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14.14. Come si installa, si configura e si usa WsFtp?
P N - WsFtp è il più diffuso programma cliente FTP disponibile sulla rete; esso può
essere utilizzato per semplificare l'accesso ai siti FTP. In realtà, tale accesso può
tranquillamente essere effettuato con un browser; tuttavia, l'uso di WsFtp
permette lo scaricamento in modo semplice di un grande numero di file e il
controllo facilitato non solo del contenuto del disco del sito remoto, ma anche del
vostro. Per questo motivo, è utile provare questo programma se si ha intenzione di
usare la rete per prelevare software da siti FTP.

Esistono due versioni del programma (Limited Edition, o LE, e Professional);
la prima è distribuita in rete e può essere utilizzata gratuitamente purchè non a
scopo di lucro (la licenza è simile a quella di Netscape). Di tale versione, esistono
tre sottoversioni: quella a 16 bit e quattro finestre, distribuita nel file WS_FTP.ZIP,
quella a 32 bit e quattro finestre, distribuita nel file WS_FTP32.ZIP, e quella a 32
bit e due finestre, distribuita nel file WS_FTP95.ZIP. La differenza tra le due
ultime versioni è relativa all'interfaccia utente (la seconda adotta un sistema più
simile alla Gestione Risorse di Windows 95) e al fatto che la seconda non funziona
con Win 3.x + Win32s.

Per installare il programma, è sufficiente scompattare il contenuto dell'archivio in
una directory appositamente creata e, in Win 3.x, creare un'icona per il file
WS_FTP.EXE (che può avere nomi leggermente diversi nelle varie versioni). Le
indicazioni seguenti si riferiscono alla versione 4.01 a quattro finestre.

Quando caricate WsFtp, comparirà uno schermo diviso in due parti, ciascuna delle
quali è divisa a sua volta in due finestre; in alto vi è una fila di pulsanti (quella che,
tanto per intenderci, comincia con il pulsante Connect; essa potrebbe in realtà
trovarsi anche in basso, a seconda della configurazione del programma. Sempre a
seconda della configurazione, potrebbe anche aprirsi automaticamente, nel mezzo
dello schermo, la finestra delle connessioni, di cui parleremo in seguito; in questo
caso premete Cancel per chiuderla.) Nella configurazione standard, sulla sinistra
vi è la parte riferita al vostro computer (Local system); nella finestra in alto
sono riportati i drive disponibili e le directory esistenti all'interno di quella corrente,
mentre in quella in basso sono riportati i file esistenti nella directory corrente. Sulla
destra, invece, vi sono due finestre di analogo significato, riferite però al computer
remoto (Remote system: saranno quindi vuote quando non siete collegati con
nessun sito FTP). È tuttavia possibile dividere lo schermo in orizzontale invece che
in verticale, avendo le due finestre riferite al vostro computer nella parte alta,
affiancate, e le finestre riferite al sito remoto nella parte bassa dello schermo. In
ciascuna delle due parti, comunque esse siano organizzate, è presente anche una
barra che indica la directory corrente e una serie di pulsanti.

Per collegarsi con un sito FTP, la prima cosa da fare è stabilire una connessione;
a questo scopo, è necessario premere sul pulsante Connect (in alto) per aprire la
finestra delle connessioni (a meno che essa non si apra automaticamente
all'avvio). In questa finestra è conservato l'elenco dei siti a cui vi collegate di
frequente. Per collegarsi ad un nuovo sito è sufficiente premere il pulsante New
per pulire la finestra e inserire i dati relativi al sito: il suo nome (Host Name: es.
ftp.sunet.se), il suo tipo (Host Type: solitamente è sufficiente che in questa
casella sia indicato Automatic detect, e il programma farà tutto da solo), lo
username e la password da usare nel collegamento (per effettuare un
collegamento FTP anonimo, è sufficiente barrare la casella Anonymous login
posta sulla destra; in questo caso è però necessario inserire il proprio indirizzo di
E-mail nella configurazione del programma, come si vedrà più sotto). Volendo, nel
riquadro Initial directories è possibile specificare una directory da cui
partire ogni volta che ci si collega al sito, sia per il sito remoto che per il computer
locale. Infine, è possibile inserire un commento nell'ultima casella della finestra. Se
volete memorizzare i dati inseriti in modo da poterli richiamare facilmente in
seguito, inserite un nome con cui volete individuare questo insieme di dati nella
casella Profile Name e premete il pulsante Save. Sarà poi possibile richiamare
facilmente tutti i siti memorizzati, semplicemente aprendo il menu a tendina posto
di fianco alla casella Profile Name e cercando il nome che desiderate
richiamare. È anche possibile cancellare dalla lista un insieme di dati memorizzato
in precedenza, richiamandolo e premendo Delete.

Quando avete richiamato o inserito i dati desiderati, potete premere OK per iniziare
il collegamento. Nella finestrella di stato posta alla base dello schermo
compariranno, per tutta la durata del collegamento, i messaggi scambiati tra il
vostro computer e il sito remoto. Se il collegamento riesce, comparirà nella parte
dello schermo riservata al sito remoto il contenuto della sua directory radice,
oppure della directory iniziale specificata in precedenza. A questo punto, potrete
entrare nelle varie directory e drive (sia nel vostro computer, sia nel sito remoto)
tramite doppio clic sul relativo nome nelle finestre delle directory; potrete inoltre
trasferire file da un computer all'altro selezionandoli nelle relative finestre e
premendo i bottoni con le frecce posti al centro dello schermo (oppure i pulsanti
Send e Receive se lo schermo è diviso in orizzontale). Durante il trasferimento,
comparirà una finestrella in cui potrete vedere la percentuale trasferita, il tempo
previsto, e altre informazioni, e in cui inoltre esiste un pulsante Cancel per
interrompere il trasferimento. Nel caso stiate usando Win 3.x, e il file remoto
abbia un nome più lungo di otto caratteri, il nome sarà troncato; fate attenzione,
perchè, se state trasferendo un gruppo di file che hanno uguale estensione e i
primi otto caratteri uguali, il PC li sovrascriverà l'uno dopo l'altro, e alla fine vi
rimarrà soltanto l'ultimo...

Tornando allo schermo principale, i pulsanti che si trovano in ciascuna delle due
parti (quella riferita al computer locale e quella riferita al computer remoto) hanno
vari usi: ChgDir permette di cambiare directory inserendone il nome (equivale al
comando cd del DOS); MkDir e RmDir permettono rispettivamente di creare e
cancellare una directory (sul sito remoto, comunque, spesso questa operazione non
vi sarà permessa); View permette di visualizzare il file, tipicamente di testo
ASCII, attualmente selezionato; Exec permette di eseguire il file selezionato
(operazione sconsigliata su siti remoti, se non altro per evitare sorprese tipo
virus...); Delete e Rename permettono rispettivamente di cancellare o rinominare
i file selezionati; DirInfo permette di avere informazioni più dettagliate sui file
contenuti nella directory corrente, mentre Refresh aggiorna l'elenco dei file.
L'utilità di questi due pulsanti dipende anche dalla vostra configurazione del
programma (di cui si parlerà in seguito); in particolare, configurando in un certo
modo il programma è possibile ricevere automaticamente sia le informazioni
dettagliate sia gli aggiornamenti dell'elenco dei file ogni volta che si effettua un
trasferimento.

Il programma determina automaticamente il tipo dei file trasferiti (ASCII o
binario) guardando la loro estensione; tuttavia, è possibile stabilire a mano la
modalità di trasferimento da utilizzare, tramite i due bottoni posti in basso a destra
nello schermo.

Esistono ancora alcuni utili pulsanti posti nella parte alta dello schermo: Cancel
permette di interrompere l'operazione in corso, Help richiama l'help del
programma, Exit esce dal programma, mentre Options permette di richiamare
le opzioni di configurazione del programma. WsFtp, difatti, è estremamente
flessibile e dispone di un grande numero di opzioni: vedremo qui le più utili, mentre
per la descrizione delle altre si può utilizzare l'aiuto incluso con il programma.
Premendo il pulsante Options, comparirà un elenco delle varie schermate di
configurazione, da cui potrete richiamare le schermate vere e proprie; dopo aver
modificato le opzioni contenute in ciascuna di esse, dovrete premere Save per
salvare le modifiche o Cancel per scartarle.

Nella schermata Program Options troverete le seguenti caselle:

Alternate Screen
Layout
Se barrata, lo schermo sarà diviso in
orizzontale. Se non barrata, lo schermo
sarà diviso in verticale.
Show Buttons on
Top...
Se barrata, la pulsantiera generale
(quella che inizia con Connect) sarà
mostrata in alto. Se non barrata, sarà
mostrata in basso.
Show Full
Directory Info...
Se barrata, il programma recupererà
automaticamente le informazioni
complete (data, dimensione...) su tutti i
file contenuti nella directory in cui
state entrando. Se non barrata, esso
recupererà solo i nomi dei file,
risparmiando tempo, e potrete poi
ottenere le informazioni complete
premendo il pulsante DirInfo.
Verify Deletions
Se barrata, vi sarà chiesta conferma
per ogni comando di cancellazione.
Show Connect
Dialog...
Se barrata, ogni volta che aprite il
programma si aprirà automaticamente
anche la finestra delle connessioni.


Vi sono inoltre altri elementi utili: nel riquadro Double Click potete stabilire
quale operazione deve essere compiuta ogni volta che fate doppio clicc sul nome
di un file (trasferirlo, visualizzarlo o non fare nulla); nel riquadro Listbox Font
potrete selezionare il carattere da usare per i nomi dei file e delle directory
all'interno delle finestre; nella casella E-mail address dovete inserire il vostro
indirizzo di E-mail, che sarà usato automaticamente per le connessioni anonime;
nella casella Text Viewer potete specificare il nome e relativo percorso di un
programma per visualizzare testo, che sarà usato a tale scopo.

Nella schermata Session Options troverete le seguenti caselle:

Auto Update Remote
Dir...
Se barrata, dopo ogni operazione il
programma aggiornerà la lista dei
file nella directory corrente sul sito
remoto. Se non barrata,
risparmierete tempo, ma dovrete
ricordarvi di premere il pulsante
Refresh per ottenere la lista
aggiornata ogni volta che essa
cambia.
Show Transfer Dialog
Se non barrata, non comparirà la
finestrella con le informazioni
durante il trasferimento.
Use PASV Transfer...
Questa casella normalmente non
deve essere selezionata; dovrete
barrarla se non riuscite a
trasferire file e vi trovate dietro un
firewall. (In questo caso, forse vi
sarà necessario barrare anche
Use Firewall.)
Sorted Listboxes
Se barrata, i file saranno sempre
mostrati in ordine alfabetico. Se
non barrata, saranno mostrati
nell'ordine in cui sono sul sito.
Receive Unique
(Riquadro File Names.) Se
barrata, quando ricevete dei file il
PC controllerà che non ne
esistano altri con lo stesso nome
nella directory corrente, evitando
quindi di sovrascriverli e
assegnando ad essi un nome
diverso.
Prompt for
Destination...
(Riquadro File Names.) Se
barrata, vi sarà chiesto con che
nome volete salvare i file che
trasferite (utile per trasferire su
Win 3.x molti file con nomi lunghi,
che spesso vengono troncati e resi
incomprensibili).


