L'OPINIONE POLITICA

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le realizzazioni del centrosinistra 
le politiche per la famiglia
rendiconto dei primi risultati

20 marzo 2000

Cerchiamo di fornire brevi schede di riepilogo sull’attività del centrosinistra in questi cinque anni di governo: cinque anni in cui l’Italia vinto la sfida dell’Europa riportando ordine nella dissestata finanza pubblica e creando le condizioni per nuove politiche di sostegno diretto allo sviluppo che ormai da un anno stanno dando grandi risultati in termini di aumento dell’occupazione, di riduzione delle tasse, e di aumento dei redditi soprattutto per le famiglie in condizioni più disagiate.

Ed è proprio questo il punto su cui insistiamo: l’Italia ha seguito un percorso chiaro e lineare, affrontando e vincendo sfide difficili e considerate da molti impossibili. Ha dovuto compiere un grande sforzo, ma lo ha fatto con equità e giustizia ed oggi, grazie al centrosinistra, è un
paese migliore di quello che era cinque anni fa.

Per ripercorrere i principali fatti della politica de L’Ulivo di questi anni, ci affidiamo principalmente al “Rapporto all’Italia” del Prof.Onofri, consigliere economico della Presidenza del Consiglio.

Per approfondimenti il Rapporto di Onofri è disponibile integralmente in formato Word sul sito:
www.ragazziperlulivo.net


UNA POLITICA PER LA FAMIGLIA

Negli ultimi quattro anni il welfare a favore delle famiglie è stato al
centro dell’attività dei Governi e del Parlamento.
In passato le politiche a favore delle famiglie hanno rappresentato il punto
debole del welfare italiano rispetto all’Europa. (…) E’ mancata [in passato]
una visione complessiva del problema e un interesse specifico verso quelle
insostituibili «cellule» della società e dell’economia che sono le famiglie.
(…)
Le novità di questa legislatura rappresentano una riforma a trecentosessanta
gradi; le famiglie sono state prese in considerazione come «luogo speciale»
di relazioni umane – in particolare con nuove norme che tengono conto del
lavoro di cura e del bisogno di tempo - ma anche come nucleo economico e
sociale. Per la prima volta i bambini sono stati portati al centro degli
interventi pubblici.
Il reddito delle famiglie è stato sostenuto sia direttamente – il nuovo
assegno per i nuclei familiari – che indirettamente attraverso gli sgravi
fiscali. Con la Finanziaria 2001 sono previsti tagli alle imposte per circa
100.000 miliardi negli anni 2000, 2001, 2002, 2003. E' stata ridotta
l’imposta di successione, abolendo qualunque prelievo sui cespiti ereditari
più modesti. Si è notevolmente ampliata la disponibilità anticipata delle
liquidazioni per le diverse esigenze delle famiglie.
Il reddito degli anziani è stato oggetto di particolare attenzione mediante
l’aumento delle pensioni minime e delle pensioni e degli assegni sociali.
Sono stati aboliti i ticket sui farmaci e sulle prestazioni sanitarie: i
primi sconti partono nel 2001, mentre nel 2003 si arriverà alla completa
gratuità.
Il grande problema della casa è stato affrontato riportando in basso il
livello dei tassi, cioè il costo dei mutui, grazie all’ingresso nell’Euro, e
sbloccando finalmente il mercato degli affitti. Sono state varate una serie
di agevolazioni per la casa: dagli sconti fiscali sull’abitazione - con
l'abolizione dell'Irpef sulla prima casa in particolare - agli sgravi e ai
contributi per gli affitti, alla restituzione di parte delle spese per
ristrutturazione.
E’ stata varata la riforma dell’assistenza e dei servizi sociali, attesa
almeno da vent’anni.
La legislazione sulla maternità, già tra le più avanzate nel mondo, è stata
rafforzata e ampliata, con forme di tutela anche per le donne che non hanno
un lavoro o hanno un lavoro precario.
Nuove misure sono state decise per conciliare la vita lavorativa con quella
familiare, favorendo anche il lavoro di cura dei padri.
L’infanzia è diventata un punto chiave del welfare con nuovi progetti mirati
e soprattutto con finanziamenti finalmente significativi; i bambini che non
vanno a scuola e i bambini vittime di abusi e violenza sono state le due
priorità. Le adozioni internazionali sono diventate più sicure e tutelate.
Interventi ad hoc sono stati pensati per le esigenze delle persone disabili
e del loro contesto familiare.
I servizi sono stati finanziati con forti interventi. Nei primi tre anni di
governo del Centrosinistra sono stati stanziati 5 mila miliardi in più per
le politiche familiari e la Finanziaria del 2000 ha messo in campo altri 6
mila miliardi tra minori entrate e maggiori spese. La Finanziaria 2001 ha
provveduto ai rifinanziamenti, in attesa che sia definitivamente operativa
la nuova legge sull’assistenza e i servizi sociali.
La formazione degli adulti, un’attività fondamentale in una società sempre
più basata sulla conoscenza, ma che finora non era stata tutelata in alcun
modo, è stata oggetto di politiche specifiche, con la previsione di
permessi speciali per chi vuole interrompere il lavoro con un periodo di
studio.
Gli interventi per le famiglie devono essere ulteriormente sviluppati. Molte
leggi sono già operative, per altre i lavori sono in corso. Tra queste
ricordiamo il Reddito minimo di inserimento, che ha concluso nel 2000 la
sperimentazione in 39 Comuni italiani (la Finanziaria per il 2001 prevede
una proroga, mentre sarà un successivo provvedimento legislativo previsto
dalla nuova Legge sull’assistenza e i servizi sociali ad allargarlo
finalmente a tutto il territorio nazionale). Ma una nuova impostazione delle
politiche per le famiglie è stata definita con chiarezza, a partire dalla
scelta di destinare più risorse a questo segmento del welfare, assunto
finalmente come priorità.


webmaster: Andrea Cano

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