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14.7. Come si installa e si configura Netscape?
P N - - Netscape offre un gran numero di funzionalità: per questo motivo, in questo
paragrafo sono poste soltanto alcune indicazioni fondamentali sul suo uso.

Per prima cosa, Netscape viene distribuito sulla rete sotto forma di un unico file
eseguibile, che è un archivio autoscompattante, accompagnato solo da un file
README.TXT e dalle condizioni di licenza. Il nome del file è solitamente
N16Enn.EXE per le versioni a 16 bit (Windows 3.x, con o senza estensioni
Win32s) e N32Enn.EXE per le versioni a 32 bit (Windows 95), dove al posto di nn
si trova il numero di versione (siamo giunti alla verione 3.0); la E nel nome indica
che si tratta della versione inglese. Recentemente, è stata realizzata anche la
versione in italiano, distribuita nei file N16ITnn.EXE e N32ITnn.EXE; poichè la
versione inglese è la più diffusa anche in Italia, le indicazioni di questa guida
riportano le voci di menu e di configurazione in tale lingua (anche se non dovrebbe
rivelarsi troppo difficile ritrovare nel programma le corrispondenti traduzioni).

Per installare Netscape, quindi, è necessario copiare il file in una directory
temporanea sul proprio hard disk ed eseguirlo; verranno creati nella directory i file
di installazione veri e propri. A questo punto, basterà eseguire il file SETUP.EXE,
posto all'interno della directory temporanea, per completare l'installazione, al
termine della quale potrà essere cancellato il contenuto della directory
temporanea. Eventualmente, si può conservare l'archivio autoscompattante in
modo da poter reinstallare Netscape in caso di necessità, ripetendo questa
procedura.

In rete si può ancora trovare la vecchia versione 1.22; le versioni più recenti (dalla
2.0x in poi) presentano un notevole numero di miglioramenti rispetto alla 1.22, e
sono quindi caldamente consigliate. Per questo motivo le indicazioni sottostanti si
riferiscono alla versione 2.0, anche se la maggior parte di esse sono applicabili
anche alle versioni precedenti. È recentemente stata pubblicata la versione 3.0,
che include un gran numero di applicazioni speciali per l'utilizzo di particolari
servizi, dal telefono sulla rete alla realtà virtuale (VRML); poichè i ritocchi sono in
gran parte soltanto estetici, le indicazioni sottostanti sono ancora valide. Se per
caso disponete della versione italiana di Netscape, dovrete cercare di ritrovare la
corrispondenza tra i nomi inglesi delle opzioni, usati nel resto del paragrafo, e le
traduzioni italiane (non dovrebbe essere difficile).

Una volta installato Netscape, potrete lanciarlo semplicemente cliccando
sull'icona; se la libreria Winsock - che, tanto per ricordarlo ancora, è
assolutamente necessaria al funzionamento di Netscape - non è ancora stata
caricata, Netscape la caricherà automaticamente, a patto che abbiate provveduto
ad inserire il suo percorso nel PATH dell'autoexec.bat. La prima volta che
caricate il programma dovrete provvedere a configurarlo, richiamando le varie
opzioni dal menu Options. Per motivi di spazio, riportiamo solo le indicazioni sulle
opzioni principali. Dovunque viene richiesto di inserire il nome di un file è presente
il pulsante Browse che vi permette, se premuto, di selezionare il file con il solito
sistema di Windows (quello che appare quando cercate di aprire un file in qualsiasi
applicazione).

General Preferences
Appearance, riquadro Startup
Seleziona che cosa viene visualizzato quando si carica Netscape:
niente (Blank Page) oppure una locazione indicata nel riquadro
sottostante (Home Page Location), che è anche l'indirizzo che
viene caricato quando si clicca sull'icona Home. Ovviamente, per
poter caricare la pagina è necessario che il computer sia collegato,
per cui gli utenti con connessione via modem selezionano di solito la
pagina vuota. Nel caso abbiate problemi per aprire Netscape perchè
aprendolo esso cerca di collegarsi con la home page indicata e non
vi riesce, potete provare a modificare manualmente il file
NETSCAPE.INI, posto nella directory di Netscape, modificando la
riga Autoload Home Page=yes a Autoload Home Page=no.
Fonts e Colors
Selezionano i font e i colori usati dal browser per visualizzare i
documenti. Ricordate che l'aspetto assunto dagli ipertesti è
fortemente dipendente da queste scelte: se i caratteri usati negli
ipertesti sono troppo piccoli o troppo grossi, modificando questi
settaggi potrete risolvere il problema.
Apps Permette di settare la directory temporanea (dove Netscape scrive i
suoi file di lavoro durante il funzionamento) e le applicazioni per i
collegamenti TELNET. Per usare ad esempio NetTerm, se la
directory in cui esso è installato è ad esempio
C:\INTERNET\NETTERM, dovrete indicare nella riga apposita
C:\INTERNET\NETTERM\NETTERM.EXE . Se non indicate niente,
non potrete richiamare collegamenti TELNET dalle pagine WWW
che incontrate.
Helpers
Permette di indicare le azioni da compiere quando si incontra un file
di un tipo che il browser non sa come trattare. È possibile, per ogni
tipo MIME di file, indicare se salvare il file sul disco, chiedere
all'utente cosa fare, o passarlo ad un programma esterno (helper
application) che sa come trattarlo. Ad esempio, poichè il browser
non sa trattare le immagini in formato TIFF, se disponete di un
programma che visualizza tale tipo di immagini potete selezionare
nell'elenco il tipo MIME image/tiff e indicare al browser di
lanciare tale programma quando incontra una immagine di questo
tipo, selezionando l'opzione Launch the Application e
indicando il percorso e il nome del file eseguibile del programma
nella riga sottostante.
Mail and News Preferences
Servers, riquadro Mail
Stabilisce quali siano i server a cui il browser si rivolge per prelevare
e spedire la posta elettronica. In particolare, come Outgoing Mail
Server va indicato il nome o meglio ancora l'IP numerico del server
da usare per spedire la posta, mentre come Incoming Mail
Server va indicato il nome o meglio ancora l'IP numerico del server
su cui è situata la vostra casella di posta elettronica; questi dati
devono esservi forniti dal provider o dall'amministratore del sistema.
Come Pop User Name è necessario indicare il nome-utente a cui è
intestata la vostra casella di posta elettronica, che corrisponde
solitamente al login con cui vi collegate al provider (per le
connessioni via modem) o che inserite all'atto del collegamento (se vi
collegate su una macchina Unix). L'opzione Mail Directory
permette di stabilire in quale directory memorizzare la vostra posta
(deve trattarsi di una directory esistente, se non volete ricevere
errori); l'opzione Check for Mail stabilisce ogni quanto tempo il
browser controlla se vi è arrivata posta sul server (eventualmente
mai; quando la ricevere, comparirà un punto di domando in basso a
destra nella finestra di Netscape). Tramite l'opzione Messages are
copied... potete stabilire se, quando controllate se vi è arrivata
posta elettronica, la posta, oltre ad essere copiata sul vostro
computer, deve essere rimossa dalla casella o lasciata lì; la prima
opzione è adatta a chi usa Netscape per gestire la propria posta
elettronica, mentre la seconda è utile per chi solitamente usa un altro
programma, ad esempio Eudora, e vuole usare Netscape solo per un
controllo rapido una volta ogni tanto o da computer diversi dal
proprio solito. (Si veda a questo riguardo il problema dello
scaricamento della posta.)
Servers, riquadro News
Permette di indicare il server da usare per le news (News Server),
che deve esservi indicato dal provider o dal gestore del sistema, e la
directory in cui memorizzare gli articoli (News RC Directory). Se
il vostro provider non vi ha fornito alcuna indicazione per il news
server, potete provarne uno che consente l'accesso pubblico, per
esempio, news.interbusiness.it .
Identity
In questo riquadro va indicato il nome dell'utente (Your Name),
l'indirizzo di E-mail (Your Email), l'indirizzo di E-mail a cui si
vogliono ricevere le risposte (Reply-to Address), solitamente
coincidente con quello indicato alla riga precedente, e
l'organizzazione a cui si appartiene, se esiste (Your
Organization); questi dati verranno utilizzati per generare le
intestazioni dei messaggi di posta elettronica e degli articoli di
newsgroup che spedirete. Inoltre è possibile specificare un file di
firma testuale (Signature File) che verrà automaticamente
aggiunto in fondo a tutti i messaggi e articoli che spedite.


