Stari Grad - Pharos
Ci vogliono solo 5 minuti per arrivare dal porto in città. Poi 300 metri fino al centro, proprio davanti al molo da cui si biforca il paese. Erano le 7.30 e l'ufficio informazioni era ancora chiuso, avrebbe aperto alle 9.00. Così abbiamo approfittato per fare colazione e cambiare i soldi in banca. Proprio sulla piazzetta ci sono due forni, vi consigliamo Paris, il nostro preferito per tutta la vacanza. Provate gli strudel alle ciliege e alle mele, acquistateli e portateveli al bar. Dopo esservi seduti in quello che vi piace di più, ordinate un cappuccino, un caffè o un tè. Ora la vostra vacanza è davvero iniziata e per noi già si vedevano i primi spiragli di sole in quella che sarebbe stata una settimana di sole fenomenale, contro ogni previsione meteo!!
Stari Grad (che significa Città Vecchia) o Pharos è davvero un gioiellino, un piccolo paese che si estende a ferro di cavallo con al centro il canale che costeggia i due lati della città. Arrivando, sulla sinistra si snoda la parte più caratteristica, una serie di strette viuzze e piazzette che conducono nei meandri del paese. Nella parte destra si trovano invece le case più nuove, generalmente quelle più abbordabili per chi vuole affittare un appartamento privato.
A proposito, noi dovevamo ancora trovare alloggio! Si, perché siamo arrivati in Croazia senza sapere dove avremmo soggiornato, tra Stari Grad, Hvar, Jelsa e Vrboska, eravamo sicuri di rimediare qualcosa di nostro gradimento. I quattro paesi che ho menzionato sono quelli che abbiamo visitato nel corso della vacanza, ciascuno di loro è meritevole di una pallina ben più grande sulla cartina dell'isola.
Mentre aspettavamo che aprisse l'ufficio informazioni sono entrato in un negozietto di articoli per il mare, dove ho chiesto se conoscevano qualcuno che affittasse appartamenti. Dopo qualche minuto è arrivato un signore (Sergej), che con l'atteggiamento tipico dei croati, sintetico, conciso, ma cordiale, ci ha proposto un appartamento a 1700 kuna per 8 notti, 235 euro. Non ce lo siamo fatti ripetere, vi assicuro che in quel periodo non è affatto male, e dopo averlo visto (fatelo sempre, potrebbero capitarvi brutte sorprese) abbiamo fatto l'affare. L'ufficio informazioni, almeno per ora, non ci serviva più. Alle 9.00 eravamo già sistemati, una camera da letto, un bagno e un corridoio fornito di frigorifero e tavolo con sedie. Per quanto tempo avremmo passato lì dentro, più che sufficiente per le nostre esigenze.
La prima giornata è trascorsa in giro per Stari Grad, camminando per le stradine e cercando di orientarci sui prezzi e i luoghi di maggior interesse. Questi ultimi sono sicuramente rappresentati dalle vicine zone scogliose, dove, appena il tempo ce lo avesse permesso, saremmo andati a tuffarci in acqua. Il giorno dell'arrivo ha pioviccicato ancora un pò, ma anche le persone del posto ci rassicuravano sul fatto che non sarebbe durato a lungo. Promessa mantenuta; d'altra parte, l'isola di Hvar è nota per essere il posto meno piovoso di tutto l'Adriatico. Ma anche per un'altra cosa: cioè la lavanda, pianta odorosa dalla quale si estraggono semi per fare profumi. L'odore di lavanda aleggia improvviso lungo le strade e si mescola agli odori del posto, tra cui purtroppo va menzionato quello tipico del porto.
Durante uno dei numerosi passaggi in prossimità dell'ufficio informazioni, abbiamo preso la mappa della città e gli orari degli autobus che collegano Stari Grad con gli altri paesi dell'isola.

