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Per un romano pu� sembrare strano, ma dedicare tempo a conoscere i dintorni di Roma vale veramente la pena. A solo un'ora di macchina dalla capitale (se togliamo un'altra ora per uscire dalla citt�..), sono infatti raggiungibili paesini che sembrano essere usciti dalle favole, la cui atmosfera tranquilla e � lontana anni luce da quella di una citt� caotica come Roma. La ricerca di relax, di interessi naturalistici e culturali, insieme alla immancabile tendenza alla scoperta di cibi casalinghi conditi da atmosfera rustica, ci hanno spinti a passare due giorni nei paesi di Anticoli Corrado, Olevano Romano e Cervara di Roma, tutti situati in quella che � nota come valle dell'Aniene. La fortuna ha voluto che scegliessimo un B&B a pochi Km da Olevano che si � rivelato essere bello, tranquillo, grande, economico e dotato di tutti i comfort. Non � questo il momento per narrare la storia dei paesi visitati, ma voglio dare ai lettori alcuni spunti per visitare posti dove si capita per caso e che meriterebbero maggiore visibilit� a chi cerca il contatto con la natura. Ad esempio a pochi Km da Olevano, il primo paesino visitato, si trova la Grotta dell'Arco, che prende il nome da un arco naturale che si apre nei suoi pressi. A marzo non � possibile l'accesso, ma con un p� di intraprendenza si pu� vedere almeno il suo ingresso e passare sotto l'arco, attraversato da un tranquillo ruscello. Il posto � ideale per trascorrere qualche ora, magari consumando un panino ascoltando il cinguett�o dei volatili circostanti. Consiglio: se non volete sentire cinguettii, se non volete trovare un metro quadrato di prato dove sedere e magari vedere qualche bella cartaccia che scorre nel ruscello, allora le giornate migliori sono sicuramente Pasquetta, il 25 aprile o il 1 maggio. Per una serie di motivi non abbiamo visitato bene il paese di Olevano. Al centro del paese si staglia un muro "artistico", sul quale sono stati affisse alla luce del sole opere piuttosto bizzarre di artisti di varia provenienza. A parte qualche esemplare, la maggior parte delle opere non vale granch� (ammetto la mia ignoranza, � un parere personale), ed � inoltre poco valorizzata in quanto le intemperie hanno gi� causato ruggine e scolorimento. Insomma, se aete intenzione di andare ad Olevano solo per vedere questo muro, vi consiglio di dedicarvi alla natura circostante o alla ottima cucina del ristorante "Carlini", famoso per tutti gli abitanti e di sicuro valore. La semplicit� del locale, la genuinit� dei cibi (a proposito, sembra che sia rinomato il suo prosciutto crudo tagliato davanti al cliente) e il prezzo contribuiscono a farne una meta da visitare, anche pi� volte al giorno. Anticoli Corrado � un paesino incantevole, arroccato a circa 500 metri e attraversato da vicoletti. Unico difetto, manca un belvedere da cui affacciarsi sulla valle sottostante. La fortuna ci ha accompagnati anche qui, perch� abbiamo trovato un'osteria dove il cibo era ottimamente preparato in casa e i prezzi pi� che abbordabili. E' proprio qui che abbiamo assaggiato i famosi (sconosciuti ai pi�, ma da quel momento indimenticabili) cazzarelli, pasta fresca fatta in casa simile a vermicelli corti. L'accompagnamento a base di vino locale (rosso di Olevano) ha facilitato la digestione... Dopo il lauto pasto, ci siamo dedicati alla cultura. Il museo comunale d'arte moderna ospita opere provenienti da artisti che hanno avuto uno stretto legame con il paese, tra cui alcuni che hanno preso moglie proprio qui. Tra l'altro, pare che Olevano sia stata culla della cultura delle modelle, donne che per necessit� e piacere posavano pi� o meno vestite per pittori e scultori. L'accesso al museo � libero, ma a parte questo vale la pena una visita accurata. Cervara di Roma � stata l'ultima tappa, una bella giornata ci ha accompagnati durante la visita. Guardandola da fuori, sembra di avere davanti un blocco di roccia scolpito nella montagna. E in effetti, Cervara � un luogo dove scultori, ma anche pittori e musicisti, hanno espresso la loro vena artistica nel corso degli ultimi cent'anni. La scalinata degli artisti, famosa ovunque, accompagna verso la piazzetta centrale del paese, dove si trova solamente un bar e qualche panchina. Vale la pena arrivare alla rocca, da dove si pu� vedere tutto il paese dall'alto e stare sdraiati sull'erba a guardare il cielo o ad ascoltare il silenzio. Anche la cucina a Cervara � doc. Le due uniche trattorie valgono entrambe la visita, parola d'ordine � "pasta fresca fatta in casa".
Come sempre, sulla strada del rientro abbiamo scovato uno spaccio di prodotti tipici (cartello ben visibile dopo qualche km uscendo da Cervara). Assaggiato il vinello e qualche pezzo di formaggio, non si � potuto fare a meno di acquistare per la cena un p� di fettuccine fatte in casa (cazzarelli finiti...) e un bel pezzo di pecorino fresco.
Buona gita a tutti. |
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