In Questa pagina ho inserito le avventure surfistiche piu particolari che mi sono capitategirando gli spot Toscani, Laziali, Pugliesi, Marchigiani e Romagnoli, complresi Lago di Garda e Termoli.


LO SPIRITO GUIDA

Sabato 7-luglio-2001
Che sabato Strano...penso sia successo di tutto!
Per quel che mi riguarda, noi si è partiti da Fano (marche), dove sembrava
non esserci nulla, alla volta di Vada, dove si aspettava una bella
Libecciata.
Via! Si spara la macchina ai 100 sui tornanti dell Appennino, con i tergi
cristalli a palla per toglere dal parabrezza i cadaveri dei ciclisti che via
via si faceva secchi!
Verso meta srada, con lo stomaco al limite del ricaccio per tenere gli occhi
fissi sulla cartina, si decide che è l'ora del sondaggio meteo!
Si chiama Pippuz per primo....."un sce nulla, o grullo e che tu vieni a fa?"
, si sente rispondere dalla cornetta!!
SCREEEEEEEEEEEE!! Gran inchiodata della macchina! Ci si ferma a 4 frecce e
si ragiona a suon di telefonate!
Vada: Driiiin!! "non ce nulla!"
Grosseto: Driiin! "niente"
Axis(Grosseto): "venite venite che c'è un bel sole e tante donne.....come?
il vento?....e che è?"
Civitavecchia: Driin "nulla"
Criscuolo: Nienete pure lui
Allora si riprova in Adriatico!
Driiin Driin!! Nulla neppure qui, Nulla ovunque!
Insomma, con la macchina ferma al centro dell' Italia, proprio al centro
degli Appennini, se continuato a sondare a telefonate tutte le coste
italiane fino alle 12:00, pronti a scattare al primo segnale di vento...ma
Nulla!
Sembrava che il vento fosse migrato tutto in un altro
stato...eppure......eppure proprio sopra la nostra macchina le foglie degli
alberi si muovevano, da qualche parte doveva pur essserci vento!!
Quando sembrava che 'stavolta toccava proprio
rassegnarsi.........accadde!!!...: Odo una voce!!!
.....[SEGUIMI!!!].....
..ma ...chi sei? (chiedo io sbigottito)
....[SEGUIMI].....(continua la voce)
....chi sei?
....[SONO EOLO!....SEGUIMI ABBI FEDE]....
Ebbi un illuminazione!
Senza dir nulla al mio compare (che non m'avrebbe creduto), prendo il posto
di guida ed avvio la macchina,
Ma dove andiamo? (chiede)
Non lo sapevo!, ad ogni incrocio giravo dove mi sembrava che le foglie dei
rami si muovessero di piu, alla ricerca di uno specchio d'acqua dove il
vento si incanalasse!
D'un tratto...LAGO!, la scritta sul cartello era chiara, girare a sinistra.
Purtroppo sul laghetto (10 X 20 metri), era vietato surfare, ma eravamo
sulla strada buona!
Si trovano torrenti, fiumiciattoli, pozzanghere, ma nulla andava, si era
pensato pure di fare una buca e sputarci dentro fino a riempirla......alla
fine......TADAAA!!
Si passa sopra un ponte e sotto, un lagone tutto bianco di ochette!!!!
Eravamo arrivati al TERRA PROMESSA.....anzi...L'ACQUA PROMESSA.
L'emozionante di questa storia finisce qui, si chiama Pipuz che ci raggiunge
e si serfa tutti in allegria, condizioni non proprio felicissime, con vento
a raffiche da 35 nodi a zero di colpo, ma comunque si surfa, mi faccio male
ad un dito del piede (spero non sia rotto), e tragedia finale, un tipo
decide di fare una catapulta a riva, proprio dove avevo lasciato
parcheggiata la mia tavola, spaccandomela di brutto Kraak!! un bello spacco
per tutta la larghezza (e pensare che l'avevo messa proprio isolata in una
spiaggiona lunga dove c'era solo la mia...ma proprio li doveva andare?).
Colto sul fatto (fortuna!! perche se ne stava gia andando dicendo che li
sembrava che non aveva fatto nessun danno...mha?), mi lascia dati e un
anticipo......speriamo sia una persona onesta! (comunque 15 giorni senza
tavola ora mi toccano).
Fine dei giochi, si torna subito a casa, vengo poi a sapere che anche a Vada
e da qualche parte in Adriatico a fatto vento, e che al Garda ci sono stati
75 nodi.....pazienza, noi si è surfato comunquedalle 12 alle 18, Pipuz (che
aveva la tavola sana), anche di piu!
Ora vado al mare a vedere comè, sembra ci sia vento......con il dito dolente
ed una tavola di fortuna........chissa???


