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ARTICOLO SU EMINEM
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Eminem, Slim Shady, Marshall Mathers

Non una, ma ben tre diverse identità si nascondono dietro questo ragazzo dall'apparenza normale, biondo, con gli occhi azzurri, che nel giro di due anni è stato capace di rivoluzionare la scena hip hop internazionale, realizzando un concetto che i puristi del rap credevano impossibile: portare al vertice delle classifiche il rap scritto e cantato dai bianchi.

Marshall Bruce Mathers III nasce nel 1972 in un sobborgo di Kansas City. Infanzia e adolescenza sono periodi difficili, ricordati con amarezza, vissuti in compagnia di una madre iperprotettiva ed in assenza di una figura paterna di riferimento. Il padre infatti, abbandona il tetto familiare quando Marshall è ancora in fasce e, da quel momento, tronca ogni contatto con figlio ed ex moglie. I primi 12 anni sono un continuo spostamento da una città all'altra, alla ricerca per Marshall di una scuola che non sia la strada e, per sua madre, di un lavoro dignitoso che le consenta di far quadrare i precari conti familiari. Nel 1984, i due si trasferiscono definitivamente in un quartiere della periferia est di Detroit, dove Marshall comincia a frequentare (saltuariamente e con risultati molto modesti) la Lincoln Junior High e la Osbourne High School.

Detroit è una delle metropoli più "black" degli Stati Uniti, regno della musica "soul", crocevia di moltissime culture diverse e sede di una delle case discografiche che maggiormente hanno influenzato la musica rap / hip hop degli ultimi 20 anni: la defunta Motown Records. Ed è proprio a Detroit che Marshall scopre il genere musicale che gli cambierà definitivamente la vita, la valvola di sfogo ideale per la sua esistenza fatta di precarietà e continue privazioni... in una sola parola, a Detroit Marshall scopre il rap.

Il materiale artefice di questa scoperta è il fratello minore di sua madre (Ronnie), grazie al quale Marshall impara i fondamenti della cultura hip hop e la musica dei vari Ice Cube, Ice T, LL Cool J, ecc. Già a 13 - 14 anni Marshall si esercita nelle gare di freestyle, sfida gli altri giovani rappers della scuola e del vicinato e raffina le sue doti naturali da vero MC quali la parlantina svelta, la voce nasale e la capacità innata di scrivere rime e recitarle con scioltezza. Allontanatosi progressivamente dall'ambiente scolastico, comincia a farsi strada (non senza le inevitabili difficoltà) in una società interamente gestita e governata da persone di colore, entrando in contatto con una cultura con cui subito si identifica perchè figlia di circostanze ed esperienze molto simili a quelle del suo recente passato. E' in questo contesto che nascono i suoi alter-egos Eminem e Slim Shady ed è in questo contesto che scrive i primi brani che poi convoglieranno nel suo primo album, interamente autoprodotto e distribuito in poche centinaia di copie, dal titolo "Infinite". 

In termini commerciali l'album si rivela un disastro. Eminem viene accusato di imitare i rapper da cui trae ispirazione e di non avere uno stile personale nello scrivere le rime. Le recensioni lo stroncano e le radio locali si rifiutano di trasmettere i suoi pezzi... ma Eminem si da per vinto. Abbandonati definitivamente gli studi, senza un lavoro stabile e con una moglie (Kim Scott) ed una figlia (Hailey Jade) a carico, nel 1998 si autofinanzia nuovamente e pubblica un mini album di 8 tracce dal titolo "The Slim Shady EP".

Questa volta i risultati sono più soddisfacenti, non tanto in termini di vendite, quanto per i giudizi finalmente positivi che gli vengono attribuiti da stampa e radio locali. Sulla scia del crescente rispetto ottenuto della comunità nera di Detroit, Eminem prende parte a vari progetti musicali, partecipa a gare di freestyle in giro per gli Stati Uniti e viene chiamato ad incidere brani con artisti affermati come Kid Rock, Royce Da 5'9' e Limp Bizkit.

Nel 1999 una copia di "The Slim Shady EP" arriva (in circostanze tuttora misteriose) nelle mani di Andre Young, leggendario produttore della costa occidentale meglio noto come Dr. Dre, nonchè fondatore della crew N.W.A. e presidente della Interscope Records. Dr. Dre intuisce subito le potenzialità del giovane Marshall e decide di metterlo sotto contratto per la sua etichetta. Nel giro di pochi mesi i due danno vita all'album "The Slim Shady LP", una versione "allungata" del precedente mini album "The Slim Shady EP". La mano esperta di Dre si sente moltissimo nelle produzioni dei vari brani, soprattutto nei due destinati ad irrompere nel mercato discografico mondiale: "My Name Is" e "Guilty Conscience".

