| 12.1. Che cos'è MIME?
Che cos'è un "tipo MIME" (Content-type)? |
| - N - - |
MIME (Multipart Internet Mail Extension) è un sistema di comunicazione
pensato
per permettere la spedizione tramite E-mail (e, per estensione, la circolazione sulla
rete)
di dati binari codificati in modo diverso, in modo che a ciascun flusso di dati venga
associata una intestazione che specifica sostanzialmente il tipo di oggetto codificato
(immagine, testo, programma...) e il formato con cui è stato memorizzato. Questo
perchè, come già detto, i sistemi per la trasmissione di posta elettronica (protocollo
SMTP) sono studiati per trasportare correttamente al più i primi 128 caratteri del codice
ASCII (sostanzialmente i caratteri alfanumerici), mentre all'interno di un file binario
possono essere contenuti tutti e 256 i caratteri possibili; per questo motivo, per la
spedizione di dati binari è necessario prevedere un sistema di codifica.
Molti tipi di trasmissioni di dati, tra cui la posta elettronica e il protocollo HTTP
usato per
il World Wide Web, prevedono quindi che il contenuto vero e proprio sia preceduto,
all'interno delle righe di intestazione, da una indicazione del tipo
Content-type: oggetto/formato
dove al posto di oggetto vi è una parola chiave che specifica il tipo di oggetto (es.
text, image...) e al posto di formato vi è una parola chiave che specifica il formato
(ad esempio, se l'oggetto è un testo, plain, html...). Ogni coppia oggetto/formato
costituisce un tipo MIME (MIME type o content-type); per poter essere utilizzato, un
tipo MIME deve prima essere proposto in via sperimentale (i tipi sperimentali si
riconoscono in quanto l'oggetto e/o il formato iniziano per x-) e poi registrato
seguendo una procedura standardizzata.
Dal punto di vista del normale utente, visono un paio di occasioni in cui si entra in
contatto con i tipi MIME:
quando si configurano le "helper application" per il proprio browser, viene
solitamente richiesto di associare una eventuale applicazione esterna ad un dato
tipo MIME, ossia in parole povere ad un determinato tipo di oggetto memorizzato
in un formato che l'applicazione esterna sappia trattare;
con alcuni programmi di E-mail per specificare il tipo di codifica da adottare
quando si inviano file binari.
Dal punto di vista del programmatore di siti WWW, invece, è fondamentale sapere che
tutti i documenti restituiti all'utente da uno script CGI devono recare la corretta
intestazione MIME in modo da indicare al browser dell'utente di quale tipo di oggetto si
tratti.
Infatti, nelle intestazioni di un messaggio di E-mail si può incontrare l'indicazione
standardizzata:
Content-Transfer-Encoding: codifica
da cui si può risalire al tipo di codifica utilizzato per la spedizione dell'oggetto.
MIME
prevede alcune codifiche standard, tra cui le più usate sono 7 bit,
quoted-printable e base64; altri tipi di codifica utilizzati, come UUEncode o
BinHex, non sono standard e dovrebbero quindi progressivamente scomparire.
I programmi di posta elettronica o di lettura dei newsgroup che utilizzano il sistema
MIME devono (o meglio, dovrebbero) inserire tra le righe di intestazione la riga:
MIME-Version: 1.0
in modo da permettere all'utente e ai programmi di decodifica di aspettarsi che il
messaggio rispetti gli standard succitati. La 1.0 è l'unica versione di MIME esistente al
momento. |
| 12.2. Che cos'è un
proxy? |
| - N E - |
Un proxy server è un programma (e, per estensione, il computer su cui
esso viene
eseguito) che svolge la funzione di "agente" per gli utenti di altri computer.
