RECCO Recco ospitale, amica del viandante, città industriosa, nobile, sincera, del tuo torrente a picco sul versante, discende la statale alla riviera. Fra spazi terrazzati e muri a secco, fra chiome di castani e argentei ulivi, in bella vista Salto guarda Recco dalla serena pace dei declivi. Avegno, poi, che dalle età lontane offre il suono che sollevar fa il cuore, invita con le celebri campane ad onorare il nome del Signore. Il degradare dolce della valle , giunge a lambir l’antica Corticella che dell’Aurelia rimane alle spalle , aprendo una finestra vasta e bella. S’inerpica la strada alta sul mare, da un diadema adornata di bei fiori. Il Golfo Paradiso puoi mirare là dove termina il torrente Sori. Recco tenace, forte è la tua gente, colpita duramente dalla guerra ; Questa memoria è scritta in ogni mente , ma tu ridesti slancio alla tua terra. Nicoloso, Assereto son tuoi figli, così Liceti, il nobile scienziato . lungimiranti e saggi nei consigli, hanno donato lustro al tuo passato . Ed ora, a picco, ardito su quei flutti rimane a guardia il chiostro francescano a immaginar galere con i frutti di merci ambite e di coraggio umano. Carlo Di Gifico