"My Name Is" è, obiettivamente, un brano scritto apposta per scalare le hit di MTV, ma al di la dell'aspetto più "facile" e "commerciale" dell'album, è importante sottolineare che nei suoi testi Marshall non rinnega in alcun modo il periodo della sua vita vissuto in povertà, senza il supporto di amici veri, senza ideali in cui credere e senza punti di riferimento all'interno della sua famiglia. Al contrario lo esalta e lo descrive con disarmante sincerità in molti dei suoi brani cosiddetti "non commerciali" (ovvero non influenzati dalle esigenze del mercato) come "Brain Damage", "If I Had" e nella melanconica "Rock Bottom", in cui recita: "I feel like I'm walking a tight rope / Without a circus net / I'm popping percasete / I'm a nervous wreck / I deserve respect / But I work a sweat / for this worthless check  (trad: Mi sento come se camminassi su una corda tirata / Senza una rete da circo / Sto picchiando sulle percussioni / Sono un rottame nervoso / Merito rispetto / Ma lavoro come un matto / per questo assegno senza valore).

Il lato serio è quindi presente nella musica di Eminem, ma viene volutamente messo da parte per lasciare spazio all'autoironia, al sarcasmo ed alla capacità di mettersi in discussione. Una scelta azzardata che porta ad Eminem critiche da parte di comunità omosessuali, religiose, personaggi politici ed associazioni di genitori che lo accusano di istigare alla violenza, all'omofobia ed al razzismo, addossandogli colpe che nella realtà dei fatti hanno radici totalmente estranee al rap ed alla musica in generale. Eminem diventa così, suo malgrado, il capro espiatorio di una protesta su scala mondiale, così come lo era stato Marylin Manson qualche anno prima... e, sempre come nel caso di Marylin Manson, tutto il clamore e le polemiche sollevate finiscono per creare l'effetto contrario, ovvero trasformano "The Slim Shady LP" in un incredibile successo di vendite. Per Eminem resta una sola prova ancora da superare: bissare il successo di "The Slim Shady LP" con il nuovo album "The Marshall Mathers LP", uscito nel 2000. 

Come in ogni sequel che si rispetti, in "The Marshall Mathers LP" tutti gli ingredienti che avevano caratterizzato il precedente album si ripresentano amplificati in maniera esponenziale. Ritroviamo quindi brani traboccanti di ironia, sberleffo, sarcasmo e odio viscerale nei confronti di sua madre ("Kill You"), di sua moglie ("Kim"), delle boy band e degli altri idoli del mondo dei teen-agers ("The Real Slim Shady" e "Marshall Mathers")... ma anche brani che si distanziano molto dai canoni della musica rap, andando a toccare le corde della vera e propria canzone d'autore, come la celeberrima "Stan", una storia tragica e dolorosa capace di far scorrere i brividi lungo la schiena.

Grazie a questo mix di brani forti e riflessivi, alternati a brani ironici e sprezzanti, Eminem riconquista i vecchi fan, torna ai vertici delle classifiche e colleziona numerosi giudizi positivi da parte della critica che incorona "The Marshall Mathers LP" uno dei migliori album del 2000 e gli attribuisce svariati riconoscimenti tra cui ben 3 Grammy Awards.

La critica lo rispetta e i fan lo acclamano ad ogni suo concerto, ma sul piano personale per Marshall le cose vanno molto diversamente. E' spesso costretto a difendersi dalle accuse di diffamazione rivoltegli non soltanto da associazioni e correnti politiche, ma anche da membri della sua stessa famiglia. Nel mese di Marzo del 2001 divorzia dalla moglie Kim e subisce diversi processi per aggressione e porto abusivo di arma da fuoco. Viene condannato a 2 anni di reclusione ma gli viene accordata la libertà condizionata.

Quando concerti o processi non lo tengono impegnato, Eminem torna in sala di registrazione per ultimare i pezzi di "Devil's Night", un nuovo progetto discografico nel quale Marshall torna ad affiancarsi agli altri componenti della sua crew di Detroit, i Dirty Dozen (o D12). Il ruolo di Dr. Dre stavolta è limitato alla supervisione di  2 o 3 brani, mentre la produzione generale dell'album è affidata interamente ad Eminem che, per l'occasione, inaugura l'etichetta discografica "Shady Records". 

"Devil's Night" non è propriamente "il terzo album di Eminem" perchè i sei componenti dei D12 (Bizarre, Kon Artis, Proof, Kuniva, Swifty e, appunto, Eminem) si alternano al microfono in maniera tale da dare l'impressione di una crew senza leader, o meglio, di una crew che non ha bisogno di un leader. Il ruolo di Eminem all'interno dei vari brani non è predominante, cosa che ha fatto storcere il naso a molti dei suoi vecchi fan, delusi nel vederlo relegato ad un ruolo da semplice co-protagonista. 

Circondato dalle solite polemiche, l'album approda nei negozi il 19 Giugno 2001 e si piazza saldamente al vertice delle classifiche di vendita. Voci di corridoio sostengono che Eminem stia già preparando i pezzi per il nuovo album (questa volta senza l'accompagnamento degli altri D12), la cui uscita sembra prevista nei primi mesi del 2002.

Quel che è certo, è che la stella di Eminem continuerà a brillare ancora per molto, molto tempo.

Luke - 25/07/2001
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