Difatti,
configurando i propri programmi di comunicazione perchè sfruttino un proxy -
tipicamente situato su un computer diverso dal proprio - tutte le richieste di
comunicazione, come ad esempio la richiesta di caricamento di un ipertesto, non saranno
fatte dal proprio computer direttamente al sito remoto, ma verranno fatte al proxy
server; il programma di proxy si occuperà poi di contattare il sito remoto, farsi spedire
l'oggetto desiderato, e "girarlo" al computer dell'utente. Apparentemente,
questa può
sembrare una perdita di tempo (e talvolta lo è, se il sistema non è ben studiato);
tuttavia,
l'operazione può presentare molti vantaggi: ad esempio il proxy dispone solitamente di
una propria "cache", nella quale memorizza tutti gli oggetti recuperati negli
ultimi tempi;
se un utente richiede di caricare un oggetto, ad esempio un ipertesto, che è già stato
richiesto qualche tempo prima da un altro utente, e si trova quindi memorizzato sul
proxy, esso provvede a spedirglielo direttamente, senza dover ricontattare il sito remoto,
e quindi molto più velocemente di quanto succederebbe se il computer dovesse
attendere la lunga e lenta connessione con il sito remoto.
Ma il vantaggio essenziale del proxy è legato alla sicurezza: infatti, il proxy viene
spesso
utilizzato in congiunzione con un firewall, sullo stesso computer; nel caso del firewall
tutti i messaggi provenienti dalla zona protetta devono comunque passare e venire
esaminati da quel computer, per cui tanto vale aggiungere su di esso anche funzioni,
come quella della cache, tipiche del proxy; in questo caso, la presenza del proxy insieme
al firewall non provocherà nessun rallentamento rispetto alla presenza del solo firewall. |
| 12.3. A cosa servono
quegli URL contenenti strani simboli come #, ?, +, % ? |
| - N E - |
Allo scopo di rendere gli URL estremamente flessibili, è possibile
includere al loro
interno una serie di dati che non riguardano direttamente l'individuazione
dell'iperoggetto
che con essi si vuole recuperare, ma sono piuttosto informazioni ulteriori che devono
essere comunicate dal browser al server e viceversa. In particolare:
Il carattere #, posto al termine di un indirizzo che individua un ipertesto, serve ad
individuare una particolare posizione (un capitolo, un titolo, una voce di
glossario...) al suo interno; mentre un normale URL ipertestuale provoca da parte
del browser la visualizzazione dell'inizio della pagina, un URL di questo tipo farà
sì che la pagina venga visualizzata a partire da un punto del testo individuato dalla
parola che segue il carattere #, grazie ad una particolare tag inserita in tale punto
dell'ipertesto. Un esempio sono gli URL che corrispondono ai singoli paragrafi di
questa guida.
Il carattere ?, posto al termine di un indirizzo che individua - normalmente - un
programma CGI, indica che la stringa seguente costituisce una serie di argomenti
da passare al programma suddetto: un caso tipico sono i programmi di ricerca nei
database, in cui la parte dopo ? tipicamente indica gli argomenti da cercare e
altre caratteristiche della ricerca, ed è spesso generata da un FORM
precedentemente riempito. In alcuni particolari URL, dopo ? può essere posta
semplicemente una parola, che viene ricercata all'interno dell'iperoggetto indicato
dall'URL (questa possibilità deve essere predisposta dal server; in generale,
l'utente non dovrà mai inserire a mano un URL contenente un punto
interrogativo).
Il carattere + è stato introdotto in quanto l'URL non può contenere spazi, mentre
spesso gli argomenti di ricerca posti dopo un punto interrogativo li contengono (si
pensi ad esempio ad un nome e cognome, o a più parole...): pertanto il +
sostituisce gli spazi all'interno di questi argomenti.
Il carattere % serve per inserire negli URL alcuni caratteri speciali che
normalmente non potrebbero essere inseriti, ed è seguito dal codice ASCII del
carattere in oggetto, scritto in esadecimale.
