Avv. Gian Secondo De Canis,
storico astigiano

Giansecondo De Canis fu sicuramente il più importante ricercatore di storia astigiana degli ultimi secoli.
E’ un personaggio poco conosciuto forse perchè la quasi totalità dei suoi manoscritti non ha mai visto la stampa, forse perché ha finito la sua vita in povertà e le sue opere insieme ai suoi ultimi possedimenti sono finiti nelle mani della famiglia creditrice che ha relegato nella sua biblioteca privata per oltri un secolo gli scritti dello storico.
Il De Canis nelle sue opere fa pochi accenni alla sua famiglia e mai cita il suo paese di nascita anche se più volte si dice “ di Tigliole”.
Infatti alcuni storici del ‘900, approfittando di una correzione sul libro dei battesimi lo fanno nascere a Tigliole in sostituzione di un certo Signor Dovano. In realtà cercando accuratamente nell’ archivio parrochiale di Tigliole dalle origini ai giorni nostri si trova un solo De Canis ed è citato in un atto di matrimonio: il giorno 25 novembre 1766 Gaij Elisabetta figlia di Giovanni Secondo sposa Decanis Giovanni Michele di Magliano.
Nella sua opera, Corografie Astigiane, il De Canis scrive che il nonno materno era il notaio Gaij Secondo figlio del notaio Pietro Lorenzo e questi elementi confermano quanto trovato negli negli archivi parrocchiali di Tigliole.
Cercando nei registri delle nascite di Magliano, paese del padre, si trova effettivamente che lo storico Gian Secondo qui è nato il 5 ottobre 1770, da Michele Giovanni ed Elisabetta Gaij.
Il 19 dicembre 1774 Decanis Giovanni Michele muore e la vedova con il figlioletto ritornano a vivere a nel suo paese d’ origine.
Nonostante la morte del marito la signora Elisabetta Gaij, figlia e moglie di un notaio, dispone di una solida ricchezza terriera.
Nel Catasto della comunità di Tigliole esiste una colonna intestata a Elisabetta De Canis da cui si ricava essere proprietaria di oltre 30 giornate di terra.
Questa ricchezza permette alla vedova di avviare senza problemi il figlio agli studi.
Gian Secondo, sulle orme dei famigliari, segue agli studi di giurisprudenza e si laurea in diritto canonico e civile il 4 agosto 1795, a Torino.
Intanto lavora al comune di Castelnuovo Calcea sotto il controllo del segretario comunale, il notaio Gaij Giovanni Bartolomeo, ne conosce la figlia sedicenne ed appena laureato se la sposa.
Nel 1796- 1797 la famiglia De Canis abita a Tigliole, infatti è di quel periodo il disegno del castello di Castelvero del comitato di Serralunga situato nei boschi di Tigliole tra Bricco Barrano e Valperosa.


Il disegno del Castello eseguita dal De Canis

Dal 1 dicembre 1797 ha la funzione di vice giudice di pace e firma le decisioni della giunta di Tigliole, svolge questa funzione fino alla fine dell’ anno 1799.
Nel 1801 viene nominato, dall' amministrazione francese, giudice di pace ordinario a Cisterna e Montà.
Dal 1802 al 1804, sempre nell’ Amministrazione Francese svolge la funzione di giudice di pace a Rocca d’ Arazzo.
Nel 1805 si ritira dalla vita pubblica, forse deluso dalla Rivoluzione Francese che partendo da una repubblica ha generato un Impero e ritorna a vivere a Tigliole.
Si ha la conferma da documenti giacenti nell’ archivio comunale di Tigliole dove si legge che il 6 ottobre 1805, in occasione della consacrazione della chiesa di Tigliole, il vescovo di Asti, Monsignor Gattinara fa visita al Sig. Avvocato Decanis.
Su un documento successivo si legge che l’ avv. Giò Secondo Decanis ha un banco in chiesa, per la precisione il secondo sul lato destro nella parrocchia di Tigliole.
Dall’ archivio parrocchiale si ricava che il 5 marzo del 1806, a 75 anni muore la madre dello storico, Gai Elisabetta, vedova del notaio De Canis.
Iniziano in questo periodo le sue costanti e sistematiche ricerche storiche che dureranno fino alla sua morte e come si può verificare dai documenti catastali del comune di Tigliole, iniziano anche le alienazioni sistematiche della sua proprietà fino al 1815 quando a Tigliole viene venduta anche la casa e quindi estinta la sua partita catastale.

Delle sue opere datate ricordiamo :
-1808 Memorie storiche della Città di Asti
-1809 Dell’ antico contado di Asti
-1814 Astigiana moderna
-1815 - 1816 Corografia Astigiana in 3 volumi
-1816 Del corso del palio di Asti a stampa
-1817 Storia della città di Asti.

Nel 1819 muore la suocera del De Canis e la moglie torna a vivere a Castelnuovo Calcea per accudire al vecchio padre infermo.
Le condizioni finanziarie della famiglia continuano a peggiorare ed anche l’ eredità appena arrivata viene subito venduta. Nell’ atto di vendita del notaio Cantarella si scopre che mentre la moglie dichiara di vivere a Castelnuovo, il De Canis è residente ad Alba, quindi in casa non deve esistere una buona armonia.
Nel 1823 muore pure lo suocero e con la nuova eredità i coniugi De Canis si impegnano a comprare una casa in Castenuovo Calcea: la Guercina.
Il 12 luglio 1830 lo scrittore, in una delle rare visite alla moglie, muore a Castelnuovo. Lascia la moglie in gravi difficoltà finanziarie, oberata dai debiti contratti con la famiflia Aluffi.
I debiti vengono quindi estinti cedendo agli Aluffi tutte le proprieta' e con esse tutte le opere e le collezioni dell' insigne studioso.
Tutto il lavoro del De Canis viene quindi racchiuso nella biblioteca della famiglia creditrice e per quasi un secolo gli scritti restano sconosciuti alla maggioranza degli studiosi.
Ora fortunatamente quasi tutti i manoscritti del De Canis sono passati alla Bilioteca Consortile Astense, a disposizione di storici e ricercatori.

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