| 17.1. Cosa c'entra Unix con
Internet? |
| - N E V |
Uno dei fattori che rende Internet così affascinante e popolare è che
consente di
colloquiare con chiunque, a prescindere dalla particolare macchina o dal particolare
ambiente operativo che si utilizza. Però...
Però, non si può parlare di Internet così a lungo come noi stiamo facendo senza
almeno accennare a Unix, se non altro per ragioni storiche. I motivi del connubio tra
Unix e Internet sono più di uno: ne accenneremo solo ad alcuni, e neanche ai più
importanti...
Intanto, come si è visto, il protocollo di basso livello su cui si basa Unix è il TCP/IP
ed
il TCP/IP è nato e si è sviluppato soprattutto in ambiente Unix.
Il lato server dell'architettura client/server tipica di Internet è
"presidiato" in massima
parte da macchine e software in ambiente Unix: Web server, FTP server, mail
server, IRC server, firewall, proxy, ...
Molto spesso, quindi, le macchine con cui colloquiate durante la vostra navigazione
sono macchine Unix: può quindi essere utile conoscere, naturalmente a grandi linee, le
nozioni basilari su Unix (per esempio, se state caricando su una macchina Unix i file
della vostra home page, dovete sapere che i loro nomi sono sensibili al maiuscolo o
minuscolo, e così via..).
Naturalmente, in questa sede ci limitiamo a pochi concetti, rimandando ad altre guide
o a corsi specifici per eventuali approfondimenti.Uno dei fattori che rende Internet così
affascinante e popolare è che consente di colloquiare con chiunque, a prescindere dalla
particolare macchina o dal particolare ambiente operativo che si utilizza. Però...
Però, non si può parlare di Internet così a lungo come noi stiamo facendo senza
almeno accennare a Unix, se non altro per ragioni storiche. I motivi del connubio tra
Unix e Internet sono più di uno: ne accenneremo solo ad alcuni, e neanche ai più
importanti...
Intanto, come si è visto, il protocollo di basso livello su cui si basa Unix è il TCP/IP
ed
il TCP/IP è nato e si è sviluppato soprattutto in ambiente Unix.
Il lato server dell'architettura client/server tipica di Internet è
"presidiato" in massima
parte da macchine e software in ambiente Unix: Web server, FTP server, mail
server, IRC server, firewall, proxy, ...
Molto spesso, quindi, le macchine con cui colloquiate durante la vostra navigazione
sono macchine Unix: può quindi essere utile conoscere, naturalmente a grandi linee, le
nozioni basilari su Unix (per esempio, se state caricando su una macchina Unix i file
della vostra home page, dovete sapere che i loro nomi sono sensibili al maiuscolo o
minuscolo, e così via..).
Naturalmente, in questa sede ci limitiamo a pochi concetti, rimandando ad altre guide
o a corsi specifici per eventuali approfondimenti. |
| 17.2. Che cos'è Unix? |
| - N E - |
Unix non è nè una ditta di computer, nè un programma, nè un singolo
sistema
operativo, ma piuttosto un nome che indica una famiglia di sistemi operativi di
produttori diversi e progettati per computer diversi; questi sistemi sono tra loro non
uguali, ma comunque simili per modalità di funzionamento e comandi implementati.
Non esiste pertanto lo Unix, ma ogni utente si troverà a fare i conti con il proprio
Unix, quello installato sulla macchina con cui lavora. Per questo motivo non è
possibile dare indicazioni assolutamente generali, anche se ciò che si dirà nel seguito
vale praticamente per qualsiasi sistema Unix.
Il tipico Unix è molto potente, molto sicuro, molto ben funzionante e molto complicato
da usare. Dimenticatevi icone, mouse, eccetera: lo Unix è esclusivamente testuale e
funziona a riga di comando, proprio come MS-DOS (anche se da qualche anno è
stato introdotto X-Windows, che sta a Unix come Windows sta a MS-DOS, e
permette di lavorare con un'interfaccia grafica). Del resto, Unix è nato nel 1972
(difatti, MS-DOS è una pallida copia di Unix).