Network Preferences

Cache
Permette di specificare le dimensioni della cache in memoria e le
dimensioni e la posizione della cache sul disco (in altre parti della
guida è spiegato cos'è una cache e sono forniti altri particolari sulla
cache su disco di Netscape).
L'opzione Verify Documents consente di specificare se
Netscape debba controllare la attualità di una pagina richiamata:
specificando Never la pagina viene prelevata dalla cache su disco
(ovviamente se c'è) e non dalla rete, specificando Ever la pagina
viene sempre prelevata dalla rete anche se è già presente nella
cache, specificando Once per Session la pagina viene prelevata
dalla rete e quindi dalla cache durante quella sessione.
Naturalmente, la prima opzione rende più veloce l'accesso a pagine
già visitate ma rischia di caricare pagine obsolete; la seconda
garantisce pagine sempre attuali ma può rallentare eccessivamente
la navigazione; la terza è un ragionevole compromesso tra le
precedenti.
Proxies
Permette di configurare l'eventuale presenza di proxy. La
configurazione può essere fatta in modo automatico oppure manuale;
in ogni caso è bene seguire le indicazioni del proprio provider o di chi
mette in piedi il sistema di proxy.

Non dimenticate, dopo aver configurato Netscape, di salvare le modifiche alla
configurazione selezionando Options | Save Options (salvataggio effettuato
automaticamente a partire dalla versione 3.0).

 

14.8. Come si usa Netscape per navigare?
P N - - L'uso di Netscape è intuitivo: basta inserire nella riga Location: l'indirizzo a cui
si vuole giungere, oppure cliccare sui rimandi contenuti nei documenti visualizzati,
per proseguire nella navigazione. Tuttavia, è bene ricordare molto velocemente
alcune possibilità che spesso sfuggono agli utenti meno attenti.