UNA GIORNATA PERFETTA

Sabato 15 settembre 2001
La Mattina c'è un ventaccio rafficato da terra....ma io me ne sto a letto
Verso mezzogiorno vado al mare dove è appena girato a mastrale da 6.5
planononplano (dentro di me penso: Speriamo che arrivi una MAESTRALATA e che
DURI FINO ALLE 20:00)!!
Monto la 6.7 a palloncinio ma subito il vento rinforza tanto da non riuscire
a controllare la tavola (spin out continuo)
Cazzo la vela, va un po meglio ma non basta!!
E' l'ora della 5.4!!!!
Finalmente mi sento a mio agio, scaccio dalla testa una stupida canzonina di
Nek (che chissa perchè continuava a risuonarmi), e la sostituisco con una
degli Offspring!!! (neanche avessi un CD-rom nella testa).
Il divertimento ora è totale: faccio bordi di 40 metri a ripetizione dove
provo di tutto a distanza di pochi secondi:
Speedloop sia a uscire che a rientrare, vulcan rientry, surfate back e
frontside, backloop, duckjibe, 360, helitak.
Alcune manovre chiuse mentre su altre c'è ancora da lavorare, ma quel che
conta è che sulla tavola inizio a divertirmi sempre piu!!
Ormai il giorno sta volgendo alla fine,e dopo l'ennesima pausa dovuta alla
stanchezza, rientro in acqua per l'ultima uscita della giornata.
Il vento è quasi finito tutto, ma ci sono delle belle onde di scaduta da
surfare, surfo per circa un oretta, ma la cosa che piu mi sorprende è il
paesaggio:
Il sole basso e rossissimo crea dei colori caldi ed una scenografia da
quadro.
La tavola si tinge di rosso e ombre grige, i raggi tremolanti del sole
riflessi dalla vela mi abbagliano, e sul mare si forma un vibrante stradino
dorato!
Ma lo spettacolo piu incantevole è nel celo!
Le possenti nubi che per tuta la giornata sono apparse come minacciosi
giganti grigi, ora si trasformano in suggestivi elementi decorativi: con la
base grigioazzurra e le cime spumose bianche e rosa, che circondano uno
squarcio di celo limpido........il tutto accompagato da stormi di gabbiani
che per tutto il giorno hanno pescato e gridato i loro versi al mare!

Che dire?....quale modo migliore che surfare in questa atmosfera per
concludere una perfetta giornata di adrenalina?
Disarmo, guardo l'ora......20:00!


TRE GIORNI A TERMOLI

Venerd 2 novembrei 2001
9:00 mi sveglio. guardo dalla finestra..ancora nulla, telefono a Termoli...VENTO!!!!
Parto cosi infretta che mi scordo di prendere lo zaino con i vestiti.
3,5 ore dopo sono a Termoli....0 vento, ma almeno 50 tavole e vele armate in spiaggia e tutto il parcheggio infestato dai surfisti in attesa!!
Poco dopo inizia lo spettacolo!!!
Vento side da 5.4 piena, prima con il 100L poi tavoletta 72L.
Onda verticale di anche 2 metri (piu o meno a occhio), perfettamente al traverso.
La surfata front side piu fantasmagorica che io abbia mai fatto, mai sentita una senzazione simile, back loop non chiusi per un soffio, mai girati tanto così!
Altissimo il livello in acqua, sia dei locals che di molti in trasferta anche da molto lontano.
La sera visita in solitaria della citta vecchia di Termoli.......un labirinto di suggestivissimi vicoletti, archi e cunicoli, tra cui anche il vicolo piu stretto d'europa (ci si passa solo camminando di lato).
Il tutto condito da una bellissima luna piena che illumina il mare in burrasca e dal vento fortissimo che si incanala in ogni cunicolo!
20:00 a letto...anzi...a sedile nella fidata Sparta-car.
Sabato 3 novembre 2001
Belle condizioni ma meno radicali, un altro bel beckloop quasi chiuso, tanto divertimento ed altrettanto freddo (piedi gelati).
Un attimo di paura quando sento un gran botto a 15 cm da me mentre sto cercando di ripartire dal'acqua..........
Un Surfsta non vedendomi coperto dal ondona alle mie spalle, ha saltato e mi è atterrato ad un palmo; è sceso dalla tavola scusandosi sconvolto...piu spaventato lui di me che gia si vedeva un morto sulla coscenza, mentre io non avendo vista la scena perche di spalle non mi sono reso conto del pericolo scampato...meglio cosi!
Bellissimo sabato sera grazie ad una ragazza surfista conoscuta in spiaggia, che mi ha ospitato da lei per la notte, mi ha fatto fare una doccia calda, mi ha dato vestiti puliti, mi ha fatto conoscere tutte le sue amiche e mi ha scarrozzato per tutte le feste e discoteche della zona!!! Una grande!!!!!
Domenica 4 novembre 2001
Vento solo al largo e zero onda.
Nella costa nord vento on-shore ed onda disordinata.......ma non sento piu le gambe ne le braccia, le condizioni non sono un gran che, la notte è stata molto movimentata e mi aspetta un lungo viaggio........mi arrendo!!!!
Tranquillo rientro.........ma ancora sento l'emozione di quelle onde!!!!!


