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"Cucullo viola la
Costituzione"
Comitato cittadino lo denuncia alla Corte dei diritti dell'uomo
Il Centro Chieti, 29/11/2000
CHIETI. "Cucullo viola
le leggi e la Costituzione, si accanisce perfino contro i bambini ma dentro la casa delle
libertà nessuno dice niente. Allora ci rivolgeremo alla magistratura, al prefetto e al
tribunale internazionale". Non è ancora chiusa la polemica per il modo in cui il
sindaco ha boicottato la festa degli alberi. Il comitato cittadino, presa visione degli
atti ufficiali, parte all'attacco.
"Il comitato per la difesa degli alberi, Legambiente e il movimento di cooperazione
educativa avevano promosso una passeggiata ecologica per i bambini delle scuole materne ed
elementari", ricorda Luca Di Iorio, portavoce del comitato, "per tutelare
l'incolumità dei piccoli avevamo chiesto al Comune la chiusura al traffico della strada
ma l'iniziativa non si è svolta perché numerosi vigli urbani hanno impedito l'accesso in
via Pianella a tutti: auto, pedoni e bambini".
La militarizzazione dell'area era stata voluta dal sindaco in persona, prosegue Di Iorio,
con un provvedimento "che viola la libertà costituzionale di riunioni pacifiche
(art. 17). Ed è sconcertante che dal comando dei vigili sia stata data esecuzione a un
ordine privo di requisiti di forma e di sostanza idonei a renderlo legittimo. Né va
sottaciuto che sono state violate le libertà costituzionali di circolazione (art. 16), di
manifestare il proprio pensiero (art. 21) e di educare (art. 33)". Ma a quanto pare
queste non interessano granché ai partiti alleati del sindaco, "perché con
rammarico rileviamo che nessuna voce di dissenso sia maturata nell'ambito
dell'amministrazione (assessori e consiglieri di maggioranza)". Il comitato, perciò
conclude ringraziando "le voci levate in segno di protesta" contro
l'incomprensibile atteggiamento del sindaco e si annuncia la decisione "di investire
la magistratura penale e segnalare la vicenda al prefetto di Chieti e al ministro per gli
interni (per i poteri esercitabili nei confronti di amministratori locali che violano le
leggi), alla corte dei conti e alla corte dei diritti dell'uomo".
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Il Centro Chieti
29 Novembre 2000
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