In generale, a parte forse #, gli utenti non avranno mai la necessità di scrivere un URL
contenente questi caratteri: saranno il browser e/o altri iperoggetti a generare questi
indirizzi. |
| 12.4. Che cos'è una
BBS? Posso collegarmi a una BBS via Internet? |
| - N E - |
Una BBS (Bulletin Board System) è semplicemente un computer dotato di uno
o più
modem e su cui viene eseguito un apposito programma di gestione. Questo programma
permette a tutti gli utenti autorizzati (ossia dotati di un proprio login e una propria
password) di entrare nel sistema tramite un proprio modem, chiamando un numero di
telefono che è collegato ai modem della BBS. Nel sistema sono posti archivi di file, aree
messaggi, giochi interattivi, e tutto quanto il gestore della BBS (detto SysOp o System
Operator) vuole mettere a disposizione degli utenti autorizzati. Ciascun utente dispone
generalmente di un tempo d'accesso limitato e di un tetto massimo alla quantità di file
che si possono prelevare dall'archivio della BBS; la quantità precisa varia a seconda del
"livello" di partecipazione alla BBS. Un nuovo utente, che non possiede un login
autorizzato, può generalmente collegarsi, ricevendo però un tempo d'accesso molto
ridotto; mano a mano che esso "partecipa" alla BBS, ad esempio copiando file dal
proprio computer all'archivio della BBS, sale di livello e riceve privilegi maggiori.
In buona sostanza, questi sistemi, molto in voga negli anni '80 e ancora adesso molto
diffusi, permettevano di fare "in piccolo" e solo tra i loro relativamente pochi
utenti
quello che si può fare con Internet (dialogare via computer, copiare file); prima
dell'avvento di Internet rappresentavano spesso l'unica alternativa ai negozi per il
reperimento di software e l'unica possibilità di comunicazione diretta tra utenti di
computer, specialmente piccoli (PC, Amiga...). Molte BBS, nel tempo, hanno reso
possibile la comunicazione tra di loro, e sono pertanto nate vere e proprie "reti di
BBS"
(ad esempio FidoNet).
Alcune BBS hanno cominciato a connettersi a Internet in modo da fornire anche questo
servizio ai loro utenti autorizzati. Poichè una BBS è semplicemente un computer, a
ciascuna BBS connessa a Internet corrisponde quindi un IP numerico e un nome
letterale; normalmente, noto il nome Internet della BBS, ci si collega ad essa tramite
TELNET; il computer remoto richiederà login e password, proprio come se ci si stesse
connettendo direttamente tramite il numero telefonico della BBS, e quindi permetterà
l'accesso di conseguenza. |
| 12.5. Che cos'è FSP? |
| - - E - |
FSP (File Service Protocol) è un protocollo di alto livello studiato per
migliorare il
protocollo FTP. Esso svolge le stesse operazioni, ma presenta alcuni vantaggi, quale ad
esempio quello di poter trasmettere anche solo alcune parti di file, utile nel caso che la
copia di un lungo file si interrompa a metà: mentre con l'FTP è necessario ritrasmettere
l'intero file, con l'FSP si può trasmettere solo la parte mancante, e sarà il programma
stesso a provare a ricollegarsi finchè non riesce a ricevere tutto il file. Ovviamente
questo protocollo, seppure simile, è incompatibile con l'FTP: non si può accedere
tramite
FSP a un sito FTP e viceversa.
Sfortunatamente, proprio perchè migliore dell'FTP, l'FSP è stato subito sfruttato da due
categorie di utenti della rete generalmente non molto benvolute: i pirati informatici e i
copiatori di immagini pornografiche. Entrambi questi tipi di utenti hanno bisogno di
trasmettere in modo sicuro file molto grossi, e hanno subito imparato a servirsi di questo
protocollo. Come conseguenza, l'FSP è stato quasi bandito da molte parti della rete, e
molti siti FSP sono stati chiusi dai proprietari dei rispettivi computer. Al momento
attuale, pertanto, si continua ad usare il vecchio, obsoleto FTP, mentre l'FSP è usato
(quasi) solo dai pirati. Un vero peccato. |
| 12.6. Che cos'è
FTPMAIL? Come funziona? |
| - N E - |
FTPMAIL è un programma cliente FTP installato su alcuni computer e
abilitato a
ricevere ordini tramite E-mail. In questo modo, un utente di rete che non ha accesso
diretto a tutta la rete, ma può usare soltanto la posta elettronica, può accedere
ugualmente ai siti FTP, spedendo un E-mail all'indirizzo del server FTPMAIL
contenente opportune indicazioni sui file da recuperare; il programma FTPMAIL
provvederà a recuperare tali file e a spedirli all'utente tramite posta elettronica
(quindi
codificati in modo opportuno, generalmente con UUEncode).
