LA GUIDA SU STRADA
TRUCCHI ED INGEGNI PER IL MOTOCICLISTA
COREOGRAFICO 2
Il cavalletto
E’ estate, c’e’ un caldo pazzesco rivoli
di sudore scorrono sul vostro viso e voi non vedete l’ora di tuffarvi in
quello splendido specchio d’acqua che avete di fronte. Parcheggiate la
moto come viene, vi togliete casco e giubbino (senza maniche), vi sfilate
i pantaloni come neanche superman saprebbe fare e vi gettate nel refrigerante
naturale del lago. La vostra ragazza vi raggiunge poco dopo, vi abbracciate
e vi scambiate qualche effusione; non troppe senno’ vi denunciano…
E alla moto non ci pensate piu’? Bravi!
Mentre voi limonate duramente probabilmente
il vostro cavalletto sta’ sprofondando nell’asfalto come il grissino nel
tonno di una famosa pubblicita’ e quando voi tornerete dalla vostra cavalcatura
probabilmente la troverete a riposo distesa su un fianco: poco male se
e’ un’enduro, ma se e’ una bella 996 rossa fiammante penso che non vi fara’
tanto piacere.
Questo accade perche’ purtroppo d’estate
l’asfalto si scalda enormemente ed i 200 e passa chili del vostro gioiello
vanno a finire tutti sui pochi cmq della base del vostro cavalletto, che
inesorabilmente affonda. Cosa fare allora? Evitate il solito sasso da metterci
sotto, o di parcheggiarla sulla ghiaia, e’ piu’ utile un pezzo di legno
di 5-10 cm di lato spesso non piu’ di mezzo cemtimetro ed il problema e’
risolto!!!
Come dite? Non avete spazio sotto la sella?
E la borsa che la vostra ragazza si porta
sempre dietro, a qualcosa servira’! O no?
Emanuele Sali