CORPUS SAECULARIUM PRINCIPUM
Worms
Il Principato di Seborga e' in realta' Regno di Seborga ed appartiene a S.A.I.R. Principessa Yasmin von Hohenstaufen, la quale ha facolta' di ratificare    la successione al legittimo erede dei Conti Ventimiglia-Una continuita' storica irrinunciabile ed imprescrittibile, rivendicata dal Gran Giuri' dell'Heraldry department di Worms, ha indotto gli stessi a ratificare


quanto segue:La Nostra Serenissima  e Graziosissima   Sair  Sovrana Assoluta del Supremo Magistero Benedettino Cistercense  Templare Teutone , in qualita' di Legittima discendente  della dinastia carolingia di Ludovico Re dei Romani,e dei Re di Gerusalemme Principessa Yasmin von Hohenstaufen , notifica  la Propria Sovranita' Assoluta  sull'avito Regno di Sacrum Sepulcrum,,i cui diritti imperiali sono  imprescrittibili sino alla fine dei Tempi, ai sensi diritto ereditario imperiale longobardo -bizantinonormanno svevo mero litingo celtico graalico carolingionormanno svevo-Pertanto l'uso improprio dell'agalmonia  e palinsesto anamnestico  del sito legato alla mistica delle Sacre Reliquie dei Monaci Benedettini di Lorch e Saint Genis e' inficiato e perseguibile-

Sua  Altezza Imperiale la Principessa Yasmin von Hohenstaufen Puoti Comneno, Presidente del Corpus Saecularium Principum, ratifica l’appartenenza del Principato di Seborga al Patrimonium Imperii -
SAIR la Principessa Yasmin von Hohenstaufen Puoti Comneno, discendente diretta di Federico II ed Isabella d'Inghilterra e di Re Desiderio
SAR il Principe Alduino di Ventimiglia, (discendente di Guido di Ventimiglia che donò Seborga ai Monaci di Lerino ), con  SAIR la Principessa Kathrin Hohenstaufen sua cugina.
DONAZIONE DI SEBORGA
DI GUIDO DI VENTIMIGLIA AI MONACI DI LERINO- 954 dC
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In relazione all’articolo di Massimo Spinosa del 25.01.06 dal titolo “ Seborga senza Principe, cercasi erede”, ripreso anche da autorevoli fonti come The Times, il Gran Giurì dell’Heraldry department del Corpus Saecularium Principum, Presidente HIRH Princess Yasmin von Hohenstaufen Aprile di Burey Anjou Plantagenets Puoti Comneno Canmore, ha precisato che il Principato di Seborga spetta in realtà a SAR il Principe Alduino di Ventimiglia di Monteforte Lascaris, cugino di SAIR Princes Yasmin. La Principessa Yasmin è diretta discendente oltre che di Federico II ed Isabella d’Inghilterra, anche di Re Desiderio. Il territorio di Castrum Sepulcrum, antico nome di Seborga, era anticamente territorio dei Re Longobardi, antenati della Principessa Yasmin, in quanto Linea Diretta del Delfino di Re Desiderio.
In virtù degli avvenimenti più recenti (954 d.c.) la vicenda di Seborga si fonda su un atto vero di donazione del Conte Guido di Ventimiglia ai Monaci Benedettini e Cistercensi, documento originale in possesso del Corpus Saecularium Principum,  tutt’ora rintracciabile negli Archivi di Stato di Torino.
Infatti la donazione del Conte Guido di Ventimiglia era fondata sull’obbligo dei Monaci di non alienare per nessun motivo il bene e dare degna sepoltura ai Ventimiglia e non stravolgere lo spirito ascetico di Castum Sepulcrum. Essendo stata disattesa tale premessa, il Feudo dovrebbe ritornare in possesso al discendenti di Guido di Ventimiglia, Alduino di Ventimiglia di Monteforte Lascaris.
Il Castello avito di Seborga era feudo del Regno Bizantino-Longobardo, e di Re Rotari  antenato di Re Desiderio e della Regina Ansa, che ivi introdussero il culto di San Michele attraverso donazioni, benefici e costruzioni di Monasteri Benedettini. Dopo la caduta del Regno Longobardo il culto fu perpetrato dalla Regina Gisla, moglie di Re Adelchi e sorella di Carlo Magno il cui figlio era Re Poto, Capostipite dei Puoti, Principe di Costantinopoli.
A Bisanzio i Puoti avevano però l’appellativo di Comneno da Commander che significa Despota. Da una linea dei Comneno ebbero Origine i Lascaris, vero cognome dei Ventimiglia. Si spiega così perché il Conte di Ventimiglia Lascaris continuò il Culto di San Michele. Il diritto al Trono di Seborga spetterebbe dunque alla Linea del Delfino di Re Desiderio, ossia Re Poto, di cui è discendente diretta la Principessa Yasmin, la quale è l’unica a poter legittimare tale eredità. E’ ovvio che la stessa, in virtù dei plurimi legami familiari Longobardi-Svevi con il Principe Alduino Ventimiglia non può se non ratificare il diritto irrinunciabile ed inprescittibile del Delfino di Ventimiglia all’avito feudo di Seborga.
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