UN GABBIANO DISTRATTO

Martedi 13 Novembre 2001

Oggi a Fano c'è una bufera, vento di Bora fortissimo e onde che superano il molo.
Esco al lido, salti altissimi a 10 metri da riva navigando parallelo alla costa a causa dell'angolazione del vento da mare.
Scendendo da un onda vedo un gabbiano che ha appena catturato un pesce cosi grosso che non riesce a stare dritto in volo.
Insomma, io vado a destra lui va a destra, vado a sinistra, barcolla a sinistra, di lasciare il pesce non ne vuol sapere,… alla fine mi viene a sbattere proprio sulla vela e per poco non mi fa cadere anche a me in acqua.
La fame è proprio brutta.


SURF SOTTO LA NEVE

Venerdi 23 novembre Fano: 2001
4-5 ore di maestrale, prima 6.7 poi 5.4, si saltava benino, ho provato 457 forward vergognosamente falliti tutti!
Temperatura da pinguini:
Inizialmente 7 gradi, per poi scendere.
Nebbia che limitava la visuale delle onde (tipo quando non vedi i dossi in montagna a sciare), e poi è sceso il finimondo:.....
Si è messo a nevicare che di piu non ne mandava, dico solo che alla fine c'erano 3 dita di neve in spiaggia, aveva sbiancato tutto,... fiocchi grossi e venivano giu fitti.
Poi lampi a 5 metri e tuoni che tremava anche la macchina!
Insomma, bella surfata ma soprattutto magico il panorama.....cacchio, se avessi avuto un pendio potevo fare anche snowboard senza toglere la muta!!!!!
(Carina la vela sotterrata dalla neve prima di essere disarmata......mai vista prima!!!!!)

 

SEMPRE PIU FREDDO

16 Dicembre 2004

Sono stra felice, c'e una bufera di vento!!!!
Sono ormai diversi giorni che qua sembra fare bora quasi quotidianamente, l'inverno sembra iniziare proprio bene.
Peccato che anche il gelo sta raggiungendo punte esagerate, stamattina dalla grondaia scendevano delle stallagtiti di ghiaccio spesse di 3-4 cm, ma non si puo certo rinunciare….
Ho sperimentato nuovi confort anti freddo:
Oltre al maglione di lana sotto la muta sperimentato ieri, oggi avevo:
Calzini di lana sotto ai calzari (sembra una poesia)
Giro di scotch sulle cavigle per fissare bene la muta e non fare entrare
acqua
Licra sopra la muta per limitare l'entrata di acqua dalla cerniera e mutandoni di lana della nonna (tipo calzamaglia).
Ci si gela la faccia e vengono dei dolorosissimi geloni alle mani, ma ce se la puo fare.
Oggi ho fatto dei salti bellissimi, ho anche overotato un pushloop, e domenica forse vado a fare snowboard.
Che bellezza!!!
Prima ero in macchina con una TIPA,
il VENTO a 40 nodi sballotava la macchina,
gli spruzzi delle ONDE creavano corone bianche sugli scogli,
e nei campi dietro....la NEVE....

"Cavolo..." ho pensato..." le 4 cose piu belle della vita tutte in un unico
momento"........

