Dalla
Gazzetta di Modena, 9/11/2000
Hanno risposto in 1145 alla Festa dell'Unità: timori per la pace sociale ma sostanziale
"apertura" agli stranieri
Sondaggio Ds: benvenuti immigrati
Chiesti il rispetto delle regole e l'allontanamento dei clandestini
Risultati sorprendenti anche se il campione non è rappresentativo
di Rosa Cervone
Razzismo e intolleranza: due parole che siamo soliti pronunciare quando pensiamo
all'atteggiamento della nostra comunità nei confronti degli immigrati extracomunitari.
Tuttavia, i risultati di un'indagine condotta dai Ds tra il pubblico della Festa
dell'Unità, ci portano a nuove conclusioni: secondo il sondaggio, i modenesi sembrano
accettare con benevolenza il fenomeno immigrazione.
I dati sono stati illustrati ieri mattina presso la Federazione provinciale dei Ds da
Vittorio Martinelli, responsabile dell'Ufficio ricerche Ds regionale.
Al sondaggio - presentato nel pomeriggio durante un convegno promosso dall'associazione
"I Care" - hanno aderito 1145 individui, appartenenti per il 50% ad una fascia
d'età compresa tra i 25 e i 44 anni, con un livello di scolarità medio-alto e, per il
57%, lavoratori indipendenti. Inoltre, solo il 12% degli intervistati risulta avere un
orientamento politico di centro-destra.
Leggendo questi dati, è subito chiara la non assoluta attendibilità dei risultati
ottenuti, dal momento che il 50% degli intervistati appartiene ad una sfera che lo stesso
Martinelli ha definito di "centralità sociale".
Infatti, gli anziani e gli individui di basso grado di scolarizzazione non hanno avuto un
peso rilevante nelle percentuali ottenute.
Tuttavia, il sondaggio mostra alcuni particolari di rilievo. Innanzi tutto, i modenesi
hanno per il 70 per cento un rapporto diretto, soprattutto in ambito lavorativo, con
extracomunitari. In secondo luogo, sebbene siano convinti che un eccessivo afflusso di
immigrati possa risultare dannoso per il controllo sociale, si dichiarano favorevoli
all'impiego di extracomunitari in regola in quei lavori che i disoccupati italiani si
rifiutano di fare.
Questi dati hanno permesso agli ideatori del sondaggio di costruire, rispetto agli
intervistati, quattro diverse tipologie di individui, tra cui quella degli emotivi sembra
incarnare con maggior precisione la fisionomia del cittadino modenese.
L'emotivo è colui che ha, nello stesso tempo, paura che venga lesa la pace sociale e
voglia di essere solidale nei confronti dei nuovi arrivati, che desidera concedere gli
stessi diritti allo straniero in difficoltà a patto che vi sia una legge che garantisca
l'estromissione dei clandestini, a tutela della propria tranquillità.
I risultati così ottenuti non possono che sorprendere: i modenesi, infatti, non si
chiedono se accettare o rifiutare gli extracomunitari, ma si preoccupano di garantire una
equa distribuzione di diritti rispetto ai doveri conseguiti.
Questo, secondo Maria Gualdi, responsabile Politiche sociali dei Ds, e Andrea Sirotti,
responsabile Sanità del Ds, non può che portarci ad un'unica conclusione: è necessario
muoversi con fermezza verso la richiesta di legalità a favore della condizione degli
immigrati extracomunitari, senza più sottovalutare la disponibilità dei cittadini.
Rosa Cervone
"La Gazzetta di Modena"
9 Novembre 2000
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