1.Premendo i pulsanti Back e Forward è possibile muoversi tra gli ultimi
documenti visualizzati. Tali documenti verranno recuperati dalla cache su
disco, e non richiederanno quindi una nuova connessione. La stessa
operazione può essere effettuata tramite il menu Go, in cui sono elencati in
ordine tutti i documenti che sono stati visualizzati, o quasi: difatti se, da un
documento A, si ritorna indietro al precedente con il pulsante Back, e poi si
seleziona un nuovo documento B, il documento A non verrà inserito nella
lista, in quanto il browser presuppone che l'utente lo abbia ritenuto un
"vicolo cieco". Nel caso il documento sia strutturato a riquadri (frame), e
stiate usando le versioni 2.x, è possibile andare avanti e indietro nei singoli
riquadri cliccando sul riquadro con il pulsante destro e selezionando Back
oppure Forward; nelle versioni 3.x, invece, è sufficiente utilizzare i normali
pulsanti Back e Forward situati nella pulsantiera in cima allo schermo.
2.Premendo il pulsante Reload è possibile ricaricare dalla rete il documento
attualmente visualizzato, ad esempio perchè il trasferimento si è interrotto,
oppure perchè esso è stato recuperato dalla cache su disco, ma l'utente
desidera vedere se nel frattempo il documento nella locazione remota è
cambiato.
3.Premendo il pulsante Home si giunge alla home page specificata nella
configurazione.
4.Deselezionando l'opzione Auto Load Images nel menu Options si
disattiva il caricamento delle immagini incluse negli ipertesti, velocizzando
quindi il collegamento a scapito della grafica. Questa opzione è molto utile
per chi dispone di un collegamento lento, ad esempio via modem. In questo
caso, sarà possibile caricare le immagini in un secondo momento premendo
il pulsante Images.
5.Sempre tramite il menu Options è possibile stabilire l'aspetto della barra di
comandi superiore e la presenza o meno dei pulsanti, della riga di locazione,
ecc.
6.Selezionando Save as dal menu File è possibile salvare sul proprio hard
disk il file attualmente visualizzato. Si tenga presente però che, nel caso
degli ipertesti contenenti immagini, verrà salvato soltanto il testo; le
immagini devono essere salvate una ad una come indicato più avanti. Se
l'ipertesto è il risultato di una interazione CGI (ad esempio è stato generato
in risposta ad un modulo), o contiene "cose strane" come ad esempio i
frame (riquadri), probabilmente quello che verrà salvato sul disco non sarà
significativo.
7.Dal menu File, selezionando Open File, è possibile caricare un file
memorizzato sul proprio hard disk. Solitamente, memorizzando un ipertesto
prelevato dalla rete sull'hard disk, si perdono le immagini inserite in esso;
questo perchè tali immagini sono contenute in file a parte, e nell'ipertesto è
contenuto soltanto un rimando ad esse. Tuttavia, se tale rimando non
contiene l'intero URL, ma è riferito alla "directory corrente", e se, oltre
all'ipertesto, possedete anche i file contenenti le immagini, ed essi sono posti
nella stessa directory in cui è posto l'ipertesto, le immagini verranno
bellamente caricate e visualizzate. (Le cose sono un po' più complesse, ma
come primo approccio ci si può accontentare...).
8.Cliccando con il pulsante destro su di un link compare un menu che vi
permette, tra le altre cose, di salvare sull'hard disk l'oggetto a cui punta il
rimando (Save This Link As). Questo può essere molto utile per
risparmiare tempo: non è difatti necessario visualizzare l'oggetto per
salvarlo. A partire dalla versione 1.2, inoltre, l'operazione di salvataggio si
svolge in una finestra a parte, per cui potrete continuare a leggere il
documento principale e anche a salvare altri rimandi o addirittura a
selezionarli o inserire nuovi indirizzi, mentre il salvataggio procederà per i
fatti propri. Analogamente, cliccando con il pulsante destro su di
un'immagine contenuta nell'ipertesto potrete salvarla sull'hard disk (Save
This Image As).
9.Selezionando Document Source dal menu View potrete osservare il
sorgente HTML dell'ipertesto attualmente visualizzato. Selezionando
Document Info, invece, vi verrà presentato l'elenco delle immagini
contenute nel documento, e per ognuna di esse, oltre che per il documento,
una serie di informazioni utili.
10.Selezionando Add Bookmark dal menu Bookmarks potrete aggiungere la
locazione dell'oggetto attualmente visualizzato all'elenco dei vostri
segnalibri, contenuto nel file BOOKMARK.HTM posto nella directory di
Netscape. Dallo stesso menu potrete richiamare immediatamente tutte le
locazioni che avete inserito nell'elenco dei segnalibri: è quindi utile inserirvi
tutti gli URL che frequentate regolarmente, oppure di cui volete prendere
nota per poterci poi ritornare. Selezionando Go to Bookmarks verrà
visualizzata una finestra dalla quale potrete riordinare i bookmark
(spostandoli con il mouse) e anche creare (selezionando Item | Insert
Folder) dei "sottomenu" in cui inserire parte o tutti i vostri segnalibri, in
modo da mantenerli ordinati. Mediante Item | Properties potete
modificare titolo e locazione del segnalibro; mediante File | What's
New potete verificare se qualcuna delle pagine a cui i segnalibri si
riferiscono è stata modificata dall'ultima volta in cui vi ci siete recati.
11.I pulsanti di testo presenti sotto la riga della locazione, i rimandi del menu
Directory e alcuni del menu Help provocano il caricamento di pagine
informative poste sul sito della Netscape Corp.
(http://home.netscape.com ). Ovviamente, essi non
funzioneranno se non siete collegati.
12.Mediante l'opzione New Web Browser dal menu File potete aprire una
nuova finestra di Netscape, che potete usare per navigare "in parallelo",
caricando più locazioni contemporaneamente. Naturalmente, aprendo due
collegamenti contemporanei ciascuno di essi andrà, teoricamente, alla metà
della velocità che si aveva precedentemente; tuttavia è spesso comodo
seguire più "filoni" in contemporanea, leggendo un documento in una
finestra mentre se ne carica un altro in un'altra.
13.Mediante l'opzione New Mail Message potete spedire un E-mail "al volo"
mentre navigate. Con Mail Document potete spedire il documento
attualmente visualizzato via E-mail, magari a voi stessi se siete su un
computer che non è il vostro e non avete un dischetto per salvare e portarvi
via il documento direttamente.
14.Nella riga in fondo allo schermo viene visualizzato l'URL corrispondente al
rimando su cui è posizionato il puntatore del mouse. In questo modo si può
ricavare qualche informazione sulla locazione in cui si andrà a finire se si
seleziona il rimando (è nello stesso sito o in un altro, è un'ipertesto o
cos'altro...).
15.Cliccando sul pulsante Print, o selezionando l'identica opzione nel menu
File, è possibile stampare il documento attualmente visualizzato. Dallo
stesso menu è possibile richiamare uno schermo di configurazione della
stampa e la visualizzazione di un'anteprima di stampa.
16.Cliccando sul pulsante Find è possibile ricercare una parola o stringa di
caratteri all'interno del documento attualmente visualizzato, possibilità utile
specialmente in documenti molto lunghi.

 

14.9. Come si preleva un iperoggetto dal WWW?
- N - - Un qualsiasi iperoggetto del WWW può normalmente essere copiato sul proprio
hard disk, proprio come un normale file (veramente, esso è un normale file...).
Tutti i browser contengono una opzione per salvare l'iperoggetto attualmente
visualizzato (ad esempio in Netscape esiste l'opzione Save As nel menu File).
Vanno però rilevate alcune cose:

Quando si salva un ipertesto, esso viene salvato come file in formato
HTML (lo standard per gli ipertesti). Questo formato è molto simile
all'ASCII, ma per rivedere l'ipertesto così come era sarà necessario
leggerlo con un browser (ad esempio Netscape, tramite l'opzione Open
File dal menu File, permette di leggere un ipertesto contenuto sul
proprio computer invece che sulla rete).
Normalmente, quando si salva un ipertesto le immagini grafiche in esso
contenute non vengono salvate, per cui quando si rileggerà l'ipertesto esse
saranno sostituite da segnali di errore. Se volete disporre delle immagini
incluse nella pagina, dovrete salvarle una per una, ammesso che il vostro
browser permetta tale operazione, e tenerle nella stessa directory in cui
avete posto l'ipertesto (e anche così, se l'ipertesto non è fatto in un certo
modo le immagini non saranno caricate). Possono invece essere facilmente
salvate le immagini che costituiscono un iperoggetto a se stante, ossia un
file, normalmente in formato .GIF o .JPG, a cui si è giunti selezionando un
rimando, e caricando un indirizzo che finisce con una di queste estensioni.
Se il vostro browser non è capace di leggere direttamente il formato di dati
che avete selezionato, a seconda della sua configurazione potrebbe salvarlo
direttamente, chiedervi cosa fare oppure caricare un programma esterno
per visualizzarlo (il caso tipico è quello delle animazioni). In questo caso,
potrete salvare il file solo se il programma esterno prevede questa
possibilità! (Non è cosa intelligente scaricare animazioni di 3 MB se poi non
potete salvarle...)
Con molti browser è possibile salvare un iperoggetto senza prima
visualizzarlo (il che fa risparmiare in certi casi MOLTO tempo). Ad
esempio, con Netscape potete cliccare con il pulsante destro del mouse
sul rimando che porta all'iperoggetto che intendete salvare: verrà presentato
un menu da cui potete scegliere l'opzione Save This Link As.

