| Jelsa |
| Anche a Jelsa si arriva facilmente con il pullman, da Stari Grad sono circa 20 minuti e 15 kuna. Una volta arrivati all'unica fermata di autobus abbiamo creduto di aver sbagliato qualcosa, perché il mare non si vedeva e tutto intorno a noi c'erano colline e distese di vigneti. Un lungo viale di circa 1 km ci ha condotti direttamente al porticciolo, laddove erano ormeggiate le varie barche arrivate da altri paesi o pronte a partire su richiesta del turista. Le bancarelle esponevano i vari souvenir, soprattutto lavanda e oggetti in legno e corallo. Dopo aver acquistato un paio di prodotti da forno, abbiamo potuto sederci in tutto relax in un bar della piazzetta principale a fare colazione. Lasciando il porto sulla destra e seguendo la strada asfaltata si incontrano comode calette ombreggiate da pini, perfette per godere del fresco della mattina prima di un bagno ristoratore. Queste spiagge sono ottime anche per famiglie con bambini, perché sebbene siano ghiaiose consentono un agevole e graduale ingresso al mare. La vista che si gode è affascinante, proprio davanti agli occhi si ergono imponenti catene montuose che trasmettono un piacevole senso di tranquillità. Tornando indietro e incamminandosi lasciando questa volta il porto sulla sinistra, si incontrano alcuni ristoranti, tra cui un paio con la griglia all'aperto e che hanno prezzi abbordabilissimi. Proseguendo sulla strada asfaltata si attraversa un camping fino ad arrivare ad una vera e propria piscina naturale. Adiacente ad una pineta, un breve tratto di spiaggia sabbiosa è il bordo estremo di una enorme vasca, nella quale l'acqua arriva tra il ginocchio e la vita per un lungo tratto. Qualcuno approfitta addirittura per giocare a racchettoni o a palla in acqua, un sospirato riposo per i piedi di chi ha sofferto finora entrando in acqua senza scarpe da scoglio. Prima e dopo questo tratto di spiaggia, rimangono stupende e sempre attraenti le discese verso gli scogli, su cui potrebbe capitare di dover disturbare un granchio che se la spassa al sole in attesa di qualche succulento gamberetto. Non possiamo tralasciare di visitare il centro storico, conforme agli altri visti finora con stradine e piazzette incantevoli, dove il rumore delle scarpe sul mattonato si mischia al cinguettare degli uccellini e al rintocco periodico delle campane. |
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