Le opzioni di questa schermata possono essere settate in modo diverso per
ciascun sito; se volete applicarle a tutti i siti, premete Save as Default.

Nella schermata ASCII Extensions potrete inserire l'elenco delle estensioni e
dei nomi di file che solitamente corrispondono a testi ASCII; in questo modo, il
programma userà automaticamente il modo di trasferimento ASCII ogni volta che
incontra un file con tali estensioni o nomi, e userà il modo binario per gli altri.

Premendo su Save Window Locations, infine, potrete memorizzare le attuali
posizioni e dimensioni delle finestre, che saranno riutilizzate in seguito ogni volta
che caricate il programma.

 

14.15. Come si installa, si configura e si usa Free Agent?14.15. Come si installa, si configura e si usa Free Agent?v
- N - - Free Agent è il più diffuso off-line newsreader, ossia programma che permette
la lettura dei newsgroup anche quando si è scollegati, avendo in precedenza
provveduto a prelevare gli articoli a cui si è interessati. Tramite questo
programma, difatti, potrete collegarvi con il server solo per il tempo strettamente
necessario a salvare sul vostro hard disk gli articoli più interessanti; potrete quindi
rileggerli con calma in seguito, e non sarete obbligati a restare collegati per tutto il
tempo necessario alla lettura, come invece avviene con Netscape.

Free Agent viene distribuito sulla rete in un file denominato FAGENTnn.ZIP, dove
al posto di nn vi è il numero di versione (quella attualmente più diffusa è la 1.0, a
cui si riferiscono le indicazioni seguenti). Recuperato tale file, è necessario
scompattarlo con PkUnzip all'interno di una directory apposita, nella quale resterà
memorizzato il programma e in cui verranno anche memorizzati gli articoli che
salverete: è quindi bene che vi sia qualche megabyte di spazio disponibile in tale
directory. L'ultima operazione necessaria è la creazione di un'icona per il file
eseguibile FAGENT.EXE.

A questo punto potrete lanciare il programma semplicemente cliccando sulla sua
icona. La prima volta vi verrà richiesto di configurare il programma, che dispone
per fortuna di una intelligente possibilità di autoconfigurazione prelevando le
impostazioni fornite ad un browser (Netscape o Mosaic). Il programma, inoltre, a
differenza di tanti altri (Netscape, Trumpet Winsock 2.0, Eudora...) è dotato di un
dettagliato help on-line: per questo motivo vedremo soltanto le principali
impostazioni delle preferenze, richiamabili selezionando Options |
Preferences.

User Profile
Questa scheda permette di specificare il nome e l'indirizzo dell'utente, in
maniera analoga a quanto richiesto da Netscape. Inoltre, nella parte bassa,
è possibile specificare un nomeutente e una password se il proprio server
NNTP (anche detto news server, ossia quello che fornisce gli articoli)
richiede un accesso non anonimo (nel caso, sarà il provider a dirvelo). Per
poter usare questa parte della scheda è necessario barrare la casella
Server requires authorization login.
System Profile
Permette di specificare il nome o l'IP numerico del server per le news e
per la spedizione di messaggi di posta elettronica (dati forniti dal provider),
nonchè il fuso orario in cui si trova l'utente.
Online Operation
In questa scheda bisogna specificare se si è collegati in permanenza (nel
qual caso è meglio premere su Use Online Defaults) oppure si usa il
programma da scollegati, e ci si collega soltanto per prelevare i nuovi
articoli e spedire le risposte (tipico degli utenti da casa: in questo caso è
meglio premere su Use Offline Defaults). Questo comporta la
variazione di alcuni settaggi specifici sui quali si può trovare aiuto nell'help
del programma.
Navigation, Display e Colors
In queste schede si ritrovano opzioni varie che influenzano il
comportamento del programma e il modo con cui esso visualizza gli articoli.
Posting
Si può specificare la lunghezza massima di ogni riga dei propri articoli
(Line Length) e modificare le frasi che vengono inserite nelle risposte
all'inizio della citazione dell'articolo originale.
Attachments
Queste opzioni influenzano il modo con cui i file binari, che Free Agent
automaticamente codifica con UUEncode, vengono pubblicati nei
newsgroup.

Se nella configurazione avete selezionato i settaggi "off-line", il programma
funzionerà normalmente come se fosse scollegato, e si collegherà alla rete soltanto
quando selezionate una qualsiasi opzione dal menu Online. In questo caso, è
necessario che abbiate già stabilito un collegamento con Winsock, a meno che non
abbiate abilitato le opzioni di "login automatico su richiesta" dello stesso Winsock.
Potrete quindi svolgere off-line tutte le operazioni di lettura e scrittura degli
articoli; dovrete però collegarvi normalmente al vostro provider prima di poter
eseguire una qualsiasi delle opzioni del menu Online, che sono quelle che
permettono di prelevare i nuovi articoli e spedire i vostri contributi.

La finestra del programma è divisa in tre parti. In alto a sinistra si trova l'elenco
dei gruppi, che a seconda del settaggio nel menu Group può contenere tutti i
gruppi esistenti sul proprio server (Show All Groups), solo i gruppi che sono
stati sottoscritti (subscribed: Show Only Subscribed Groups) o solo i
gruppi che sono stati creati recentemente (Show Only New Groups: sono i
gruppi accanto al cui nome compare un sole). La sottoscrizione ad un gruppo non
significa niente di speciale, se non che tale gruppo viene posto nell'insieme dei
gruppi "sottoscritti", che dovrebbero essere quelli a cui l'utente è interessato
regolarmente. Difatti, inserendo un gruppo in questo insieme sarà poi possibile
tramite semplici comandi scaricare i nuovi articoli pubblicati e visualizzarli senza
perdersi nell'immenso elenco dei gruppi esistenti. La sottoscrizione però non ha
alcun valore per altri che per l'utente e non deve essere comunicata a nessuno; tra
i gruppi sottoscritti e non sottoscritti non c'è alcuna altra differenza.

La prima volta che si usa il programma, esso non sarà a conoscenza di alcun
gruppo: bisogna allora, mentre si è collegati, selezionare Refresh Group List
dal menu Online. La stessa operazione andrà rifatta una volta ogni tanto, per
aggiornare la lista, eliminando i gruppi che sono stati disattivati e aggiungendo
quelli di nuova creazione; per velocizzare le cose, si può scegliere l'opzione Get
New Groups, che si limita a ricevere i nomi dei gruppi creati dall'ultima volta che
si è aggiornata la lista. La lista dei gruppi viene memorizzata sull'hard disk ed è
disponibile anche quando siete scollegati; ricordate che tramite il menu Group
potrete scegliere che tipo di gruppi visualizzare (tutti, quelli sottoscritti, quelli
nuovi).

A questo punto, anche mentre siete scollegati, vi conviene scegliere i gruppi a cui
siete interessati e sottoscriverli selezionando il nome del gruppo nell'elenco
(cliccandoci sopra con il mouse) e quindi selezionando Group | Subscribe;
selezionando nuovamente la stessa opzione potrete de-sottoscrivere un gruppo, nel
qual caso il programma vi chiederà se volete conservare gli articoli e i titoli che
avete scaricato nel passato oppure cancellarli. Una volta che avete pronta la lista
dei gruppi che vi interessano, potete collegarvi e scaricare i titoli degli articoli
pubblicati in quei gruppi, selezionando Online | Get New Headers in
Subscribed Groups. In questo modo, il programma scaricherà i titoli
(attenzione: solo i titoli, non il corpo) degli articoli che sono stati pubblicati nei
gruppi sottoscritti, a partire dall'ultima volta che avete compiuto questa operazione.
Potete anche scaricare i titoli in un gruppo che non avete sottoscritto,
selezionandolo nella finestra dei gruppi e quindi selezionando Online | Get
New Headers in Selected Groups. I nuovi titoli compariranno, segnati in
rosso, nella finestra in alto a destra, che contiene l'elenco degli articoli pubblicati
nel gruppo che è attualmente selezionato nella finestra a fianco; nella finestra in
alto a sinistra, dopo che sono stati recuperati tutti i nuovi titoli per un gruppo,
comparirà accanto al nome del gruppo il numero dei nuovi titoli. All'interno della
barra di stato posta sul bordo inferiore della finestra, inoltre, sono riportate
informazioni in tempo reale su ciò che il programma sta facendo in rete.

Cliccando sui nomi dei vari gruppi potrete vedere l'elenco dei rispettivi articoli,
accompagnati dal nome dell'autore, posto tra parentesi, e da un numero che ne
indica la lunghezza in righe. I "filoni di risposte" ad uno stesso articolo (thread)
sono mostrati come un'unico articolo, alla cui sinistra è posta una piccola icona con
il segno +; cliccandovi sopra, comparirà il segno - e l'elenco delle risposte sarà
mostrato per intero. Quando il thread è mostrato come un unico articolo
(collapsed), a fianco del titolo è posto un numero tra parentesi quadre che indica
il numero di articoli esistenti oltre a quello mostrato.

Non vi resta quindi che selezionare, anche quando siete scollegati, gli articoli che,
in base al titolo, vi interessa leggere: basta cliccare sul titolo dell'articolo nella
finestra in alto a destra per evidenziarlo, quindi premere il tasto M: in questo modo
l'articolo viene marcato e segnalato con il simbolo della freccia verso il basso.
Selezionando successivamente, mentre siete collegati, la voce di menu Online |
Get Marked Article Bodies il programma si metterà in contatto con il
server e preleverà il corpo di tutti gli articoli che sono stati marcati all'interno di
tutti i gruppi esistenti. Compiendo questa operazione, verranno "ricolorati" i titoli
degli articoli, e rimarranno rossi soltanto quelli degli articoli di cui è stato scaricato
il corpo e che non avete ancora letto; man mano che leggete gli interventi, i relativi
titoli diverranno neri. Per muoversi comodamente tra gli articoli non ancora letti, è
comodo utilizzare il tasto N, che vi mostra immediatamente il successivo articolo
non ancora letto del gruppo che state esaminando. Gli articoli per cui è stato
scaricato il corpo sono contrassegnati anche dal simbolo del "foglio". Volendo, è
possibile spedire per E-mail copia di un articolo che ritenete possa interessare a
qualcuno: basta selezionare Forward by Email nel menu Post.

Se compiete l'operazione di marcatura mentre siete collegati, potrete premere
Invio al posto di M: in questo modo l'articolo verrà recuperato immediatamente.
Se un filone di risposte vi interessa particolarmente, e volete che per ogni nuovo
intervento in esso venga immediatamente scaricato il corpo dell'articolo, potete
premere W: questo stato viene segnalato con il simbolo degli occhiali, e in questo
caso ogni volta che preleverete i nuovi titoli pubblicati nel gruppo saranno
automaticamente scaricati anche i corpi degli articoli di quel thread. Al contrario,
se non volete assolutamente seguire un thread, potete ignorarlo premendo I: non
vedrete più comparire neanche i titoli di nuovi interventi.

