

Elizabeth
Bathory,
la
Contessa sanguinaria
Esistono
molte leggende sui vampiri. In ogni caso, esistono anche documenti ufficiali che
provano l’esistenza
di un’autentica
contessa del diciassettesimo secolo, Elizabeth Bathory, considerata la
vampiressa più assetata di sangue di tutti i tempi.
Nata nel 1560 in una delle più antiche e ricche famiglie della Transilvania,
Elizabeth Bathory aveva molti parenti potenti - un cardinale, alcuni principi,
ed un cugino che era primo ministro d’Ungheria;
il più famoso dei Bathory fu Re Steven di Polonia (1575)
Elizabeth
sposò il Conte Ferencz Nasdasdy quando aveva appena 15 anni, mentre lui ne
aveva 26, e con il quale visse nel Castello Csejthe nella contea di Nyitra, in
Ungheria.
Il
Conte, soprannominato “L’eroe
nero di Ungheria”
passava molto tempo lontano da casa per combattere; durante le sue ripetute
assenze, il servo di Elizabeth, Thorko, la iniziò all’occulto.
Elizabeth, per un breve periodo, scappò con un’oscuro
straniero, ma poi decise di tornare a casa. Fortunatamente il conte la perdonò,
ma Elizabeth, tornata al castello, iniziò ad entrare in conflitto con la
suocera e, cosa assai più terribile, iniziò a torurare le serve con l’aiuto
della sua vecchia balia Iloona Joo.
Nel 1600 Ferencz morì ed inizò il periodo delle vere atrocità di Elizabeth
che, per prima cosa, fece espellere l’odiata
suocera dal castello.
Molto vanitosa ed ormai quarantenne, la contessa iniziava ad essere preoccupata
della vecchiaia e della sua perdita di bellezza. Si narra che un giorno una
serva, rea di averle tirato i capelli mentre glieli stava acconciando, fu
colpita dalla contessa, infuriata, così forte da farla sanguinare; il sangue
della giovane cadde sulla mano della contessa che immediatamente pensò che la
sua pelle avesse acquisito la freschezza della giovane ragazza attraverso il suo
sangue; Elizabeth era sicura di aver scoperto il segreto dell’eterna
giovinezza. Con l’aiuto
di Thorko e del maggiordomo, la spogliò e la dissanguò, versando il suo sangue
in un’enorme
vasca, dopodiché si vi si immerse. Furono sue complici anche due fattucchiere,
Darvula e Dorottya Szentes.
Per i successivi 10 anni, i perfidi servitori di Elizabeth la rifornirono
costantemente di nuove ragazze per il rituale bagno di sangue, ma una delle
vittime, riuscita a scappare, informò le autorità sui terribili fatti che
accadevano al Castello Csejthe. Re Mathias di Ungheria ordinò quindi al Conte
Cuyorgy Thurzo, cugino di Elizabeth e governatore della provincia, di attaccare
il castello. Il 30 dicembre del 1610, le sue truppe assalirono il castello.
Quando entrarono, si trovarono di fronte ad uno spettacolo agghiacciante: una
ragazza morta nella stanza principale, prosciugata del suo stesso sangue ed un’altra
viva ma dal corpo cosparso di fori; nei sotterranei scoprirono molte ragazze
imprigionate e, sotto il castello, i corpi di almeno altre 50 ragazze.
Elizabeth fu arrestata e, l’anno
successivo, processata a Bitcse; si rifiutò di dichiararsi colpevole o
innocente e non fu mai presente al processo. Di questo processo fu fatta una
trascrizione che è sopravvissuta fino ad oggi in Ungheria. Johannes Ujvary, il
maggiordomo, testimoniò che circa 37 ragazze erano state assassinate, sei delle
quali egli aveva personalmente assunto per lavorare al castello. Le vittime
venivano legate e tagliate con forbici e coltelli. A volte erano le deu
fattucchiere a torturare le ragazze, a volte la contessa stessa. La vecchia
balia di Elizabeth testimoniò che circa 40 ragazze erano state torturate ed
uccise.
Tutte le persone coinvolte negli omicidi, tranne la Contessa Bathory, furono
decapitate e cremate escluse le due complici che furono bruciate vive. La
Contessa Elizabeth non fu mai condannata per alcun crimine, ma fu ordinato che
le porte e le finestre della camera da letto della contessa fossero murate con
lei dentro, lasciando solo un foro dal quale far passare il cibo. Re Mathias II
chiese la pena di morte per Elizabeth ma, su richiesta del cugino primo
ministro, si accordò per un rinvio a tempo indeterminato della sentenza, che in
realtà significava una reclusione solitaria a vita.
Nel 1614, dopo 4 anni di incarcerazione, una della guardie si accorse che la
contessa giaceva a terra, immobile. Elizabeth Bathory, la “Contessa
sanguinaria”,
era morta.
Ci sono molte connessioni tra i Bathory ed i Dracula:
*il
comandante della spedizione che aiutò Vlad a riconquistare il suo trono nel
1476 era il Principe Steven Bathory;
*un
feudo di Dracula, Castel Fagaras, divenne un possedimento dei Bathory all’epoca
di Elizabeth;
*inoltre,
entrambe le famiglie hanno un drago nello stemma di famiglia.