LA FAVOLA DI CROCO Correva Croco, giovinetto aitante, gli occhi ridenti dal bel gioco accesi e il disco roteava ben distante ad Ermes che affannato, a bracci tesi, con atletico balzo l’afferrava e poi veloce, presa la rincorsa, a sua volta l’attrezzo rilanciava all’amico fanciullo, a tutta forza. Oh, mala sorte! Croco non l’agguanta, ma sulla fronte tenera lo piglia e senza un grido a terra poi si schianta, facendola del suo sangue vermiglia. Piange il divino Ermes disperato, ma il padre Zeus tendendo la sua mano trasforma Croco in fiore profumato, rosso e prezioso…ed è lo ZAFFERANO. (Elena Zucchini)