Chiesti al Congresso USA 125 milioni di dollari per un nuovo telescopio
Gli astronomi battono cassa
di Claudio Elidoro
| Potr� sembrare eccessivo, ma le spese che riguardano
la scoperta e lo studio degli asteroidi vicini alla Terra (NEO) si possono a pieno titolo
considerare un investimento sul futuro dell'umanit�. Una affermazione che � scontata per
gli addetti ai lavori, ma che pu� diventare motivo di discussione per tutti gli altri.
Quando poi in gioco ci sono cifre con molti zeri � logico aspettarsi che la discussione
diventi rovente. Rischiando di passare in secondo piano gli scopi ultimi
dell'investimento. Fino ad ora la ricerca sui NEO ha avuto come obiettivo l'individuazione degli oggetti pi� grandi, con dimensioni dal chilometro in su. Asteroidi la cui caduta sarebbe non solo micidiale per intere nazioni, ma in grado di sconvolgere il clima di tutto il pianeta minacciando la sopravvivenza di ogni forma di vita. Di questi oggetti ne sono gi� stati individuati oltre trecento, ma gli astronomi ritengono che la lista sia ancora lontana dall'essere completa. Se estendiamo il nostro interesse anche a quelli un po' pi� piccoli, con diametro di
qualche centinaio di metri, il numero dei potenziali proiettili cresce a dismisura mentre,
altrettanto drammaticamente, cala il numero di quelli a noi noti. Tutt'altro che da sottovalutare, dunque, la potenziale pericolosit� dei NEO di
dimensioni inferiori al chilometro. Per questo motivo gli astronomi della Cornell
University hanno ufficialmente chiesto al Congresso degli Stati Uniti che vengano
messi a bilancio 125 milioni di dollari per la costruzione di un nuovo telescopio. Joseph Burns, astronomo e docente della Cornell University, � categorico e sostiene che � giunto il tempo di un cambio di passo nella ricerca: "Se vogliamo affrontare seriamente il problema della difesa dagli impatti dobbiamo attivare una precisa strategia osservativa e potenziare le attuali risorse. L'individuazione dei NEO di 300 metri richiede infatti strumenti cento volte pi� potenti di quelli attualmente dedicati a queste ricerche." Pi� che giustificata, dunque, la richiesta degli astronomi, ma che succeder�?
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