Testimonianze/05
Queste sono le testimonianze da voi inviate. Generalmente non vi sono modifiche ed � libera la scelta di firmare o meno il testo. Ad ogni modo, vi invitiamo ad inviare le vostre testimonianze anche al GSF o alla redazione di Carta, per la costituzione del Libro Bianco sugli eventi di Genova...
Ciao a tutti, mi scuso con le persone che non mi conoscono o che non si ritengono interessate all'argomento in oggetto, ma ho ritenuto di dover divulgare il pi� possibile la mia esperienza a Genova, visto il caos e la difficolt� da parte di tutti noi di capire cosa sia realmente accaduto.  Ho deciso di partecipare alla manifestazione, nonostante i fatti di venerd�. Appena arrivata, preoccupata per il clima di tensione, ho cercato di sfilare all'interno di un gruppo il pi� compatto possibile e il pi� possibile intenzionato a rimanere coeso e a non consentire infiltrazioni di provocatori di qualunque genere. Avendo aderito all'iniziativa del P.R.C., ho sfilato con il gruppo della federazione di Roma, nel quale ho trovato vecchi amici romani, ma anche persone del gruppo di Bologna che avevano fatto la mia stessa considerazione per motivi di "sicurezza". A circa met� percorso il corteo si � fermato. Il nostro gruppo si trovava all'incirca nella seconda met� del corteo, ben compatto e lontano dagli scontri che si stavano svolgendo in testa.  Informati (pi� o meno) di quanto stava accadendo ed impossibilitati a proseguire, il corteo si � fermato. Abbiamo aspettato per quasi un'ora che la situazione si calmasse, cotti dal sole e soprattutto dall'ansia di essere chiusi in un tratto di strada di circa 2 km senza alcuna via di fuga, sapendo che la polizia stava caricando la testa del corteo e che la coda era chiusa da un secondo cordone. Nessuno si � fatto prendere dal panico. Dagli avvocati del Genoa Social Forum arrivavano raccomandazioni di restare compatti, di non far filtrare nessuno e di sedersi per dimostrare agli elicotteri che ci circondavano le nostre intenzioni pacifiche. Cos� � stato. Ma tutto ci� non � bastato. Dopo quasi un'ora di attesa hanno cominciato a piovere lacrimogeni dagli elicotteri della polizia e dei carabinieri e dai "cecchini" appostati in un giardino che dominava il lungomare. I primi lacrimogeni sul gruppo sono piovuti mentre eravamo ancora seduti. Sono seguiti 15 minuti di panico. Per fortuna eravamo abbastanza distanti dalle cariche, seppure sotto il fuoco continuo dei lacrimogeni. Mentre tornavamo indietro ho visto un ferito, immediatamente soccorso. Nessuno degli almeno 50.000 che sfilavano intorno e dietro di noi stava facendo niente. Tutti siamo stati bersagliati dal lancio indiscriminato e massiccio di lacrimogeni. Gran parte di questo blocco del corteo in fuga � stato deviato in direzione della stazione di Genova Brignole, dove ho saputo da altri che sono continuati i lanci di lacrimogeni e le cariche. Noi siamo tornati indietro e, nella quasi certezza dell'ormai dispersione dei manifestanti (vista la pioggia incessante di lacrimogeni), abbiamo trovato un'altra strada per tornare a casa. Dagli elicotteri era chiara la distanza tra noi e gli scontri. I lacrimogeni sono stati comunque sparati sul corteo per un tratto di almeno 1,5 km, occupato SOLTANTO da manifestanti pacifici (molti dei quali seduti).  Questo � quanto ho visto. Sono stata fortunata. Ciascuno di voi ne tragga le conclusioni che vuole, secondo me dovremmo tutti temere per la nostra libert� di espressione. Ciascuno faccia quello che vuole di questa e-mail, a me farebbe molto piacere sentire le vostre opinioni, magari quelli di voi che non hanno partecipato avranno avuto una visione diversa dell'accaduto. Ciao a tutti. Ste
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