 

VACANZA CON CINZIA e PRIMI FORWARD CHIUSI CON REGOLARITA

SARDEGNA dal 25 aprile al 3 maggio.
Viaggio con Cinzia. Andata il 24, giretto per Pisa e visita alla torre, giro per il parco di Livorno, linea dei golfi (170,00), poi nanna nella mensa ufficiali.
Vento: 3 giorni di E-SE da 5.3/5.7, (uno a S.Teodoro e 2 a Vignola), e uno di W-NW da 5.3 a Marina delle rose.
(piu tre uscite scarse, 2 da 6.0 e una da 5.7 durata 45 min alle 19:00, perse per fare altro).
Onda: 1/5 metro a Marina.
Sole: tutti i giorni tranne 2.
Manovre: Finalmente ho iniziato a Chiudere gli speedloop in piedi (o quasi) con regolarita.
Turismo e altro: giro con Cinzia di tutta la costa nord (Castel sardo, P.Torres, Stintino e Alghero), Capo testa, Costa Smeralda e Costa Paradiso, un po di Snorkeling e di lezioni di surf a Cinzia, cenette caratteristiche nell'entroterra e feste, sole in spiaggia. Conoscuti nuovi amici e rivisti di vecchi.
Al ritorno bella nottata in macchina sulla nave, poi Visita ad Assisi.
Nel complesso: bella vacanza, sono stato bene con Cinzia, le condizioni meteo sono state favorevoli sia per la bellezza che per lo sport, ho iniziato a girare bene gli speedloop, bella compagnia di amici.

 

UNA BRUTTA ESPERIENZA


Mercoledì 21 maggio 2003
Questa ve la voglio raccontare, anche perche fino ad un paio d'ore fa ero convinto che non l'avrei mai raccontata!
Questa mattina, il vento che ha ululato per tutta la notte, ha lasciato spazio ad un diluvio alternato da forti raffiche incostanti, ma verso l'ora di pranzo le condizioni sembravano essersi stabilizzate.
Vento on/side-on, da 5.7 onde grosse e ripide che esplodono in schiumoni tritatutto ed un insidiosissimo shorbreack.
Armo ed esco!
La sfida con lo shorebreack la vinco io, anche se i 5 minuti fermo in piedi con l'attrezzatura in mano passati ad aspettare il momento giusto per entrare, mi fanno gia intuire che non sara una giornata rilassante.
In acqua sono solo!
Passo i primi frangenti, i secondi, i terzi…..cazzo, ma oggi le onde frangono anche all'argo….madonna che bestie!!!
Viro, cado, riparto…..mi faccio 3-4 bellissime surfate frontside secche su onde enormi, un misto di adrenalina e cagarella contenuta.
Sembra una giornatona ma d'un tratto su un bordo ad uscire, il vento mi cala, sto un attimo a pascolare ed ecco che un ondone schiumoso mi travolge trascinandomi sotto e stappandomi via l'attrezzatura.
Riemergo con una gran fame d'aria ma mi trovo solo…l'attrezzatura è scomparsa.
La rivedo lontana sottovento tra le schiume residue del frangente assassino.
Non mi resta che fare un po di "freestyle" (stile libero) tra le onde (si potra chiamare wave??? J ).
Dopo molte energie e molte bevute raggiungo l'attrezzatura, ma solo ora mi accorgo con terrore dove sono finito…..:
A Fano, sotto vento a dove si esce, ci sono delle scogliere parallele alla spiaggia di 30-40 metri intervallate da buchi e delimitate da piloni; bene,…io ero davanti al primo pilone.
Ero in trappola: sollevato dalle onde vedevo dall'alto gli scogli che emergevano di 40 cm tra un onda a l'altra e dove con violenza esplodevano i frangenti che venivano alle mie spalle.
La corrente in pochi secondi mi porta oltre il pilone proprio davanti agli scogli…..cazzo!!!!! ci sono quasi sopra, che fare??
Nuoto con l'attrezatura contro corrente cercando di evitareil pilone, ma la corrente è troppo forte.
Non ho scelta, al primo frangente spingo via l'attrezzatura sperando che passi in qualche modo oltre gli scogli e io cerco di mettermi in salvo oltre il pilone a nuoto.
Niente da fare, la corrente è troppa anche per me………AIUTO!!!!!
Rispolvero in un secondo tutti i consigli letti su funboard e windsurf italia……….ecco, mai nuotare contro correne.
Senza indugiare oltre inverto la rotta sperando di riuscire a raggiungere il buco tra le scogliere prima che la prossima onda mi schianti sulle rocce che ormai sono a 3 metri da me.
Mentre nuotavo gia stavo pensando ai titoli sui giornali…"SURFISTA MUORE A FANO", "IL MARE MIETE UN'ALTRA VITTIMA", "INFLAZIONE IN RIBASSO"…(nooo….questo sarebbe impossibile).
Perche….(a parte gli scherzi)…..se fossi finito sulle rocce, sarebbe stato molto probabile rompermi qualche osso (se non peggio), e con quel mare dubito che sarei riuscito poi a nuotare fino a riva malconcio.
E invece, eccomi la, ci sono, ce l'ho fatta…., ora non mi resta che passare oltre i piloni e poi raggiungere la riva a nuoto….mi faccio aiutare da uno schiumone e cerco di sfruttarnela spinta……..uff!!! io sono salvo, ora pensiamo all'attrezzatura.
Cerco di nuotare a testa alta per intravedere qualcosa tra le schiume…..ECCOLA!! ha scarrocciato piu di me!!
Finalmente tocco terra ma non è finita!!
La tavola sta finendo oltre la spiaggia su un tratto fatto solo di scogli (che coglioni sti scogli….ma chi cazzo ce li mette??)
Non mi fermo neppure a prendere fiato, sgancio il trapezio in corsa e mi rituffo per salvare l'attrezzatura.
Vuoi vedere che non si è neppure rotto nulla????
Non proprio, riesco a portarla fuori dall'acqua proprio sul filo delle rocce ma la vela è completamente distrutta.
Poteva andare meglio, ma poteva sicuramente andare moooolto peggio.
PS: oggi non ho provato nessun forward….chissa perche??
Dopo di me è uscito un altro ragazzo ed ha fatto la stessa fine, ma ha avuto piu fortuna, in quanto è caduto proprio davanti al buco tra le scogliere, quindi è passato oltre senza problemi.
Ora a casa mi è arrivato un SMS da un mio amico di Pesaro, dice che è finito sugli scogli ed ha rotto tutto….
Una bella giornata per i rivenditori locali..!!!


