Curata
da Marisa Paolucci in collaborazione con Nigrizia,
il mensile dell’Africa e del mondo nero, la mostra offre un percorso ideale
attraverso i principali giornali satirici del continente africano. Una sezione
della mostra sarà dedicata a disegnatori e fumettisti in prigione e in esilio.
Una tavola rotonda, con gli ospiti africani e il disegnatore del Manifesto
e di Nigrizia Vauro,
discuterà sul tema “La
satira, termometro di liberta'”.
Curatrice:
Marisa Paolucci
In
collaborazione con Nigrizia,
il mensile dell’Africa e del mondo nero
Nigrizia
dedica questa mostra a tutti gli incoscienti, malati di verità, che devono
andare ad ogni costo per raccontare nonostante il pericolo quello che a volte
molti non vorrebbero sapere. Idealisti instancabili nonostante le minacce e le
difficoltà continuano a rischiare disposti a pagare qualunque prezzo pur di
raccontare quella verità che altrimenti non avremmo mai conosciuto.
Un giornale satirico rappresenta molto di più di un semplice veicolo d’informazione, è il risultato dell’evoluzione della democrazia di uno stato e le sue vignette il simbolo della libertà di stampa.
Nigrizia sceglie di raccontare l’Africa attraverso le vignette satiriche dei suoi giornali, per conoscere alcune realtà di questo continente ed anche dare un’occhiata con i suoi disegni… al resto del mondo.
La mostra offre un percorso ideale attraverso i principali giornali satirici del continente per conoscere l’ironia e l’autocritica graffiante di autori africani che hanno reso questi giornali con le loro vignette un vero e proprio fenomeno sociale. Il vigore della stampa satirica è confermata da una diffusione due volte superiore rispetto ai giornali generalisti. “L’informazione disegnata” permette di raggiungere un pubblico più vasto, fino a diventare lettura collettiva nei mercati; i disegnatori africani per il loro coraggio di osare sono molto ammirati e rispettati dal loro pubblico, meno apprezzati dalle classi dirigenti locali e perciò in bilico tra informazione e diffamazione.
Nella redazione del Journal de Jeudi di Ouagadougou (Burkina Faso), settimanale satirico indipendente nato nel 1991, si cerca di consolidare la cultura democratica con humour attraverso l’informazione e la sensibilizzazione. Per garantire l’autonomia ai suoi lettori ha scelto sempre di non avere una pubblicità legata alle istituzioni governative.

Sempre in Burkina faso lo scorso ottobre nasce Le Marabout un mensile satirico con l’obiettivo di un’informazione panafricana, caratterizzato da un giornalismo di investigazione; con una quindicina di corrispondenti permanenti da altrettanti paesi e collaboratori saltuari viene distribuito in nove paesi africani (Burkina Faso, Benin, Camerun, Costa d’Avorio, Gabon, Mali, Niger, Senegal, Togo). Il dossier del numero di aprile riguarda “i dannati dell’oro nero”, i paesi produttori di petrolio in Africa, un’analisi precisa e sarcastica sulla gestione di questa risorsa.
Nella mostra saranno presenti tutte le “graffianti e impertinenti” copertine del mensile.
Il direttore di entrambe le testate Damien Glez rappresenterà i due giornali, oltre a numerosi suoi collaboratori, con vignette di politica africana, internazionale e addirittura italiana.

Un altro fenomeno editoriale è Gbich! in Costa d’Avorio, completamente autofinanziato con tiratura di 40.000 copie, quotiidiano di umorismo e satira politica, ha continuato a pubblicare anche durante il periodo del colpo di stato. Il suo umorismo “a tappeto” non risparmia nessuno non solo nell’ambito della politica ma anche del sociale; saranno presenti vignette di tutti i disegnatori della redazione:
Il direttore della rivista Lassane Zohoré, il quale considera il fumetto un’arte terapeutica, che informa divertendo è presente alla mostra con fumetti numerose vignette, tra le quali una particolare che fa da copertina a un libro a fumetti sulla prevenzione per l’aids.
Mendozza, specializzato nella caricatura del Presidente della repubblica.
Hillary Simplice, vice direttore di Gbich! con le sue vignette sul rapporto uomo-donna.
Bob Kanza, ex-studente in medicina del Congo Brazzaville, fuggito dalla guerra civile del 1997, diventato disegnatore in Costa d’Avorio.
Conclude la sezione di Gbich! un’esposizione di foto e disegni di Cocobulles, il primo festival del fumetto africano in Costa d’Avorio e nell’Africa occidentale organizzato dal quotidiano.
