Viaggio Ancona - Stari Grad
Una vacanza di 8 giorni è l'ideale per godere delle stupende riserve naturalistiche di Hvar, che vanno dalle frastagliatissime coste cosparse di ricci e granchi ai centri storici delle poche città sparse sull'isola. La fortuna ha voluto che anche pochi giorni prima riuscissimo a trovare un passaggio ponte su una delle navi Blue Line. Siamo partiti da Roma verso Ancona venerdì 10 agosto, una data che potrebbe diventare memorabile per chi deve spostarsi; così abbiamo deciso di non rischiare. Il traghetto sarebbe partito alle 21.00 dal porto di Ancona, così siamo partiti alle 12.30 da Roma per evitare qualunque brutta sorpresa. Autostrada A24 fino a Teramo e poi A14 fino ad Ancona. Circa 300 km percorsi in poco più di tre ore e mezza. Nell'attesa, abbiamo avuto modo di cercare un parcheggio gratuito per la macchina. Saremmo anche partiti in treno, ma la totale assenza di treni per il ritorno ci ha scoraggiati. Infatti, l'ultimo treno per Roma parte da Ancona verso le 19.00, mentre l'orario previsto di arrivo del traghetto era per le 19.30. Avevo cercato senza troppa fortuna su Internet informazioni su possibili parcheggi dove lasciare l'auto senza pagare e senza rischiare rimozioni forzate o, ancor peggio, furti. Gli unici consigli in merito riguardavano la zona Fiera, a circa 0.5 km dalla zona di imbarco, ma piuttosto sconsigliata in quanto poco raccomandabile. Dopo aver chiesto in giro a diversi personaggi in divisa, ma anche ad abitanti della zona, abbiamo deciso di lasciare l'auto proprio in zona fiera. Si tratta di parcheggi incustoditi, strisce bianche, dove nessuno dice niente. Evitate di lasciarla invece nei parcheggi dedicati alle partenze, pare che una sosta prolungata possa provocare la rimozione. La mia macchina è sufficientemente vecchia e malandata da poter assumere il rischio di lasciarla, se invece ci tenete molto e l'avete appena lavata fateci una pensata.

Carichi di borse e zaini, ci siamo incamminati verso la zona degli imbarchi, costeggiando la fortezza e attraversando un paio di volte passaggi a livello. Avevamo dei voucher e quindi per prima cosa siamo andati a prendere i biglietti. Subito dopo, abbiamo affrontato una lunga fila di persone per avere il visto per la Crozia. Eravamo dunque pronti alla partenza. A discapito delle numerose ore di anticipo con cui eravamo arrivati ad Ancona, con tutte queste operazioni, compresa la ricerca del parcheggio, siamo saliti sul traghetto alle 19.00 passate, appena in tempo per rimediare una poltroncina su cui passare la notte. I posti migliori, i divani, erano già gremiti di passeggeri. Qualcuno aveva già pronto il materassino gonfiabile, niente di meglio per non dover dormire a contatto con la moquette.

La nave è partita in orario. Abbiamo mangiato i panini acquistati al supermercato di Ancona e dopo aver letto qualche pagina di libro è iniziata l'avventura. Nella sala bar, adiacente alla nostra, alcuni loschi figuri fumavano continuamente e stavano affumicando anche la nostra sala. Chi ha provato a farli smettere si è sentito rispondere che erano personaggi poco raccomandabili ed era meglio lasciarli stare... Per finire, oltre alla posizione scomoda e all'aria condizionata, quando le luci della sala erano ormai spente e il sonno iniziava a crescere, ecco che un gruppo di baldi giovani croati, che ormai sbronzi hanno iniziato a cantare a squarciagola. In queste condizioni, Dio ha voluto che arrivassimo alle coste di Hvar. Le notizie che avevamo raccolto sulle condizioni del tempo non lasciavano presagire nulla di buono, si diceva che stava piovendo a dirotto e che avrebbe continuato fino al mercoledì successivo. In effetti, a Stari Grad stava piovendo e il cielo era completamente coperto di nuvole. Ma il nervosismo della stanchezza e la deprimente constatazione del maltempo non sono riusciti a demoralizzarci. Dopo essere scesi dal traghetto, subito siamo saliti su un autobus diretto al centro di Stari Grad. Le tariffe per questi spostamenti soo a totale discrezione degli autisti. A noi hanno chiesto 3 euro in due, ad altre coppie anche 4 o 5 euro. Ma non era il caso di stare a discutere, eravamo già abbastanza esausti per la nottataccia trascorsa.
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