UN WEEKEND IN TOSCANA

Sabato 4 e domenica 5 ottobre 2003
Insomma…, sembrava che dovesse fare il finimondo….., appuntamento a Vada con tanti di quei surfisti di tutt'Italia che sembrava di essere ad una tappa wave del pwa ad hokipa.
Il sabato passa cosi: ad aspettare, sperare ed oracolare sulle condizioni meteo, ma l'unica depressione che si intravede, è quella dei surfisti che restano all'asciutto.
Si dice che a Calabrone abbiano girato un po con le 5.0, ma la maggior parte di noi preferisce restare a vada nella speranza (vana) di prendere condizioni migliori.
Io nel frattempo mi dedico al mio sport preferito: La chiacchiera.
Rivedo con piacere tantissimi amici, alcuni che non vedevo veramente da molto tempo, e ne conosco di nuovi, alcuni anche di MWL.
Mauri wind ci intrattiene con i racconti sulla grecia, pronto a lapidare chiunque provi ad insinuare che la ci siano panettoni, torroni o chop da vento.
Alla sera inaspettatamente, Trix ci invita ad una festa di compleanno….non ce lo facciamo ripetere.
Buffe, musica, giochi e 2 cabarettisti che facevano veramente ridere, ma non per le loro gag.
Ma il vero spettacolo della serata era Trix, che ubriaco come una cesta ci s'è messo a spiegare una sua nuova manovra dove si gira prima la vela, poi la tavola e poi la caviglia…….ma credo che la possa fare solo lui che ora ha la caviglia snodata.
Poi barcollando manco fosse sul titanic, si è dedicato a molestare tutte le donne della sala.
Alle 2:00 ce ne andiamo, ma non dormiremo in macchina, stanotte ci trattiamo bene.
Io, Pipuz e Simone dividiamo una stanza d'albergo, dove la televisione comunica che il forte vento (50 nodi), che ha soffiato tutto il giorno in Toscana, ha fatto grandi danni……..ma doove???? Oltre il danno la befa????