Proprio perchè "Unix" vuol dire in realtà un grande numero di sistemi e di
computer
diversi, sappiate che lavorare con Unix vuol dire lavorare con il linguaggio C. Mentre,
quando volete installare un programma sotto MS-DOS, avete in mano un file
eseguibile, quando volete installare un programma sotto Unix tipicamente avete in
mano i sorgenti del programma, scritti in linguaggio C; per poter usare il vostro
programma dovrete imparare a compilarlo!(Questo perchè, se si volessero distribuire i
file eseguibili, bisognerebbe prevedere venti o trenta versioni diverse per le venti o
trenta versioni diverse di Unix usate comunemente; al contrario, il C è un linguaggio di
programmazione sufficientemente standard. Comunque, tipicamente voi non dovrete
installare niente: ci penserà il vostro sistemista.
Mentre i comuni PC, ossia personal computer, sono pensati per essere usati da un
solo utente alla volta, le grosse macchine Unix - proprio perchè grosse, ossia molto
potenti e molto costose - sono progettate per poter essere usate da più utenti
contemporaneamente e per poter svolgere più compiti contemporaneamente (ossia
sono multiuser e multitasking). Ciascun utente, per utilizzare il computer, si serve
di un terminale, ossia di una unità che è composta essenzialmente da una tastiera, un
monitor e quel poco di elettronica necessaria per trasmettere i dati dalla tastiera al
computer centrale e da esso al monitor. Non è quindi necessario che il terminale sia
un vero e proprio computer, anche se spesso si usa un PC con un programma di
TELNET. Mentre voi state lavorando, comunque, ci sono solitamente altre decine o
centinania di persone che stanno usando lo stesso computer, lavorando da terminali
diversi. |
| 17.3. Che cos'è un
"sistemista" o "amministratore" di un computer Unix? |
| - N E - |
Un computer Unix è molto grosso (tipicamente dispone di gigabyte di disco
e decine
di megabyte di RAM), è usato da molte persone ciascuna delle quali compie
tipicamente numerosi pasticci, è difficile da usare ed è difficilissimo, per i motivi
suddetti, da configurare e da riempire con i vari programmi; soprattutto, ogni versione
di Unix ha caratteristiche proprie che vanno conosciute bene per poterla far
funzionare. Pensate soltanto a cosa vuol dire dover compilare un programma delle
dimensioni di molti megabyte, magari modificandolo per adattarlo alla macchina, o
dover mantenere in ordine un disco da 8 gigabyte...
Pertanto, le macchine Unix sono affidate in gestione a uno o più sistemisti o
amministratori (administrators), ossia a persone la cui unica attività è far sì che il
computer continui a funzionare, installare i nuovi programmi, risolvere i pasticci creati
dagli utenti e sorvegliare su eventuali usi non autorizzati del computer.
Un sistemista Unix è solitamente specializzato in una determinata versione di Unix; il
suo login è per convenzione root, ed egli solo può fare una serie di operazioni, tra cui
abilitare nuovi utenti, leggere qualsiasi file gli piaccia, eccetera. Per questi motivi,
un
sistemista deve anche essere una persona fidata, in quanto chiunque abbia un accesso
di tipo root può sostanzialmente fare quel che gli pare e leggere tutto ciò che vuole,
compresi dati dei singoli utenti tendenzialmente riservati. |
| 17.4. Cosa sono e a cosa
servono esattamente un "login" e una "password"? |
| - N E - |
In generale, un login (nome utente) e una password (parola chiave) sono i
due
elementi richiesti da un computer su cui funziona un sistema operativo di tipo Unix (o
anche altri) per identificare gli utenti autorizzati e permettere loro l'uso del computer.
