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5.1. Quali sono le modalità di accesso a Internet?
P N - V Affinchè un utente possa accedere alla rete, come già detto, è necessario che egli possa
collegarsi in qualche modo ad una rete locale di calcolatori che fa parte di Internet, e che puòessere quella della aziendale o dell'Università così come quella di un provider (fornitore diaccessi), ossia qualcuno che venda la possibilità di collegarsi alla rete.

Esistono vari gradi di accesso a Internet e vari mezzi diversi, ciascuno dei quali presenta
vantaggi e svantaggi. E' bene avere presente le differenze tra essi, sia per capire cosa si può
e non si può fare con il proprio accesso, sia per scegliere il tipo di accesso che più è adatto
alle proprie esigenze.

Per prima cosa, è bene distinguere tra un collegamento diretto, in cui il vostro computer,
mentre lavorate, è parte di Internet a tutti gli effetti, e riceve quindi un nome ed un IP
numerico, e un collegamento indiretto, in cui il vostro computer è utilizzato come
"strumento" per permettere l'uso di altri computer connessi a Internet, ma non viene mai
collegato alla rete vera e propria.

Tenendo presente questa differenza, è possibile raggruppare i diversi tipi di accesso in quattrocategorie:

1.Collegamento diretto su linea dedicata: una linea dedicata (leased line) è un
circuito per la trasmissione di segnali che viene dedicato in permanenza alla
comunicazione tra due sistemi informatici prefissati, e che, quando essi non
comunicano, rimane inutilizzato. È di questo tipo il collegamento diretto del proprio
computer ad una rete locale facente parte di Internet, se effettuato tramite un cavo
che viene sempre ed esclusivamente dedicato a questo scopo, e che può essere un
cavetto di cinquanta centimetri che collega il vostro computer ad una presa di rete così
come un cavo di cinquanta chilometri affittato a caro prezzo dalla Telecom;
l'importante è che sia riservato alla vostra connessione. In questo caso, il vostro
computer fa sempre e comunque parte della rete; esso viene individuato da un proprio
IP numerico e associato ad un nome letterale tramite il quale chiunque, in qualunque
momento e da qualunque parte di Internet, può contattarlo (purchè ovviamente il
computer sia acceso). Disponendo del relativo software, installato sul proprio
computer, è così possibile utilizzare tutti i possibili servizi e protocolli di Internet (si
parla quindi di collegamento full Internet). Esempio: PC in rete Token-Ring collegata
ad un server collegato in via diretta ad Internet.

2.Collegamento diretto su linea commutata: una linea commutata (switched line)
è un circuito per la trasmissione di segnali che non è permanente, ma viene creato sul
momento modificando la posizione di un certo numero di interruttori (o con metodi più
raffinati). Tanto per capirci, un esempio di linea commutata è la linea telefonica:
quando voi digitate un numero di telefono, le centrali telefoniche provvedono a creare
un circuito di collegamento tra voi e il destinatario, che viene poi distrutto al termine
della chiamata. In questa categoria rientrano quindi tutti gli accessi diretti via modem e
telefono. In questo caso, il vostro computer non è perennemente collegato a Internet,
ma lo è solo nel momento in cui voi stabilite il collegamento telefonico: non potrete
quindi usarlo, ad esempio, per tenerci una casella postale o pagine Web che desiderate
pubblicare, in quanto per queste operazioni è opportuno che il computer sia acceso e
collegato alla rete 24 ore su 24. Tuttavia, una volta che stabilite il collegamento il vostro
computer riceve un proprio IP numerico (secondo la procedura di "allocazione di IP
dinamico" che vedremo in seguito) e un corrispondente nome letterale, con il quale può
essere individuato da qualunque altro utente di Internet, almeno per il tempo in cui il
collegamento telefonico viene mantenuto. Pertanto, per tutta la durata del collegamento
l'accesso è ancora di tipo "full Internet": si possono utilizzare tutti i servizi e protocolli, a
patto di disporre del relativo software sul proprio computer. Esempio: PC collegato da
casa, via modem e telefono, al calcolatore di un fornitore di accessi.

