Il suggerimento proviene dagli studi di un geologo non professionista

Nuovo cratere da impatto
in Germania... forse

Da oltre vent'anni Gunter Lang, un tedesco con l’hobby della geologia, raccoglie dati e campioni di terreno nel bacino di Amoneburg (regione dell’Hessen, distretto di Marburgo) alla ricerca di conferme della sua ipotesi. L’idea che lo anima � trovare le prove che quella depressione di 14 chilometri e mezzo di diametro sia il risultato di un impatto meteoritico.
Dopo queste lunghe e appassionate ricerche amatoriali, adesso sembra proprio che finalmente scendano in campo i professionisti e anche la scienza ufficiale cominci ad occuparsi di Amoneburg. La mole di dati raccolta da Gunter Lang � infatti allo studio di Markus Harting, geologo di Karlsruher, che conta di avere risposte concrete nel giro di qualche settimana.

A sinistra una pittoresca veduta del bacino di Amoneburg
e a destra un'immagine di Gunter Lang con un reperto
.

Nell’attesa di una conferma dalle analisi microscopiche, l’origine non geologica della struttura sembrerebbe quasi certa grazie al ritrovamento di tectiti e shatter cones. Le tectiti, infatti, sono gocce di materiale fuso espulse dalla zona dell’impatto e condensatesi durante la ricaduta al suolo mentre gli shatter cones sono strutture geologiche a forma di cono (il termine inglese significa letteralmente "coni fratturati") formatesi nelle rocce per effetto dell’onda d’urto innescata dalla smisurata potenza dell’esplosione.
La struttura di Amoneburg, dunque, sarebbe il risultato della caduta di un oggetto con diametro di alcune centinaia di metri avvenuta nel Triassico, circa 230 milioni di anni fa.

Vista la mancanza di dati di laboratorio e in attesa dei risultati delle analisi di M. Harting � logico aspettarsi che non tutti concordino con l’ipotesi impattiva.
In tal senso si �, ad esempio, pronunciato Wolf Stefan Vogler, geologo dell’Universit� Philipps di Marburgo, che ritiene la struttura di origine geologica e avanza forti dubbi sul fatto che le tectiti e gli shatter cones siano effettivamente riconducibili al bacino di Amoneburg.
La classificazione definitiva del cratere quale cicatrice di un impatto deve dunque essere rinviata. Se dalle analisi venisse una conferma dell’ipotesi di G. Lang, Amoneburg sarebbe la terza struttura di impatto tedesca dopo quelle di Ries in Baviera (diametro 24 Km) e Steinheim nel Baden-Wurttemberg (diametro 3,8 Km), originatisi entrambi 15 milioni di anni fa.

Fonte: Oberhessische Press (in tedesco)

 

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