Cade ancora un altro meteorite nelle desolate lande dell'Irkutsk

Siberia di nuovo nel mirino

di Claudio Elidoro

Sembra quasi diventata un'abitudine. Di quelle, per�, che si vorrebbe perdere al pi� presto. Per gli abitanti della vasta regione Siberiana comincia in effetti a diventare pericolosamente frequente l'essere inquadrati nel mirino degli oggetti provenienti dallo spazio.
Nel 1908 lo scenario fu quello della tundra di Tunguska: gli alberi di oltre duemila chilometri quadrati di foresta siberiana furono abbattuti dall'esprosione di un oggetto celeste di una cinquantina di metri di diametro.  Nel 1947 tocc� agli abitanti di un piccolo villaggio tra le montagne Sikhote-Alin, spettatori atterriti di una pioggia di frammenti ferrosi che provenivano dalla disgregazione di un corpo celeste stimato di oltre 1000 tonnellate.
Questa volta � toccato agli abitanti di Bodaibo, una sperduta cittadina della regione siberiana dell'Irkutsk.

Gioved� 3 ottobre hanno visto un grosso oggetto luminoso cadere dal cielo. Il movimento della palla di fuoco era reso ancora pi� inquietante dalla presenza di un forte rumore, come di tuono. I testimoni raccontano che nel momento in cui il misterioso oggetto ha raggiunto il suolo si � visto un intenso bagliore accompagnato da una forte scossa, come di terremoto.
Dalle testimonianze raccolte, gli scienziati dell'Istituto di fisica solare e terrestre, una delle strutture di ricerca dell'Accademia Russa delle Scienze presenti in Siberia, hanno dedotto che potrebbe essersi effettivamente trattato di un grosso meteorite. Il punto di impatto sarebbe tra le colline che separano la cittadina di Bodaibo da quella di Balakhninsky, fortunatamente lontano da ogni zona abitata.
Le prime notizie d'agenzia non riportano infatti danni n� alle persone n� alle cose. Gi� sono scattate le ricerche per riuscire a recuperare i frammenti dell'oggetto celeste e saperne di pi� sulla sua provenienza.

Gli esperti calcolano che ogni anno sulla Terra cadono circa 30 mila meteoriti. La maggior parte di essi, per�, finisce in mare o in zone desertiche cosicch� non solo risulta impossibile recuperarli e studiarli, ma anche solamente raccogliere qualche testimonianza sulla loro caduta.
Lo studio di queste "pietre cadute dal cielo" � di fondamentale importanza perch� ci consente di conoscere meglio quali furono gli ingredienti dai quali, quattro miliardi e mezzo di anni fa, si � formato il nostro Sistema Solare.

Fonte: Pravda

 

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