| Quando spunta l'indicazione di un B&B (www.chaletrelogio.com), rimpiangiamo di non avere a disposizione una notte in pi�, per rimanere almeno una notte in mezzo a questi boschi incantati. Proseguendo la impegnativa passeggiata, dietro ad una curva appaiono improvvisamente per la prima volta le sagome delle due nostre mete. Prima il Castillo, fortezza dei Mori, cui si arriva dopo aver percorso un tratto costeggiato da mura merlate. L'interno � fantastico, alti alberi centenari e ripide scalinate, stretti passaggi e torrioni. Da qui, esposti al forte vento, sembra di poter toccare l'oceano, a pochi km di distanza. E poco pi� ad ovest, meriterebbe una visita Capo da Roca, il punto pi� occidentale d'Europa, dove scogliere alte fino a 100 metri portano malinconicamente il pensiero del viaggiatore verso l'infinito. E' finalmente la volta del Palacio de Pena, lo abbiamo lasciato per ultimo perch� da questo edificio multicolore del XIX secolo ci aspettiamo molto. Finora abbiamo visto solo le foto di questo posto surreale e sappiamo che piace soprattutto ai bambini. In effetti, la Bella e la Bestia e Cenerentola sarebbero perfetti soggetti cui dare vita dentro queste mura. Gli interni vanno visitati, assolutamente. Il biglietto integrato con la visita al Castillo costa solo 12 euro. Le moltissime stanze sono tutte conservate splendidamente, arredate con pezzi risalenti a cira 200 anni fa. Qui si respira l'odore del legno invecchiato e, silenziosamente, si cammina a braccetto con i fantasmi che abitano il maniero. Una volta usciti fuori, possiamo finalmente goderci i vivaci colori delle mura. Tonalit� di giallo, violetto, blu, rosso. Anche con il cielo cupo, che fa da nuovo sfondo alla nostra giornata, l'arcobaleno dei suoi colori lascia stupefatti. Percorrendo il perimetro esterno, lo sguardo spazia sulle vallate, su Lisbona in lontananza, sulle onde dell'oceano. Siamo estasiati, nonostante la pioggia ed il vento gelido riusciamo a resistere con gli occhi socchiusi mentre la giornata volge al termine. Per scendere verso il paese, questa volta scegliamo di approfittare del pulmino che fa la spola verso Sintra. Piove di nuovo, ma finalmente possiamo osservare la pioggia dall'interno e assaporare la soddisfacente stanchezza che ci portiamo nelle gambe senza dover aprire quello scomodo e orrendo oggetto chiamato ombrello. |
| Lisbona |