Poichè spesso su tali macchine sono conservati dati estremamente importanti e
riservati, diventa di vitale importanza controllare chi può metterci le mani sopra, e da
qui il sistema di login e password. In questo modo, inoltre, è possibile riconoscere tra
loro i vari utenti ed attribuire ad ognuno un proprio livello di "autorizzazione
all'uso" per
ciascun file, tramite il sistema degli attributi. Infine, individuando con certezza chi
sta
usando il computer è possibile memorizzare tutte le sue azioni in un file, permettendo
così di risalire al responsabile in caso di problemi. Per questo motivo è bene che non
diffondiate la vostra password: voi siete responsabile delle azioni di chiunque usi il
computer con il vostro login e la vostra password.
Le password sono conservate all'interno della macchina, in un file che può essere
nascosto o anche visibile da tutti. Ovviamente, le password non sono scritte nel file in
chiaro, ma sono criptate con un sistema che funziona in un verso solo; questo significa
che si usa un algoritmo di criptazione non invertibile, ossia tale da rendere impossibile
la decrittazione anche dal punto di vista teorico. Per controllare la password che
inserite all'atto del collegamento, pertanto, il computer non decritta la password
memorizzata nel file delle password, ma invece cripta con lo stesso algoritmo la
parola che voi avete inserito e confronta le due stringhe criptate. |
| 17.5. Che cos'è
l'"area" di un utente su una macchina Unix? |
| .- - E - |
Poichè una macchina Unix può essere usata da vari utenti, sia per motivi
di ordine, sia
per motivi di sicurezza, è opportuno che tutti i file appartenenti ad un dato utente
siano
raggruppati in un unica zona del disco (in senso logico, ossia di directory, e non in
senso fisico, ossia di posizione fisica sul disco). In pratica, ciascun utente riceve
insieme all'autorizzazione ad usare il computer (e quindi al login e alla password) una
propria directory, comunemente detta area (account) dell'utente, nella quale egli può
leggere e scrivere tutti i file che vuole, e inoltre può modificare gli attributi dei
file,
ossia può stabilire quali altri utenti della macchina sono autorizzati a leggere e a
scrivere su ciascuno dei file posti nella sua area. Ovviamente, l'utente può creare
sottodirectory nella propria area e può organizzare i propri file come meglio crede,
proprio come se l'area fosse in realtà un vero e proprio hard disk dedicato solo a lui.
Poichè in realtà tutte le aree risiedono sullo stesso disco, ogni utente ha anche un
limite di spazio occupabile su di esso (detto quota): anche se, per ipotesi, sul disco ci
fossero ancora molti megabyte disponibili, egli comunque non è autorizzato ad avere
all'interno della propria area file che in totale occupino più spazio della propria
quota.
Nel caso si abbia la necessità momentanea di maggiore spazio, si può utilizzare una
directory comune per tutti gli utenti, generalmente denominata tmp e posta nella root
directory, che viene però svuotata regolarmente e frequentemente.
Poichè l'area è semplicemente uno spazio sul disco, e poichè le macchine Unix sono
multitasking, è normalmente ammesso che più utenti (o lo stesso utente usando più
terminali) utilizzino contemporaneamente il computer con lo stesso login e la stessa
password.
Poichè il termine "area", che correttamente indica uno spazio su disco,
nell'uso
comune è passato ad indicare la possibilità di accesso ad una macchina garantita dalla
disponibilità di questo spazio, la directory base dell'utente viene spesso indicata come
home directory. |
| 17.6. Che cos'è una shell? Come
funziona il sistema dei file dello Unix? |
| - - E - |
La shell è sostanzialmente il programma che si occupa di far funzionare
l'interfaccia
a riga di comando, ossia l'equivalente del COMMAND.COM del DOS. Tuttavia, sotto
Unix esistono varie shell (talvolta anche più di un tipo sulla stessa macchina), che
ovviamente differiscono per comandi accettati, per cui dovrete adeguarvi alla vostra
(le più diffuse sono sh e csh (C shell)).
