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L'escursione al Marsicano (in pieno Parco Nazionale d'Abruzzo) ci ha fatto incontrare la prima neve della stagione. Nessuno si aspettava una giornata cos� rigida, ma soprattutto imbiancata! In macchina ci ritroviamo in quattro, uno pi� matto dell'altro. Andrea alla guida, io (Fabrizio) al posto del navigatore, Angela e Simone adagiati mezzi addormentati sul sedile posteriore. Partiti dal solito Antico Casello verso le 7.45, abbiamo percorso la A24 fino alla biforcazione per Pescara, laddove con un tratto finale di A25 siamo arrivati fino all'uscita di Pescina. Breve pausa subito dopo il casello per radunare il gruppo e poi ancora un'oretta di macchina fino a Pescasseroli, gioiellino del Parco Nazionale che ha gi� visto la prima neve della stagione. Belli carichi e gi� affamati, abbiamo visitato uno dei forni sulla piazza principale, depredandolo delle leccornie fresche di giornata ancora calde: pizza, cornetti, bombe alla crema. Niente di meglio per affrontare il freddo e la lunga salita al Marsicano. La neve iniziava subito fuori dal centro abitato di Pescasseroli, laddove abbiamo percorso con le automobili circa 2 km di sterrato prima di parcheggiare in uno spiazzo. Zaini in spalla, erano gi� quasi le 10.30 e la salita non si preannunciava affatto facile. Prima di iniziare la parte pi� impegnativa abbiamo percorso un lungo tratto all'interno di una faggeta, i cui colori autunnali si mescolavano meravigliosamente al bianco candido e lucente della neve e all'intenso verde del muschio fresco. Dopo circa un'ora di cammino avevamo ormai le gambe calde per iniziare la parte pi� impegnativa, attraversando a zig zag il greto di un torrente ormai cosparso di foglie secche e rami spezzati, il tutto ricoperto da un sottile strato di neve. Qu� e l� si scivolava, i piedi affondavano in 10-20 cm di coltre, ma il gruppo procedeva spedito verso la meta. Il freddo pungeva le mani, le orecchie e il naso, mentre il cielo minaccioso controllava i nostri passi e la nebbia si addensava intorno a quella che doveva essere la nostra vetta. Ogni tanto qualcuno si ritrovava sul di dietro, ma il tutto faceva parte del copione e dopo una sonora risata si riprendeva con animo la salita. Abbiamo fatte poche soste, l'esperto capogruppo Fabio sapeva che bisognava tirare se volevamo arrivare in cima. Ormai eravamo sparpagliati, ma i pi� tenaci avevano buone speranze di farcela. Fiatone e fatica adesso aleggiavano visibilmente nell'aria; verso le 13.30, quando ormai la vetta era vicina, soltanto 200 mt di dislivello, abbiamo dovuto arrenderci, cosa che ogni escursionista assennato deve essere pronto a fare. La nebbia intorno al cucuzzolo del Marsicano era densa e scura, oltretutto quasi nessuno era provvisto di racchette e neanche scarpe adeguate. Dopo un maldestro tentativo di spronare i restanti del gruppo (gli altri avevano gi� rinunciato e ci avrebbero comunque aspettato poco pi� in basso), si fa dietro front, non era consigliabile affrontare una ripida parete con i presupposti descritti. Malvolentieri abbiamo voltato le spalle alla montagna e ci siamo incamminati sul sentiero del ritorno, proprio mentre le ultime persone del gruppo raggiungevano il punto di raccolta. Dopo aver ventilato la possibilit� di percorrere un sentiero alternativo, ci siamo arresi anche a questa possibilit� dopo aver constatato che il maltempo gi� oscurava il cammino. Tutti d'accordo, abbiamo preferito goderci con calma la discesa verso Pescasseroli, gi� pensando ad un dolce e bollente cioccolato caldo al tepore del bar. E cos� � stato, con in pi� la sorpresa di una crostata casareccia preparata da una delle ragazze del gruppo. E cos� la delusione per non aver raggiunto la vetta � sfumata tra risate e battute. Nel tranquillo paesino abruzzese ora echeggiavano i nostri schiamazzi, che nell'oscurit� ormai sopraggiunta del pomeriggio autunnale segnavano la degna conclusione di una giornata goduta appieno, tra natura, odori e sapori veraci. La giornata merita un seguito, cos� ci scambiamo indirizzi e-mail e telefoni, sperando di poter rivivere al pi� presto le stesse intense emozioni. La neve ormai sar� una compagna costante delle prossime escursioni, fino alla primavera: questa volta ci ha trovati impreparati, ma la prossima volta giocheremo ad armi pari...buon ritorno a casa! |
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