 

14.10. Come si usa Netscape per usare i newsgroup?
P N - - Netscape può essere utilizzato per leggere i newsgroup e per gestire la propria
posta elettronica. In realtà, per quest'ultima operazione molti preferiscono
utilizzare un programma apposito, come Eudora. Per quanto riguarda i newsgroup,
inoltre, è opportuno spiegare subito che Netscape funziona esclusivamente come
on-line reader, ossia permette di leggere gli articoli soltanto mentre si è collegati
in rete; se non si è collegati, non è possibile nè leggere nè scrivere articoli. Per
questo motivo, si consiglia solitamente agli utenti che si collegano a Internet via
telefono di installare un lettore off-line, come Free Agent, che permette di
collegarsi solo per il tempo necessario per prelevare i nuovi articoli, e di leggerli
con calma dopo essersi scollegati, risparmiando sulla bolletta, e inoltre
conservando copia degli articoli più interessanti.

Se comunque siete collegati alla rete in permanenza, o non avete installato Free
Agent, potete benissimo utilizzare Netscape; è necessario averlo in precedenza
configurato, in particolare inserendo il nome del vostro news server, ossia del
computer su cui sono conservati gli articoli; esso deve esservi fornito dal vostro
provider o dall'amministratore della vostra rete locale. Fatto questo, potete aprire
la finestra delle news selezionando Netscape News nel menu Window.

Tale finestra è suddivisa in tre riquadri. In alto a sinistra, vi è un riquadro in cui è
contenuto l'elenco dei server che utilizzate; in partenza ve ne sarà uno solo, quello
inserito nella configurazione (default news host). Da ciascun nome di server
parte un "albero" contenente l'elenco dei gruppi, raggruppati per gerarchie: tutti i
nomi che iniziano con la stessa parola sono racchiusi in un unico cassetto,
collegato all'albero da un quadratino contenente il simbolo + . Facendo doppio clic
sul nome del cassetto, o cliccando sul quadratino +, il cassetto si apre mostrando i
gruppi in esso contenuti, eventualmente raggruppati in altri cassetti; nel quadratino
compare allora il simbolo - . A seconda dell'opzione selezionata nel menu
Options, saranno mostrati tutti i gruppi (Show All Newsgroups), solo i gruppi
sottoscritti (Show Subscribed Groups), o i nuovi gruppi (Show New
Newsgroups). I "gruppi sottoscritti" sono quelli a cui siete interessati; ancora una
volta, va ricordato che la sottoscrizione ad un gruppo è un'operazione che va fatta
solo per vostra comodità, in modo da segnalare al programma che state usando
quali sono i gruppi che vi interessano a fronte delle decine di migliaia di gruppi
esistenti; la sottoscrizione non va comunicata a nessuno e non ha nessun valore
per nessun altro all'infuori di voi. All'inizio, Netscape sottoscrive per voi tre gruppi
della gerarchia news, che però per gli utenti italiani sono solitamente di scarso
interesse. La sottoscrizione di un gruppo è identificata dall'apparire del simbolo di
"marcato" nella casellina che sta a destra del nome del gruppo; cliccando sulla
casellina è possibile sottoscrivere o de-sottoscrivere i gruppi. È possibile chiedere
al browser di aggiungere nell'albero un gruppo di cui si conosce il nome, senza
dover visualizzare l'elenco di tutti i gruppi; ciò si ottiene mediante l'opzione Add
Newsgroup del menu File.

Al primo collegamento, Netscape non conoscerà altri gruppi all'infuori dei tre
selezionati in partenza; è quindi consigliato selezionare l'opzione Options |
Show All Newsgroups . Verrà chiesto se si vuole scaricare l'elenco completo
dei gruppi disponibili: bisogna rispondere OK e attendere pazientemente che
l'operazione venga compiuta (via telefono potrebbero essere necessari parecchi
minuti). In questo modo, potrete disporre dell'elenco completo dei gruppi e cercare
quelli che più vi interessano, e in particolare gironzolare un po' all'interno di quelli
in italiano (gerarchia it).

Quando avete individuato un gruppo che vi interessa leggere, basta cliccare sul
suo nome nell'albero dei gruppi. Nel riquadro in alto a destra compariranno i titoli
degli articoli, accompagnati dal nome dell'autore e dalla data (se non riuscite a
leggere tutto, potete modificare la larghezza delle varie colonne andando sulla
barra posta subito sopra alla finestra e trascinando le righe di separazione tra i vari
campi; la stessa operazione può essere fatta negli altri riquadri della finestra). Gli
articoli che non avete ancora letto (inizialmente tutti) compariranno in neretto;
cliccando sul titolo, Netscape si collegherà con il server e recupererà il corpo
dell'articolo, che verrà mostrato nella finestra in basso. Inoltre, l'articolo verrà
marcato come letto, e il titolo verrà scritto in carattere normale, o scomparirà del
tutto dall'elenco (dipende se nel menu Options è selezionato Show All
Messages o Show Only Unread Messages; in quest'ultimo caso, gli articoli
già letti scompariranno dall'elenco). I filoni di risposte (thread) sono mostrati a
scaletta, in modo simile a quanto avviene per i nomi dei gruppi; anche qui,
cliccando sui quadratini con i simboli - e + è possibile espandere o ripiegare
l'albero. Mediante i pulsanti Next e Previous, posti nella parte superiore della
finestra, è possibile muoversi nell'elenco dei titoli; mediante il bottone Thread è
possibile marcare come letto l'intero filone di risposte attualmente selezionato (utile
per thread poco interessanti); mediante il bottone Group è possibile marcare come
letto l'intero gruppo.

Per intervenire è necessario utilizzare uno dei cinque pulsanti posti sulla sinistra,
secondo lo schema seguente:

To: News
Permette di scrivere e pubblicare un nuovo
articolo nel gruppo attualmente selezionato
To: Mail
Permette di scrivere e spedire un messaggio di
posta elettronica
Re: News
Permette di scrivere e pubblicare nei gruppi
interessati una risposta all'articolo attualmente
selezionato
Re: Mail
Permette di scrivere e spedire una risposta
privata, via E-mail, all'autore dell'articolo
attualmente selezionato
Re: Both
Permette di scrivere una risposta all'articolo
selezionato, che sarà pubblicata nei gruppi
interessati e spedita anche per E-mail all'autore
dell'articolo


Mediante il pulsante Forward è invece possibile spedire via E-mail una copia
dell'articolo attualmente selezionato (si usa se volete farlo leggere a qualcuno che
non segue i gruppi di discussione).

