TRUCCHI ED INGEGNI PER IL MOTOCICLISTA COREOGRAFICO 3
LA RAGAZZA
Cos'e' che vi fa piu' arrabbiare: il primo moscerino che si pianta sulla vostra visiera
(giusto al centro) appena lavata o la vostra ragazza che vi chiede di andare in auto a fare
shopping un sabato mattina di meta' luglio, quando e' tutta la settimana che guardate
le previsioni del tempo, passate un paio d'ore a sera a rimirare la vostra moto in garage e
magari ci salite anche sopra e fate "brumbrum" con la voce?
Penso la seconda, vero?
Questo lo dico perche' e' capitato anche a me. Cosa fare allora?
Dunque, quando ho conosciuto la "luce dei miei occhi", Alessandra,  avevo uno splendido
VFR750 blu/viola scuro metallizzato. Ammetto che era una moto "comodosa" "silenziosa"
"rassicurante" , ma soprattutto era "blu/viola metallizzato", un colore che faceva
letteralmente impazzire la mia Ale. Dopo quasi 33.000 km su questo gioiello della tecnica,
la folgorazione: mi innamorai del CBR900!! Bene, primi giri perlustrativi in cerca di un
buon usato, contrattazioni, i vari "ti do la mia quanto vuoi in aggiunta", i vari "la tua non
vale niente non la vuole nessuno quindi ti do poco", mi sono accordato per uno splendido
CBR900 giallo/nero e viola. La presentazione ufficiale con Alessandra avvenne un sabato
pomeriggio e gia', appena la vide, notai come il suo labbro superiore si increspo' in segno di
lieve disprezzo.
Ci facemmo un giro di un'oretta alla fine del quale il verdetto fu: "con questa non ci vengo piu'
 in giro!".
"Ma perche?" chiesi io.
"Be', e' scomoda, non ha le maniglie e vibra sulle pedane! Io non ci vengo in giro!"
Questo suono' come una condanna all'ergastolo per me. Il successivo mese si spiego' tra
litigate (tu vai sempre in moto!) e riappacificazioni (che palle sti' negozi!) finche',
complice anche il concessionario str... dovetti restituire il mio adorato 900 e prenderne
un altro, ma stavolta nero.
Tutto nero.
Immaginate la mia sorpresa quando Alessandra, girandoci intorno, mi chiese: "Ma e' come l'altra?"
"Certo, stesso modello e stesso anno" risposi.
"mmm...pero'..." emisero in un sussurro le sue rosee labbra.
Il giretto stavolta duro' 4 massacranti ore, alla fine delle quali il verdetto divenne:
"Be', non e' il VFR, ma basta abituarsi un po'..." e "le maniglie? Bo!
Mi appoggio al serbatoio..." e "vibra anche meno, mi sembra, e poi vuoi mettere come ci sta
il nero con il grigio/titanio delle scritte?"
Avete capito maschietti? E la prossima volta che andate  a cambiare la moto portatevi la vostra
ragazza, fatele vedere cosa vi piace ed i colori disponibili, e fatela scegliere.
E' un piccolo sacrificio, lo so, ma accontenterete lei e voi, le due cose che amate di piu'.

Emanuele Sali
 

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