Il camerunese MessagerPopoli è un giornale di satira politica nato dal famoso quotidiano Le Messager. In un paese come il Camerun, con un pluriennale regime che limita le libertà fondamentali, la libertà di stampa non è scontata. Lo stesso direttore del quotidiano, Pious Njawe, è stato in prigione per parecchio tempo.
Popoli è il disegnatore che anima la rivista satirica che porta il suo nome. Costantemente sotto minaccia, sarà presente a Africartoon con alcune delle sue vignette più pericolose.
New People, giornale cattolico del Kenya, fa ampio uso della vignetta satirica per affrontare tematiche sociopolitiche a livello nazionale e planetario.
Kiddo è il suo disegnatore più rappresentativo. Interessanti le sue vignette sul terrorismo internazionale.
Nonostante la guerra e l’attivo vulcano di Goma, la Repubblica democratica del Congo è presente con numerose vignette e fumetti di alcuni dei suoi disegnatori più bravi: Roger Beley, Bruno Luya, Alimasi… e Fifi Mukuna la più famosa disegnatrice africana.
L’associazione Afrique dessineé è nata – anche questa in Francia e per iniziativa di africani - per promuovere il disegno africano nel mondo. L’associazione sarà presente ad Africartoon con il suo Presidente, Christophe Ngale Edimo, Alain Mata, fuggito per motivi politici dalla Repubblica democratica del Congo e rifugiato in Francia dove ha richiesto asilo politico, e con le opere di numerosi membri dell’associazione, sia dall’Europa che dall’Africa.
Africartoon ospita una sezione particolare: The art to die for - Cartoonists in trouble. È una collezione di opere di disegnatori e fumettisti, non solo africani, in prigione o in esilio: tra questi Alain Mata. Questi fumetti o vignette hanno causato gravi violazioni o attacchi ai diritti umani degli stessi disegnatori.
Nigrizia - mensile dei missionari comboniani sulll’Africa e sul mondo nero – dal 1872, grazie all’esperienza sul campo di tanti suoi collaboratori e ad una presenza costante sul terreno, si occupa di Africa e fa parlare gli africani. A gennaio ha pubblicato un dossier sul fumetto e la satira politica. Sarà presente con alcune vignette graffianti sull’Africa e sui rapporti tra il nostro mondo e il continente africano di alcuni suoi disegnatori (Vauro e Fabio Sironi). Verrà presentato anche il mensile per ragazzi Pm con alcuni suoi fumetti.
Altri disegnatori di fama internazionale che
collaborano con giornali satirici e quotidiani avranno vignette, disegni, e
fumetti esposti a Expocartoon.
In Kenia il tanzaniano Gado, il più famoso disegnatore dell’Africa dell’est e caricaturista del quotidiano Daily Nation, è uno dei più graffianti. Saranno presentati anche alcuni suoi libri, tra i quali il popolare Democrazy.
Frank Odoi, del Ghana, lavora a Nairobi nel quotidiano Daily Nation. Riconosciuto a livello internazionale per il suo libro di fumetti Golgoti, ha molto lavorato nella promozione di fumetti sullo sviluppo in Africa.
Il Sudafrica è presente ad Africartoon con i suoi due più importanti disegnatori. Il caustico e graffiante Zapiro, e il disincantato Rico, con le sue storie a fumetti di “Madam & Eve”, le più popolari in Sudafrica, lette quotidianamente da più di quattro milioni di persone.
Il beninese Hector Sonon, caricaturista del settimanale satirico Canard du Golfe, presenta originali disegni sintesi interpretativa tra presente, passato e futuro.
Gado, del quotidiano Daily Nation di Nairobi (Kenya).
Il direttore di Gbich! Lassane Zohoré, da Abidjan (Costa d’Avorio).
Christophe Ngale Edimo, fondatore di Afrique dessinée, da Parigi.
Dal suo esilio parigino, il congolese Alain Mata, che avrà con sé il libro di fumetti per il quale è stato imprigionato da tre successivi presidenti della Repubblica democratica del Congo, Mubutu, Kabila padre e Kabila figlio.
Vauro, disegnatore di satira politica del Manifesto e di Nigrizia, col suo ultimo libro Premiata macelleria Afghanistan.
Una
tavola rotonda, con gli ospiti di Africartoon, presenterà le loro
testimonainze e discuterà sul tema della satira come termometro di libertà e
del cammino democratico in Africa. Al dibattito è invitato anche il sindaco di
Roma Walter Veltroni.