Quando selezionate uno di questi pulsanti, comparirà una nuova finestra. Nella
parte inferiore, vi è lo spazio per scrivere il proprio intervento; se avete inserito
nella configurazione una vostra firma testuale (signature), essa verrà
automaticamente inserita in fondo. Nella parte superiore, vi è l'elenco delle righe di
intestazione che potete compilare; mediante il menu View potete visualizzare
alcune righe che inizialmente non lo sono, oppure eliminare le righe che non vi
interessano; selezionando l'opzione Show All vengono mostrate tutte le righe
esistenti. Per il significato delle singole righe, è opportuno leggere le sezioni della
guida riguardanti le intestazioni degli E-mail e dei newsgroup (in particolare, non
dimenticate di imparare l'uso del crossposting e del follow-up). Dopo aver
composto l'intervento e riempito l'intestazione, potete spedire il messaggio
premendo sul bottone Send. Se volete accludere al messaggio un file binario,
premete sul pulsante Attach e selezionate il nome del file da spedire; non
dimenticate però che i file binari vanno pubblicati solo nei gruppi di discussione
esplicitamente dedicati a questo.

Se volete leggere gruppi da un news server diverso da quello inserito nella
configurazione, è sufficiente selezionare Open News Host nel menu File e
inserire il nome del server; comparirà nella finestra in alto a sinistra un nuovo
albero di gruppi. Potrete poi rimuovere il server, se lo desiderate, con l'opzione
Remove News Host nello stesso menu.

 

14.11. Come funziona la cache di Netscape? Posso accedervi direttamente?
- N E - Netscape utilizza l'hard disk del computer per memorizzare i documenti che
l'utente carica dalla rete, in modo da poterli richiamare immediatamente se
l'utente, ad esempio tramite il pulsante Back, lo richiede. La dimensione e la
locazione della cache può essere specificata nella configurazione, ma, come
default, la cache è situata in una directory denominata appunto CACHE, posta
all'interno di quella di Netscape.

Nelle versioni 1.x, la cache è costituita da un grande numero di file con estensione
.MOZ, che corrispondono in realtà ciascuno ad uno degli iperoggetti caricati
dall'utente (gli ipertesti, le immagini in esse contenute...), e sono memorizzati
proprio nel loro formato originario (gli ipertesti come HTML, le immagini come
GIF o JPG... viene solo modificato il nome del file e l'estensione).

Nella versione 2.0, vale esattamente quanto detto sopra, con l'ulteriore vantaggio
che i file vengono salvati con la propria estensione, modificando soltanto il nome:
pertanto, esaminando il contenuto della directory sarà possibile distinguere il tipo di
file dall'estensione (o, per gli utenti di Windows 95 che usano Gestione Risorse,
dall'icona visualizzata accanto al nome del file).

Un utente attento può allora andarsi a ripescare i documenti appena visti anche
dopo essersi scollegato, semplicemente cercando l'opportuno file, per tentativi o ad
esempio riconoscendolo dalla data e dall'ora, che corrispondono al momento in cui
è stato caricato dalla rete il documento. Consigliamo però l'uso di qualche
programma specializzato nel recupero dei documenti nella cache (per es., gli ottimi
Netscape Cache Explorer o UnMozify) è comunque altamente consigliato.
Dalla cache possono quindi essere recuperate le immagini incluse negli ipertesti,
che come detto non vengono salvate insieme all'ipertesto quando si seleziona
Save As.

 

14.12. Come si installa e si configura Eudora?
P N - Eudora è il più comune programma di posta elettronica, ed esiste in due versioni
(Eudora Light e Eudora Pro); la versione Pro è un programma commerciale,
ma la versione Light è distribuita come cardware, e può essere reperita facilmente
in rete, tanto che viene solitamente fornita dai provider. La versione più recente
attualmente disponibile, per Windows, è la 1.5.2., e viene distribuita sotto forma di
archivio autoscompattante, ossia di un unico file denominato EUDOR152.EXE che,
quando eseguito, provoca la creazione dei vari file del programma, tra cui un file
denominato README.TXT contenente le istruzioni per l’installazione. L’archivio
non comprende il manuale del programma, che viene distribuito, in formato Word
per Windows, all’interno di un altro archivio eseguibile denominato
15MANUAL.EXE. Questi file, per chi non li trovasse via FTP, possono essere
richiesti per posta elettronica spedendo un messaggio a
[email protected], contenente nel corpo uno o più dei seguenti
comandi, uno per riga:

get freeware
Win/Eudora.hqx
Recupera l'archivio di Eudora
Light, codificato in formato
BinHex
get freeware
Win/Eudora.uu
Recupera l'archivio di Eudora
Light, codificato in formato
UUEncode
get freeware Win/doc.hqx
Recupera il manuale di Eudora
Light, codificato in formato
BinHex
get freeware Win/doc.uu
Recupera il manuale di Eudora
Light, codificato in formato
UUEncode


Per poter utilizzare i file che vi verranno spediti, è necessario disporre di un
programma per la decodifica del formato che avete richiesto (una versione
vecchia di Eudora andrà benissimo).

Per installare il programma è necessario seguire la seguente procedura:

1.Creare una directory per Eudora; da DOS, tramite il comando md: ad
esempio

md c:\eudora

2.Copiare l'archivio eseguibile EUDOR152.EXE nella directory che avete
appena creato;
3.Eseguire l'archivio stesso (da DOS, basta digitare eudor152);
4.Eudora ha bisogno di una directory temporanea, ossia di un posto dove
scrivere file per breve tempo quando ne ha bisogno. Se non disponete di
niente del genere, create da qualche parte una directory a questo scopo
(nomi tipici sono temp o tmp); una volta trovata una directory adatta allo
scopo, è necessario settare la variabile d'ambiente TMP in modo che punti a
questa directory. In parole povere, questo significa modificare il file
autoexec.bat (da DOS, ad esempio con il comando edit
c:\autoexec.bat) e inserire la seguente riga, in modo che venga
eseguita ogni volta che avviate il computer:

set TMP=c:\temp

(dove al posto di c:\temp dovrete indicare il nome completo della vostra
directory temporanea);

5.Da Windows, creare una icona per Eudora;
6.Se volete, cancellate dalla directory di Eudora il file EUDOR152.EXE,
oppure spostatelo su un dischetto in modo da conservarlo e poterlo
riutilizzare in caso di necessità.

E' possibile, con una singola copia di Eudora, gestire la posta di più persone sullo
stesso PC. Per fare questo, occorre, una volta installato Eudora come sopra
indicato, creare - oltre alla directory di Eudora e a quella temporanea - una
directory per ciascuno degli utenti, quindi creare una icona per ciascuno degli
utenti stando attenti a modificare la riga di comando in modo che, dopo il nome del
file eseguibile di Eudora, sia riportata la directory corrispondente all'utente
interessato; ad esempio, se avete creato tre directory c:\utente1,
c:\utente2, c:\utente3, ed Eudora è installato nella directory c:\eudora,
dovrete fare in modo di avere tre icone di Eudora nelle cui righe di comando (che,
una volta create le icone, potete modificare, in Windows 3.1, premendo una sola
volta sull'icona e quindi premendo Alt e Invio) compaiano rispettivamente le tre
stringhe:

c:\eudora\eudora.exe c:\utente1\
c:\eudora\eudora.exe c:\utente2\
c:\eudora\eudora.exe c:\utente3\

Ad ogni persona potrete ora far corrispondere una delle tre icone; ciascun utente
dovrà aprire il proprio programma e configurarlo come segue.

