittiamo per fare 2 giorni di safari nello Tzavo, che si rivela un esperienza spettacolare.
Facciamo anche delle compere ai mercatini, dove Cinzia inizia a barattare ogni cosa e per poco non finisce per scambiare pure a me.
Uscita dai mercati, Cinzia è cosi carica che si improvvisa anche tour operator e ci organizza un escursione alla ricerca degli ippopotami arenati nel fiume.
Dopo esserci quasi cappottati con un ape piaggio, esserci quasi dispersi in un villaggio di indigeni ed aver camminato per 45 minuti in mezzo alla foresta, anche a Cinzia inizia a venire il dubbio che forse la sua non è stata una grande idea.
Niente ippopotami, ma riusciamo per lo meno a tornare a casa sani e salvi.
Nei Giorni successivi vento e marea sono di nuovo perfetti, provo l'attrezzatura dei miei amici, e capisco che è ora di cambiare la mia, visto che a confronto sembra di uscire con una tavola di cemento).
Il rientro avviene senza troppe sorprese, è stata una vacanza splendida, vento tutti i giorni e tante emozioni.

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