Tutti i titoli e i corpi scaricati vengono memorizzati sul vostro hard disk e sono
disponibili anche quando non siete collegati. Tuttavia, per evitare un'eccessiva
occupazione del disco, gli articoli vengono solitamente eliminati (purged) dopo un
certo periodo di tempo. I particolari di questa operazione, insieme ad altre opzioni,
vengono stabiliti selezionando Group | Default Properties for All
Groups: nella scheda What To Purge potete stabilire, separatamente per gli
articoli che avete già letto e per quelli che non avete ancora letto, e all'interno di
ciascuna di queste categorie per gli articoli di cui avete scaricato anche il corpo
(With Bodies) o di cui avete scaricato il titolo senza scaricare il corpo, quando
questi articoli andranno eliminati: se quando anche il server li elimina (When the
article is no longer available), dopo un periodo di tempo prefissato
dalla loro pubblicazione (When the article is older than:), ogni volta
che l'utente lo richiede (On every purge) o mai. Nel caso si incontri un articolo
che si vuole conservare per sempre, indipendentemente da questi settaggi, si può
evidenziarlo mediante il tasto K, che fa comparire il simbolo del lucchetto. È
possibile stabilire settaggi particolari per singoli gruppi, selezionando i nomi dei
gruppi e quindi Group | Properties for Selected Groups.

Per pubblicare propri articoli, è necessario selezionare il gruppo (ed eventualmente
l'articolo a cui si vuole rispondere, se si vuol pubblicare una risposta ad un
intervento precedente) e quindi Post | New Article o Post | Follow Up
Article a seconda che si intenda pubblicare un nuovo articolo o una risposta ad
un articolo precedente. Comparirà una finestra nella quale potrete scrivere
l'intervento; dopo averlo concluso, potete pubblicarlo immediatamente se siete
collegati (premendo Send Now), altrimenti memorizzarlo per pubblicarlo quando vi
collegherete (Send Later) o memorizzarlo e basta, per riprenderlo
successivamente (Save). Potete modificare l'elenco dei gruppi in cui pubblicare
l'articolo (Newsgroups:) e le persone a cui spedirlo per E-mail (E-mail To:),
nonchè un grande numero di altri settaggi, inclusa l'eventuale firma da apporre,
modificando il contenuto delle righe di intestazione sopra l'articolo (alcune vengono
visualizzate solo premendo su All Fields >>). Ricordate che, se intendete
spedire un articolo a più gruppi, è opportuno effettuare un crossposting, ossia
scrivere un unico articolo contenente nella riga Newsgroups: l'elenco dei gruppi
di destinazione separati da virgole. In questo caso, è opportuno che forziate tutte le
risposte al vostro intervento ad essere pubblicate su un solo gruppo: questo si può
fare modificando il contenuto della riga Followup-To:. Ciò si ottiene cliccando
su Followup-To nella lista dei Fields (se non compare, premete su All
Fields >>) e inserendo nella riga sottostante (che assumerà il nome Value
for Followup-To:) il nome del gruppo su cui volete indirizzare le risposte.
Ricordate di segnalare la modifica del follow-up anche nel corpo dell'articolo.

Gli articoli che scrivete vengono memorizzati nella vostra "Outbox", visualizzabile
selezionando Window | Outbox; per pubblicare gli articoli che avete scritto e
memorizzato per la successiva pubblicazione è necessario, una volta collegatisi,
selezionare Online | Post Articles and Emails. Free Agent vi permette
anche di comporre e spedire messaggi di posta elettronica, in modo molto simile,
selezionando l'opportuna opzione nel menu Post. Le vostre firme possono essere
modificate selezionando Options | Signatures; inoltre è possibile, sempre
dalle proprietà dei gruppi (Group | Default Properties for All
Groups, scheda Posting), modificare i valori di default delle intestazioni degli
articoli, come ad esempio l'indirizzo del mittente. All'interno della Outbox, inoltre, è
possibile verificare lo stato dei propri articoli e messaggi di E-mail: tutto ciò che è
stato correttamente spedito è evidenziato da una faccina gialla, mentre se si sono
verificati errori durante la spedizione la faccina è rossa; se il messaggio è in attesa
di essere spedito al prossimo collegamento, comparirà una freccia verso l'alto. In
ogni momento, è possibile interrompere le operazioni di rete mediante il pulsante
"Stop", corrispondente all'opzione di menu Stop All Tasks; in questo caso, vi
sarà chiesta conferma dell'operazione.

In certi gruppi, troverete alcuni articoli che contengono in realtà file binari
codificati. Solitamente, la codifica adottata è la UUEncode, e in questo caso Free
Agent è capace di decodificare l'articolo. È sufficiente, dopo aver normalmente
scaricato il corpo dell'articolo, selezionare Save Binary Attachments nel
menu File per salvare sull'hard disk il file contenuto nell'articolo, già decodificato.

Ricapitolando, il tipico modo di usare Free Agent per un utente con collegamento
via modem è il seguente:

1.Da scollegati, preparate tutti i vostri interventi e tutti i messaggi di E-mail
che intendete spedire da Free Agent; inoltre, selezionate i gruppi che vi
interessano, sottoscrivendoli.
2.Vi collegate.
3.Se avete degli interventi o dei messaggi da spedire, selezionate Post
Articles and Emails.
4.Selezionate Get New Headers in Subscribed Groups per prelevare
i titoli di nuovi articoli. Contestualmente, se avete qualche thread marcato
con W, il programma preleverà anche i corpi dei nuovi articoli nel thread.
5.Mano a mano che i nuovi titoli compaiono, mentre il programma recupera i
titoli per gli altri gruppi sottoscritti, cominciate ad esaminarli velocemente
marcando con la lettera M tutti gli articoli di cui volete recuperare il corpo.
Finito l'esame dei nuovi titoli di ciascun gruppo, potete selezionare Get
Marked Article Bodies; in questo modo, mentre esaminerete i titoli
del gruppo successivo il programma, se non ha altro da fare, preleverà i
corpi degli articoli che avete selezionato nei gruppi precedenti.
6.Quando tutti i corpi che vi interessano sono stati recuperati, potete
scollegarvi.
7.Da scollegati, leggete gli articoli che avete scaricato, preparate le eventuali
risposte, marcate tutti gli articoli che possono ancora interessarvi e tornate
al punto 2.

Alcuni utenti preferiscono effettuare due collegamenti diversi: prima si collegano
per scaricare i titoli, quindi si scollegano, esaminano con calma i nuovi titoli per
selezionare quelli da marcare, quindi si ricollegano per scaricare i corpi relativi.

In caso di dubbi, troverete informazioni nell'help del programma o nel newsgroup
alt.usenet.offline-reader .Free Agent è il più diffuso off-line newsreader, ossia programma che permette
la lettura dei newsgroup anche quando si è scollegati, avendo in precedenza
provveduto a prelevare gli articoli a cui si è interessati. Tramite questo
programma, difatti, potrete collegarvi con il server solo per il tempo strettamente
necessario a salvare sul vostro hard disk gli articoli più interessanti; potrete quindi
rileggerli con calma in seguito, e non sarete obbligati a restare collegati per tutto il
tempo necessario alla lettura, come invece avviene con Netscape.

Free Agent viene distribuito sulla rete in un file denominato FAGENTnn.ZIP, dove
al posto di nn vi è il numero di versione (quella attualmente più diffusa è la 1.0, a
cui si riferiscono le indicazioni seguenti). Recuperato tale file, è necessario
scompattarlo con PkUnzip all'interno di una directory apposita, nella quale resterà
memorizzato il programma e in cui verranno anche memorizzati gli articoli che
salverete: è quindi bene che vi sia qualche megabyte di spazio disponibile in tale
directory. L'ultima operazione necessaria è la creazione di un'icona per il file
eseguibile FAGENT.EXE.

A questo punto potrete lanciare il programma semplicemente cliccando sulla sua
icona. La prima volta vi verrà richiesto di configurare il programma, che dispone
per fortuna di una intelligente possibilità di autoconfigurazione prelevando le
impostazioni fornite ad un browser (Netscape o Mosaic). Il programma, inoltre, a
differenza di tanti altri (Netscape, Trumpet Winsock 2.0, Eudora...) è dotato di un
dettagliato help on-line: per questo motivo vedremo soltanto le principali
impostazioni delle preferenze, richiamabili selezionando Options |
Preferences.

User Profile
Questa scheda permette di specificare il nome e l'indirizzo dell'utente, in
maniera analoga a quanto richiesto da Netscape. Inoltre, nella parte bassa,
è possibile specificare un nomeutente e una password se il proprio server
NNTP (anche detto news server, ossia quello che fornisce gli articoli)
richiede un accesso non anonimo (nel caso, sarà il provider a dirvelo). Per
poter usare questa parte della scheda è necessario barrare la casella
Server requires authorization login.
System Profile
Permette di specificare il nome o l'IP numerico del server per le news e
per la spedizione di messaggi di posta elettronica (dati forniti dal provider),
nonchè il fuso orario in cui si trova l'utente.
Online Operation
In questa scheda bisogna specificare se si è collegati in permanenza (nel
qual caso è meglio premere su Use Online Defaults) oppure si usa il
programma da scollegati, e ci si collega soltanto per prelevare i nuovi
articoli e spedire le risposte (tipico degli utenti da casa: in questo caso è
meglio premere su Use Offline Defaults). Questo comporta la
variazione di alcuni settaggi specifici sui quali si può trovare aiuto nell'help
del programma.
Navigation, Display e Colors
In queste schede si ritrovano opzioni varie che influenzano il
comportamento del programma e il modo con cui esso visualizza gli articoli.
Posting
Si può specificare la lunghezza massima di ogni riga dei propri articoli
(Line Length) e modificare le frasi che vengono inserite nelle risposte
all'inizio della citazione dell'articolo originale.
Attachments
Queste opzioni influenzano il modo con cui i file binari, che Free Agent
automaticamente codifica con UUEncode, vengono pubblicati nei
newsgroup.

Se nella configurazione avete selezionato i settaggi "off-line", il programma
funzionerà normalmente come se fosse scollegato, e si collegherà alla rete soltanto
quando selezionate una qualsiasi opzione dal menu Online. In questo caso, è
necessario che abbiate già stabilito un collegamento con Winsock, a meno che non
abbiate abilitato le opzioni di "login automatico su richiesta" dello stesso Winsock.
Potrete quindi svolgere off-line tutte le operazioni di lettura e scrittura degli
articoli; dovrete però collegarvi normalmente al vostro provider prima di poter
eseguire una qualsiasi delle opzioni del menu Online, che sono quelle che
permettono di prelevare i nuovi articoli e spedire i vostri contributi.