3.Collegamento in emulazione di terminale: in questo tipo di collegamento, l'utente
dispone di un'area su una macchina (tipicamente un grosso elaboratore) alla quale si
collega usando il proprio PC come terminale, tramite una connessione locale oppure
tramite linea commutata (modem e telefono). In questo caso, il vostro PC non fa mai
parte di Internet, neanche quando il collegamento è stabilito; funziona semplicemente
da terminale, ossia "presta" all'altro computer la tastiera e il monitor in modo che voi
possiate usarlo a distanza. L'accesso a Internet è quindi indiretto: se il grosso
computer è collegato a Internet, esso disporrà di un suo IP e di un suo nome letterale, e
voi potrete servirvene per navigare ed utilizzare tutti i servizi di Internet, a patto che su
di esso sia installato il software necessario. Poichè il vostro computer non è connesso
a Internet, tutti i file che preleverete dalla rete verranno salvati all'interno della vostra
area sul computer remoto, e dovrete poi trasportarli sul vostro PC in seconda battuta. I
collegamenti in emulazione di terminale sono esclusivamente testuali, quindi con un
collegamento di questo tipo non potrete vedere grafica di nessun tipo (addio pagine
Web supercolorate...). Esistono alcuni programmi che permettono di simulare una
connessione diretta anche disponendo della sola connessione in emulazione di
terminale; tuttavia, viste le sue limitazioni, questo tipo di collegamento, che pure fino a
non più di un anno fa era lo standard, sta scomparendo e venendo sostituito dal
collegamento diretto su linea commutata. Esempio: terminale 3270 di un grosso
calcolatore collegato in Internet.

4.Collegamento di sola posta elettronica: in questo caso tutto quello che potete fare
è spedire e ricevere messaggi di posta elettronica da e per utenti Internet. Questo caso
è tipico di utenti collegati direttamente a reti che non fanno parte di Internet, ma che
spesso stabiliscono accordi in modo da permettere almeno le comunicazioni via posta
elettronica. Anche se il vostro collegamento è di questo tipo, non disperate: non potrete
navigare come nei tre casi precedenti, ma potrete lo stesso usare molti dei servizi di
Internet tramite la posta elettronica.

 

5.2. Come posso accedere a Internet da casa? Cosa sono SLIP e PPP?
P - - V Negli ultimi anni si è diffuso l'accesso diretto su linea commutata, ossia il collegamento diretto del proprio computer alla rete via telefono. Questo tipo di collegamento presenta difficoltà tecniche, in quanto le linee telefoniche, rispetto ai normali cavi usati nelle reti locali di calcolatori, permettono velocità di trasmissione molto minori e risultano molto più "sporche", ossia provocano più facilmente errori di trasmissione. È stato allora necessario studiare alcuni particolari protocolli di comunicazione che permettessero il dialogo tra computer secondo le convenzioni Internet (ossia quell'insieme di protocolli che, come si vedrà, va sotto il nome di TCP/IP) anche sfruttando le linee telefoniche.

La prima risposta a questo problema è il protocollo SLIP (Serial Line Internet Protocol).
L'efficienza del collegamento può essere migliorata sfruttando il protocollo CSLIP, ossia lo
SLIP a cui è stato aggiunto un algoritmo di compressione detto di Van Jacobson, e che quindi, comprimendo i dati, permette una maggior velocità di trasmissione. Infine, è stato sviluppato il protocollo PPP (Point to Point Protocol), che aggiunge alla compressione dei dati un algoritmo di correzione degli errori di trasmissione, e include inoltre un protocollo (PAP o Password Authentication Protocol) per l'autenticazione delle password.

