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sardo nel caos - articolo della "Nuova Sardegna" |
Forza Italia è in calo e dà la colpa alla giunta: centrodestra nel caos per le
rivalità.
Ppi: "Il vizio sta nei tradimenti iniziali"
CAGLIARI. I sondaggi sul Centrodestra non vanno bene, quelli su Forza Italia vanno ancora
peggio. E in vista delle elezioni politiche la maggioranza è in allarme: ieri il
presidente della giunta Mario Floris e gli altri leader della coalizione hanno deciso di
rilanciare l'appuntamento del Forum. Ma le difficoltà, anzichè ricompattare gli alleati,
rischiano di provocare nuove divisioni. Gli "azzurri" di Mauro Pili, ad esempio,
danno la responsabilità del calo proprio alla giunta dell'"usurpatore" Floris.
Il quale, invece, se la prende con lo scarso contributo dei gruppi consiliari. E dal
Centrosinistra è il Ppi a riproporre le accuse: "Il vizio che sta provocando quel
caos politico sta all'origine, nei ribaltoni e nei tradimenti del mandato popolare".
Convocato dai Riformatori, preoccupati perchè l'appuntamento del Forum (2-3 dicembre a
Chia) è già in una fase di stanca, il vertice del Centrodestra è servito per mettere a
punto una serie di iniziative in vista della riunione degli Stati Generali del
Centrodestra. La prima assemblea sarà quella con gli amministratori locali (13 novembre a
Cagliari). Ma la maggioranza rischia di essere travolta proprio dal suo tentativo di
rilanciarsi. Perchè il confronto provoca ulteriori lacerazioni e i tentativi di fare una
tregua alle risse si sono sinora infranti con gli scontri in consiglio regionale:
l'ultimo, il più clamoroso, quello sui fondi europei, con la giunta che viaggia in una
direzione (confronto e approvazione dei documenti in consiglio regionale) e la sua
maggioranza in un'altra (bastano le direttive già votate).
E ulteriori divisioni potrebbero essere provocate dalle elezioni politiche. Non tanto e
non solo per le tensioni sulle candidature, quanto per le diverse strategie che ciascun
partito si sta dando per recuperare consensi alla propria sigla: i centristi (Udr, Ccd e
Pps) puntano tutto sull'azione della giunta; An (in seria difficoltà col proprio
elettorato per via delle lottizzazioni e dell'assenteismo della maggioranza) vuole
differenziarsi al punto da guardare alla verifica con minor interesse e preferirebbe da
subito un maggior impegno in consiglio regionale; i Riformatori hanno urgente necessità
di fare almeno qualche riforma; Forza Italia (che nei sondaggi avrebbe fatto registrare il
maggior calo) è tra due fuochi: da una parte non può non sfruttare l'azione di governo,
dall'altra vuole dalla giunta (soprattutto con Mauro Pili in previsione della
"staffetta" con Floris) a cui assegna la colpa dell'attuale impopolarità. Se
Pili divesse forzare ancora, come ha fatto sui fondi europei, la situazione potrebbe
esplodere.
Un giudizio fortemente negativo sul Centrodestra è stato confermato dal comitato
regionale del Ppi, che ha approvato all'unanimità la relazione del segretario Gian
Valerio Sanna sulla proposta di statuto federato col partito nazionale. Approvando
l'azione del gruppo guidato da Paolo Fadda, il comitato regionale ha messo in evidenza le
"scelte confuse e contradditorie" della maggioranza, che punta "solo alla
conquista del potere con la sua cultura "antidemocratica" e che stanno di fatto
"paralizzando il consiglio regionale", i cui unici atti approvati sono quelli
ispirati e votati dal Centrosinistra.
(da "la nuova Sardegna" del 5/11/2000)
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