La finestra del programma è divisa in tre parti. In alto a sinistra si trova l'elenco
dei gruppi, che a seconda del settaggio nel menu Group può contenere tutti i
gruppi esistenti sul proprio server (Show All Groups), solo i gruppi che sono
stati sottoscritti (subscribed: Show Only Subscribed Groups) o solo i
gruppi che sono stati creati recentemente (Show Only New Groups: sono i
gruppi accanto al cui nome compare un sole). La sottoscrizione ad un gruppo non
significa niente di speciale, se non che tale gruppo viene posto nell'insieme dei
gruppi "sottoscritti", che dovrebbero essere quelli a cui l'utente è interessato
regolarmente. Difatti, inserendo un gruppo in questo insieme sarà poi possibile
tramite semplici comandi scaricare i nuovi articoli pubblicati e visualizzarli senza
perdersi nell'immenso elenco dei gruppi esistenti. La sottoscrizione però non ha
alcun valore per altri che per l'utente e non deve essere comunicata a nessuno; tra
i gruppi sottoscritti e non sottoscritti non c'è alcuna altra differenza.

La prima volta che si usa il programma, esso non sarà a conoscenza di alcun
gruppo: bisogna allora, mentre si è collegati, selezionare Refresh Group List
dal menu Online. La stessa operazione andrà rifatta una volta ogni tanto, per
aggiornare la lista, eliminando i gruppi che sono stati disattivati e aggiungendo
quelli di nuova creazione; per velocizzare le cose, si può scegliere l'opzione Get
New Groups, che si limita a ricevere i nomi dei gruppi creati dall'ultima volta che
si è aggiornata la lista. La lista dei gruppi viene memorizzata sull'hard disk ed è
disponibile anche quando siete scollegati; ricordate che tramite il menu Group
potrete scegliere che tipo di gruppi visualizzare (tutti, quelli sottoscritti, quelli
nuovi).

A questo punto, anche mentre siete scollegati, vi conviene scegliere i gruppi a cui
siete interessati e sottoscriverli selezionando il nome del gruppo nell'elenco
(cliccandoci sopra con il mouse) e quindi selezionando Group | Subscribe;
selezionando nuovamente la stessa opzione potrete de-sottoscrivere un gruppo, nel
qual caso il programma vi chiederà se volete conservare gli articoli e i titoli che
avete scaricato nel passato oppure cancellarli. Una volta che avete pronta la lista
dei gruppi che vi interessano, potete collegarvi e scaricare i titoli degli articoli
pubblicati in quei gruppi, selezionando Online | Get New Headers in
Subscribed Groups. In questo modo, il programma scaricherà i titoli
(attenzione: solo i titoli, non il corpo) degli articoli che sono stati pubblicati nei
gruppi sottoscritti, a partire dall'ultima volta che avete compiuto questa operazione.
Potete anche scaricare i titoli in un gruppo che non avete sottoscritto,
selezionandolo nella finestra dei gruppi e quindi selezionando Online | Get
New Headers in Selected Groups. I nuovi titoli compariranno, segnati in
rosso, nella finestra in alto a destra, che contiene l'elenco degli articoli pubblicati
nel gruppo che è attualmente selezionato nella finestra a fianco; nella finestra in
alto a sinistra, dopo che sono stati recuperati tutti i nuovi titoli per un gruppo,
comparirà accanto al nome del gruppo il numero dei nuovi titoli. All'interno della
barra di stato posta sul bordo inferiore della finestra, inoltre, sono riportate
informazioni in tempo reale su ciò che il programma sta facendo in rete.

Cliccando sui nomi dei vari gruppi potrete vedere l'elenco dei rispettivi articoli,
accompagnati dal nome dell'autore, posto tra parentesi, e da un numero che ne
indica la lunghezza in righe. I "filoni di risposte" ad uno stesso articolo (thread)
sono mostrati come un'unico articolo, alla cui sinistra è posta una piccola icona con
il segno +; cliccandovi sopra, comparirà il segno - e l'elenco delle risposte sarà
mostrato per intero. Quando il thread è mostrato come un unico articolo
(collapsed), a fianco del titolo è posto un numero tra parentesi quadre che indica
il numero di articoli esistenti oltre a quello mostrato.

Non vi resta quindi che selezionare, anche quando siete scollegati, gli articoli che,
in base al titolo, vi interessa leggere: basta cliccare sul titolo dell'articolo nella
finestra in alto a destra per evidenziarlo, quindi premere il tasto M: in questo modo
l'articolo viene marcato e segnalato con il simbolo della freccia verso il basso.
Selezionando successivamente, mentre siete collegati, la voce di menu Online |
Get Marked Article Bodies il programma si metterà in contatto con il
server e preleverà il corpo di tutti gli articoli che sono stati marcati all'interno di
tutti i gruppi esistenti. Compiendo questa operazione, verranno "ricolorati" i titoli
degli articoli, e rimarranno rossi soltanto quelli degli articoli di cui è stato scaricato
il corpo e che non avete ancora letto; man mano che leggete gli interventi, i relativi
titoli diverranno neri. Per muoversi comodamente tra gli articoli non ancora letti, è
comodo utilizzare il tasto N, che vi mostra immediatamente il successivo articolo
non ancora letto del gruppo che state esaminando. Gli articoli per cui è stato
scaricato il corpo sono contrassegnati anche dal simbolo del "foglio". Volendo, è
possibile spedire per E-mail copia di un articolo che ritenete possa interessare a
qualcuno: basta selezionare Forward by Email nel menu Post.

Se compiete l'operazione di marcatura mentre siete collegati, potrete premere
Invio al posto di M: in questo modo l'articolo verrà recuperato immediatamente.
Se un filone di risposte vi interessa particolarmente, e volete che per ogni nuovo
intervento in esso venga immediatamente scaricato il corpo dell'articolo, potete
premere W: questo stato viene segnalato con il simbolo degli occhiali, e in questo
caso ogni volta che preleverete i nuovi titoli pubblicati nel gruppo saranno
automaticamente scaricati anche i corpi degli articoli di quel thread. Al contrario,
se non volete assolutamente seguire un thread, potete ignorarlo premendo I: non
vedrete più comparire neanche i titoli di nuovi interventi.

Tutti i titoli e i corpi scaricati vengono memorizzati sul vostro hard disk e sono
disponibili anche quando non siete collegati. Tuttavia, per evitare un'eccessiva
occupazione del disco, gli articoli vengono solitamente eliminati (purged) dopo un
certo periodo di tempo. I particolari di questa operazione, insieme ad altre opzioni,
vengono stabiliti selezionando Group | Default Properties for All
Groups: nella scheda What To Purge potete stabilire, separatamente per gli
articoli che avete già letto e per quelli che non avete ancora letto, e all'interno di
ciascuna di queste categorie per gli articoli di cui avete scaricato anche il corpo
(With Bodies) o di cui avete scaricato il titolo senza scaricare il corpo, quando
questi articoli andranno eliminati: se quando anche il server li elimina (When the
article is no longer available), dopo un periodo di tempo prefissato
dalla loro pubblicazione (When the article is older than:), ogni volta
che l'utente lo richiede (On every purge) o mai. Nel caso si incontri un articolo
che si vuole conservare per sempre, indipendentemente da questi settaggi, si può
evidenziarlo mediante il tasto K, che fa comparire il simbolo del lucchetto. È
possibile stabilire settaggi particolari per singoli gruppi, selezionando i nomi dei
gruppi e quindi Group | Properties for Selected Groups.

Per pubblicare propri articoli, è necessario selezionare il gruppo (ed eventualmente
l'articolo a cui si vuole rispondere, se si vuol pubblicare una risposta ad un
intervento precedente) e quindi Post | New Article o Post | Follow Up
Article a seconda che si intenda pubblicare un nuovo articolo o una risposta ad
un articolo precedente. Comparirà una finestra nella quale potrete scrivere
l'intervento; dopo averlo concluso, potete pubblicarlo immediatamente se siete
collegati (premendo Send Now), altrimenti memorizzarlo per pubblicarlo quando vi
collegherete (Send Later) o memorizzarlo e basta, per riprenderlo
successivamente (Save). Potete modificare l'elenco dei gruppi in cui pubblicare
l'articolo (Newsgroups:) e le persone a cui spedirlo per E-mail (E-mail To:),
nonchè un grande numero di altri settaggi, inclusa l'eventuale firma da apporre,
modificando il contenuto delle righe di intestazione sopra l'articolo (alcune vengono
visualizzate solo premendo su All Fields >>). Ricordate che, se intendete
spedire un articolo a più gruppi, è opportuno effettuare un crossposting, ossia
scrivere un unico articolo contenente nella riga Newsgroups: l'elenco dei gruppi
di destinazione separati da virgole. In questo caso, è opportuno che forziate tutte le
risposte al vostro intervento ad essere pubblicate su un solo gruppo: questo si può
fare modificando il contenuto della riga Followup-To:. Ciò si ottiene cliccando
su Followup-To nella lista dei Fields (se non compare, premete su All
Fields >>) e inserendo nella riga sottostante (che assumerà il nome Value
for Followup-To:) il nome del gruppo su cui volete indirizzare le risposte.
Ricordate di segnalare la modifica del follow-up anche nel corpo dell'articolo.

Gli articoli che scrivete vengono memorizzati nella vostra "Outbox", visualizzabile
selezionando Window | Outbox; per pubblicare gli articoli che avete scritto e
memorizzato per la successiva pubblicazione è necessario, una volta collegatisi,
selezionare Online | Post Articles and Emails. Free Agent vi permette
anche di comporre e spedire messaggi di posta elettronica, in modo molto simile,
selezionando l'opportuna opzione nel menu Post. Le vostre firme possono essere
modificate selezionando Options | Signatures; inoltre è possibile, sempre
dalle proprietà dei gruppi (Group | Default Properties for All
Groups, scheda Posting), modificare i valori di default delle intestazioni degli
articoli, come ad esempio l'indirizzo del mittente. All'interno della Outbox, inoltre, è
possibile verificare lo stato dei propri articoli e messaggi di E-mail: tutto ciò che è
stato correttamente spedito è evidenziato da una faccina gialla, mentre se si sono
verificati errori durante la spedizione la faccina è rossa; se il messaggio è in attesa
di essere spedito al prossimo collegamento, comparirà una freccia verso l'alto. In
ogni momento, è possibile interrompere le operazioni di rete mediante il pulsante
"Stop", corrispondente all'opzione di menu Stop All Tasks; in questo caso, vi
sarà chiesta conferma dell'operazione.

In certi gruppi, troverete alcuni articoli che contengono in realtà file binari
codificati. Solitamente, la codifica adottata è la UUEncode, e in questo caso Free
Agent è capace di decodificare l'articolo. È sufficiente, dopo aver normalmente
scaricato il corpo dell'articolo, selezionare Save Binary Attachments nel
menu File per salvare sull'hard disk il file contenuto nell'articolo, già decodificato.