Per poter collegare direttamente il proprio computer tramite telefono è allora necessario
eseguire in "sottofondo" un programma che si occupi di effettuare la connessione telefonica
(dial-up connection) e di trasmettere i dati sulla linea telefonica secondo uno di questi
protocolli. Uno dei più noti programmi di questo tipo, per Windows 3.1, è Trumpet Winsock.
Senza un programma di questo tipo è assolutamente impossibile far funzionare i programmi di  "alto livello" come i browser.

Quando l'utente si collega da casa via telefono utilizza la rete telefonica per tutto il tratto tra il proprio modem e il modem del fornitore di accessi. Pertanto dovrà anche pagare, per tutto il tempo di collegamento a Internet, la bolletta telefonica, secondo la tariffa relativa a tale tratto (ossia la tariffa urbana se il proprio telefono e quello del fornitore sono nella stessa rete urbana telefonica, altrimenti l'opportuna tariffa interurbana).


5.3. Come posso acquistare un accesso a Internet? Che cosa compro realmente?
P - - V Un utente che voglia utilizzare Internet con un computer che non è direttamente connesso ad
essa (ossia a una rete locale che ne fa parte) deve acquistare il diritto di accesso da qualcuno che invece dispone di una connessione diretta, ossia da un Internet access provider (fornitore di accessi). Come già detto, difatti, l'uso di Internet è gratuito per tutti, grazie al patto sottinteso secondo il quale ciascun possessore di una parte della rete provvede a mantenerla in funzione e a garantire l'accesso ad essa per tutti gli utenti; quello che invece il provider vende al singolo cliente è il diritto ad accedere alla propria parte di rete, dalla quale potrà poi, gratuitamente, proseguire verso qualunque altro computer connesso a Internet.
Acquistando un accesso a Internet, quindi, non si acquista alcun servizio ulteriore; tutto ciò
che può essere trovato in rete è intrinsecamente gratuito per tutti gli utenti (oppure viene
offerto ad un prezzo che è indipendente dal modo con cui l'utente si collega alla rete). Al
limite, il provider può includere nel costo dell'accesso anche la licenza d'uso per programmi di comunicazione oppure convenzioni con fornitori di servizi a pagamento.

Quando si deve acquistare un accesso a Internet è importante quindi valutare alcuni fattori,
che secondo un personalissimo ordine di importanza sono:

1.Il tipo di collegamento offerto (diretto su linea dedicata o commutata, emulazione di
terminale, posta elettronica); attualmente, visto il rapporto costi/benefici, la scelta
migliore per il piccolo utente è il collegamento diretto su linea commutata, mentre la
linea dedicata può avere senso per aziende medio-grandi che desiderino ad esempio
predisporre un proprio server WWW (vedi Fase II - La presenza).
2.Nel caso si scelga il collegamento diretto su linea commutata, la vicinanza del nodo
telefonico di accesso; il costo della bolletta telefonica è fortemente dipendente dalla
distanza tra i due telefoni, per cui è di fatto accettabile solo un collegamento all'interno
della stessa rete urbana telefonica oppure tramite interurbana a breve distanza.
3.Sempre nel caso del collegamento su linea commutata, il numero e la velocità dei
modem del fornitore: è inutile acquistare il servizio se poi trovate sempre occupato
quando chiamate o risulta insopportabilmente lento.
4.La disponibilità e il relativo costo di servizi aggiuntivi, quali l'affitto di uno spazio per la
pubblicazione di pagine Web o di manodopera per realizzarle (vedi Fase II - La presenza);
5.Il software fornito; in particolare certi provider obbligano ad usare il proprio software
per la connessione, che talvolta non è all'altezza degli altri programmi analoghi
disponibili in rete; è particolarmente importante, specialmente per l'utente meno
esperto, che sia possibile utilizzare un buon browser e in particolare Netscape;
6.L'affidabilità e la serietà del provider (difficile da valutare a priori, ma se poi i server
che dovrebbero collegarvi a Internet sono sempre malfunzionanti?).