Vi sono tuttavia alcuni comandi che funzionano più o meno con tutte le shell. Prima di
vederli, comunque, è il caso di accennare al sistema di file (filesystem) di Unix, che
è simile a quello dell'MS-DOS ma più esteso e completo. Ad esempio, non esistono le
varie unità (A:, C:...), ma tutte le unità collegate al sistema - incluse quelle non
fisse,
come i floppy disk drive o i cd-rom - sono viste come se fossero un unico, grande
disco. Nella root directory del sistema (la directory base, quella che sul vostro hard
disk sarebbe C:\) sono poi poste varie sottodirectory, alcune delle quali sono
effettivamente sottodirectory sull'hard disk, mentre altre corrispondono alle unità: ad
esempio, nella root potreste trovare una directory denominata cdrom, entrando nella
quale... vi troverete nella directory base del CD-ROM che in quel momento è inserito
nel lettore CD. La root directory è indicata con /; si noti che la barra è diritta e non
rovesciata, ossia è l'opposto di quella dell'MS-DOS (un tipico errore compiuto dai
neofiti di Unix è usare le barre rovesciate; un altro errore è non ricordarsi che per
Unix, a differenza del DOS, maiuscole e minuscole sono diverse e pippo.txt e
PIPPO.TXT indicano due file diversi).
A partire dalla root, vi è poi un albero di sottodirectory, simile a quello del DOS ma
con una differenza: vi possono essere rami che si incontrano, ossia percorsi diversi
possono portare allo stesso punto dell'hard disk. Questo è in realtà un effetto di ciò
che si definisce un link simbolico: in una directory, oltre che ai file, alle
sottodirectory . (la directory corrente) e .. (la directory parent, ossia quella
immediatamente superiore nell'albero) e ad altre eventuali sottodirectory, possono
essere contenuti dei "rimandi" a file o directory che sono contenuti in un altro
punto
del disco, e che sono soltanto apparentemente posti nella directory che state
leggendo.
Se non ci credete, prendete WsFtp o Netscape e provate a collegarvi con il sito FTP
svedese ftp.sunet.se e ad entrare nella directory /pub/pictures/ (al solito,
notate la barra iniziale, che significa che pub è una sottodirectory della root, e quella
finale, che significa che pictures è una directory); quindi entrate nella
sottodirectory anime-manga e osservate dove vi trovate... Vi aspettereste di trovarvi
in /pub/pictures/anime-manga/, e invece il programma che state usando indica
che vi trovate in /pub/tv+film/anime-manga/sorted/. Questo significa che la
sottodirectory anime-manga in realtà non esisteva, ma era soltanto un link simbolico
alla directory /pub/tv+film/anime-manga/sorted/. Ciò può disorientarvi,
specialmente perchè se voi a questo punto tornate indietro di una directory (ossia
entrate in ..), vi troverete in una directory diversa da quella da cui siete partiti.
Come già detto, all'atto del collegamento non vi troverete nella root, ma nella vostra
home directory, che è la directory che vi è stata assegnata perchè ci salviate i vostri
file e in generale ci facciate quel che volete. Comunque, potete benissimo risalire a
monte, facendo cd .. per tornare indietro di un livello o cd / per entrare nella root.
Tipicamente, la home directory corrisponde alla directory /users/login/, dove
login è appunto il vostro login; questo può in realtà essere un link simbolico, ma
solitamente funziona su qualsiasi Unix. Dovunque siate, potete tornare nella vostra
home directory con il comando cd ~\ |
| 17.7. Che cosa sono e
come si modificano gli attributi di un file? |
| - - E - |
Sulle macchine Unix ciascun file o directory, oltre ad essere
caratterizzato dal nome,
dalla dimensione... è caratterizzato da una serie di attributi che stabiliscono quali
utenti del computer sono autorizzati a leggere e/o scrivere in quel file, ed è proprio
tramite questi attributi che, ad esempio, l'utente che pone nella propria area alcune
pagine ipertestuali stabilisce quali siano i file e le directory accessibili dagli utenti
anonimi e quali no, e in generale può proteggere da occhi indiscreti - a parte quelli del
sistemista - i propri dati riservati.