Dopo aver installato il programma, è necessario configurarlo, selezionando
l’opzione Settings nel menu Special (le indicazioni seguenti si riferiscono alla
versione 1.5.2.). Ecco le principali informazioni che dovrete inserire: nel riquadro
Getting Started dovrete inserire il nome della vostra mailbox (POP Account,
solitamente coincidente con il vostro indirizzo di posta elettronica) e il vostro nome
(Real Name), nel riquadro Personal Information l’indirizzo a cui volete
ricevere le risposte ai vostri messaggi (Return Address, solitamente anche
questo pari al vostro indirizzo di posta elettronica), nel riquadro Hosts,
nell’apposita riga, il server SMTP che userete per spedire i messaggi (solitamente
coincide con il computer citato nel vostro indirizzo di posta elettronica, ossia con la
parte di indirizzo che segue @). Prima di parlare del resto delle opzioni, è
importante discutere del settaggio di una casella che modifica profondamente il
modo di comportarsi del programma: la casella Immediate Send nel riquadro
Sending Mail. Se essa è barrata, i messaggi che scrivete saranno spediti non
appena li avrete scritti, altrimenti i messaggi saranno messi in coda (queued) e
mandati tutti insieme ad un vostro successivo comando. Il primo tipo di
funzionamento vi conviene se siete collegati in permanenza alla rete, il secondo se
vi collegate via modem (nel qual caso dovrete comporre i messaggi, metterli in
coda e, mentre siete collegati, effettuare solo la spedizione).

Nel riquadro Checking Mail potete settare altre opzioni, come da tabella
seguente:

Check for mail
every X minutes
Se indicate un numero diverso da zero,
ogni tot minuti il programma si
collegherà automaticamente alla vostra
mailbox per verificare se è arrivata
posta per voi. Conviene barrarla solo
se siete collegati permanentemente alla
rete (non via telefono).
Skip big messages
Se barrata, i messaggi oltre una certa
dimensione non verranno scaricati
automaticamente, ma saranno lasciati
sul server.
Send on check
Se barrata, e nel caso in cui non
abbiate selezionato Immediate Send,
tutte le volte che controllate se è
arrivata posta verranno anche spediti i
messaggi che avete composto e messo
in coda nel frattempo.
Save password
Se barrata, la password della vostra
mailbox verrà memorizzata sull'hard
disk, il che vi risparmierà il fastidio di
inserirla tutte le volte, ma non è il
massimo della sicurezza.
Leave mail on
server
Se barrata, la posta prelevata non
verrà cancellata dalla vostra mailbox;
se non barrata, la posta sarà scaricata
e rimossa. (Si veda il problema dello
scaricamento della posta.)


Nel riquadro Sending Mail, oltre alla già citata Immediate Send, potete
settare le seguenti opzioni:

May use
quoted-printable
Se non barrata, disabilita l'uso
della codifica quoted-printable
(usatelo se spedite posta a
persone che non riescono a
ricevere correttamente questi
messaggi).
Word wrap
Se barrata, verranno
automaticamente inseriti degli "a
capo" nei messaggi in partenza,
in modo da contenere ciascuna
riga entro una larghezza
predefinita.
Keep copies of outgoing
mail
Se non barrata, i messaggi che
spedite non verranno
memorizzati sul vostro
computer.
Use signature
Se non barrata, non potrete
usare una signature (firma
testuale).


Nel riquadro Attachments potrete stabilire il tipo di codifica usata per i file binari
che accluderete ai vostri messaggi (operazione di cui si riparlerà): le scelte sono
tra MIME, ossia base 64, e BinHex, e la modalità consigliata è la prima, a meno
che non dobbiate spedire i file a persone che lavorino in ambiente Macintosh. E'
possibile inoltre specificare la directory (Attachment directory) in cui si
vuole che siano memorizzati i file binari acclusi ai messaggi che ricevete: per
modificarla basta premere sulla barra (il valore di default è la directory MAILBOX
all'interno di quella in cui è installato Eudora). Infine, barrando la casella Put
text attachments in the body of the message è possibile far sì che i
file binari vengano inclusi nel corpo del messaggio e non come file esterni.

Nel riquadro Fonts & Display potrete stabilire, tra le altre cose, i font da
utilizzare per visualizzare i messaggi sullo schermo (Screen Font) e per
stamparli (Print Font).

Nel riquadro Getting Attention potrete controllare le azioni che Eudora farà
per attirare la vostra attenzione quando arriva nuova posta; in particolare, se avete
una scheda audio correttamente configurata Eudora farà emettere un suono
all'altoparlante. Potete modificare questo suono, a patto di disporre di un vostro
campione digitalizzato in formato .WAV; basterà premere sulla barra che compare
nel riquadro e selezionare il vostro file.

Quanto sopra dovrebbe essere sufficiente per far funzionare correttamente
Eudora; tuttavia, si possono aggiungere alcune indicazioni. Innanzi tutto, il POP
Account deve corrispondere nella realtà al login di cui disponete presso il server
POP3. Tipicamente, questo significa che se il nomeutente che costituisce la
prima parte del vostro indirizzo di posta elettronica differisce dal login con cui vi
collegate al provider, quello da utilizzare è il secondo, e in questo caso il POP
Account differisce dal vostro indirizzo di posta elettronica, che vi converrà invece
inserire nella configurazione nella riga Return Address. (Diciamo pure che di
questi particolari tecnici dovrebbe occuparsi il provider, e dovrebbe essere lui a
dirvi come riempire i vari campi della configurazione, ma visto che spesso non lo
fa...)

Oltre a questo, potrebbero esserci dei problemi nell'usare Eudora per spedire
messaggi tramite server SMTP particolarmente vecchi, che non provvedono ad
inserire automaticamente la data nei messaggi in partenza. Se quindi ricevete
indietro dei messaggi che avete spedito, con indicazioni del tipo "manca la data",
leggete il file README.TXT posto nella directory di Eudora per ulteriori spiegazioni.