Per utilizzare un server FTPMAIL basta spedire al suo indirizzo un messaggio
contenente al suo interno (subito dopo le righe di intestazione) i comandi FTP che esso
deve eseguire. Un tipico messaggio ad un server FTPMAIL, per recuperare il file
ftp://ftp.pippo.com/pub/programmi/superpippo.zip potrebbe allora
essere:
open ftp.pippo.com
cd /pub/programmi/
binary
get superpippo.zip
quit
Si noti l'assenza di indicazioni nel comando open dopo il nome del sito, il che indica un
accesso anonimo, e il comando cd con il percorso che inizia per / (per indicare che la
directory seguente è posta nella root directory del computer ftp.pippo.com) e finisce
per / (per indicare con chiarezza che programmi è una directory e non un file).
In seguito all'invio di questo messaggio, dopo un periodo di tempo che può anche essere
di alcuni giorni, in funzione dell'affollamento del server, si riceverà un E-mail
contenente
i file richiesti (talvolta suddivisi in più messaggi, se troppo grossi). Normalmente,
questi
file saranno stati in precedenza codificati (altrimenti non avrebbero potuto essere
trasmessi via posta elettronica) e quindi andranno successivamente decodificati, a meno
che non si disponga di un programma di posta elettronica che effettua automaticamente
la decodifica.
Per ricevere via E-mail una breve guida all'uso di FTPMAIL si può spedire al server un
messaggio contentente al suo interno, dopo le intestazioni, la sola parola help. Molti
server presentano un comando che spedisce all'utente anche la lista aggiornata dei
server FTPMAIL esistenti, che normalmente è inclusa anche nella guida. Alcuni
indirizzi di server FTPMAIL in Europa sono:
[email protected]
[email protected]
Si ricordino tuttavia per l'utilizzo di questo servizio alcune norme di netiquette:
Se potete accedere direttamente al sito, poichè disponete di un collegamento
completo a Internet, fatelo. Usate FTPMAIL solo in casi disperati, in cui il
collegamento con il sito FTP dove è posto il file da recuperare è troppo lento o
difficile da stabilire. Ricordate che FTPMAIL è un servizio pensato per gli utenti
dotati solo della casella di posta elettronica e non dell'accesso completo alla
rete.
Evitate di sovraccaricare i siti. Usate sempre il server meno affollato tra quelli
più vicini (dopo un po' di prove capirete qual è: normalmente i server forniscono
informazioni sull'affollamento nella loro risposta). A questo scopo, è utile farsi
spedire una lista aggiornata dei server. |
| 12.7. Che cosa sono
PostScript e PDF? |
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PostScript è un particolare linguaggio di programmazione mirato alla
creazione di testi.
In pratica, i file PostScript (.PS) sono documenti, un po' come i file .DOC di Word o
.SAM di AmiPro, anche se la struttura interna è completamente diversa. Per poter
vedere i documenti PostScript da Windows è necessario disporre di un interprete per
questo linguaggio; l'interprete comunemente usato si chiama GhostScript, e con esso si
può far funzionare il programma GhostView che permette di visualizzare i documenti sul
video e di stamparli. Anche i font usati dai documenti PostScript sono di tipo diverso:
non è possibile usare i font True Type di Windows, ma è necessario disporre dei font
Adobe Type 1 (alcuni dei quali vengono forniti con GhostScript). Le stampanti laser
sono solitamente capaci di stampare tranquillamente i file PostScript, anche senza
disporre di un interprete come GhostScript.
PDF (Portable Document Format) è un formato recentemente introdotto per
permettere la trasmissione sulla rete di documenti che contengano al proprio interno
anche grafica e impaginazioni non memorizzabili con i formati TXT o HTML o con gli
altri formati normalmente usati; tramite questo formato si possono trasmettere ad
esempio pagine di riviste esattamente come sono sulla carta. Questi documenti sono al
momento generati solo dal programma Adobe Acrobat, e per visualizzare questi
documenti esiste il programma Acrobat Reader. |
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