Ricapitolando, il tipico modo di usare Free Agent per un utente con collegamento
via modem è il seguente:

1.Da scollegati, preparate tutti i vostri interventi e tutti i messaggi di E-mail
che intendete spedire da Free Agent; inoltre, selezionate i gruppi che vi
interessano, sottoscrivendoli.
2.Vi collegate.
3.Se avete degli interventi o dei messaggi da spedire, selezionate Post
Articles and Emails.
4.Selezionate Get New Headers in Subscribed Groups per prelevare
i titoli di nuovi articoli. Contestualmente, se avete qualche thread marcato
con W, il programma preleverà anche i corpi dei nuovi articoli nel thread.
5.Mano a mano che i nuovi titoli compaiono, mentre il programma recupera i
titoli per gli altri gruppi sottoscritti, cominciate ad esaminarli velocemente
marcando con la lettera M tutti gli articoli di cui volete recuperare il corpo.
Finito l'esame dei nuovi titoli di ciascun gruppo, potete selezionare Get
Marked Article Bodies; in questo modo, mentre esaminerete i titoli
del gruppo successivo il programma, se non ha altro da fare, preleverà i
corpi degli articoli che avete selezionato nei gruppi precedenti.
6.Quando tutti i corpi che vi interessano sono stati recuperati, potete
scollegarvi.
7.Da scollegati, leggete gli articoli che avete scaricato, preparate le eventuali
risposte, marcate tutti gli articoli che possono ancora interessarvi e tornate
al punto 2.

Alcuni utenti preferiscono effettuare due collegamenti diversi: prima si collegano
per scaricare i titoli, quindi si scollegano, esaminano con calma i nuovi titoli per
selezionare quelli da marcare, quindi si ricollegano per scaricare i corpi relativi.

In caso di dubbi, troverete informazioni nell'help del programma o nel newsgroup
alt.usenet.offline-reader .

 

14.16. Come si installa, si configura e si usa mIrc?14.16. Come si installa, si configura e si usa mIrc?
- N - mIrc è uno dei più diffusi client IRC per Windows; le indicazioni seguenti si
riferiscono alla versione 3.2 . Dopo aver prelevato l'archivio Zip che lo contiene e
averlo scompattato in una directory apposita, sarà necessario creare un'icona per
il programma MIRC.EXE, in modo da poterlo successivamente lanciare con un
doppio clic sull'icona stessa.

Compiuta questa operazione, si può lanciare il programma. Al primo caricamento
è necessario configurare mIrc con alcune informazioni fondamentali (che possono
essere richiamate e modificate selezionando Setup nel menu File), come il
nome e l'E-mail dell'utente, il soprannome (nickname) che egli intende adottare
nelle conversazioni IRC, un soprannome alternativo (alternate) nel caso il
nickname desiderato sia già "occupato", e il server da utilizzare con relativo
numero di porta (si veda "Che cos'è IRC?" per le informazioni generali su questo
protocollo). E' possibile inserire più server, scrivendo il loro indirizzo e premendo
Add dopo ciascuno. Il programma si preoccupa automaticamente di rilevare ad
ogni uso l'IP e il nome del computer dell'utente (a patto di selezionare la casella
Always get local host on connect), caratteristica particolarmente utile
per gli utenti che si collegano con il sistema dell'IP dinamico.

Selezionando File | Connect si stabilisce la connessione con il server indicato;
a questo punto nella finestra di "status" compariranno alcuni messaggi informativi.
Nella riga posta in basso all'interno di tale finestra è possibile inserire i comandi
IRC desiderati. Quando ci si collega con un particolare canale, compare sul video
un'altra finestra, nella quale saranno visualizzati i messaggi inseriti dagli altri utenti
via via che il server li riceve. Anche in questa finestra si ha a disposizione una riga
nella quale inserire comandi oppure i messaggi che si vogliono spedire sul canale.
È possibile aprire più di un canale, utilizzando finestre diverse.

Il programma include tra l'altro un client FINGER (richiamabile con Tools |
Finger); supporta inoltre i collegamenti diretti tra utenti tramite il protocollo DCC,
inclusa la possibilità di riprendere il trasferimento di un file con DCC che sia stato
interrotto in precedenza (DCC Resume), che non è standard e funziona soltanto se
entrambi gli utenti stanno usando mIrc. È inoltre dotato di un file di aiuto
discretamente dettagliato, che è possibile richiamare dal menu Help.mIrc è uno dei più diffusi client IRC per Windows; le indicazioni seguenti si
riferiscono alla versione 3.2 . Dopo aver prelevato l'archivio Zip che lo contiene e
averlo scompattato in una directory apposita, sarà necessario creare un'icona per
il programma MIRC.EXE, in modo da poterlo successivamente lanciare con un
doppio clic sull'icona stessa.

Compiuta questa operazione, si può lanciare il programma. Al primo caricamento
è necessario configurare mIrc con alcune informazioni fondamentali (che possono
essere richiamate e modificate selezionando Setup nel menu File), come il
nome e l'E-mail dell'utente, il soprannome (nickname) che egli intende adottare
nelle conversazioni IRC, un soprannome alternativo (alternate) nel caso il
nickname desiderato sia già "occupato", e il server da utilizzare con relativo
numero di porta (si veda "Che cos'è IRC?" per le informazioni generali su questo
protocollo). E' possibile inserire più server, scrivendo il loro indirizzo e premendo
Add dopo ciascuno. Il programma si preoccupa automaticamente di rilevare ad
ogni uso l'IP e il nome del computer dell'utente (a patto di selezionare la casella
Always get local host on connect), caratteristica particolarmente utile
per gli utenti che si collegano con il sistema dell'IP dinamico.

Selezionando File | Connect si stabilisce la connessione con il server indicato;
a questo punto nella finestra di "status" compariranno alcuni messaggi informativi.
Nella riga posta in basso all'interno di tale finestra è possibile inserire i comandi
IRC desiderati. Quando ci si collega con un particolare canale, compare sul video
un'altra finestra, nella quale saranno visualizzati i messaggi inseriti dagli altri utenti
via via che il server li riceve. Anche in questa finestra si ha a disposizione una riga
nella quale inserire comandi oppure i messaggi che si vogliono spedire sul canale.
È possibile aprire più di un canale, utilizzando finestre diverse.

Il programma include tra l'altro un client FINGER (richiamabile con Tools |
Finger); supporta inoltre i collegamenti diretti tra utenti tramite il protocollo DCC,
inclusa la possibilità di riprendere il trasferimento di un file con DCC che sia stato
interrotto in precedenza (DCC Resume), che non è standard e funziona soltanto se
entrambi gli utenti stanno usando mIrc. È inoltre dotato di un file di aiuto
discretamente dettagliato, che è possibile richiamare dal menu Help.

 

14.17. Come si installa, si configura e si usa Ewan Terminal? v
- N - - Ewan Terminal non è il più potente programma di emulazione di terminale per
collegamenti TELNET disponibile sulla rete, ma l'abbiamo scelto per due
caratteristiche: è distribuito in modalità freeware ed è molto diffuso. Lo potete
trovare all'interno di un archivio denominato EWANnn.ZIP. con nn che indica il
numero di versione (per es., 1052 per indicare la versione 1.052, cui si riferiscono
le indicazioni contenute in questo paragrafo); per installare il programma, è
necessario creare una directory temporanea sull'hard disk e scompattarvi al suo
interno il contenuto dell'archivio, quindi eseguire (da Windows) il file
INSTALL.EXE che sarà stato creato nella directory temporanea e seguire le
istruzioni che compariranno sullo schermo.

Il programma è dotato di un file di help, che si può utilizzare per maggiori
delucidazioni. All'avviamento, tuttavia, verranno aperte due finestre: la finestra
base del programma, nella quale verrà visualizzato l'output del collegamento
TELNET, e sopra di essa, in primo piano, la finestra denominata Connect to
site e contenente la lista dei siti (sitelist), ossia un elenco dei siti con cui volete
poter stabilire un collegamento TELNET. Prima di poter effettuare un
collegamento è necessario inserire i parametri del sito con cui ci si vuole collegare;
per fare questo, è sufficiente premere il pulsante New nella finestra contenente la
lista dei siti. Verrà visualizzata una ulteriore finestra, nella quale dovrete inserire i
seguenti parametri:

Name
Nome che volete dare all'insieme
di parametri di collegamento che
state inserendo: si tratta
solitamente di una abbreviazione
tramite la quale potrete, per vostra
comodità, effettuare in seguito
nuovamente lo stesso
collegamento senza dover
re-inserire tutti i dati.
Network address...
Nome letterale o IP numerico del
sito con cui volete stabilire il
collegamento TELNET.
Service (port)
Normalmente dovrete barrare la
casella Telnet (porta 23). Se
però, per un qualsiasi motivo,
dovete stabilire un collegamento
con una diversa porta di
comunicazione del sito, potete
barrare la casella Custom e
inserire nella riga sottostante il
numero di porta desiderato.
Configuration
Nome della configurazione di
collegamento (dimensioni della
finestra, carattere usato...) che
volete utilizzare quando vi
collegate a tale sito (di questo si
parlerà in seguito, per il momento
potete utilizzare la configurazione
di default).


Dopo aver premuto OK, nella lista dei siti verrà aggiunto il Name che avete dato al
modello di collegamento; premendo Save potrete salvare sul disco le informazioni
inserite, in modo che, le prossime volte che caricherete il programma, il sito che
avete appena inserito ricompaia nella lista dei siti. Il vantaggio è il seguente: potete
stabilire un collegamento con un sito che avete inserito in precedenza nella sitelist
semplicemente cliccando due volte sul nome associato ad esso nella lista, oppure
selezionandolo (cliccando una volta sul nome ad esso associato) e premendo OK.
In questo modo, non dovrete inserire ogni volta il nome del sito e tutti i parametri di
configurazione. È comunque possibile modificare i parametri di una voce della lista
dei siti semplicemente selezionandola e poi premendo Edit; è possibile cancellarla
selezionandola e premendo Delete. Grazie al sistema dei "nomi" associati a
ciascuna voce della lista, potete avere più voci nella sitelist corrispondenti ad uno
stesso sito, ma con numeri di porta o configurazioni di collegamento diverse.

Stabilendo un collegamento oppure selezionando Cancel nella lista dei siti, la
finestra ad essa dedicata scompare, e si viene riportati alla finestra principale del
programma. In tale finestra potrete inserire l'input e osservare l'output (testuale)
del computer che state controllando a distanza tramite TELNET, proprio come se
lo schermo fosse quello del monitor di tale computer. Inoltre, potrete richiamare
alcune opzioni di menu; infine, in basso a destra è posta una icona, che è rossa con
una croce sopra quando non è attivo il collegamento TELNET, mentre è verde
quando vi è un collegamento funzionante. Se state stabilendo un collegamento,
tipicamente l'icona diventerà verde, quindi vi verranno chiesti il login e la
password, e potrete poi cominciare a lavorare. Quando uscirete dall'area, ad
esempio con il comando logout o simili, l'icona ridiventerà rossa.