La mattina seguente siamo carichi e pronti per affrontare una nuova cippa radicale, ma sembra invece che il vento stavolta ci sia.
A Vada ci dicono che è gia nucleare ma un po in faccia, allora tentiamo la carta Perelli.
Arrivati sull spot è una delusione, vento in faccia, leggero e con buchi di 20 minuti l'uno.
Ma vogliamo dar fiducia a Perelli: monto la 4.5 ed il freestyle, in quanto la mia tavola wave non è ancora riparata, ma l'atrezzatura giusta sarebbe la 5.3 e 80 litri.
Prima ancora di arrivare in spiaggia vediamo le condizioni mutate, ora è da 4.5 piena.
Torno indietro e provo a cambiare tavola mettendo la tavoletta da 67 litri che mi ha prestato un amico.
Ma il vento è di nuovo calato.
Faccio 2 bordi arando il fondale poi esco con una cesta di cozze e vongole da offrire agli amici.
In un attimo riecco la raffica da 4.5 e tutti ci ributtiamo in acqua, ma a meta bordo si spegne, ed aggiungo altri crostacei per la cena tornando a riva con l'acqua alle ginocchia.
Continuera cosi, andando e venendo per tutta la mattinata, poi per salvare la giornata decido di rimontare il freestyle.
Appena montato ecco che entra da 4.2.
Pensando che sia solo un'altra raffica esco ugualmente, ma stavolta sembra entrato definitivamente e continua ad aumentare, in breve il freestyle diviene ingovernabile.
Rimetto la tavoletta e finalmente ci si diverte!!
Dalle 14:00 circa fino al tramonto vento side (avolte un po on e avolte un po off) da 4.2, e onde veramente belle di 2.5 3.0 metri (soprattutto verso sera).
Condizioni perfette anche se molto impegnative, anche a causa del numero di surfisti in acqua che spesso diventavano un pericolo.
Visto che sui salti mi cagavo in mano, mi sono dedicato a surfate front side, riuscendo a tirare fuari dal cilindro anche qualcosa di veramente bello e divertente.
In fine provando un gu-skew mi sono fatto un po male alla caviglia, e visto che ero anche sfatto, mi sono ritirato.
Nel complesso giornata memorabile, peccato che Pipuz se ne sia andato poco prima che le condizioni girassero, stancatosi troppo nelle uscita con i buchi di vento.
Per telefono Mauri wind mi ha comunicato di essere uscito poco sopra Vada, dove il giorno prima avevamo visto formarsi onde da panico,…..immagino che condizioni ci possano essere state oggi con quel vento nucleare.
(ifatti mi ha detto di non averci lasciato le penne per poco).
Stanco, infreddolito, con un ematoma grosso come un limone nella coscia, la caviglia dolorante e spine di riccio nei piedi mi preparo per la strada del ritorno, ormai i lsole è sull'orizzonte…….questa giornata sara da ricordare.