 

14.13. Come si usa Eudora?
P N - - Sul vostro schermo, quando caricate Eudora, sono presenti due “mailbox”,
denominate In e Out. (Se non sono visibili, potete selezionare la relativa opzione
nel menu Mailbox.) Nella mailbox In sono contenuti i messaggi in arrivo, nella
Out quelli in uscita. Notate che queste “mailbox”, di cui si continuerà a parlare per
tutto il paragrafo, sono conservate sul vostro computer, all’interno della directory
di Eudora, e sono una cosa ben diversa dalla vostra casella di posta elettronica,
che è invece situata sul computer del vostro provider; semplicemente, sono dei
"contenitori di messaggi" che vi serviranno per tenere un po’ d’ordine nella vostra
posta. A ciascuno dei vostri messaggi corrisponderà difatti una riga in una
mailbox, in cui saranno evidenziati la data, il mittente o destinatario, la lunghezza e
l’argomento, più una prima colonna nella quale vi saranno fornite informazioni sullo
stato del messaggio, tramite codici spiegati nel seguito; facendo doppio clic sulla
riga corrispondente al messaggio verrà aperta una nuova finestra in cui potrete
leggere o modificare il messaggio stesso.

Le operazioni di base sono molto semplici. Ad esempio, per spedire un messaggio,
selezionate l’opzione New Message nel menu Message; comparirà una nuova
finestra, che conterrà in alto le righe di intestazione, che conviene riempire per
prime, e in basso uno spazio per inserire il testo del messaggio. Dopo aver scritto il
vostro messaggio, se avete selezionato la casella Immediate Send nella
configurazione, potrete spedire immediatamente il messaggio premendo il bottone
Send; altrimenti, potrete metterlo in coda per la spedizione, all’interno della
mailbox Out, premendo il bottone Queue. (Comparirà un solo bottone, a seconda
della vostra scelta di configurazione.) In quest’ultimo caso, dovrete poi spedire
tutti i messaggi in coda selezionando Send Queued Messages nel menu File,
dopo esservi collegati con il provider; se, nella configurazione, avete barrato la
casella Send On Check i messaggi in coda saranno spediti anche quando
controllate se vi è arrivata posta (come spiegato più sotto). I messaggi nella
mailbox Out che sono stati già inviati correttamente sono indicati, nella prima
colonna, dalla lettera S; quelli in coda, in attesa di essere spediti, dalla lettera Q.
Potete comunque, in ogni momento, modificare lo stato di coda di ciascun
messaggio, aprendolo (doppio clic sulla riga corrispondente) e selezionando
Change | Queueing nel menu Message; dalla finestra che comparirà, potete
stabilire di mettere il messaggio fuori coda, in modo che non sia spedito fino a
nuovi ordini (Don't send: i messaggi in questo stato sono segnalati con un pallino
nero) o anche decidere una data ed un'ora dopo la quale spedirlo. Se avete messo
il messaggio fuori coda, comunque, ricordate di chiudere la finestra del messaggio
con il classico bottone di chiusura e non, invece, premendo sul pulsante Queue.

In cima alla finestra di composizione del messaggio vi sono alcune icone; partendo
da sinistra, la seconda vi permette di specificare se al termine del messaggio deve
essere apposta la firma testuale (signature) specificata nella configurazione o no;
la terza vi permette di specificare il formato per la codifica del messaggio e dei
suoi attachment (MIME Base 64 o BinHex); quelle rimanenti, sulla destra,
corrispondono alle relative opzioni del riquadro Sending Mail, di cui si è già
parlato nel paragrafo relativo alla configurazione di Eudora.

Quando volete controllare se vi è arrivata posta, dando un’occhiata alla vostra
casella postale, basterà selezionare Check Mail nel menu File, ovviamente
purchè siate collegati con il provider. Se vi sono messaggi per voi, il programma
provvederà a prelevarli dalla casella e a spostarli sul vostro computer, all’interno
della mailbox In; a seconda di quello che avete specificato nella configurazione, i
messaggi saranno rimossi dalla casella postale oppure lasciati là. Con un doppio
clic sulla riga corrispondente a ciascun messaggio potrete visualizzarlo e leggerlo; i
messaggi contrassegnati da un pallino nero sono quelli che non avete ancora letto.

Nel caso non abbiate selezionato la casella Immediate Send, ma abbiate invece
selezionato nella configurazione la casella Send On Check, ogni volta che
selezionate Check Mail, oltre che prelevare i messaggi in arrivo, il programma
provvederà a spedire i messaggi in uscita che avete messo in coda.

Se volete rispondere ad un messaggio, selezionatelo all’interno della mailbox In,
quindi scegliete Reply nel menu Message: comparirà una finestra in cui potrete
scrivere il messaggio in risposta. L’argomento di un messaggio in risposta, per
convenzione, è quello del messaggio originario preceduto dalla sigla Re: (reply):
pertanto tale riga di intestazione, in questo caso, sarà già stata riempita per voi.
All’interno della finestra in cui scriverete il corpo del messaggio, inoltre, troverete
il testo del messaggio a cui si sta rispondendo, riportato come citazione (ossia
preceduto dal carattere >); potrete cancellare le parti che non interessano e
lasciare quelle che invece volete accludere alla vostra risposta, in modo che il
destinatario possa a sua volta rileggere ciò che vi aveva scritto e non perdere il filo
del discorso (non esagerate con questa possibilita'...). Potrete anche inserire altro
testo, copiato in precedenza, come citazione, selezionando Paste As
Quotation nel menu Edit. Nella mailbox In, i messaggi a cui avete risposto
sono evidenziati dalla lettera R.

Se volete spedire a qualcuno una copia di un messaggio ricevuto, selezionatelo
nella mailbox In, quindi scegliete Forward nel menu Message; comparirà un
nuovo messaggio contenente una copia del messaggio ricevuto, evidenziato come
citazione, che dovrete completare riempiendo la riga To:. I messaggi inoltrati ad
altre persone sono evidenziati dalla lettera F nella colonna di stato. Una operazione
simile è la redirezione, che si compie selezionando Redirect nel menu Message;
la differenza è che, in questo caso, il messaggio figurerà come spedito dal mittente
originale (anche se verrà segnalato che è passato attraverso la vostra casella),
mentre nel caso del forward il messaggio figurerà come spedito da voi. I messaggi
rediretti sono evidenziati dalla lettera D nella colonna di stato.

