| Per ogni volta che tornando a notte fonda da un massacrante turno al mercato del pesce e trovandomi addormentato davanti agli spot dei telefoni erotici col pisello di fuori o a Consorzio Nettuno, col pisello di fuori le tue mani hanno accarezzato i miei capelli lasciandoli intrisi di quell'odore di pescheria che � cos� difficile da mandare via e che mi costringeva a spossanti sedute dalla shampista o dalla pettineuse Fabry ti vuole bene, madre mia. Per ogni volta che senza fiatare hai preso schiaffoni dal capo e le lacrime hanno bagnato quei guancioni tutti rossi di vergogna e di rabbia sapendo che non era colpa tua se la ditta perdeva milioni ogni mese come un colabrodo ma dipendeva tutto dai rituali orgiastici che io e lui praticavamo la notte in magazzino e per cui ingaggiavamo le prostitute migliori e le pornostar pi� ambite Fabry ti vuole bene, padre mio. Per ogni volta che, appena dopo che eri uscito per andare al lavoro mi infilavo nella tua parte di letto ancora calda e facevo con tua moglie tutte quelle cose che tu desideravi ma non osavi chiederle e dopo aver finito fumavamo una sigaretta e parlavamo di te appellandoti come "quel cornutazzo cazzetto piccolo" Fabry ti vuole bene, fratello mio. Per tutte le volte che ti ho venduta ad amici e conoscenti che pur di soddisfare i loro piaceri erano disposti a pagare i miei debiti di gioco compreso quella volta che ti ho costretta a chiedere l'elemosina Fabry ti vuole bene, sorella mia |
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