Ogni file possiede attributi riguardo a tre operazioni diverse, indicate con le lettere r
(accesso in lettura), w (accesso in scrittura) e x (possibilità di esecuzione, solo se il
file è eseguibile). Inoltre, gli utenti della macchina sono divisi per gli attributi in
tre
categorie: l'utente proprietario dell'area in cui è posto il file (u), i membri dei
gruppi di
lavoro a cui l'utente appartiene (g) e tutti gli altri (o; le tre categorie insieme si
indicano con la lettera a).
Eseguendo il comando ls -l, a sinistra del nome di ogni file o directory comparirà
una riga del tipo:
-rw-r--r--
A parte la prima casella (che vale d se si tratta di una directory), le restanti nove sono
raggruppate in tre gruppi di tre (da sinistra: utente, gruppi, altri), ciascuno dei quali
contiene le lettere corrispondenti agli attributi abilitati per la corrispondente
categoria
di utenti. Ad esempio, la riga suddetta significa che il file è abilitato in lettura e
scrittura per l'utente, solo in lettura per gli altri.
Il comando che permette di modificare gli attributi è solitamente chmod, la cui sintassi
è: chmod who+attr file o chmod who-attr file, a seconda che si desideri
abilitare o disabilitare un attributo. Al posto di attr andranno inserite le lettere
relative agli attributi da modificare, al posto di who le lettere relative alle categorie
di
utenti interessate, al posto di file il nome del file. Pertanto si possono dare comandi
del tipo:
chmod g-w
pippo.txt
Disabilita la possibilità di leggere
pippo.txt per i membri dei gruppi
di lavoro
chmod go+r
pippo.txt
Abilita la possibilità di leggere
pippo.txt per i membri dei gruppi
di lavoro e per tutti gli altri
chmod a+rx pippo
Abilita la possibilità di leggere e
eseguire pippo per tutti (utente,
membri dei gruppi, altri). |
| 17.8. Quali sono i
principali comandi Unix? |
| - - E - |
Assodato che i comandi accettati dalle varie versioni di Unix sono
diversi, eccone
alcuni che dovrebbero funzionare dappertutto:
cd pippo
Entra nella directory pippo (/ per la
root, .. per la parent, ~ per la vostra
home).
pwd
Scrive il nome completo della directory
in cui vi trovate.
ls
Mostra i file contenuti nella directory
corrente (equivale a dir del DOS);
vedi sotto per le varie opzioni.
cp src dest
Copia il file src in dest .
mv src dest
Sposta il file src in dest (funziona
anche come rename del DOS).
more file
Visualizza sullo schermo il file
indicato (equivale a type file |
more nel DOS).
rm file
Cancella il file.
delete file
Marca come "da cancellare" il file
indicato, senza però eliminarlo (in
realtà, questa caratteristica dipende
dalla vostra configurazione, ma
solitamente il comando funziona in
questo modo; questo comando
equivale quindi a "spostare il file
nel cestino").
purge
Elimina tutti i file marcati "da
cancellare", liberando lo spazio
corrispondente (usato in coppia con
il comando precedente, equivale a
"pulire il cestino").
quota
Mostra la vostra quota e lo spazio che
attualmente occupano i vostri file.
who
Mostra gli utenti attualmente collegati
alla macchina.
ps
Mostra tutti i processi che state
facendo funzionare.
whereis
programma
Mostra in quale directory è installato
programma.
chmod who+attr
file
chmod who-attr
file
Modifica gli attributi del file,
attivando o disattivando una
determinata possibilità di accesso
(attr) per una determinata categoria
(who) (vedi la parte sugli attributi).
logout
Si disconnette dall'area.
man comando
Mostra la guida per il comando
indicato.
