| BUON ANNO DA NAPOLI | ||||||||
| Quest'anno ,la notte dell'ultimo dell'anno anch'io voglio essere quel disoccupato napoletano che nella sera pi� magica immerso nell'incanto del cosmo perso nella stratosfera ha ancora la forza di accendere miccette e bengala e nella parte del braccio monco dilaniata dalle esplosioni andate male riesce ancora a trovare una fessura e ad infilarci un raudo e ad urlare "chisto lo tiengo fino all'ultimo" profeta delle cause perse poeta del pane e lavoro voglio avere la forza anche io,come ha lui di cercare il fucile per sparare una salve che disastrosamente uccidera' il figlio dei dirimpettai spero di trovare lo stesso entusiasmo di quel disoccupato a vita schiavo del video poker frequentatore di puttane e feminielli che si aventa sulla bombola del gas e quando fermato dall'urlo agghianciante della moglie che gli ricorda che sta gettando tutto cio' che gli rimane dalla finestra d� uno sguardo al figlio appena nato che giace sul pavimento addormentato dento al copertone frusto di un camion e comincia a ricordare ricordare le bollette da pagare ricordare che lunedi arrivera' l'ufficale giudiziario e pignorera' anche il videoregistratore quello rotto con la videocassetta inchiodata dentro da 3 mesi e allora anch'io vorro' essere quell'eroe partenopeo che colto dallo sconforto decidera' per la soluzione estrema e si accendera' un pallone 'e ' Maradona e lo terr� li in coppa a panza e nel momento piu' buio spinto da quello stesso istinto antico come l'uomo dira' sta volta faccio nu botto che illumino Mergellina aggiorno Piccolo soldato sbandato con la camicia macchiata di pummarola romantico perdente anche io sono con te nel tuo giorno piu' buio e piu' felice insieme e auguro anche a voi cari amici di avere lo stesso entusiasmo in questa notte unica per il nostro Paese vi auguro di ricevere dalla vita solo felicita' e prosperit� e mobili vecchi pallettoni da 6 caraffe e bicchieri pibigas lingue di Menelicche e tutto cio' che la vita ha saputo e sapra' offrirci ancora per celebrarla degnamente |
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| TITOLO: NEW THING SOTTOTITOLO VAI COL RUTTO FARABUTTO | ||||||||
| Come un tenerissimo Pierrot che si lancia a pelle di leone sul panno verde del tavolo della roulette gridando TUTTO MIO! TUTTO MIO! e mentre i carabinieri lo portano via esplodendo colpi in aria come cow-boys col viso solcato da una lacrima accenna un inchino Cos� io mi inchino alla vita. come un muletto trainspallet che carica sulle sue benne il peso insopportabile di miglia di pedane senza mai cedere senza abbassare le orecchie cos� io prendo sulle mie spalle questa carogna insormontabile e la rendo parte di me come il maresciallo baffone e invertito che si fa giustizia da solo come l'appuntato semi analfabeta redattore di selvagge multe sgrammaticate come il cellerino manganellone cos� io bacio gli stivali di chi mi � superiore come un panettone sul tavolo imbandito per il pranzo di natale come un'anguilla fatta andare in carpione come un pneumatico frusto come una tazza del cesso scheggiata come un videoregistratore con le testine struse come un motorino grippato resto in fila e aspetto il mio turno |
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