Un'alternativa che spesso si pone è fra uno dei grandi provider nazionali (Video On Line,
Intesa, Italia On Line...) e un piccolo provider locale. Ovviamente, un grande provider
garantisce mediamente un servizio puntuale ed efficiente, ed è preferibile disponendo dei
capitali e dei mezzi necessari; d'altra parte un piccolo provider può essere più disponibile e
facilmente contattabile per un aiuto nell'installazione e nel funzionamento del collegamento.
Conviene quindi, come in ogni cosa, valutare secondo buon senso...

 

5.4. Se mi collego via modem, posso realizzare mie pagine WWW?
- N - V Questo è un tipico argomento del capitolo successivo (Fase II - La presenza) ma lo
anticipiamo per la sua importanza: sia perchè lo spirito della rete è proprio quello secondo cui tutti gli utenti contribuiscono con qualcosa di proprio, sia perchè Internet può offrire a privati e a piccole organizzazioni e aziende un canale comunicativo dalla potenza enorme, specialmente se confrontata con i costi (d'altra parte Internet non è un mezzo pubblicitario, e se pensate di usarla a scopi commerciali fareste bene a leggere il paragrafo "Posso usare Internet a scopi commerciali?"). Non tutti gli utenti hanno ben chiaro cosa sia effettivamente necessario per realizzare proprie pagine WWW, per cui ecco il riassunto di tutte le necessità:

1.Uno spazio sul disco (ossia un'area) di un computer che sia connesso direttamente alla rete 24 ore su 24, che resti acceso 24 ore su 24, su cui sia in funzione un programma server HTTP 24 ore su 24;
2.Qualcuno che scriva le suddette pagine in linguaggio HTML.

Tutto qui? Effettivamente le richieste non sono eccessive, e questo è il motivo dell'enorme
numero di pagine Web esistenti nel mondo. Tuttavia, il punto 1 richiede innanzi tutto una
connessione diretta in linea dedicata - questo perchè mantenere un collegamento in linea
commutata operativo per 24 ore su 24 vi manderebbe in rovina con la bolletta... (In realtà, non è strettamente necessario che il computer sia operativo 24 ore al giorno, ma nelle ore in cui esso non è operativo nessuno può leggere le vostre pagine. Se poi considerate che, a causa dei fusi orari, non esistono ore di morta per la rete, in cui spegnere il server...) Per questo motivo, tutti gli utenti che non possono permettersi una connessione in linea dedicata, e che si collegano quindi via modem, "affittano" generalmente spazi sui server dei provider, che per loro natura sono sempre accesi e connessi alla rete.

Se pensate quindi di aver bisogno di una presenza sul World Wide Web, la sua disponibilità e il suo costo può essere un fattore determinante nella scelta del provider. Per gli studenti, inoltre, è il caso di contattare i gestori della rete della propria Università: molte (ma non tutte) mettono gratuitamente a disposizione degli studenti interessati aree coperte da un server HTTP.
Se invece volete assolutamente mettere in piedi un vostro server, senza dover dipendere dagli altri, dovrete procurarvi l'hardware (la maggior parte dei server sono Unix, ma anche i PC più potenti possono andare bene) e il software (un programma server HTTP; i più usati sono quelli del CERN e della NCSA, i cui indirizzi sono reperibili nel capitolo dei riferimenti), e inoltre qualcuno che ne capisca per l'installazione del tutto.

Il punto 2, invece, è molto più semplice di quanto sembri; l'HTML è estremamente facile da
imparare, ed in rete sono disponibili una infinità di manuali (qualche indizio è contenuto anche nel prossimo capitolo di questa guida). Si noti che le pagine HTML testuali occupano pochi kilobyte ciascuna, per cui potrebbe essere sufficiente disporre di un'area di poche centinaia di kilobyte sul computer di cui al punto 1. Se però si intende utilizzare una grande quantità di grafica, oppure mettere in piedi sistemi più complicati come i database interattivi, può essere necessario uno spazio maggiore.