Il comando man è vitale: se non lo userete spesso, non sopravviverete.
Talvolta, nella configurazione dell'area, sono definiti degli alias, ossia delle
equivalenze che vi permettono ad esempio di digitare dir per fare ls -al, o
comunque di definire nuovi comandi in funzione di quelli preesistenti. Spesso vengono
predefinite le equivalenze con i comandi del DOS (ad esempio delete è spesso un
alias). |
| 17.9. Quali sono le principali
opzioni del comando ls ? |
| - - E - |
Riguardo al comando ls, spesso lo si usa in congiunzione a vari switch per
modificare
il modo in cui presenta le directory. Ad esempio -a mostra anche i file
"nascosti"
(quelli il cui nome inizia per .), -l mostra le dimensioni dei file e i loro attributi, -F
permette di distinguere tra i tipi di file ponendo al termine del loro nome il carattere /
se directory o @ se link simbolico, -r mostra il contenuto anche per le sottodirectory
della directory corrente. Gli switch si cumulano dopo il segno -: ad esempio potete
selezionare tutte e quattro le opzioni sopra indicate con il comando ls -alrF
(l'ordine è ininfluente).
Va ricordato infine che il tasto TAB permette solitamente di "completare" i nomi
di
file o directory che si stanno scrivendo: ad esempio, se volete entrare dentro la
directory public_html, potete scrivere cd publ e poi premere TAB; se non vi
sono possibilità di confusione, comparirà automaticamente il resto del nome della
directory.
Oltre a ciò, sulla macchina possono essere installati vari programmi che potete
lanciare scrivendone il nome sulla riga di comando: per quanto riguarda la rete,
potreste trovare un programma di TELNET (telnet nomesito porta, dove
nomesito è il nome del sito a cui collegarsi e porta, che potete solitamente
omettere, è il numero della porta), di FTP (ftp o ncftp), di TALK (talk
nomeutente@nomemacchina), di FINGER (finger
nomeutente@nomemacchina), di GOPHER (gopher) e un browser WWW
(solitamente lynx); solitamente vi è anche un programma per la lettura delle news
(rn, trn, tin...) e un programma di posta elettronica (mail, mh: è il meno
standardizzato, per cui è bene che vi facciate dare istruzioni dal sistemista). Oltre a
questi, tipicamente il sistema dispone di un compilatore C (cc o gcc) e di un
interprete Perl (perl: il Perl è un linguaggio di script molto usato sotto Unix). |
| 17.10. Che cos'è un
"demone" ? |
| - - E - |
Tipicamente, i computer su cui funziona Unix non vengono mai spenti; sono
progettati
per essere sempre accesi e disponibili 24 ore su 24 per qualsiasi utente autorizzato
che desideri servirsene; in qualsiasi momento può arrivare una richiesta di utilizzo.
D'altra parte, può succedere che arrivi una qualche richiesta quando nessun utente
sta fisicamente usando e controllando il computer: è quindi necessario che esso sia
capace di "autoavviare" dei programmi in risposta a determinate richieste, senza
dover attendere un preciso comando da parte di un utente. Per questo motivo,
esistono programmi permanentemente in esecuzione, normalmente inattivi, ma pronti
a "risvegliarsi" e ad eseguire le operazioni richieste nel caso di eventi
particolari
(come la richiesta di un utente) oppure di condizioni prefissate (ad esempio ad
intervalli di tempo regolari). Un programma di questo tipo si dice demone (daemon);
ne esistono per tutti gli scopi.