TROMBATO DA MARINA

Mercoledi 8 ottobre Trombato da marina
Questa è proprio il massimo.
Dopo aver perso il maestrale di lunedì mattina all'alba e lo scirocco di lunedì pomeriggio che c'è stato a riccione saltando Fano, stamattina ero deciso a prendere tutto quello che trovavo.
8:45, esco da solo al lido di Fano con maestrale ponente da 4.7 un po rafficato e belle onde surfabili frontside.
Alla sassonia le onde forse erano migliori, ma io ho ancora il problema di non avere il mio wave che è ancora in riparazione.
Quindi, dovendo ripiegare con una tavola da soli 67 litri (montandoci su anche una sproporzionata 5.3 per
compensare i buchi di vento ), ho preferito stare dove (in caso di problema), sarei potuto rientrare velocemente nel canale di acqua bassa.
I bordi a uscire sono una faticata, nei buchi la tavola affonda e straorza, nelle raffiche la 5.3 è enorme e mi strattona in avanti, quando prendo la planata piena faccio un po fatica a controllare la tavola in aria quando vengo sparato su dalle rampe.
Al bordo a tornare invece si fanno dei bottom e cut back frontside della madonna, in questo la tavoletta piccola mi permette di divertirmi ancora di piu, ci vuole solo un po di forza a controllare la vela che strappa: faticoso ma divertente.
Ad un certo punto mi accorgo di qualcosa…..
C'è un aria strana, e noto una nuvola dalla forma particolare.
Da un fronte di nubi nero e denso si stacca un appendice conica, stretta e affusolata, come se dal cielo fosse spuntata una coda.
È ancora all'orizzonte ma si avvicina rapidamente.
Ci penso un po….sembra una tromba d'aria, ma forse è solo una strana nuvola……tra un attimo cambiera forma.
Invece non cambia affatto, anzi, sembra allungarsi sempre piu verso il basso quasi a toccare l'acqua.
D'untratto dal mare si solleva un turbine d'acqua nebulizzata che gira a spirale.
Esco di corsa dall'acqua e piglio la telecamera che casualmente avevo in macchina.
Lo spettacolo è affascinante e sembra voler durare parecchio.
In breve il sottile filo che univa cielo e mare diviene un troncone, poi una grossa colonna….solo adesso mi rendo conto di quanto è grande e di quanto velocemente si sposta, e sta venendo dritto contro di me.
Incomincio a preoccuparmi un po, prendo l'atrezzatura e la ripongo sotto al tendone di una spece di anfiteatro pensando che se si avvicinasse troppo, il surf sarebbe la prima cosa che volerebbe via.
Faccio appena in tempo a girarmi e la colonna d'acqua è gia sopra gli scogli ……madonna se è grande.
C'è un forte boato e acqua che schizza ovunque, vedo la mia auto che ho lasciato sul pontile…..senza pensarci salto su per spostarla verso un punto piu riparato.
Il rumore è sempre piu forte, la tromba d'aria investe in pieno il pontile, e nel giro di un secondo entra nella baia, passando proprio sopra il tendone.
Di colpo la colonna si riempie di rami spezzati, sabbia e foglie che girano vorticosamente.
Porca vacca…sembra il film di indipendance day, avete presente la scena quando il raggio colpisce la casa bianca?
Il tendone avra 10, 15 metri di diametro, e la colonna d'aria lo circondava completamente,…mai vista una cosa simile.
Da dietro il finestrino vedo la mia attrezzatura volare via , poi la tromba d'aria mi sbatte contro.
La macchina trema come fossi sulla lavatrice con la centrifuga e tutti i rami mi vengono addosso.
Appena il vento mi permette di riaprire lo sportello esco velocemente dall'auto per continuare a riprendere ma la tromba d'aria è sparita.
Mentre vado a controllare la mia tavola che per fortuna ha riportato solo danni lievi, mi accorgo che ci sono altre 2 trombe d'aria, che pero passano un po piu a nord e una piu a sud rispetto a me.
E come nei film, subito dopo spunta il sole e sembra primavera.
Che FIGATAAAAAA!

Qui sotto è riportato l'articolo del giornale che parlava della tromba d'aria che mi ha travolto:

Tromba d'aria devasta la città

Il terrore è venuto dal cielo. E' sceso sul mare e poi è piombato sulla gente con il boato di vetrate esplose, il fragore di cartelloni e insegne abbattute, lo schianto di alberi spezzati. Il terrore è calato con la tromba d'aria che ieri, alle 10.20, si è abbattuta su Fano, devastando mezza città e seminando il panico in particolare nella zona artigianale di Bellocchi e nel quartiere di Sant'Orso, tra i bambini della scuola elementare e i clienti del centro commerciale.

Cinque minuti di inferno e di follia, in mezzo al mulinare di lamiere, tegole, rami, cartelli, perfino motorini risucchiati in aria, sotto un cielo livido e opprimente come una cappa, che ai bordi lasciava scoperti pezzi di azzurro. Solo per fortuna non si sono registrate vittime, e neppure feriti, considerando tutti quegli oggetti volati in strada, compresi i legni e le lamiere strappati dai camion in transito sulla superstrada, da Fano a Bellocchi.

La tromba d'aria, accompagnata da pioggia e grandine, è venuta dal mare. Nell'Adriatico poco prima era spuntata una specie di mostro, un gigantesco serpente di acqua e di vento, alto cinquecento metri, che sembrava tirare giù gli umori più neri delle nuvole di pece.

Uno spettacolo da mozzare il fiato, che nei lupi di mare ha evocato la grande paura dell'8 giugno del '64 (quando un fortunale senza precedenti provocò quattro morti a Fano) e ha fatto scattare lo stato d'allerta in porto. Il "serpente" marino, che scendeva verso sud, ha improvvisamente deviato il suo percorso, puntando sulla terraferma.

