Hvar
La cittadina di Hvar dista solamente pochi km da Stari Grad, il pullman impiega poco più di mezz'ora e costa 15 kuna a persona. Hvar è la meta preferita di tutti coloro che vogliono tirando tardi, passando da un locale all'altro e facendo baldoria. Non era nostro obiettivo, sopratutto desideravamo passare una settimana in tranquillità, divertendoci a contatto con il mare e la natura. Nondimeno, Hvar è un paesino stupendo dal punto di vista dell'architettura e della posizione geografica. La piazza centrale, costellata purtroppo di una moltitudine di ristoranti e bar, le stradine in salita che si addentrano verso il centro storico, il lungomare, su cui si aprono i locali notturni (tra cui il famoso Carpe Diem, che pare sia l'ultima moda dell'isola), la fortezza, da cui si gode un panorama mozzafiato verso il golfo. Ma accanto a queste meraviglie, esiste purtroppo uno scempio vero e proprio affacciato sul mare. Seguendo infatti la costa scogliosa, laddove la pineta inizia ad ombreggiare, si aprono enormi strutture alberghiere, veri e proprie masse di cemento la cui prosperità rischia, col passare del tempo, di demolire le potenzialità naturali e turistiche di queste terre.

Camminando oltre, finalmente arriviamo laddove il mare ci attendeva con tutta la sua freschezza. Non pensiamo neppure un attimo ad affittare un lettino e, dopo aver indossato le scarpette da scoglio nuove di zecca ci siamo tuffati in acqua. Il rinfresco ci voleva proprio, ora possiamo sdraiarci un pò ad abbronzarci, prima di tornare verso il centro per visitare il paese. La nostra prima preoccupazione è trovare un buon ristorante, dove si possa mangiare un buon piatto locale spendendo poco. Girando per le viuzze diamo un'occhiata, i prezzi sono più alti che a Stari Grad. Alla fine, attratti da un'agenzia dove organizzavano attività sportive (climbing, trekking, kayaking) abbiamo chiesto anche dove si poteva degustare qualcosa, scegliendo alla fine il ristorante dove andavano a mangiare i dipendenti dell'agenzia, abbiamo pensato che se ci vanno i locali non deve essere deludente. Così abbiamo scelto Groda, tranquillo ristorantino arroccato sulle scalette di una delle vie che partono dalla piazza centrale. Abbiamo speso 140 kuna per due piatti di pasta e due birre, buon compromesso e buona qualità.
Per digerire, niente di meglio che arrivare alla fortezza. Il sole a picco e la salita del percorso hanno condito le prime ore di quel pomeriggio, ma una volta arrivati si viene ripagati. Il golfo di Hvar si apre in tutta la sua bellezza, con vista sulle isolette circostanti cui si può facilmente arrivare con una barchetta. E' anche possibile visitare la fortezza, cosa che non abbiamo fatto.

Una volta ridiscesi al paese, abbiamo deciso di fare una passeggiata rilassante. Il molo è letteralmente costellato di yacht di ogni dimensione, quasi tutti battenti bandiera italiana. Una vista davvero sgradevole, esagerato sfoggio di mezzi che rischia di rendere questi posti un coacervo di distributori di nafta e buste di plastica. Peccato, perché anche i locali che cospargono ininterrottamente il molo, così come le molte bancarelle, rendono caratteristico e piacevole questa parte dell'isola.

Torniamo verso casa, sono le 17.30. Abbiamo avuto la fortuna di prendere l'autobus al volo, ancora una mezz'ora di viaggio per tornare al relax e alla tranquilla eleganza di Stari Grad.
Torna alla home della vacanza a Hvar
Le foto più belle
- la chiesa sulla piazza
- il golfo
Hosted by www.Geocities.ws

1