Ad esempio, si pensi al caso in cui un utente di Internet, tramite un browser, richiede
al computer di recuperare una pagina e spedirgliela. È ovvio che debba esistere un
modo per far partire l'opportuno programma senza che sia necessario un comando
"umano"; questo si ottiene facendo eseguire sul computer un demone HTTP (httpd),
che ascolta le richieste in arrivo sulla porta convenzionalmente assegnata al protocollo
HTTP e le soddisfa spedendo ai richiedendi le pagine desiderate; dopodichè, si
"riaddormenta" in attesa di nuove richieste. Tutti i programmi server sotto Unix
sono
realizzati tramite demoni: esistono demoni FTP, TELNET... Esiste anche, ad esempio,
il demone cron, che si attiva in istanti (data e ora) predefiniti per eseguire un
comando: in questo modo, ciascun utente (se autorizzato dall'amministratore) può
predisporre una scaletta temporale di comandi (schedule) che saranno eseguiti alle
ore indicate, anche se egli in quel momento non sarà più collegato.
Sotto certi aspetti, i demoni Unix equivalgono ai cosiddetti TSR (Terminate and Stay
Resident) per PC, che sono programmi che dopo essere stati eseguiti restano in
memoria e si attivano quando l'utente compie certe operazioni (ad esempio, preme
una combinazione predefinita di tasti). Tuttavia, l'architettura dello Unix è stata
pensata per permettere un uso più esteso e approfondito di questo tipo di tecnologie. |
| 17.11. Che cos'è un X-server? |
| - - E - |
Come visto, TELNET permette di utilizzare a distanza un computer remoto
con
sistema operativo Unix. Tuttavia, TELNET è stato concepito per lo Unix
"classico",
ossia con input e output esclusivamente testuali: non è prevista alcuna possibilità di
visualizzare grafica sotto Unix, e, di conseguenza, con un collegamento TELNET.
D'altra parte, anche lo Unix ha il suo Windows: il cosiddetto X-Windows, ossia un
sistema operativo con interfaccia grafica che permette l'uso di programmi non
esclusivamente testuali. Appare allora ovvio chiedersi se sia possibile collegarsi con
un computer remoto sfruttandone anche le capacità grafiche offerte da X-Windows.
La risposta a questo problema è stata data dagli X-server. Si tratta di particolari
programmi che provvedono a trasmettere sulla rete l'output grafico dei programmi
permettendo il controllo a distanza di applicazioni grafiche per X-Windows, proprio
come TELNET permette l'esecuzione a distanza di applicazioni Unix. Tipicamente,
questi programmi richiedono all'utente di fornire il nome del computer remoto su cui
ha l'accesso, il login, la password e il nome del programma da eseguire (o meglio, il
comando da dare sulla riga di comando dello Unix per far partire il programma); dopo
di ciò, essi stabiliscono un collegamento e provvedono a visualizzare sullo schermo del
computer dell'utente l'output grafico del programma che, fisicamente, sta venendo
eseguito sul computer remoto. A tutti gli effetti, difatti, il computer che esegue il
programma è quello remoto, e quindi il programma potrà accedere al disco, sfruttare
l'hardware e il software del computer e le sue possibilità di connessione in rete; il
computer dell'utente sarà soltanto un terminale (anzi, un X-terminale).
Poichè tuttavia la quantità di dati da trasmettere ed elaborare è molto maggiore di
quella necessaria per un collegamento TELNET, tipicamente i collegamenti con
X-server si effettuano soltanto all'interno di reti locali, su cui si può mantenere una
velocità di trasmissione medio-alta; è difficile pensare ad un collegamento di questo
tipo tramite modem. Inoltre, anche se il PC svolge soltanto la funzione di terminale
grafico, è comunque necessario disporre di un processore medio-alto (almeno un 386,
ma è consigliato un 486). Infine, per stabilire un collegamento X-server è solitamente
necessario aver stabilito in precedenza anche un normale collegamento TELNET;
dopo aver lanciato entrambi i collegamenti, sarà normalmente possibile lanciare dal
terminale testuale (TELNET) applicazioni grafiche di X-Windows, pur senza averlo
fatto partire sul computer remoto, che verranno visualizzate sul PC dell'utente grazie
all'X-server. |
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