Alcuni testimoni hanno visto che la tromba d'aria è passata vicino alla stazione ferroviaria, mandando in frantumi i fari del piazzale, in un turbinio di rami spezzati, tegole scoperchiate, antenne e cornicioni rotti. Con una forza che si è spinta fino 150 chilometri orari, e un fuggifuggi generale, il vortice ha colpito duramente il rione Sant'Orso, dove ha sfondato le finestre delle aule della scuola elementare Filippo Montesi, in uno strepitio di paura degli alunni, e ha portato il caos nel centro commerciale: volte architettoniche spezzate, un totem pubblicitario divelto, le tende di due negozi abbattute, addirittura le mattonelle sollevate dal pavimento (la tromba d'aria ha lasciato un solco).

Devastato il parcheggio, con i motorini sollevati in aria e sbattuti contro le auto e il parabrezza di una decina di vetture in frantumi.

E' stata gravemente danneggiata anche la zona artigianale di Bellocchi. Letteralmente trapassato il capannone che ospita un cantiere nautico e una fabbrica di porte (la Wima): il vento ha sfondato le vetrate di una facciata, portando dentro polveri e detriti, ha abbattuto una robusta parete divisoria e ha fatto esplodere dall'interno le vetrate sulla facciata opposta. Scoperchiati i tetti di altri capannoni come quello di Elma Canestrari, in via Pisacane.

Bufere di vento, forse una coda della stessa tromba d'aria, si sono scatenate in vari punti della città, provocando crolli di alberi (anche di 40 centimetri di diametro) e danni a due tralicci dell'Enel, con conseguenti blocco del traffico o blackout elettrici nelle vie della Libertà, Dini, Morganti e Girolamo da Fano.

"Quella che si è formata - spiega Alberto Nobili dell'osservatorio Valerio di Pesaro - è un'improvvisa cellula temporalesca localizzata sull'Adriatico tra la Romagna e la provincia di Pesaro e Urbino, violenta e rapida, che si è sviluppata dalle 10,12 alle 10,45 con pioggia e grandine. In queste circostanze si possono formare le trombe marine, fenomeni convettivi con masse d'aria fredda, quelle portate ieri dal vento di Maestrale, a contatto con quelle calde sopra il mare. Personalmente a Pesaro ieri ho visto tre trombe marine, questi fenomeni solitamente a contatto con il suolo si dissolvono, ma in qualche caso, quando è calda anche l'aria sulla terra, proseguono la loro corsa, come è successo a Fano. I nostri strumenti hanno registrato raffiche di 87,2 chilometri orari, ma in corrispondenza della tromba d'aria la velocità può raggiungere i 150 chilometri".

La polizia municipale è accorsa qua e là a tamponare le emergenze della viabilità, i vigili del fuoco sono stati impegnati, con rinforzi da Pesaro, fino a ieri sera per rimuovere alberi e mettere in sicurezza i tetti scoperchiati.

Quei cinque minuti di ieri mattina hanno sconvolto mezza Fano, mentre l'altra metà non si è neppure accorta della tromba d'aria. E ora si contano i danni, che ammontano a centinaia di migliaia di euro.


GIORNATA WAVE SPETTACOLARE

Giovedi 27 novembre 2003
Giornata da segnare nel calendario a Tarquinia (ma credo anche in altri spot del Tirreno).
Attraverso l'italia fidandomi delle previsioni, perche alla mattina ancora non si muoveva una foglia.
Appena arrivo si alza da 4.5, ma è rafficato e bucato ed il mare non è nulla di interessante.
Sembra un'altra giornata del cazzo,…invece…..dopo poco il vento si alza e la 4.5 diventa giusta giusta, e le onde (sottovento al circolo) crescono rapidamente.
2 metri, Lisce, regolari, ripide, con vento side-side off.
Faccio le surfate d'onda piu belle e radicali della mia vita (o quasi).
Bottom stretti e precisi, e dopo essere risalito verticalmente sulla faccia dell'onda, sbam!….il lip ti da un calcio nel culo e ti fa atterrare davanti all'onda, girando la tavola di 180°in un secondo…….che forza!!!
Anche le strambate sull'onda al bordo a uscire sono divertenti, si stramba sulla faccia ripida di muri verticali e si ridiscende in planata con la vela strambata ed i piedi ancora girati….che figata…..piu che strambare sembrava quasi di fare dei cut-back.
Surfo fino allo sfinimento fisico, poi il vento continua a salire, ed io inizio a cadere piu spesso,…basta, sono cotto.
Peccato solo per le manovre aeree, dove purtroppo non sono riuscito a combinare nulla di buono.

 

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