SAN CRISTOBAL DE LAS CASAS
Siamo arrivati puntualissimi in quella che si sarebbe poi a noi rivelata come la citt� pi� bella e caratteristica del nostro tour. Durante le ore di viaggio avevamo individuato alcuni posti dove andare a dormire, cercando di raggiungere un buon compromesso tra costo e qualit�. Appena scesi dal pullman ogni nostro programma viene sconvolto, perch� ad attenderci c'era una moltitudine di ragazzi che proponevano posadas, bed&breakfast e altri alloggi. Dopo qualche minuto di raccoglimento decidiamo di dare fiducia alla Posada Mexico, offerta a 160 pesos con prima colazione, taxi per il trasferimento e utilizzo di Internet inclusi. Cos� montiamo in macchina e dopo 10 minuti scarsi siamo gi� a destinazione. Il posto � carino, un giardino esterno ben tenuto, attorno al quale si aprono le stanze. C'� anche una dignitosa camerata per chi ha bisogno di risparmiare. Facciamo colazione con altri ragazzi italiani appena arrivati: fette di pane con marmellata, huevos revueltos, caff�, cereali. Subito dopo la proprietaria ci propone alcune gite alternative per conoscere i dintorni di San Crist�bal. Scegliamo il giro a San Juan Chamula e San Lorenzo Zinacant�n, una scelta felicissima...

San Juan Chamula
Dopo appena un quarto d'ora eravamo gi� seduti su un pulmino con altre 3 persone, due italiani e un portoghese, e la guida, Alberto. Mezz'ora scarsa e siamo a San Juan, un paesino immerso in una valle e nel quale sembra che il tempo si sia fermato. Alberto saluta alcuni abitanti del paese in un messicano dialettale. La lingua parlata qu� � lo tzotzil, praticamente un'altra lingua. Poi ci d� qualche ragguaglio, consigliandoci di non fotografare nulla senza aver prima chiesto a lui o perlomeno al soggetto, tantomeno in presenza di luoghi sacri o manifestazioni religiose. La credenza popolare � che con una foto si possa rubare l'anima. Avremmo poi verificato in seguito l'opportunit� di seguire il consiglio, vedendo due turiste quasi assalite per aver scattato una foto e costrette a consegnare il rullino fotografico.
A parte questo, la gita merita davvero. Odori e sguardi non comuni, tradizioni immortalate dal tempo e credenze popolari incastonate nella memoria di un popolo antico. I manufatti offerti dalle bambine del luogo sono una facile attrazione per i turisti, pochi pesos per ricordare un posto che vive ancora di agricoltura, pastorizia e religione.

San Lorenzo Zinacant�n
Il villaggio di San Lorenzo, a pochi minuti da San Juan, � anch'esso caratteristico, bench� abbiamo avuto l'impressione di essersi adattato alle esigenze del turismo. La visita ad una delle abitazioni costruite con canne di bamb� e argilla ci ha aperto uno spiraglio su un commercio artigianale degno di nota e su quanto questi popoli e le loro tradizioni possano rischiare a contatto con il turista tradizionale. Una nota: abbiamo scoperto con meraviglia che queste abitazioni resistono egregiamente alle scosse telluriche, molto frequenti in questa zona, in quanto la loro costituzione ne rende la struttura alquanto flessibile.
Abbiamo assaggiato
tortillas preparate da una delle signore del posto e degustato il bosch, un liquore tipico con grado alcolico simile a quello della tequila. Alcuni minuti per scegliere cosa acquistare, non siamo abituati a questi prezzi e quindi la tentazione � forte, usciamo con un certo numero di tovagliette colorate, qualche coperta e qualche sciarpa, rimandando ai giorni successivi gli acquisti pi� corposi.

Salutiamo affettuosamente e prendiamo posto sul pulmino. Dopo mezz'ora siamo di nuovo a San Crist�bal, soddisfatti, affamati e bagnati, perch� nel frattempo ha iniziato a piovere abbondantemente. Ringraziamo Alberto con una adeguata mancia (
propina) e salutiamo gli altri del gruppo; abbiamo passato una bella giornata con loro. C'� il tempo di prendere un cappuccino con Gianni ed Elena, prima di andare a cena in un ristorantino multietnico, molto carino ed accogliente, il Mayamb�.
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