Un discorso analogo a questo può essere fatto per chi desideri mettere in rete archivi FTP,
sistemi TELNET (ad esempio un bel mondo virtuale...) e simili: è sempre necessario un
computer con le caratteristiche descritte e un server per il relativo protocollo, nonchè
qualcuno che "sappia come fare".

 

5.5. Quali servizi sono disponibili se dispongo solo di E-mail?
- N E - Esistono sistemi pensati per permettere l'utilizzo tramite posta elettronica praticamente di
qualsiasi servizio di rete - persino la lettura di pagine ipertestuali del World Wide Web! Se
siete interessati alla questione, è consigliabile leggere la FAQ "Accessing the Internet by
E-mail" (Accedere a Internet tramite E-mail), che può essere ottenuta tramite posta
elettronica spedendo all'indirizzo [email protected] un messaggio contenente al
suo interno - dopo le righe di intestazione - il seguente testo:

send lis-iis e-access-inet.txt

In alternativa, potete ottenere la versione italiana di tale FAQ spedendo all'indirizzo
[email protected] un messaggio vuoto (ossia senza testo) e contenente come Subject le
parole send accmail.it.

Questa FAQ può anche essere ottenuta negli archivi delle FAQ oppure leggendo il
newsgroup news.answers, dove viene pubblicata settimanalmente.

Oltre a ciò, potete spedire a ciascuno degli indirizzi seguenti un messaggio contenente nel
testo, dopo le intestazioni, la sola parola help, per ottenere aiuto sul relativo servizio:

[email protected]
[email protected]
[email protected]
FTP via E-mail (si veda anche, in questa guida, la domanda apposita su FTPMAIL)
[email protected]
[email protected]
ARCHIE via E-mail
[email protected]
[email protected]
Gopher via E-mail
[email protected]
Accesso all'archivio delle FAQ via E-mail
[email protected]
WAIS via E-mail
[email protected]
[email protected]
Lettura di pagine
WWW via E-mail


Esistono ancora altre possibilità, incluso l'uso di FINGER e WHOIS o l'utilizzo di motori di
ricerca come Lycos o la lettura dei newsgroup, ma per ulteriori informazioni conviene leggerela suddetta FAQ.

Un'ultima nota di netiquette: questi servizi sono stati pensati per gli utenti che dispongono
soltanto di accesso tramite posta elettronica. Se è vero che nulla impedisce ad un utente che
dispone di una connessione diretta di servirsene, è anche vero che per educazione egli
dovrebbe farlo solo in caso di estrema necessità, utilizzando i server più vicini. (Gli indirizzi
succitati sono solo alcuni dei possibili; nella FAQ, o nell'aiuto che vi manderanno i server
stessi, ne troverete altri.)

 

5.6. E' possibile simulare una connessione diretta tramite un terminale?
- - E - Questo problema dovrebbe rapidamente scomparire insieme alle connessioni in emulazione di terminale. Tuttavia, al giorno d'oggi esistono ancora molti utenti - specialmente quelli che
hanno acquistato un accesso più di un anno fa, quando le connessioni dirette erano rare - che si collegano a Internet in emulazione di terminale, ossia tramite un collegamento pensato esclusivamente per trasmettere testo.