Dalla finestra principale è possibile, in qualsiasi momento, richiamare la lista dei siti
per effettuare un nuovo collegamento (Open nel menu File) o inserire una nuova
voce nella lista (New nello stesso menu). E' inoltre possibile, tramite lo stesso
menu, visualizzare sullo schermo un file di testo (Show file) oppure aprire un
capture file, ossia un file di testo in cui vengono salvati l'input e l'output del
collegamento, proprio come li vedete sullo schermo. Nel caso si vogliano quindi
salvare questi dati, magari per poterli poi rivedere con calma dopo essersi
disconnessi, è necessario per prima cosa aprire il capture file: difatti solo l'input e
l'output successivi all'apertura del file saranno salvati. Il programma vi chiederà il
nome di un file in cui salvare i dati, solitamente con estensione .CAP; se il file
esiste già, vi chiederà se volete salvare i nuovi dati in coda a quelli precedenti
(Append to file) oppure cancellare i dati precedenti (Overwrite). A questo
punto, tutti i dati successivi saranno salvati, finchè non selezionerete l'opzione
Close capture file, che compare al posto di Open capture file, nel
menu File, quando il capture file è aperto. L'operazione di cattura dei dati è
segnalata anche dalla dicitura Capture file is open nella barra inferiore
dello schermo. Dal menu File è anche possibile stampare la schermata
attualmente visualizzata (Print | Screen) o l'intero insieme dei dati
precedentemente visualizzati nel collegamento, almeno per quella parte ancora in
memoria (Print | Entire scrollback).

Nel menu Session è possibile, quando si è collegati con un sito, terminare il
collegamento (Disconnect), oppure, quando non si è collegati con nessun sito,
collegarsi con l'ultimo sito utilizzato (Connect).

Tramite il menu Options è possibile modificare le configurazioni del programma.
L'opzione Edit configurations permette di modificare le configurazioni di
collegamento: verrà visualizzata la finestra delle configurazioni, che è simile a
quella della lista dei siti. Ad ogni configurazione, difatti, è associato un nome;
selezionando New si può creare una nuova configurazione, mentre con Edit si può
modificare una configurazione esistente. Quando si sceglie di creare o modificare
una configurazione, compare una finestra in cui è possibile inserire il nome della
configurazione e, tramite una serie di bottoni, richiamare gli schermi delle varie
opzioni. Ecco quindi un elenco dei bottoni esistenti e delle opzioni che possono
essere modificate all'interno delle finestre che compaiono quando li si preme:

Screen...
Permette di indicare il numero di righe e colonne dello schermo "emulato"
che compare nella vostra finestra. La maggior parte dei server TELNET
supportano un numero qualsiasi di righe e colonne, ma i programmi più
vecchi funzioneranno soltanto con alcuni valori (tipicamente 80 colonne per
24 righe). Inoltre, si può specificare il numero di righe da tenere in memoria
(Lines in scrollback, visualizzabili durante il collegamento con la
barra di scorrimento posta sul bordo destro della finestra principale), quali
elementi della finestra devono essere visualizzati, e se, quando si
modificano le dimensioni della finestra principale, si vuole che venga
modificato il numero di righe e colonne dello schermo emulato senza
cambiare le dimensioni del carattere (Resize screen) oppure si
preferisce che venga ingrandito o rimpicciolito il carattere usato per il testo
senza modificare il numero di righe e colonne indicato nella configurazione
(Resize font). Infine, premendo il pulsante Browse in basso a destra si
può modificare il font usato per visualizzare il testo sullo schermo.
Emulation
Determina il tipo di terminale emulato; potete chiedere a chi vi ha dato
l'account sul computer remoto quale sia il tipo migliore per quel computer.
La scelta classica è DEC-VT100. Se avete problemi di terminale - ad
esempio, subito dopo il login vi viene visualizzato un errore del tipo
Terminal type unknown - leggete anche la parte riguardante lo
schermo Emul. options...
Keyboard...
Permette di specificare una "rimappatura" dei tasti della tastiera in modo da
adeguarsi alla configurazione del computer remoto. Normalmente non
dovrebbe essere necessario usare questa opzione; in caso di necessità,
consultate la documentazione del programma.
Printer font...
Specifica il tipo di carattere usato per la stampa dell'output del terminale.
Behaviour...
Mediante il primo riquadro potete scegliere se, ogni 10 minuti di inattività,
mandare comunque un carattere (che può essere un Invio (CR-LF) o un
F9) al computer remoto; questo può essere utile se, dopo 10 minuti di
inattività, il computer remoto vi scollega automaticamente - come spesso è
previsto - e voi non desiderate che ciò accada. Barrando la casella
nell'ultima riga, invece, il programma verrà chiuso automaticamente quando
vi disconnettete dal computer remoto.
Emul. options...
Questo schermo vi permette di settare opzioni varie: in alto a sinistra, sono
previste due rimappature della tastiera che normalmente vi converrà
selezionare, barrando le relative caselle; subito sotto, potete scegliere di
azzerare automaticamente il bit più significativo dei caratteri inviati dal
computer remoto (Strip 8th bit), opzione che potete provare ad usare
se sullo schermo vi compaiono caratteri strani e apparentemente senza
senso; infine, potete decidere di visualizzare le frasi in neretto come
colorate. A fianco, potete selezionare i colori da usare per i vari elementi
dello schermo. Infine, particolarmente importante è la riga posta in basso.
Difatti, quasi tutti i computer remoti richiedono, all'atto del login, che venga
settata la variabile d'ambiente TERM ad un valore predefinito corrispondente
al tipo di terminale. Ewan setta normalmente questa variabile al valore
indicato nello schermo Emulation, che dovrebbe essere standard; in
realtà, tuttavia, molti computer usano per questa variabile d'ambiente valori
non standard, come ad esempio vt100 al posto di DEC-VT100. In questo
caso, all'atto del collegamento vi sarà visualizzato un messaggio del tipo
Terminal type unknown e vi sarà richiesto di inserire il valore corretto
(che potete chiedere a chi vi ha dato l'account). Per evitare di svolgere ogni
volta questa procedura, potete inserire direttamente tale valore in questa
riga; il programma lo userà automaticamente ogni volta che stabilisce il
collegamento.
Input filter...
Permette di filtrare alcuni caratteri in ingresso, che in realtà non hanno
significato. Normalmente non dovete utilizzare questa opzione.

Come già detto, ciascuna configurazione può essere associata ad un certo numero
di voci della lista dei siti per le quali voi volete che sia usata quando stabilite il
collegamento: questo si ottiene modificando la riga Configuration della voce
della lista dei siti interessata. Per ciascun sito o insieme di siti, quindi, potete creare
la configurazione più adatta, darle un nome qualsiasi, diverso da quello delle altre
configurazioni e delle voci della sitelist, e associarla ai siti interessati.

Altre opzioni del menu Options sono:

Edit keymap files: permette di modificare i file di rimappatura della
tastiera da usare nelle configurazioni;
Global settings: permette di stabilire se, all'avvio del programma, deve
venire visualizzata la lista dei siti (Show sitelist...), lo schermo che
permette di inserire una nuovo voce nella lista (Show "New" dialog...)
o nulla (No dialog on startup);
Directories: permette di specificare in quali directory conservate i vari
tipi di file necessari all'emulatore (normalmente ., ossia la directory in cui è
posto il programma);
Site list entry: permette di modificare l'ultima voce della lista dei siti
selezionata;
Configuration: permette di modificare la configurazione che si sta
usando. Ewan Terminal non è il più potente programma di emulazione di terminale per
collegamenti TELNET disponibile sulla rete, ma l'abbiamo scelto per due
caratteristiche: è distribuito in modalità freeware ed è molto diffuso. Lo potete
trovare all'interno di un archivio denominato EWANnn.ZIP. con nn che indica il
numero di versione (per es., 1052 per indicare la versione 1.052, cui si riferiscono
le indicazioni contenute in questo paragrafo); per installare il programma, è
necessario creare una directory temporanea sull'hard disk e scompattarvi al suo
interno il contenuto dell'archivio, quindi eseguire (da Windows) il file
INSTALL.EXE che sarà stato creato nella directory temporanea e seguire le
istruzioni che compariranno sullo schermo.

Il programma è dotato di un file di help, che si può utilizzare per maggiori
delucidazioni. All'avviamento, tuttavia, verranno aperte due finestre: la finestra
base del programma, nella quale verrà visualizzato l'output del collegamento
TELNET, e sopra di essa, in primo piano, la finestra denominata Connect to
site e contenente la lista dei siti (sitelist), ossia un elenco dei siti con cui volete
poter stabilire un collegamento TELNET. Prima di poter effettuare un
collegamento è necessario inserire i parametri del sito con cui ci si vuole collegare;
per fare questo, è sufficiente premere il pulsante New nella finestra contenente la
lista dei siti. Verrà visualizzata una ulteriore finestra, nella quale dovrete inserire i
seguenti parametri:

Name
Nome che volete dare all'insieme
di parametri di collegamento che
state inserendo: si tratta
solitamente di una abbreviazione
tramite la quale potrete, per vostra
comodità, effettuare in seguito
nuovamente lo stesso
collegamento senza dover
re-inserire tutti i dati.
Network address...
Nome letterale o IP numerico del
sito con cui volete stabilire il
collegamento TELNET.
Service (port)
Normalmente dovrete barrare la
casella Telnet (porta 23). Se
però, per un qualsiasi motivo,
dovete stabilire un collegamento
con una diversa porta di
comunicazione del sito, potete
barrare la casella Custom e
inserire nella riga sottostante il
numero di porta desiderato.
Configuration
Nome della configurazione di
collegamento (dimensioni della
finestra, carattere usato...) che
volete utilizzare quando vi
collegate a tale sito (di questo si
parlerà in seguito, per il momento
potete utilizzare la configurazione
di default).


Dopo aver premuto OK, nella lista dei siti verrà aggiunto il Name che avete dato al
modello di collegamento; premendo Save potrete salvare sul disco le informazioni
inserite, in modo che, le prossime volte che caricherete il programma, il sito che
avete appena inserito ricompaia nella lista dei siti. Il vantaggio è il seguente: potete
stabilire un collegamento con un sito che avete inserito in precedenza nella sitelist
semplicemente cliccando due volte sul nome associato ad esso nella lista, oppure
selezionandolo (cliccando una volta sul nome ad esso associato) e premendo OK.
In questo modo, non dovrete inserire ogni volta il nome del sito e tutti i parametri di
configurazione. È comunque possibile modificare i parametri di una voce della lista
dei siti semplicemente selezionandola e poi premendo Edit; è possibile cancellarla
selezionandola e premendo Delete. Grazie al sistema dei "nomi" associati a
ciascuna voce della lista, potete avere più voci nella sitelist corrispondenti ad uno
stesso sito, ma con numeri di porta o configurazioni di collegamento diverse.