Nella prima piazzetta è anche possibile farsi un'idea sui prezzi dell'affitto di bici, motorini e macchine. A parte la bici, non è molto conveniente prendere uno scooter, il costo si aggira intorno ai 40 euro al giorno, davvero uno sproposito anche in relazione allo scarso beneficio che se ne trae. Anche le barchette a motore non sono molto convenienti, almeno per due persone, circa 45-50 euro al giorno. Andando in quattro la cosa cambia, ma è preferibile a mio avviso affittare canoa o kayak, mezza giornata costa 10 euro e tutta la giornata 14!! Vi consente, in assoluto silenzio e relax, di avvicinarvi agli scogli più angusti, fermandovi dove più vi piace. Occupati nelle visite agli altri paesi, abbiamo affittato una canoa solo l'ultimo giorno, se avete tempo e voglia è davvero bello.
La parte destra della città da questo punto di vista è la più bella, anche se purtroppo è anche quella su cui si incontrano 3-4 hotel che deturpano l'ambiente. Dopo averli superati, è possibile finalmente perdersi dentro le ombrose pinete, scegliendo lo scoglio che più vi piace tra quelli che spuntano alla vista. Non è conveniente arrivare a metà mattina o metà pomeriggio, in quanto i posti migliori (quelli più comodi) sono già tutti occupati.
Dal punto di vista dello snorkelling, i fondali non sono attraenti come li aspettavamo, parecchi pesci e poco di più. Sugli scogli abbondano invece ricci e granchi. Vi conviene, se già non le avete, acquistare scarpette da scoglio, indispensabili per entrare in acqua senza dolorose smorfie e per uscirne senza dover fare troppa attenzione ai ricci. Noi le abbiamo acquistate in uno dei negozietti adiacenti al mercato per 6-7 euro.


Dove mangiare: questo è il mio argomento preferito, perché mi da molta soddisfazione scovare posti con il miglior rapporto qualità-prezzo, non trascurando la cortesia del servizio. Sarete d'accordo che non è importante solamente la prelibatezza dei cibi, ma anche l'ambiente in cui vengono degustati, la tranquillità del posto, la disponibilità e la gentilezza del personale. In base a queste personalissime valutazioni, non dovete assolutamente perdervi una cenetta in questi ristoranti:
Antika: il locale ha una decina di tavoli in tutto, ma vale la pena farsi sistemare nella piazzetta. Se occorre, attendere un pò non è tempo sprecato. Ottimo prenotare, soprattutto se si tratta di sabato o domenica.
I piatti di carne migliori sono il maiale in salsa di prugna e salvia e il petto di pollo ripieno di prosciutto e formaggio. Non male anche i primi. Tutti i secondi piatti vengono serviti con contorno. Non abbiamo provato il pesce. Il vino: ottimo anche quello della casa. Prezzo medio per 2 persone: 200 kuna (28 euro).
Pharia: questo posticino stupendo lo abbiamo scoperto solo due sere prima della partenza, girovagando per le strette stradine del centro e ficcando il naso dove capitava. Una volta entrati, verrete colpiti dalla elegante e romantica struttura in pietra, all'aperto, ornata da fiori e lampade. Non è tutto, ci sono tavoli anche internamente, salendo alcune ripide scalette in pietra. Salendo ancora, su una rampa in legno, si arriva alla terrazza. Qui è possibile prenotare l'unico tavolo all'aperto, romantico e riservato, dove la copertura dalle luci interne obbliga ad accendere le candele...
Qui devo sconsigliarvi assolutamente i primi, non sono all'altezza. I secondi di pesce sono invece formidabili: noi abbiamno provato gli scampi, sia fritti che alla griglia, e il filetto di tonno, una vera bistecca di laute dimensioni. I contorni così così, se le patate fritte non vi dispiacciono, preferitele a quelle indicate come "contorno dalmata". Il vino della casa anche qui è buono. Prezzo medio per 2 persone: 200 kuna.
Non sto qui ad indicare indirizzi, Stari Grad è talmente piccola che si arriva facilmente ovunque. Inoltre, tutti i ristoranti sono spesso indicati da frecce sparse per le stradine.

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