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Il Monte Amaro � alto 2793 metri, questa volta l'obiettivo � raggiungere la vetta di notte, dopo aver consumato quasi 1300 metri di dislivello. Si fa sul serio, la meta � sfidante e ambiziosa. I vecchi saggi, quelli che non sbagliano mai citando un detto popolare o un proverbio, hanno visto giusto denominando Monte Amaro questo imponente blocco di roccia incastonato nella Majella. Seconda vetta dell'Appennino, c'� solo in Corno Grande pi� in alto del Monte Amaro, ma lontano abbastanza da fargli dominare l'area circostante. Il gruppo � numeroso, siamo 35, un aspetto che in montagna pu� non essere positivo. Perch� cresce il rischio di incidenti e malori, che pregiudicano la buona riuscita dell'ascensione, perch� aumenta il rumore prodotto durante il cammino e, quindi, scendono proporzionalmente le possibilit� di incontrare gli animali e ascoltare la natura. Ma d'altra parte � molto maggiore la probabilit� di divertirsi e conoscere persone simpatiche e umanamente interessanti. Il compromesso lo accettiamo tutti volentieri e alle 16.00 partiamo da Roma dal solito posto, via Tiburtina altezza metro Rebibbia.
Il viaggio � lungo, si deve arrivare all'uscita Pratola Peligna - Sulmona, sulla A25 Roma-Pescara. Sono quasi 150 km, e poi altri 25 prima di arrivare a Campo di Giove, da dove avremmo iniziato questa splendida avventura. Insieme a Simona, al volante, Tiziana, Lorena e Simone, sono arrivato a quota 1500 a bordo di una comodissima Volvo, che ci ha fatto risparmiare i 300 metri di dislivello dal paese fino al campo base, arrampicandosi su una carrareccia costellata di sassi e buche insidiose. |
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