Ridimensionate le probabilità che si verifichino eventi come quello siberiano del 1908
Nuove statistiche per i piccoli impatti
di Claudio Elidoro
| Fortunatamente non tutti gli oggetti che bombardano la
Terra raggiungono il suolo. Ci pensa infatti l'atmosfera a disintegrare quelli più
piccoli o di minor consistenza. Fino ad ora, però, non era mai stato intrapreso uno studio accurato di questi eventi. Il motivo principale di questa lacuna è certamente legato al fatto che l'attenzione dei ricercatori è rivolta soprattutto ai proiettili più grossi e pericolosi. Non meno importante, però, è la difficoltà oggettiva di una analisi di questo tipo. Un grosso
contributo a questi studi è stato recentemente dato dal mondo militare. I risultati dell'analisi di questi dati sono stati recentemente pubblicati da Nature e
ci fanno tirare un sospiro di sollievo. Il gruppo di studio di Peter Brown
(University of Western Ontario - Canada) è giunto infatti alla conclusione che le
esplosioni di oggetti con dimensioni dell'ordine dei 50-100 metri sono meno frequenti di
quanto si pensasse. Mentre fino ad ora si pensava che la frequenza di eventi di questo tipo fosse di uno
ogni 200-300 anni, l'analisi effettuata dal gruppo di Peter Brown ha suggerito che tale
stima deve essere ridimensionata. Lo studio, infatti, giunge alla conclusione che un
evento tipo-Tunguska si verifica all'incirca una volta ogni mille anni. Fonte: Nature |
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