Stabilendo un collegamento oppure selezionando Cancel nella lista dei siti, la
finestra ad essa dedicata scompare, e si viene riportati alla finestra principale del
programma. In tale finestra potrete inserire l'input e osservare l'output (testuale)
del computer che state controllando a distanza tramite TELNET, proprio come se
lo schermo fosse quello del monitor di tale computer. Inoltre, potrete richiamare
alcune opzioni di menu; infine, in basso a destra è posta una icona, che è rossa con
una croce sopra quando non è attivo il collegamento TELNET, mentre è verde
quando vi è un collegamento funzionante. Se state stabilendo un collegamento,
tipicamente l'icona diventerà verde, quindi vi verranno chiesti il login e la
password, e potrete poi cominciare a lavorare. Quando uscirete dall'area, ad
esempio con il comando logout o simili, l'icona ridiventerà rossa.

Dalla finestra principale è possibile, in qualsiasi momento, richiamare la lista dei siti
per effettuare un nuovo collegamento (Open nel menu File) o inserire una nuova
voce nella lista (New nello stesso menu). E' inoltre possibile, tramite lo stesso
menu, visualizzare sullo schermo un file di testo (Show file) oppure aprire un
capture file, ossia un file di testo in cui vengono salvati l'input e l'output del
collegamento, proprio come li vedete sullo schermo. Nel caso si vogliano quindi
salvare questi dati, magari per poterli poi rivedere con calma dopo essersi
disconnessi, è necessario per prima cosa aprire il capture file: difatti solo l'input e
l'output successivi all'apertura del file saranno salvati. Il programma vi chiederà il
nome di un file in cui salvare i dati, solitamente con estensione .CAP; se il file
esiste già, vi chiederà se volete salvare i nuovi dati in coda a quelli precedenti
(Append to file) oppure cancellare i dati precedenti (Overwrite). A questo
punto, tutti i dati successivi saranno salvati, finchè non selezionerete l'opzione
Close capture file, che compare al posto di Open capture file, nel
menu File, quando il capture file è aperto. L'operazione di cattura dei dati è
segnalata anche dalla dicitura Capture file is open nella barra inferiore
dello schermo. Dal menu File è anche possibile stampare la schermata
attualmente visualizzata (Print | Screen) o l'intero insieme dei dati
precedentemente visualizzati nel collegamento, almeno per quella parte ancora in
memoria (Print | Entire scrollback).

Nel menu Session è possibile, quando si è collegati con un sito, terminare il
collegamento (Disconnect), oppure, quando non si è collegati con nessun sito,
collegarsi con l'ultimo sito utilizzato (Connect).

Tramite il menu Options è possibile modificare le configurazioni del programma.
L'opzione Edit configurations permette di modificare le configurazioni di
collegamento: verrà visualizzata la finestra delle configurazioni, che è simile a
quella della lista dei siti. Ad ogni configurazione, difatti, è associato un nome;
selezionando New si può creare una nuova configurazione, mentre con Edit si può
modificare una configurazione esistente. Quando si sceglie di creare o modificare
una configurazione, compare una finestra in cui è possibile inserire il nome della
configurazione e, tramite una serie di bottoni, richiamare gli schermi delle varie
opzioni. Ecco quindi un elenco dei bottoni esistenti e delle opzioni che possono
essere modificate all'interno delle finestre che compaiono quando li si preme:

Screen...
Permette di indicare il numero di righe e colonne dello schermo "emulato"
che compare nella vostra finestra. La maggior parte dei server TELNET
supportano un numero qualsiasi di righe e colonne, ma i programmi più
vecchi funzioneranno soltanto con alcuni valori (tipicamente 80 colonne per
24 righe). Inoltre, si può specificare il numero di righe da tenere in memoria
(Lines in scrollback, visualizzabili durante il collegamento con la
barra di scorrimento posta sul bordo destro della finestra principale), quali
elementi della finestra devono essere visualizzati, e se, quando si
modificano le dimensioni della finestra principale, si vuole che venga
modificato il numero di righe e colonne dello schermo emulato senza
cambiare le dimensioni del carattere (Resize screen) oppure si
preferisce che venga ingrandito o rimpicciolito il carattere usato per il testo
senza modificare il numero di righe e colonne indicato nella configurazione
(Resize font). Infine, premendo il pulsante Browse in basso a destra si
può modificare il font usato per visualizzare il testo sullo schermo.
Emulation
Determina il tipo di terminale emulato; potete chiedere a chi vi ha dato
l'account sul computer remoto quale sia il tipo migliore per quel computer.
La scelta classica è DEC-VT100. Se avete problemi di terminale - ad
esempio, subito dopo il login vi viene visualizzato un errore del tipo
Terminal type unknown - leggete anche la parte riguardante lo
schermo Emul. options...
Keyboard...
Permette di specificare una "rimappatura" dei tasti della tastiera in modo da
adeguarsi alla configurazione del computer remoto. Normalmente non
dovrebbe essere necessario usare questa opzione; in caso di necessità,
consultate la documentazione del programma.
Printer font...
Specifica il tipo di carattere usato per la stampa dell'output del terminale.
Behaviour...
Mediante il primo riquadro potete scegliere se, ogni 10 minuti di inattività,
mandare comunque un carattere (che può essere un Invio (CR-LF) o un
F9) al computer remoto; questo può essere utile se, dopo 10 minuti di
inattività, il computer remoto vi scollega automaticamente - come spesso è
previsto - e voi non desiderate che ciò accada. Barrando la casella
nell'ultima riga, invece, il programma verrà chiuso automaticamente quando
vi disconnettete dal computer remoto.
Emul. options...
Questo schermo vi permette di settare opzioni varie: in alto a sinistra, sono
previste due rimappature della tastiera che normalmente vi converrà
selezionare, barrando le relative caselle; subito sotto, potete scegliere di
azzerare automaticamente il bit più significativo dei caratteri inviati dal
computer remoto (Strip 8th bit), opzione che potete provare ad usare
se sullo schermo vi compaiono caratteri strani e apparentemente senza
senso; infine, potete decidere di visualizzare le frasi in neretto come
colorate. A fianco, potete selezionare i colori da usare per i vari elementi
dello schermo. Infine, particolarmente importante è la riga posta in basso.
Difatti, quasi tutti i computer remoti richiedono, all'atto del login, che venga
settata la variabile d'ambiente TERM ad un valore predefinito corrispondente
al tipo di terminale. Ewan setta normalmente questa variabile al valore
indicato nello schermo Emulation, che dovrebbe essere standard; in
realtà, tuttavia, molti computer usano per questa variabile d'ambiente valori
non standard, come ad esempio vt100 al posto di DEC-VT100. In questo
caso, all'atto del collegamento vi sarà visualizzato un messaggio del tipo
Terminal type unknown e vi sarà richiesto di inserire il valore corretto
(che potete chiedere a chi vi ha dato l'account). Per evitare di svolgere ogni
volta questa procedura, potete inserire direttamente tale valore in questa
riga; il programma lo userà automaticamente ogni volta che stabilisce il
collegamento.
Input filter...
Permette di filtrare alcuni caratteri in ingresso, che in realtà non hanno
significato. Normalmente non dovete utilizzare questa opzione.

Come già detto, ciascuna configurazione può essere associata ad un certo numero
di voci della lista dei siti per le quali voi volete che sia usata quando stabilite il
collegamento: questo si ottiene modificando la riga Configuration della voce
della lista dei siti interessata. Per ciascun sito o insieme di siti, quindi, potete creare
la configurazione più adatta, darle un nome qualsiasi, diverso da quello delle altre
configurazioni e delle voci della sitelist, e associarla ai siti interessati.

Altre opzioni del menu Options sono:

Edit keymap files: permette di modificare i file di rimappatura della
tastiera da usare nelle configurazioni;
Global settings: permette di stabilire se, all'avvio del programma, deve
venire visualizzata la lista dei siti (Show sitelist...), lo schermo che
permette di inserire una nuovo voce nella lista (Show "New" dialog...)
o nulla (No dialog on startup);
Directories: permette di specificare in quali directory conservate i vari
tipi di file necessari all'emulatore (normalmente ., ossia la directory in cui è
posto il programma);
Site list entry: permette di modificare l'ultima voce della lista dei siti
selezionata;
Configuration: permette di modificare la configurazione che si sta
usando. v

 

14.18. Che cos'è un "client specializzato" e a cosa serve? vv
- N - - Come visto, esistono su Internet un certo numero di protocolli di alto livello
standardizzati, per fornire i servizi principali: il WWW, il trasferimento di file, la
posta elettronica e molti altri sono gestiti con modalità standard, e chiunque può
scrivere un programma per farlo. Tuttavia, certi particolari siti o servizi
necessitano di capacità superiori a quelle fornite dai protocolli standard, o
semplicemente sono sviluppati con sistemi proprietari e protetti da copyright. Per
questo motivo, esiste un grande numero di programmi progettati appositamente per
l'uso di uno o al più pochi siti, che permettono di ottimizzare l'uso dei servizi forniti
da tali siti. Ad esempio, molti MUD o mondi virtuali richiedono l'uso di un "client
specializzato".

Solitamente, i clienti specializzati sono distribuiti direttamente sul sito per il cui uso
sono necessari; il loro uso è solitamente gratuito per i servizi di svago e
ricreazione, mentre viene richiesta una tariffa (oppure il programma viene fornito
insieme al pagamento dell'iscrizione) per servizi commerciali. E' abbastanza raro,
invece, trovare questi programmi in giro per la rete, visto che il loro uso è
comunque limitato.Come visto, esistono su Internet un certo numero di protocolli di alto livello
standardizzati, per fornire i servizi principali: il WWW, il trasferimento di file, la
posta elettronica e molti altri sono gestiti con modalità standard, e chiunque può
scrivere un programma per farlo. Tuttavia, certi particolari siti o servizi
necessitano di capacità superiori a quelle fornite dai protocolli standard, o
semplicemente sono sviluppati con sistemi proprietari e protetti da copyright. Per
questo motivo, esiste un grande numero di programmi progettati appositamente per
l'uso di uno o al più pochi siti, che permettono di ottimizzare l'uso dei servizi forniti
da tali siti. Ad esempio, molti MUD o mondi virtuali richiedono l'uso di un "client
specializzato".

Solitamente, i clienti specializzati sono distribuiti direttamente sul sito per il cui uso
sono necessari; il loro uso è solitamente gratuito per i servizi di svago e
ricreazione, mentre viene richiesta una tariffa (oppure il programma viene fornito
insieme al pagamento dell'iscrizione) per servizi commerciali. E' abbastanza raro,
invece, trovare questi programmi in giro per la rete, visto che il loro uso è
comunque limitato.