Per evitare di scrivere tutte le volte gli indirizzi che usate più spesso, Eudora vi
offre la possibilità di creare dei soprannomi (nicknames). Aprite la finestra
Nicknames tramite il menu Window; premendo il bottone New potrete inserire un
nuovo soprannome: compare una finestra in cui inserire il nuovo soprannome; vi è
inoltre una casella che, se barrata, vi permette di inserire il soprannome nella "lista
dei destinatari" (vedi sotto). Il soprannome verrà poi inserito nell'elenco, e voi
dovrete soltanto scrivere, nella parte sinistra della finestra, l'indirizzo (o gli indirizzi,
separati da virgole o scritti su righe diverse) di E-mail ad esso corrispondente.
Analogamente, aprendo la finestra dei soprannomi ed evidenziandone uno nella
parte sinistra della finestra, potrete nella parte destra modificare l’indirizzo a cui
volete farlo corrispondere. Dopo aver fatto ciò, e aver chiuso la finestra salvando i
cambiamenti apportati, potrete usare i soprannomi creati; questo significa che, se
ad esempio avete creato il soprannome Beppe per l’indirizzo
[email protected], potrete inviare un messaggio a questo indirizzo
semplicemente scrivendo Beppe nella riga To: del messaggio; Eudora provvederà
a sostituire il soprannome con l’indirizzo vero e proprio. Potete anche creare un
soprannome per il mittente o destinatario di un messaggio, selezionando il
messaggio e quindi l'opzione Make Nickname nel menu Special. In questo
caso, comparirà la solita finestrella in cui vi viene chiesto il soprannome e se
volete inserirlo nella lista dei destinatari.

La "lista dei destinatari" (recipient list) dovrebbe contenere i soprannomi relativi
alle persone cui scrivete più spesso; difatti, potrete spedire messaggi a queste
persone in modo semplificato, selezionando le opzioni situate nella seconda parte
del menu Message (New Message To...) e quindi il soprannome del destinatario,
che comparirà nel menu stesso. Potrete inserire un indirizzo nella lista dei
destinatari anche evidenziando con il mouse il soprannome all'interno di un
messaggio e selezionando Add As Recipient nel menu Special. Dallo stesso
menu potrete rimuovere elementi da questa lista, con l'opzione Remove
Recipient. Inoltre, potete aggiungere o togliere soprannomi dalla lista aprendo la
finestra Nicknames e aggiungendo o rimuovendo il pallino nero che compare
nello spazio subito a sinistra del soprannome, operazione effettuata facendo doppio
clic in tale punto.

Dal menu Window potete richiamare la finestra Signature, nella quale potete
inserire qualche riga di firma (tipicamente contenente nome, indirizzo di E-mail,
professione e organizzazione...) che verrà automaticamente apposta a tutti i
messaggi in partenza (anche se voi, scrivendo il messaggio, non la vedrete), a
meno che non specifichiate diversamente nella configurazione o non utilizziate la
casella di controllo posta in cima alla finestra di composizione dei messaggi per
disattivarla.

Come detto, è possibile trasmettere via E-mail dei veri e propri file binari,
contenenti immagini o programmi o qualsiasi altra cosa, a patto di codificare i file
binari in modo che essi appaiano come un testo ASCII (o meglio, come un insieme
di caratteri alfanumerici); il destinatario dovrà poi decodificare il file per poterlo
utilizzare. Per accludere con Eudora un file binario al messaggio che si sta
componendo è necessario selezionare Attach File nel menu Message,
operazione che provocherà anche il riempimento automatico della riga di
intestazione Attachments:. Eudora provvederà a codificare automaticamente il
file all’atto della spedizione; come visto, il formato di codifica può essere MIME
Base 64 o BinHex; viene specificato nella configurazione ma può essere
modificato per ogni singolo messaggio usando l'apposita casella di controllo (la
terza da sinistra) nella parte alta della finestra di composizione dei messaggi.

Analogamente, ricevendo messaggi che includono file binari codificati in uno dei
due formati, Eudora provvederà automaticamente a decodificare i file e a salvarli
nella directory specificata nella configurazione (di default, essa si chiama
MAILBOX ed è situata all'interno della directory di Eudora). Se invece i file binari
sono inseriti nel corpo del messaggio e codificati ad esempio con UUEncode, sarà
necessario salvare il file su disco, sotto forma di file .TXT, e decodificare il file
con un programma esterno. Per salvare un messaggio su disco, è sufficiente
evidenziarlo nella mailbox cui appartiene e selezionare Save As nel menu File.

In ogni momento, potete cancellare un messaggio da qualsiasi mailbox,
selezionando Delete nel menu Message. Vi verrà chiesta conferma; in caso
affermativo, il messaggio non sarà cancellato, ma spostato nella mailbox Trash,
che potrete comunque in ogni caso visualizzare selezionando Mailbox | Trash.
Per eliminare davvero i messaggi, dovrete "svuotare il cestino" selezionando
Empty Trash nel menu Special.

Per organizzare la vostra posta, potete in ogni momento creare altre "mailbox"
dentro Eudora, oltre alle tre create di default (In, Out e Trash); è sufficiente
selezionare Mailbox | New. Una volta fornito un nome per la nuova mailbox,
comparirà una riga ad essa corrispondente nel menu Mailbox, che potrete
utilizzare per visualizzare la mailbox. Tuttavia, i messaggi in arrivo continueranno a
essere scaricati nella mailbox In, e quelli in partenza ad essere memorizzati nella
mailbox Out; potrete usare le nuove mailbox soltanto trasferendoci dentro
messaggi da altre mailbox, utilizzando il menu Transfer. Selezionando in tale
menu la riga corrispondente ad una determinata mailbox, verrà infatti trasferito in
essa il messaggio attualmente evidenziato. È possibile selezionare un gruppo di
messaggi adiacenti tenendo premuto il tasto Shift, o più messaggi non adiacenti
con Ctrl. È anche possibile rinominare o cancellare le mailbox dalla finestra
Mailboxes richiamabile dal menu Window. Inoltre, se, quando si crea una
mailbox, si barra la casella Make it a folder, si creerà in realtà un "cassetto"
in cui potrete poi spostare una o più mailbox (nella finestra Mailboxes,
selezionando il cassetto dal menu a tendina e utilizzando i pulsanti posti al centro) o
crearne di nuove. In questo modo potrete organizzare gerarchicamente le vostre
mailbox. Ad intervalli regolari, le mailbox vengono compattate per occupare meno
spazio sul disco; questa operazione richiede uno spazio extra sull'hard disk,
altrimenti riceverete messaggi di errore. Potrete forzare l'esecuzione di questa
operazione selezionando Compact Mailboxes nel menu Special.

Se vi serve, è possibile stampare messaggi (File | Print), cercare un
determinato testo all'interno dei messaggi (Edit | Find | Find) o ordinare i
messaggi di una mailbox secondo vari criteri (Edit | Sort).

Uscendo dal programma, nel caso abbiate messaggi in coda, in attesa di essere
spediti, vi verrà chiesto se volete spedirli prima di uscire, volete uscire e basta
(Just quit), oppure volete tornare al programma (Cancel). Tipicamente, se
siete scollegati dalla rete la vostra scelta sarà la seconda, in quanto per poter
spedire i messaggi dovete essere collegati.
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