La caratteristica di una connessione diretta, come visto, è quella di assegnare al computer
dell'utente un IP numerico, in modo che esso diventi parte effettiva della rete, e quindi di
trasmettere i dati tramite lo SLIP o una delle sue evoluzioni. Nel collegamento in emulazione
di terminale, invece, l'unica macchina a disporre di un proprio IP numerico è quella del
fornitore di accessi, di cui il computer dell'utente funziona solo da terminale; tutti i dati binari
relativi alla navigazione non vanno a finire sul computer dell'utente, ma sull'area che egli
possiede sul computer del fornitore. Come è allora possibile far sì che anche il proprio
computer disponga di un IP e possa trasmettere tramite SLIP su una linea che non lo
supporta? La risposta è semplice: basta un programma che, eseguito sul computer del
fornitore, da un lato si metta a parlare lo SLIP sulla linea telefonica, e dall'altro provveda a
ritrasmettere sulla linea telefonica tutti i dati originariamente diretti all'area dell'utente, e
viceversa faccia finta che tutti i dati provenienti via telefono dal computer dell'utente siano in
realtà provenienti dall'area dell'utente sul computer del fornitore, "ingannando" il software di
gestione della rete. In questo modo, di fatto, il computer dell'utente può utilizzare come proprio IP quello del computer del fornitore, e può compiere tutte le normali operazioni di un computer con connessione diretta; l'utente può installare sul proprio computer lo stesso software che installerebbe se disponesse di una connessione diretta su linea commutata (incluso il software di trasmissione tramite SLIP), e può quindi far funzionare un normale browser grafico, scaricare file direttamente sul proprio hard disk, eccetera.

I programmi che compiono le operazioni di "simulazione" descritte si dicono programmi di
pseudo-SLIP; il più noto di essi si chiama TIA (Take Internet Anywhere), ed informazioni
su di esso si possono ottenere via Web all'indirizzo http://www.marketplace.com o
spedendo un E-mail a [email protected]. Un altro pacchetto di questo tipo è
Remsock; potrete ottenere informazioni spedendo a [email protected] un messaggio avente come Subject info remsock.

Un'ultima nota: poichè questi programmi sfruttano la connessione in emulazione di terminale
(e quindi il computer del fornitore) in modo molto più massiccio di quanto avverrebbe se essa venisse usata in modo "normale", molti fornitori di accessi in emulazione di terminale tendono a dissuadere gli utenti dall'usarli, se non a vietarne del tutto l'utilizzo. Prima di usarli è quindi bene accertarsi se il proprio fornitore ha delle obiezioni al riguardo.

 

5.7. Quali sono le altre reti di calcolatori esistenti? Come posso accedervi?
- N E - Con il tempo si sono create varie reti di calcolatori a livello mondiale. Alcune di queste reti
fanno parte di Internet, ma molte altre comunicano usando propri protocolli, diversi da quelli del TCP/IP, e non possono quindi essere "messe in comune" con essa. Tuttavia, quasi ogni rete ha attivato la possibilità di comunicazione da e per Internet almeno a livello di posta elettronica, grazie ad appositi computer, detti mail gateway, collegati sia a Internet sia alla rete in questione, e capaci di trasferire i messaggi di posta elettronica da una rete all'altra, traducendo gli indirizzi e trasmettendo i messaggi con il protocollo opportuno su ciascuna delle due reti. L'insieme di Internet e di tutte le reti che possono scambiare posta elettronica con essa viene spesso indicato come The Matrix.

Le reti che verranno trattate si possono dividere sostanzialmente in due grosse categorie:
quelle "amatoriali" o "accademiche", sviluppatesi secondo il modello di Internet (nessuno
possiede l'intera rete, ma più possessori di singoli computer o singole reti locali stabiliscono
contatti per favorire la comunicazione reciproca a vantaggio di tutti; l'uso è gratuito) e quelle
"commerciali", sviluppatesi secondo il modello "rete telefonica" (una singola società costruisce l'intera rete di calcolatori, predispone un certo numero di accessi, solitamente via telefono, in varie città, quindi vende l'accesso agli utenti predisponendo in cambio alcuni servizi come database, aree di discussione...; l'uso non è gratuito).

