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La citt� di Oaxaca � una delle citt� coloniali messicane che attira pi� turismo. Il viaggio da Citt� del Messico, sempre accompagnato dalla pioggia battente, ci ha permesso di vedere paesaggi non comuni, intere distese di cactus di ogni tipo e dimensioni (il Messico � lo stato con il maggior numero di specie di cactus endogene, pi� di 1000!!). Siamo arrivati a Oaxaca in pullman alle 19.30 e siamo andati direttamente ad una posada indicata dalla LP (Las Mariposas-Le farfalle). Il tempo di sistemare le cose e siamo gi� nelle vie della citt� diretti verso il centro. Devo dire che fuori dal nucleo centrale non c'� granch� da vedere. La piazza � dominata dalla cattedrale e su due dei suoi lati sono presenti bei porticati con colonne, sotto i quali non mancano ristoranti e negozietti. La prima sera abbiamo fatto solo un giro veloce, anche perch� proprio a Oaxaca hanno avuto inizio i famosi pomeriggi piovosi tipici della stagione delle piogge. La zona pi� carina � chiusa al traffico ed � ricca di locali eleganti e botteghe artigiane che espongono oggetti fantastici, dal manufatto in lana a quello in legno, dall'ambra ai quadri. Siamo affamati, quindi scegliamo un posto carino dove mangiare (Alcal�, situato su una bella via tranquilla chiamata Macedonio Alcal�) e rimandiamo al giorno dopo una visita pi� approfondita. La mattina successiva usciamo di buon'ora perch� la sera stessa saremmo dovuti partire per San Cristob�l de Las Casas. Dopo aver visitato la cattedrale e fatto qualche foto ai gradevoli palazzi colorati, ci siamo diretti verso la zona dei famosi mercati cittadini, ansiosi di acquistare qualche oggetto tipico a prezzi economici. La zona dei mercati � caotica, sui marciapiedi si aprono decine e decine di esercizi che vendono di tutto, dall'artigianato alla carne, dai liquori ai medicinali. Ci� che ci colpisce subito sono dei cesti enormi pieni di chapulinas, le cavallette che i messicani e non solo degustano come se fossero pistacchi. Non riusciamo ad assaggiarle, anche la sm�nia del turista non riesce a farci superare l'ostacolo mentale. Chi le ha provato dice che il sapore somiglia a quello delle patatine fritte, quindi basterebbe chiudere gli occhi e sgranocchiare.. La sorpresa del mercato e di quante cose bellissime fossero nascoste nei suoi meandri � stata graduale. Abbiamo iniziato a guardare distrattamente un p� tutto, ma nel giro di pochi minuti abbiamo sostato ovunque vedessimo coperte dai colori sfolgoranti, oggetti in legno e ceramica dai disegni pi� strani, magliette tipiche, tappeti di pregiata fattura, peperoncini di ogni tipo e liquori.
Dopo 2-3 ore passate a girare tra i banchi, decidiamo che � ora di rifocillarci e ci spostiamo in una zona un p� meno caotica, tranquilla al punto giusto per accogliere le nostre gambe stanche. Facciamo appena in tempo ad entrare nel Caf� La Antigua, qualche attimo dopo iniziava un violento acquazzone. Ci godiamo la pioggia e gli odori sedendoci ad un tavolo nel porticato, accontentandoci di un panino ed un dolce e rimandando al giorno successivo il piacere di una tavola imbandita. S�, perch� la sera stessa siamo partiti per San Crist�bal, partenza ore 20.00 e 12 ore di viaggio. Le prime 3 ore di viaggio sono tremende, curve e tornanti minacciano il nostro stomaco e non ci fanno chiudere occhio. Ma poi la strada � migliorata e siamo riusciti a dormire qualche ora. |
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