La sonda Stardust transiterà il 2 novembre nei pressi dell'asteroide Annefrank
Incontri nello spazio
di Claudio Elidoro
| Non è la prima volta che, nel corso di una missione
spaziale, si ha lopportunità di effettuare osservazioni non previste dal piano di
volo. E successo con la sonda Galileo, passata nelle vicinanze dei due asteroidi
Gaspra e Ida, e con la missione NEAR, transitata nei pressi dellasteroide Mathilda. Il giorno 2 novembre lopportunità si presenterà anche alla missione Stardust. La sonda, infatti, sfreccerà a oltre 25 mila km orari ad una distanza di 3000 chilometri dallasteroide Annefrank. La distanza del fly-by, le ridotte dimensioni dellasteroide (circa 4 chilometri di diametro) e soprattutto la geometria dellincontro non permetteranno, purtroppo, di avere immagini che mostreranno in dettaglio la superficie di Annefrank. Si tratterà, comunque, di una preziosa occasione per verificare le procedure di volo di Stardust ed, eventualmente, apportare le opportune correzioni. La sonda spaziale, lanciata il 7 febbraio 1999, ha come obiettivo scientifico quello di accostarsi alla cometa Wild-2 e recuperare il materiale cometario espulso nello spazio. Uno dei momenti critici della missione sarà il 2 gennaio 2004, quando Stardust transiterà ad una distanza di soli 150 km dal nucleo di Wild-2. Dopo aver raccolto i campioni, la sonda ritornerà sulla Terra. Il suo rientro, altro momento delicato della missione, è previsto per il 15 gennaio 2006. Lopportunità di effettuare un test sul corretto funzionamento delle procedure di
guida della sonda è stata colta al volo dai responsabili della missione. Fonte: NASA-JPL |
| Indietro |