Alcune delle più importanti reti non-Internet sono:

FidoNet. È la più grande rete di calcolatori "amatoriale" al mondo, ed è formata da un
grande numero di personal computer - tipicamente BBS - che non sono collegati in
permanenza, ma provvedono a far circolare le informazioni tramite connessioni via
telefono effettuate direttamente da un nodo all'altro, solitamente di notte per
risparmiare. Durante queste connessioni vengono fatti circolare sia file, sia messaggi di
posta tra i vari utenti, sia messaggi contenuti in vere e proprie "conferenze", sul modello
dei newsgroup. Ovviamente, la circolazione delle informazioni è lenta, ma la rete
funziona. L'uso di FidoNet è gratuito per tutti gli utenti delle BBS collegate, e la rete
viene operata su base volontaria, il che rende abbastanza incredibile il fatto che essa
funzioni (...ma funziona!).
È possibile scambiare sia file sia messaggi postali tra FidoNet e Internet. Maggiori
informazioni possono essere ritrovate, da Internet, nella sottodirectory
msdos/fido/ di un qualsiasi mirror SimTel.
BITNet (Because It's Time Network). Questa rete collega un certo numero di
università e istituti di ricerca (la parte europea si chiama EARN). È possibile
scambiare con gli utenti BITNet messaggi di posta elettronica; normalmente, dato un
indirizzo di posta elettronica di BITNet (che è abbastanza simile ad uno di Internet),
per raggiungerlo da Internet è sufficiente spedire il messaggio a tale indirizzo seguito
(senza spazi) da .bitnet. Nel caso questo non funzioni, chiedete istruzioni al vostro
provider o all'amministratore della vostra rete locale. Su questa rete vengono portate
avanti molte discussioni, in forma simile alle mailing list, e inoltre vengono distribuiti i
newsgroup di Usenet. Alcune delle mailing list di BITNet sono direttamente accessibili
da Internet sotto forma di newsgroup, raggruppati nella gerarchia listserv.
UUCP (Unix to Unix Copy). Questo nome indica sia una serie di programmi (tra cui i
noti UUEncode e UUDecode), sia un protocollo per trasferire informazioni binarie, sia
una vera e propria rete accademica di calcolatori Unix che si collegano via telefono o
tramite una linea dedicata (la parte europea si chiama EUNET). Anche in questa rete,
come in FidoNet, le connessioni non sono permanenti ma avvengono solitamente via
telefono ad intervalli regolari; tuttavia, poichè gli utenti di UUCP (tipicamente
università) sono molto più danarosi di quelli di FidoNet, i collegamenti sono più
frequenti e le informazioni viaggiano più velocemente, anche se comunque la velocità
di circolazione delle informazioni è immensamente inferiore a quella di Internet. È
possibile scambiare posta elettronica tra gli utenti di UUCP e quelli di Internet
attraverso un opportuno mail gateway (uno di essi è uunet.uu.net; scrivendo a
info presso tale computer si otterranno informazioni). Anche qui, alcune mailing list di
Eunet sono disponibili tra i newsgroup all'interno della gerarchia eunet.
CompuServe è una grossa rete commerciale americana (ma con accessi in tutto il
mondo) che fornisce ai propri utenti essenzialmente aree di discussione, notizie,
software, database, vendita elettronica (tra l'altro CompuServe è proprietaria del
formato GIF per le immagini). I suoi utenti possono accedere a Internet, ma anche gli
utenti di Internet possono accedere alle aree di CompuServe collegandosi tramite
TELNET a compuserve.com. Per ulteriori informazioni si può consultare sul Web
l'indirizzo http://www.compuserve.com. Gli utenti di CompuServe sono quasi tre
milioni.  GEnie è un'altra rete commerciale americana, posseduta dalla General Electric,
molto più piccola ma comunque relativamente nota.
The Well (The Whole Earth 'Lectronic Link) è una rete commerciale molto
particolare, estremamente piccola se confrontata con le precedenti, ma importante
perchè formata essenzialmente da utenti della Silicon Valley. Ospita un grande numero
di discussioni, in particolare su aspetti dell'elettronica, dell'informatica e della
telematica. È possibile collegarsi a The Well tramite TELNET a well.sf.ca.us,
oppure esaminare le pagine Web a http://www.well.com.
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