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Trento: il rogo dei libri di testo
Studenti in piazza: "Libertà d'insegnamento"
"L'Alto Adige Trento", 20/11/2000

Studenti in piazza: "Libertà d'insegnamento"
Volantini contro la censura di Storace. "La scuola non è merce di scambio"

LA STORIA DISCUSSA

Elisabetta Brunelli

TRENTO. Un intenso volantinaggio ieri pomeriggio fra piazza Duomo e piazza Pasi. In questo modo l'Unione degli studenti (un'associazione a stampo sindacale, che afferma di battersi "perché i diritti degli studenti, sanciti dallo statuto, siano rispettati") protesta "contro ogni censura", prendendo così posizione nella bagarre sui libri di testo. All'iniziativa promossa dalla realtà studentesca hanno aderito Cgil del Trentino, Arci e Orizzonti d'Europa, Giovani comunisti e Ds del Trentino. Manifestata indignazione contro il presidente della Regione Lazio, Storace.
L'iniziativa raccoglie le voci di chi difende la libertà d'insegnamento e si oppone alla proposta di Alleanza Nazionale di istituire una commissione per stabilire quali siano i testi imparziali. L'Unione studenti scrive: "Mobilitiamoci tutti contro ogni tipo di censura e per ribadire che l'Italia è e rimarrà sempre un Paese libero e democratico". Spiegano: "Credevamo di aver scacciato lo spettro della censura per sempre dal nostro Paese. Credevamo che la libertà di opinione e di stampa fossero sancite, nel nostro Paese. Credevamo che l'antifascismo fosse un valore fondante e consolidato, nel nostro Paese". Prosegue: "La giunta regionale del Lazio, invece, seguita dalle altre giunte regionali di centro-destra, vuole imbavagliare la scuola ed il libero pensiero, istituendo commissioni di vigilanza sui libri di testo, che si arroghino il diritto di decidere quale storia può essere studiata e quale no, per mettere sullo stesso piano fascismo ed antifascismo, Resistenza e Repubblica di Salò". Concludono: "Ci opponiamo e lottiamo contro ogni tentativo di instaurare un regime culturale (primo passo per regimi d'altro tipo)".
Nel presentare il volantinaggio Carlotta Happacher, Elisa Bellé e Anna Raffaelli hanno argomentato la denuncia di "incostituzionalità della mozione approvata da Storace", ma si sono scagliate anche contro la decisione di Alleanza Nazionale di mettere a disposizione il proprio sito per raccogliere i commenti della gente e dare così giudizi "sull'onesta intellettuale dei docenti". L'Unione studenti teme che "la scuola diventi merce di scambio su cui fare polemica in campagna elettorale per conquistare qualche voto in più".



Elisabetta Brunelli
L'Alto Adige Trento
20 Novembre 2000

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