 

14.19. Che cos'è un plug-in ?
- N E Una particolare categoria di client specializzati è formata dai plug-in. Un plug-in è
un programma che non è in grado di funzionare da solo, ma va a modificare e
aumentare le capacità di altri programmi, inserendosi al suo interno come una
espansione. In particolare, per quanto riguarda Netscape sono disponibili decine di
plug-in, alcuni potenzialmente di vasto utilizzo (come quelli per la visualizzazione di
particolari formati di animazione o di mondi virtuali VRML), altri estremamente
specializzati (esiste persino un plug-in per visualizzare in tre dimensioni la struttura
di molecole chimiche). Essi sono disponibili sul sito di Netscape o nei mirror situati
in giro per il mondo.

 

14.20. Posso usare i programmi di Internet senza essere collegato alla rete?
- N E - Per chi si collega a Internet tramite telefono, è opportuno ridurre al minimo i tempi
di collegamento. Per questo motivo diventa importante poter svolgere il maggior
numero di operazioni mentre si è scollegati (offline). Inoltre, molte persone
dispongono di un accesso sul luogo di lavoro o di studio, ma non a casa; anche in
questo caso è utile potere, ad esempio, rivedere a casa gli ipertesti salvati su
dischetto, anche senza disporre della possibilità di collegarsi.

A questo scopo, è bene ricordare i programmi che permettono di operare anche in
modalità off-line:

Eudora funziona perfettamente anche quando non si è collegati, in quanto
esso si serve della rete solo quando spedisce o preleva la posta. Pertanto, è
possibile scrivere e leggere i messaggi anche quando si è scollegati, e
collegarsi solo per quei pochi minuti necessari a spedire la posta in partenza
e a copiare sul proprio hard disk quella in arrivo.
Free Agent, analogamente, funziona normalmente in modalità off-line, e
stabilisce il collegamento solo quando si richiede una operazione di rete,
ossia la lettura del corpo degli articoli o dei nuovi titoli apparsi oppure la
pubblicazione di un proprio articolo. Pertanto è possibile rileggere tutti gli
articoli che sono stati memorizzati sul proprio hard disk anche quando non si
è collegati, cosa che invece non si può fare se ad esempio si usa Netscape
per leggere le news.
Netscape funziona a patto che sia presente una libreria di Winsock
opportunamente configurata, come descritto nel paragrafo successivo.
Ovviamente, non si potranno richiamare iperoggetti dalla rete, nè spedire
messaggi di posta elettronica o leggere e scrivere articoli di newsgroup.
Tuttavia, sarà possibile leggere la propria posta memorizzata sull'hard disk e
caricare e visualizzare ipertesti sempre dall'hard disk (o da dischetti...).

In generale, tutti i programmi che operano on-line funzioneranno comunque anche
off-line, a patto che sia presente una libreria di Winsock ben configurata. Tuttavia,
tutte le richieste di collegamento provocheranno un errore, per cui potrebbero
facilmente verificarsi problemi nel caso si richiedano delle operazioni di rete.

Per chi vuole prepararsi a casa un messaggio di E-mail da spedire poi dal luogo in
cui si ha il collegamento, si può fare così: si scrive il corpo del messaggio, escluse
le intestazioni, all'interno ad esempio del Blocco Note di Windows, e lo si salva
come file di testo (.TXT) su un dischetto; giunti sul luogo del collegamento, si
riapre il Blocco Note e si carica dal dischetto il messaggio, quindi si apre Netscape
e si crea un nuovo messaggio (File | New Mail Message); si seleziona il
corpo del messaggio dal Blocco Note (Modifica | Seleziona tutto), lo si
copia (premendo Ctrl + C), quindi si passa a Netscape, si seleziona la finestra in
cui bisogna inserire il corpo del messaggio e lo si incolla (premendo Ctrl + V).
A questo punto, basta riempire le righe di intestazione con il nome del destinatario,
eccetera, e spedire il messaggio da Netscape.

 

14.21. Posso leggere ipertesti HTML senza avere un accesso a Internet? v
- N E - È possibile leggere ipertesti da dischetto o hard disk anche quando non si è
collegati a Internet; o con appositi programmi per la lettura off-line degli ipertesti
(quali L-Comm) o installando un browser, ad esempio Netscape. Poichè
Netscape ha però bisogno di una libreria WINSOCK.DLL funzionante, sarà
necessario seguire alcune indicazioni, che valgono anche per chi vuole utilizzare
altri programmi che lavorano esclusivamente in modalità on-line, ovviamente in
maniera limitata alle operazioni che non richiedono un collegamento con computer
remoti.

Per prima cosa, è necessario installare una libreria di Winsock; come già detto, gli
utenti di Windows 95 o di OS/2 dispongono di un Winsock integrato nel loro
sistema operativo, mentre quelli di Windows 3.x devono procurarsi ad esempio
Trumpet Winsock e installarlo come indicato in altra parte della guida, stando in
particolare attenti ad aggiungere il percorso della libreria nel PATH stabilito
all'interno del file AUTOEXEC.BAT. Oltre a questo, è necessario installare
Netscape come indicato in precedenza. Dopo di ciò, rimangono alcune cose da
fare:

1.Dall'interno di Winsock, deve essere disattivata l'opzione di collegamento
automatico (ossia in Dialler | Options bisogna selezionare No
automatic login).
2.All'interno di Netscape, deve essere disattivato il caricamento automatico
della home page: ciò si può ottenere da dentro Netscape selezionando
Options | General Preferences, entrando nella scheda
Appearance e selezionando Blank Page nel riquadro Startup, oppure
manualmente, caricando ad esempio nel Blocco Note il file
NETSCAPE.INI, posto nella directory di Netscape, e modificando la riga
Autoload Home Page=yes a Autoload Home Page=no (indicazioni
per la versione 2.0).

A questo punto, dovreste tranquillamente poter aprire Netscape e caricare
ipertesti con l'opzione Open File nel menu File. Ricordo tuttavia che gli
ipertesti devono essere stati salvati in formato HTML, ad esempio con l'opzione
Save as nello stesso menu di Netscape, e che difficilmente potrete rivedere le
immagini incluse nell'ipertesto, a meno che non le abbiate salvate una ad una e
poste nell'opportuna posizione sull'hard disk, che, tipicamente, ma non sempre è la
stessa directory in cui è memorizzato il file HTML.

Una alternativa è l'utilizzo di mozock.dll, una libreria Winsock pensata
appositamente per essere usata senza un collegamento Internet. Mentre gli utenti
che dispongono di un collegamento, e che stanno soltanto cercando di leggere gli
ipertesti anche quando non sono collegati, sono obbligati ad usare Trumpet
Winsock o simili, per poterlo poi usare quando si devono collegare, agli utenti che
non dispongono di un collegamento serve invece soltanto un "mezzo Winsock" che
permetta di far partire Netscape; questo è appunto lo scopo di Mozock. Questa
soluzione può quindi essere più semplice per quest'ultima categoria di utenti.

 

14.22. Che cos'è PING e a cosa serve?
- - E - Ping è il nome di un programma che serve a verificare la raggiungibilità di un sito
e l'efficienza del collegamento che si può stabilire con esso. Nato originariamente
in sede militare, per poter controllare in tempo reale l'eventuale interruzione di
tratti di rete, è comunemente installato in tutti i sistemi Unix connessi alla rete; ne
esistono delle realizzazioni anche per Windows (WsPing).

Il funzionamento del programma è molto semplice: l'utente fornisce al programma
di Ping il nome di un sito remoto, con cui vuole provare il collegamento. Il
programma spedisce allora un certo numero di pacchetti di dati qualsiasi al
computer remoto, che provvede a sua volta a rispedirli al computer dell'utente man
mano che arrivano. Il programma di Ping conta quindi il numero di pacchetti che
sono ritornati e il tempo impiegato, e restituisce questo tipo di statistiche all'utente.
Si può così verificare se il computer remoto è "raggiungibile" e in tal caso qual è il
tempo medio di trasmissione in entrambi i sensi. Esistono versioni leggermente più
complicate, ma il procedimento di base resta sempre quello indicato.

 

14.23. Che cos'è NSLOOKUP (o HOST) e a cosa serve?
- E -- NSLookup (abbreviazione per Name Server Lookup) è un programma che
effettua ricerche all'interno dei database del DNS (che, come visto, è il sistema di
traduzione che permette di risalire dai nomi letterali dei computer ai codici IP
numerici e quindi alla loro posizione sulla rete, e viceversa). Solitamente, l'utente
comune non ha alcun bisogno di effettuare questo tipo di ricerche, se non per
curiosità, o per qualche caccia al tesoro informatica; tuttavia, può essere utile
sapere che tramite questo tipo di programmi si possono ritrovare gli IP numerici
corrispondenti ad un nome letterale, e viceversa - cosa che può ad esempio essere
utile anche per poter poi configurare certi programmi di comunicazione che
accettano solo gli IP numerici. I programmi più completi recuperano anche altre
informazioni, come il name server competente per il dominio del computer remoto,
o eventuali "alias" (altri nomi assegnati allo stesso computer).

Per Windows, esistono versioni ridotte (WsHost) che effettuano solamente la
conversione da IP numerico a nome letterale e viceversa.NSLookup (abbreviazione per Name Server Lookup) è un programma che
effettua ricerche all'interno dei database del DNS (che, come visto, è il sistema di
traduzione che permette di risalire dai nomi letterali dei computer ai codici IP
numerici e quindi alla loro posizione sulla rete, e viceversa). Solitamente, l'utente
comune non ha alcun bisogno di effettuare questo tipo di ricerche, se non per
curiosità, o per qualche caccia al tesoro informatica; tuttavia, può essere utile
sapere che tramite questo tipo di programmi si possono ritrovare gli IP numerici
corrispondenti ad un nome letterale, e viceversa - cosa che può ad esempio essere
utile anche per poter poi configurare certi programmi di comunicazione che
accettano solo gli IP numerici. I programmi più completi recuperano anche altre
informazioni, come il name server competente per il dominio del computer remoto,
o eventuali "alias" (altri nomi assegnati allo stesso computer).

Per Windows, esistono versioni ridotte (WsHost) che effettuano solamente la
conversione da IP numerico a nome letterale e viceversa.

 

14.24. Che cos'è TRACEROUTE (o HOP) e a cosa serve?
- - E - Traceroute è un programma di diagnostica e statistica diffuso sui grossi server
Unix, che ha come scopo quello di individuare il percorso compiuto dai pacchetti di
dati per giungere dal computer dell'utente ad un computer remoto. Quando l'utente
fornisce a Traceroute il nome di un computer remoto, il programma spedisce ad
esso un particolare pacchetto di dati, che provoca la spedizione di un messaggio di
"ricevuto" da ciascuno dei computer incontrati lungo il percorso. In questo modo, il
programma restituisce all'utente l'elenco di tutti i computer tramite cui è passato il
pacchetto e dei tempi di percorrenza di ciascuna tratta, cosa che può essere di
grande interesse per gli amministratori di rete, ma può anche soddisfare le
curiosità degli utenti comuni.

Per Windows, un programma simile (Hop) è fornito insieme alla versione 2.1 di
Trumpet Winsock. Per Windows 95, invece, il programma TRACERT.EXE è
fornito insieme al sistema operativo.
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